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BTP : Che cos’è? Pro e contro, rischi e se vale la pena

Il BTP è uno strumento di gestione del risparmio che può rivelarsi parecchio utile a causa della sua liquidità e della sua garanzia. Si tratta di uno strumento a basso rischio ma all’aumentare della sua durata entrano in campo dei fattori che ne aumentano il rischio.

BTP : Che cos'è? Pro e contro, rischi e se vale la pena

Analizziamo insieme le caratteristiche principali del BTP per capire se i “pro” lo rendono uno strumento che ti potrebbe essere utile. I rischi ad esso associati potrebbero farti tentennare, ma non sono da sottovalutare neanche il BTP Italia e il BTP Futura.

Cos’è il BTP

BTP è l’acronimo di “Buono del Tesoro Poliennale” e rappresenta un titolo di debito (obbligazione) emesso dallo Stato italiano. Tutt’oggi si tratta di una delle metodologie di gestione del risparmio più amate dagli italiani.

Probabilmente non si tratterà della migliore delle opzioni dal punto di vista redditizio, ma resta un’ottima opzione in quanto a basso rischio per i propri risparmi.

I BTP vengono emessi dal Dipartimento del Tesoro tramite cedula fissa posticipata pagata ogni 6 mesi. La scadenza dei BTP è varia, pertanto possono essere richiesti con scadenza a 3, 5, 7, 10, 15, 20, 30 e 50 anni.

Da non sottovalutare il fatto che trattandosi di cedole a tasso fisso, il BTP è soggetto a oscillazioni durante la sua durata. Le variazioni saranno maggiormente visibili tanto più lunga sarà la scadenza dello stesso.

Rischi

I rischi del BTP sono dovuti alla suo non essere molto redditizio e alla sua durata. A causa del poco guadagno, infatti, ti converrà investire una cifra piuttosto ingente, e quindi un maggior capitale a rischio. Allo stesso tempo ti converrà richiederne uno con scadenza maggiore, ma le fluttuazioni che vi saranno durante la “vita” del BTP metteranno a maggior rischio il capitale, e lo sarà per parecchi anni.

È altamente consigliato di tenere sempre in considerazione il PIL. Per valutare la convenienza di un BTP bisogna tenere in considerazione anche la situazione politica e lo stato dei bilanci pubblici statali.

In generale è sempre una buona idea tenere in considerazione tutte le opzioni di investimento, ma ci sentiamo di sconsigliarti di affidarti solamente al BTP. In particolare i rischi aumentano col passare degli anni al punto che sarebbe meglio optare per una soluzione quale i titoli di Stato a tasso variabile piuttosto che il BTP a 15,20,30 o 50 anni.

Pro e contro

Il BTP è in grado di offrire cedole costanti e certe che vengono garantite direttamente dallo Stato italiano ogni 6 mesi. Da non sottovalutare l’elevata liquidità dei BTP e la possibilità di avere un flusso cedolare costante grazie alle varie scadenze del mercato.

L’ultimo “pro” da tenere in considerazione consiste nel fatto che è possibile sottoscrivere buoni per multipli di €1.000 a partire proprio da €1.000.

Non vi sono particolari “contro” se non il fatto che le fluttuazioni e la sua durata ti metteranno di fronte a due scelte: depositare una cifra ragionevole per “poco” tempo (parliamo comunque di anni) al fine di avere una redditualità interessante, o depositare per molti anni una cifra abbastanza elevata (altrimenti non ne varrebbe la pena) nella speranza di un maggior guadagno, sacrificando però la sicurezza dell’investimento (si verrebbe ai rischi che ti abbiamo descritto precedentemente).

Vale la pena fare BTP?

Dipende. Come in tutti i casi bisogna prendere in considerazione le proprie necessità e poi valutare se pro e contro fanno al caso tuo.

Il BTP ha continuato ad “evolversi” negli ultimi anni, per cui una delle sue “varianti” potrebbe fare maggiormente al caso tuo.

Il BTP Italia è stato emesso nel 2012 e differisce dal classico BTP principalmente per 4 caratteristiche: Il rendimento si basa su un tasso fisso e viene annunciato alla fine della sottoscrizione, il criterio di indicizzazione si basa sull’inflazione italiana (ciò che sconta realmente il risparmiatore italiano), le cedole hanno durata di 4, 6 o 8 anni e sono stati concepiti specificatamente per risparmiatori e investitori retail.

Proprio su quest’ultimo punto, gli investitori retail, si basa il BTP Futura. Si tratta di un nuovo strumento lanciato recentemente per finanziare le spese che il Governo sta affrontando per fronteggiare la situazione di emergenza portata dal Coronavirus.

Conclusione

In conclusione è innanzitutto necessario capire se si punta ad un risparmio o ad un investimento retail. Nel primo caso ti consigliamo di valutare pro e contro, al fine di capire se questo strumento, utile ma non eccezionale, può fare al caso tuo. Nel secondo caso il BTP Italia o il BTP Futura potrebbero venirti maggiormente incontro.


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