Dividendi

Se l’obiettivo è trovare azioni italiane alto dividendo, qui sotto trovi la tabella con i titoli più interessanti da monitorare nel 2026, divisi per “dividendo più stabile” e “dividendo più ciclico”. Lo yield è una fotografia che cambia con prezzo e utili: per questo, subito dopo la tabella ti spiego come leggerla e quali segnali controllare per evitare le classiche yield trap.
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L'offerta copre un ampio spettro di mercati, inclusi quelli italiani (MTA, MOT, EuroMOT, Hi-MTF), americani (AMEX, NASDAQ, NYSE) e tedeschi (Equiduct e Xetra).
Per creare una selezione più facile da consultare e adatta a tutti i tipi di pubblico, ho diviso le azioni italiane alto dividendo in tre tabelle: titoli core con cedola più strutturale, titoli a yield più alto ma ciclici e, infine, alcune mid/small cap che possono sorprendere ma richiedono più attenzione.
1) Dividendo sostenibile / “core”: cash flow più prevedibile e payout in genere sotto controllo
| Titolo | Settore | Dividend yield stimato | Tipo dividendo | Nota | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Snam (SRG) | Utility gas | ~4,9% | 2 tranches | Regolato, molto stabile | |||||
| Terna (TRN) | Utility elettrica | ~4,2% | 2 tranches | Crescita lenta ma regolare | |||||
| Italgas (IG) | Utility gas | ~3,9% | 1 tranche | Buona visibilità | |||||
| A2A | Multi-utility | ~3,9% | 1 tranche | Mix utility equilibrato | |||||
| Hera | Multi-utility | ~3,6% | 1 tranche | Storico solido | |||||
| Enel (ENEL) | Utility | ~5,1% | 2 tranches | Dividendo in ripresa/crescita | |||||
| Poste Italiane (PST) | Servizi finanziari | ~5,0% | 2 tranches | Cash flow robusto | |||||
| Generali (G) | Assicurazioni | ~4,0% | 2 tranches | Dividend policy più leggibile |
| Titolo | Settore | Dividend yield stimato | Tipo dividendo | Nota | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Snam (SRG) | Utility gas | ~4,9% | 2 tranches | Regolato, molto stabile | |||||
| Terna (TRN) | Utility elettrica | ~4,2% | 2 tranches | Crescita lenta ma regolare | |||||
| Italgas (IG) | Utility gas | ~3,9% | 1 tranche | Buona visibilità | |||||
| A2A | Multi-utility | ~3,9% | 1 tranche | Mix utility equilibrato | |||||
| Hera | Multi-utility | ~3,6% | 1 tranche | Storico solido | |||||
| Enel (ENEL) | Utility | ~5,1% | 2 tranches | Dividendo in ripresa/crescita | |||||
| Poste Italiane (PST) | Servizi finanziari | ~5,0% | 2 tranches | Cash flow robusto | |||||
| Generali (G) | Assicurazioni | ~4,0% | 2 tranches | Dividend policy più leggibile |
👉 Questi sono i classici “dividend core” italiani: meno spettacolo, più continuità (di solito).
2) Dividendo alto ma più ciclico: buono oggi, meno “garantito” domani poiché dipende dal ciclo economico e dagli utili
| Titolo | Settore | Dividend yield stimato | Tipo dividendo | Nota | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni (ENI) | Energia | ~5,7% | Trimestrale | Sensibile al ciclo commodity | |||||
| Intesa Sanpaolo (ISP) | Energia | ~6,3% | 2 tranches | Generosa ma ciclica | |||||
| UniCredit (UCG) | Energia | ~5,1% | 2 tranches | Attenzione a fattori straordinari | |||||
| Banco BPM (BAMI) | Energia | ~8,3% | 2 tranches | Molto legata a tassi e ciclo | |||||
| BPER (BPE) | Energia | ~5,9% | 2 tranches | Logica simile alle altre banche |
| Titolo | Settore | Dividend yield stimato | Tipo dividendo | Nota | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Eni (ENI) | Energia | ~5,7% | Trimestrale | Sensibile al ciclo commodity | |||||
| Intesa Sanpaolo (ISP) | Energia | ~6,3% | 2 tranches | Generosa ma ciclica | |||||
| UniCredit (UCG) | Energia | ~5,1% | 2 tranches | Attenzione a fattori straordinari | |||||
| Banco BPM (BAMI) | Energia | ~8,3% | 2 tranches | Molto legata a tassi e ciclo | |||||
| BPER (BPE) | Energia | ~5,9% | 2 tranches | Logica simile alle altre banche |
👉 Qui lo yield può essere molto alto, ma il prezzo da pagare è la dipendenza dal contesto (tassi, margini, ciclo).
3) Sorprese e mid/small cap: potenziale interessante, ma rischio più alto per liquidità, volatilità, visibilità utili.
| Titolo | Settore | Dividend yield stimato | Tipo dividendo | Nota chiave | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Iren (IREN) | Utility | 4,6% | Annuale | In crescita, ma da monitorare | |||||
| ERG | Energia/rinnovabili | 4,4% | Annuale | Transizione energetica, più volatilità | |||||
| Acea | Utility acqua | 3,9% | Annuale | Difensiva, ma driver locali contano | |||||
| Sanlorenzo | Lusso | 3,1% | Annuale | Nicchia, ciclicità e volatilità più alte |
| Titolo | Settore | Dividend yield stimato | Tipo dividendo | Nota chiave | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Iren (IREN) | Utility | 4,6% | Annuale | In crescita, ma da monitorare | |||||
| ERG | Energia/rinnovabili | 4,4% | Annuale | Transizione energetica, più volatilità | |||||
| Acea | Utility acqua | 3,9% | Annuale | Difensiva, ma driver locali contano | |||||
| Sanlorenzo | Lusso | 3,1% | Annuale | Nicchia, ciclicità e volatilità più alte |
👉 Qui il dividendo può essere interessante, ma il vero trade-off è più volatilità e meno prevedibilità: prima di entrare conviene controllare con cura cash flow, debito e liquidità del titolo (spread e volumi), perché basta poco per rendere lo yield meno “difendibile” di quanto sembri.
Oltre alle tabelle sopra, ci sono altre aziende quotate nel FTSE MIB (ma anche fra le mid small cap) che da sempre offrono degli ottimi dividendi. Basato su stacchi cedole e classifiche dividend yield aggiornate (marzo-novembre 2025).
Ecco una ulteriore selezione, tra le quali ho inserito alcune delle azioni che preferisco:
Banche e finanziari
Energia / Utility / altri settori
Nel periodo dal 1° marzo 2026 al 31 agosto 2026, Freedom24 applica una tariffa promozionale dedicata agli investitori italiani che aprono un nuovo conto. GLI investitori beneficiano dello 0% di commissioni sulla negoziazione di azioni ed ETF quotati sui mercati statunitensi ed europei.
La seguente è una procedura pratica per replicare lo screening:
Permettetemi un consiglio: provate a ripetere lo screening con filtri meno stringenti. Purtroppo talvolta ci sono piccole gemme nascoste che meritano riflessioni ulteriori nonostante non rientrino in una prima scrematura troppo stringente.
Per ogni punto consultate sempre che sia possibile, fonte primaria (bilanci, trimestrali, conference call) e assegna un semaforo per decidere l'ingresso.
Migliori azioni per dividendi mensili 👇🏼
Questi modelli non sono ricette, ma una traccia utile per capire come cambiano pesi e regole al variare dell’obiettivo.
| Profilo | Obiettivo yield | Struttura indicativa | Regola di controllo | ||||
| Conservativo | netto 2,5-3,5% | 60% blue chip EU difensive + 30% obbligaz./ETF + 10% liquidità | vendere/ridurre se taglio dividendo >25% o cash flow si deteriora | ||||
| Bilanciato | netto 3,5-5% | 50% blue chip alto dividendo + 30% ETF dividend + 20% opportunistici | review se payout sale oltre soglie e rischio aumenta | ||||
| Opportunistico | lordo 5%+ | 60% titoli alto yield + 30% ETF alto yield + 10% cash | trigger se coverage <1,0 per più di un anno |
| Profilo | Obiettivo yield | Struttura indicativa | Regola di controllo |
| Conservativo | netto 2,5-3,5% | 60% blue chip EU difensive + 30% obbligaz./ETF + 10% liquidità | vendere/ridurre se taglio dividendo >25% o cash flow si deteriora |
| Bilanciato | netto 3,5-5% | 50% blue chip alto dividendo + 30% ETF dividend + 20% opportunistici | review se payout sale oltre soglie e rischio aumenta |
| Opportunistico | lordo 5%+ | 60% titoli alto yield + 30% ETF alto yield + 10% cash | trigger se coverage <1,0 per più di un anno |
L’idea è semplice: costruire reddito passivo oggi e far lavorare l’interesse composto reinvestendo le cedole. In genere parliamo di aziende consolidate, con politiche di distribuzione prevedibili.
Detto questo, la qualità conta: oltre al rendimento, valuta payout, solidità finanziaria e crescita del DPS. Alcune imprese non pagano dividendi perché reinvestono gli utili per crescere: non è un difetto, è una scelta strategica.
Ricordate sempre che investire in dividendi è un investimento a lungo termine, perché nel breve potrebbero essere soggetti ad alta volatilità (anche quando il titolo in cui si è investito è considerato sicuro).
Pro
Contro
Innanzitutto, dobbiamo chiarire che la tassazione dei dividendi è regolata nella categoria dei c.d. redditi da capitale, i quali sono disciplinati dall'art. 44 e 45 del Tuir.
I dividendi delle azioni italiane per i privati non imprenditori sono soggetti a una ritenuta a titolo di imposta del 26%. L'imposta viene applicata direttamente dalla fonte dall'intermediario finanziario (banca), accreditando l'importo netto (74% del dividendo) senza necessità di dichiarazione se si è in regime amministrato. Non sono compensabili con minusvalenze.
I dettagli principali sulla tassazione dei dividendi sono:
Se la strategia è dividend-focused, il rischio più comune in Italia è la concentrazione (utility + banche). Per questo, anche con un portafoglio non enorme, spesso ha senso affiancare:
Se ti piace invece l'idea di ampliare gli orizzonti della diversificazione guardando ai titoli europei, ecco una lista indicativa di azioni top Europa:
| Ticker | Società | Dividend yield (%) | Paese | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TTE | TotalEnergies | 5,4% | Francia | ||||
| AXA | AXA | 5,4% | Francia | ||||
| ALV | Allianz | 4,0% | Germania | ||||
| NOVN | Novartis | 3,1% | Svizzera | ||||
| UPM | UPM | 6,0% | Finlandia | ||||
| AGES | Ageas | 3,9% | Belgio | ||||
| BOUY | Bouygues | 4,1% | Francia |
| Ticker | Società | Dividend yield (%) | Paese |
| TTE | TotalEnergies | 5,4% | Francia |
| AXA | AXA | 5,4% | Francia |
| ALV | Allianz | 4,0% | Germania |
| NOVN | Novartis | 3,1% | Svizzera |
| UPM | UPM | 6,0% | Finlandia |
| AGES | Ageas | 3,9% | Belgio |
| BOUY | Bouygues | 4,1% | Francia |
È pur vero che gli investitori che desiderano un flusso di reddito più regolare senza selezionare singole azioni, possono decidersi per gli ETF che distribuiscono dividendi mensili o trimestrali.
Gli ETF a distribuzione mensile o trimestrale aiutano a rendere il flusso più regolare e riducono il rischio specifico del singolo titolo. In cambio paghi il TER e rinunci a un po’ di personalizzazione.
Se l’obiettivo è usarli bene, i controlli sono sempre gli stessi: TER, dimensione del fondo, politica di distribuzione (distributing vs accumulating), tracking e composizione.
Dopo aver archiviato il 2025 a quota 437 miliardi di euro, i dividendi europei sono pronti a registrare un altro anno di crescita. La previsione è infatti che nei prossimi 12 mesi le distribuzioni dello STOXX Europe 600 aumenteranno di un ulteriore 4%, raggiungendo i 454 miliardi. A dirlo sono gli esperti di Allianz Global Investors, che nel Dividend Study 2026 stimano per le società italiane incluse nell’indice un ammontare di circa 38,6 miliardi, il 7% in più dei 36 miliardi dell’anno scorso. In Italia, le distribuzioni di dividendi sono previste in crescita fino a 34 miliardi, dai circa 30 miliardi di euro del 2024 e 32 miliardi nel 2025.
A livello settoriale, c’è da attendersi una tendenza al ribasso nel segmento dei beni di consumo discrezionali, che comprende tra gli altri l’automotive e i beni di lusso, a causa dei minori utili registrati nel 2025. Discorso opposto, invece, per il settore finanziario, dove si prevede un ulteriore crescita. Banche &Co dovrebbero restare il comparto più generoso anche oltre il 2026.
Guardando infine al calendario dei dividendi della Borsa Italiana, di recente Stellantis ha annunciato l’azzeramento del dividendo. BPER e Banca Mediolanum stimano un dividendo in crescita rispetto al 2025. Stesso discorso per Fineco e per i colossi Unicredit e Intesa Sanpaolo. Banco BPM dovrebbe confermare il dividendo dell’anno scorso come anche Credem.
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