Obbligazioni per proteggersi dall’inflazione

Obbligazioni per proteggersi dall’inflazione? L’inflazione è un incubo per molte persone nell’ambito della finanza, dopotutto si tratta di una vera e propria crisi economica. Vediamo in cosa consiste, come capire che una nuova inflazione sta arrivando e come utilizzare le obbligazioni per proteggersi dall’inflazione.

Obbligazioni per proteggersi dall’inflazione

È d’obbligo una premessa.

Cos’è l’inflazione?

In economia parliamo di inflazione riferendoci ad un lungo periodo durante il quale il livello del prezzo medio di beni e servizi aumenta. Ciò è un problema soprattutto quando l’aumento dei prezzi riguarda materie prime o prodotti agricoli, e l’effetto di tutto ciò è una diminuzione del potere d’acquisto della moneta, ovvero il potere d’acquisto dei consumatori si affievolisce.

Non ci vuole molto a capire che si tratta di conseguenze di crisi economiche, che avvengono principalmente quando vi è una necessità di liquidità. Tutto ciò è definito inflazione e per chi si muove nell’ambito finanziario si tratta di un vero e proprio pericolo in quanto il proprio capitale sarebbe in serio pericolo.

Negli ultimi anni non vi è stata una vera e propria inflazione, ma tutti, specialmente i veterani, sentono un peso sulla schiena, quasi come se vi possa essere un’inflazione da un momento all’altro.

Non sta a noi dire se tali timori siano sensati o meno, ma ci è facile capire il terrore che hanno chi ha subito l’ultima inflazione. Che si tratti di paranoia o no, l’inflazione è un serio pericolo dal quale bisogna proteggersi, perché avere quest’accortezza prima che avvenga potrebbe davvero salvare il tuo portafoglio.

Sono varie le strategie di investimento per chi si vuol proteggere dall’inflazione. C’è chi compra oro (seppur ciò potrebbe ritorsi contro l’acquirente), c’è chi accumula quanto più denaro materiale possibile (pessima scelta, se l’intenzione è quella di accumularlo senza utilizzarlo è molto meglio utilizzare dei conti fruttiferi), c’è chi investe negli immobili e chi acquista criptovalute.

Oggi però parleremo delle:

Obbligazioni per proteggersi dall’inflazione

Molti Governi danno la possibilità di acquistare obbligazioni indicizzate tramite l’emissione di bond il cui rendimento viene adeguato al livello dei prezzi. Ciò vuol dire che gli investitori sarebbero protetti in caso di inflazione.

Un esempio è il BTP Italia. È stato emesso in occasione della crisi causata dal coronavirus e viene rivalutato in base al tasso di inflazione. Ovviamente però si tratta di un’opzione da valutare solo nel caso in cui pensi che via sia un aumento dei prezzi di gran lunga superiore a quello avvertibile sul mercato.

Conviene usufruire di obbligazioni indicizzate, e non di normali obbligazioni, in quanto vi sono moltissimi rischi. Le obbligazioni indicizzate sono quasi risk-free, è anche vero però che consistono nel vincolare il proprio denaro per anni. Le obbligazioni consistono infatti in un investimento che “tornerà” solo dopo diversi anni. Nel frattempo vi sarà solamente l’accredito delle cedole.

Cosa sono le obbligazioni indicizzate all'inflazione?

Le obbligazioni indicizzate all'inflazione sono una categoria speciale di obbligazioni il cui valore di rimborso e il valore della cedola sono rivalutati in base all'andamento dell'inflazione. In altre parole, le cedole e il valore di rimborso sono calcolati in termini reali e non in termini nominali.

Inoltre, il valore delle obbligazioni è influenzato dalle variazioni dell'inflazione: l'aumento dei prezzi riduce il rendimento reale dell'investimento e solleva la questione della convenienza a prestare denaro se i rendimenti reali e il valore dei titoli detenuti diminuiscono.

Come funzionano le obbligazioni indicizzate all'inflazione

Le obbligazioni indicizzate all'inflazione (di solito titoli di Stato) funzionano con una variazione di valore proporzionale all'aumento dell'inflazione. Inoltre, il valore della cedola, se fissato a un importo fisso, viene calcolato sul capitale investito corretto per l'inflazione. Ciò significa che l'andamento del mercato di questi titoli è direttamente correlato all'andamento dell'inflazione.

Esempio di obbligazioni indicizzate all'inflazione

Un esempio di obbligazioni indicizzate all'inflazione è il seguente:

Se acquistate un'obbligazione del valore nominale di 1.000 euro, prestate al governo l'importo di 1.000 euro e vi impegnate a rimborsarlo in 10 anni a un tasso del 4% annuo. 

In questo caso, lo Stato restituirà 40 euro ogni anno per 10 anni e alla fine del periodo restituirà i 1.000 euro del prestito iniziale. Pertanto, quando si sottoscrive un'obbligazione tradizionale, si può conoscere il rendimento nominale del 4%, ma non il rendimento reale, che varierà in base all'andamento dell'inflazione durante la vita dell'obbligazione.

Ma cosa succede se si acquista un'obbligazione legata all'inflazione? 

Se il rendimento reale dell'investimento è noto in anticipo, indipendentemente dall'andamento dell'inflazione nel tempo, le cedole periodiche che si riceveranno nel corso della vita dell'investimento saranno adeguate all'inflazione, così come il capitale alla scadenza.

In altre parole, se si sottoscrive un'obbligazione indicizzata all'inflazione per 1.000 euro con un rendimento annuo dell'1% e l'inflazione sale al 5% durante il primo anno, il capitale viene rivalutato a 1.050 euro e la cedola a 10,50 euro.

Differenza tra obbligazioni indicizzate all'inflazione e obbligazioni normali

Il rendimento delle obbligazioni indicizzate all'inflazione è inferiore a quello di un'obbligazione tradizionale, ma è comunque garantito in termini reali. Inoltre, il rendimento di un'obbligazione convenzionale è più alto di quello di un'obbligazione indicizzata, ma non è possibile conoscere il rendimento reale fino alla scadenza, poiché dipenderà dall'inflazione in quel periodo di tempo.

Elenco delle obbligazioni indicizzate all'inflazione

Le obbligazioni indicizzate all‘inflazione italiane comprendono obbligazioni indicizzate, come:

  • BTP Futures, obbligazioni indicizzate al tasso di crescita del PIL nominale piuttosto che all'inflazione.
  • BTP Italia (Buoni del Tesoro Poliennali), titoli indicizzati all'inflazione italiana con adeguamento della cedola e del capitale all'inflazione, determinata dall'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), esclusi i tabacchi.
  • I BTP € i sono buoni del Tesoro europei indicizzati all'inflazione. Sono indicizzati all'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), escluso il tabacco. Per questi titoli, il valore del capitale viene rivalutato alla scadenza.

Obbligazioni per proteggersi dall’inflazione- Conclusione

Ti consigliamo di evitare le normali obbligazioni e di puntare piuttosto alle obbligazioni indicizzate per proteggerti dall’inflazione. Ti ricordiamo inoltre, se possibile, di evitare un investimento del genere guidato dalla paura, e di controllare invece che vi siano dei segnali di inflazione.

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