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Borse valori asiatiche: indici di Asia

Le borse valori sono dei sistemi di scambio organizzato in cui vengono scambiate materie prime, azioni, titoli, derivati e strumenti finanziari.

Tra le principali borse mondiali troviamo: Nasdaq, Japan Exchange Group, Shanghai Stock Exchange, Hong Kong Exchange, London Stock Exchange Group, Shenzhen Stock Exchange, Saudi Stock Exchange, TMX Group, BSE India Limited e National Stock Exchange of India.

Come si può dedurre da questo breve elenco, numerose tra le maggiori borse mondiali sono collocate nel continente asiatico. Ovviamente possiamo vedere in questo elenco i Paesi principali del continente come Giappone, Cina, Hong Kong e India.

Le 5 principali borse asiatiche

Tokyo Stock Exchange

La Japan Exchange Group appare da anni nei notiziari italiani, nei giornali e telegiornali che si occupano di finanza e gode di una certa popolarità, il suo indice di riferimento è il famoso “Nikkei”. Questa fama è data anche dal grande miracolo economico giapponese che grazie alle grandi aziende di elettronica ha spinto la borsa di Tokyo oltre confine attirando capitali occidentali. Il mercato giapponese è già molto sviluppato e ricco di imprese all’avanguardia come: Honda, Toyota, Suzuki, Canon, Sony e Panasonic tutte aziende che avrete sicuramente già sentito. Altro punto di forza della borsa nipponica è la stabilità politica del Paese e della moneta “Yen”, ormai ad un punto di picco questo mercato ha dimostrato di poter tenere testa alle borse d’oltre oceano senza problemi.

Shanghai Stock Exchange

La borsa di Shanghai era una piazza secondaria fino a poco tempo fa, ma nell’ultimo lustro ha ricevuto un forte impulso dal governo cinese che ha deciso di spingere le quotazioni.

Il governo ha inoltre predisposto delle azioni speciali quotate in dollari per gli investitori internazionali, nonostante questa mossa d’integrazione la borsa di Shanghai non ha ancora accolto al massimo gli investitori stranieri. Questa mancata apertura è anche data dalle norme restrittive che controllano la quantità di capitali esteri investiti in moneta locale e aziende cinesi, in seguito a questo tipo di scelta strategica il governo cinese può decidere di svalutarsi a proprio piacimento, cosa che ha già fatto in passato con la propria moneta, lo “Yuan”. Quarta al mondo per capitalizzazione la borsa cinese di riferimento vedrà molto probabilmente una forte crescita viste le numerose aziende in crescita nel Paese che prima o poi dovranno quotarsi.

Hong Kong Stock Exchange

L’Hong Kong Stock Exchange ha come indice di riferimento l’ “Hang Seng”. È una delle borse più famose degli ultimi anni. Molte società cinesi scelgono di quotarsi ad Hong Kong per favorire l’affluenza di capitali di provenienza internazionale.

Formalmente Hong Kong è nazione indipendente e ciò permette alle aziende di quotarsi sui listini senza dover sottostare alle regole cinesi che prevedono uno stretto controllo, bilanci positivi nei tre anni precedenti la quotazione e differenti tipologie d’azioni per investitori cinesi e stranieri.

Grazie alla sua elasticità la borsa di Hong Kong è più occidentalizzata delle altre, registra rispetto alle altre il maggior tasso di crescita e ha una capitalizzazione che segue solo le borse di Shangai e Tokyo.

Bombay Stock Exchange

Un altro Paese in fortissima crescita è proprio l’India e l’indice di riferimento della borsa di Mumbai è il BSE Sensex. Un mercato in rapida ascesa, con un costo basso della manodopera e con una diffusa collaborazione con i Paesi occidentali, la borsa indiana sta diventando sempre più appetibile. La repentina crescita ad oggi conta una capitalizzazione di 5.000 aziende per un totale di 2.2 triliardi di dollari. Ovviamente in forte crescita il mercato indiano è ricco di opportunità inesplorate per chi volesse addentrarsi in questo Paese florido di possibilità.

National Stock Exchange of India

In questo caso l’indice di riferimento è il Nifty 50, l’NSE è la seconda borsa valori più grande d’India in rincorsa della BSE con 2.1 triliardi di dollari di capitalizzazione. Anch’essa situata a Mumbai, questa borsa non è tra le più chiacchierate per via della bassa industrializzazione del Paese. Ottima notizia questa per gli investitori più audaci che possono avvantaggiarsi sulle potenzialità che questo trading floor offrirà in futuro, chi si arrischia ad investire in questi mercati in sviluppo godrà del vantaggio d’essere stato il primo a farlo con i conseguenti guadagni.

Borse asiatiche uno sguardo finale

Le borse del continente asiatico offrono ancora molte possibilità di sviluppo. Per via della loro arretratezza questi Paesi dovranno svilupparsi prossimamente e con arretratezza rima ricchezza, poiché chi saprà acchiappare questa gallina dalle uova d’oro potrà godere dei conseguenti grandi arricchimenti.


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