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Warrant: cosa sono e come funzionano

I warrant sono strumenti derivati che danno il diritto, non l’obbligo, di comprare o vendere un sottostante a un prezzo e a una data prefissati. Offrono leva finanziaria e rischio limitato al premio pagato. Vediamo tipi, prezzo, un esempio pratico e come investirci.
Grafico finanziario con persona su sfondo scuro.

Indice

Nel mondo degli investimenti esistono strumenti molto diversi, dalle azioni agli ETF fino ai prodotti derivati più complessi. I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal prezzo di un altro asset, detto sottostante: investendo in derivati non compri necessariamente il sottostante, ma ottieni un’esposizione al suo andamento che può essere utilizzata per trading o copertura. In questo articolo vediamo uno dei più utilizzati, i warrant, spiegando cosa sono e come funzionano.

Negozia covered warrant sui mercati italiani

Fineco consente di negoziare covered warrant e certificati quotati, oltre ad azioni, ETF e obbligazioni.

Warrant: cosa sono

Un warrant societario è un titolo che attribuisce il diritto, ma non l’obbligo, di sottoscrivere o acquistare azioni della società emittente a un prezzo prestabilito ed entro una determinata scadenza. In questo modo l’investitore può beneficiare dell’eventuale rialzo dell’azione rispetto al prezzo di esercizio.

warrant traduzione

I warrant sono quotati in Borsa, proprio come le azioni. Questo implica che possono essere acquistati e venduti quante volte si vuole e che il loro prezzo oscilla in base alla domanda e all'offerta. In questo senso, sono anche un indicatore del sentiment degli investitori sui mercati.

I concetti chiave dei warrant sono i seguenti:

  • Premio: prezzo del warrant.
  • Parità: numero di warrant necessari per ottenere il diritto su una unità dell'attività sottostante. Se la parità fosse 2/1 e si trattasse di azioni Fiat, servirebbero due warrant per ottenere il diritto su un'azione.
  • Strike: prezzo concordato di acquisto o di vendita del bene.
  • Data di scadenza: data in cui scade il contratto di warrant.

Sul mercato SeDeX l’orario non è identico per tutti gli strumenti: ogni emissione può iniziare alle 08:00 o alle 09:05 e terminare alle 17:30, alle 20:30 o alle 22:00. Warrant e opzioni hanno un funzionamento simile, ma una struttura giuridica diversa: le opzioni sono contratti derivati, mentre i covered warrant sono titoli cartolarizzati emessi da un intermediario finanziario e negoziati su un mercato a pronti.

Cosa sono i covered warrant

Un tipo particolare di warrant è il covered warrant. I covered warrant sono strumenti finanziari derivati che danno il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare (call warrant) o vendere (put warrant) un'attività sottostante a un prezzo prefissato entro una certa data. Sono emessi da istituzioni finanziarie che garantiscono la copertura dell'operazione.

WarrantCovered warrant
EmittenteEmessi dalla società stessa che emette l'azione sottostante.Emessi da istituzioni finanziarie terze, non dalla società dell'azione sottostante.
CoperturaNon sempre garantiti.Sempre garantiti dall'emittente, riducendo il rischio di controparte.

In sintesi, la principale differenza tra i due sta nell'emittente e nella copertura del rischio. I warrant sono emessi direttamente dalle società e spesso legati a un'offerta di azioni o obbligazioni, mentre i covered warrant sono emessi da istituti finanziari e generalmente coperti da attività sottostanti detenute dall'emittente.

Le caratteristiche principali dei covered warrant sono:

  • Prezzo di esercizio: prezzo al quale l'attività sottostante può essere acquistata o venduta.
  • Data di scadenza: termine entro il quale il diritto deve essere esercitato.
  • Premio: prezzo pagato per acquistare il covered warrant.
  • Leva finanziaria: amplifica i guadagni (e le perdite) rispetto all'investimento diretto.
  • Rischio limitato: l'investitore può perdere solo il premio pagato.

Esempio: un call covered warrant con strike di 50 euro permette di beneficiare del rialzo di un’azione. Se alla scadenza il prezzo di riferimento è 60 euro, l’importo differenziale lordo è calcolato sulla differenza di 10 euro, rettificata per il multiplo o la parità del prodotto; se il prezzo resta pari o inferiore a 50 euro, il covered warrant scade senza valore.

Come funzionano i warrant

Vediamo ora le caratteristiche più importanti dei warrant.

Sono prodotti a leva

Il prezzo dei warrant è quotato sul mercato, quindi varia, ma di solito è un valore molto basso, a volte inferiore a 1 €. Si tratta perciò di un investimento contenuto, con rischio limitato al premio pagato.

I warrant consentono di investire in un asset a un prezzo molto inferiore rispetto a quello dell'asset stesso, ottenendo un effetto moltiplicativo (effetto leva): in altre parole, amplificano le variazioni del prezzo del sottostante.

Costituiscono un diritto, ma non un obbligo

I warrant ti garantiscono il diritto di acquistare o vendere un bene, ma non l'obbligo di esercitarlo. Se alla data di scadenza l'asset non viene scambiato al prezzo previsto, il warrant può essere lasciato scadere, perdendo solo il premio pagato.

Danno accesso a molti mercati e sono negoziabili

I warrant si comprano e si vendono in borsa: il loro prezzo oscilla e per accedervi è necessario utilizzare un broker (intermediario finanziario). Inoltre consentono di esporsi a molte tipologie di asset:

  • Azioni nazionali e FTSE MIB: Ferrari, Fineco, ecc.
  • Azioni e indici esteri: Apple, Dax Xetra, Nasdaq 100, Microsoft, ecc.
  • Materie prime (commodities): oro, argento e petrolio Brent.
  • Valute: il tasso di cambio Euro/Dollaro e il tasso di cambio Euro/Yen.

Tieni presente che il prezzo dei warrant dipende da più fattori e richiede un monitoraggio continuo dell'investimento. Tra questi: l'andamento del prezzo del sottostante, il passare del tempo e le variazioni della volatilità.

La premessa per investire in warrant è che vi sia una tendenza al rialzo o al ribasso: il mercato ottimale è quello in cui, oltre alla tendenza, c'è movimento.

Tipi di warrant

I covered warrant plain vanilla sono di due tipologie, a seconda del diritto incorporato:

  • Warrant call (acquisto): chi acquista un call warrant acquisisce il diritto di comprare l'attività sottostante a una determinata data e a un prezzo concordato. Questi warrant si rivalutano se il prezzo del bene aumenta.
  • Warrant put (vendita): chi acquista un put warrant acquisisce il diritto di vendere l'attività sottostante a una determinata data e a un prezzo concordato. Questi warrant si rivalutano se il prezzo dell'asset diminuisce.
rapporto di esercizio

In entrambi i casi, i warrant consentono di ottenere redditività nei due principali trend di mercato. Oltre a call e put, a seconda del funzionamento, i warrant si classificano anche in:

  • Warrant europeo: il diritto di acquistare o vendere può essere esercitato solo alla scadenza stabilita.
  • Warrant americano: il diritto può essere esercitato per tutta la durata del warrant.
  • Turbo warrant: hanno un funzionamento particolare, perché viene fissato un prezzo barriera e, se durante la vita del warrant l'asset lo raggiunge, il contratto viene annullato.
  • Multi warrant: servono a moltiplicare l'esposizione su un mercato con una leva fissa, funzionando come un moltiplicatore.

Come si forma il prezzo di un warrant

I covered warrant sono titoli cartolarizzati identificati da un ISIN e negoziati sul mercato. Vengono emessi da un’istituzione finanziaria; il broker trasmette l’ordine dell’investitore, ma non coincide necessariamente con l’emittente.

Sul SeDeX è prevista la presenza di un liquidity provider soggetto a obblighi di quotazione. Ciò sostiene la negoziabilità, ma non garantisce che ogni ordine venga eseguito immediatamente o al prezzo desiderato; il mercato non è garantito.

L’emittente stabilisce all’emissione le caratteristiche del warrant, come strike, scadenza e multiplo. Il prezzo sul mercato secondario varia poi in funzione del sottostante, del tempo residuo, della volatilità implicita, dei tassi, degli eventuali dividendi, del rapporto di esercizio e del rischio di credito dell’emittente.

Come fare trading con i warrant: esempio pratico

Vediamo un esempio pratico di come funzionano i warrant. Immaginiamo che le azioni della società Alfa vengano scambiate a 10,5 €. L'investitore decide di acquistare un warrant CALL (rialzista) su Alfa con un prezzo di esercizio (strike) di 10,5 €, cioè il prezzo attuale.

  • La scadenza è di 2 mesi.
  • La parità è 2/1 (servono cioè 2 warrant per ottenere il diritto su un'azione).
  • Il premio del warrant è pari a 0,2 €, quindi l'investitore paga 0,4 € per il diritto su un'azione.

Due mesi dopo, alla scadenza, supponiamo che Alfa venga scambiata a 12,5 €. L'investitore che ha acquistato il warrant CALL eserciterà il diritto di comprare l'azione al prezzo di 10,5 € che il warrant gli attribuisce.

Per calcolare l'importo di liquidazione del warrant, la formula è la seguente:

(prezzo di quotazione del titolo − strike price) / parità

Pertanto: (12,5 − 10,5) / 2 = 1. L'importo di liquidazione sarebbe quindi pari a 1 euro per azione.

Poiché l'investitore ha pagato 0,4 euro per il warrant, la sua plusvalenza sarà 1 − 0,4 = 0,6 euro. Dividendo la plusvalenza per il premio (0,60 / 0,40 = 1,5) si ottiene la redditività: un rendimento del +150%.

Con questo esempio si vede come il warrant moltiplichi il movimento del sottostante grazie alla leva. Se invece Alfa, alla scadenza, fosse scambiata al di sotto dello strike price, il warrant CALL verrebbe regolato a 0 € e l'investitore perderebbe i 0,4 euro pagati.

Differenza tra warrant e opzioni

Nonostante alcune analogie, warrant e opzioni sono due strumenti finanziari diversi. Vediamo le principali differenze:

  1. Il contratto di opzione viene stabilito con il mercato, dove il broker è l'intermediario, mentre il warrant è un accordo esplicito tra broker e investitore.
  2. I warrant consentono di investire con un valore di entrata inferiore rispetto alle opzioni, grazie all'applicazione di un rapporto e alla possibilità di negoziare un contratto più piccolo.
  3. La dimensione del contratto di un'opzione è di solito 10 o 100, mentre i warrant sono negoziabili individualmente.
  4. Il rapporto nei warrant fa sì che tu sia investito solo parzialmente nel sottostante, con un conseguente prezzo di acquisto inferiore.
  5. I warrant hanno in genere orari di negoziazione più lunghi. I turbo warrant, per esempio, possono essere negoziati 24 ore su 24, 5 giorni su 7, anche a mercato chiuso.
  6. Lo spread sui warrant è di solito meno volatile di quello sul mercato delle opzioni, perché l'emittente svolge attività di market making.
  7. A seconda della liquidità e del prezzo, le opzioni possono avere uno spread inferiore o superiore e un premio diverso rispetto ai warrant.
  8. Per ottenere il valore intrinseco di un'opzione occorre esercitare i titoli o venderla prima della scadenza; il valore intrinseco di un warrant viene invece pagato automaticamente alla scadenza, senza necessità di esercitare il prodotto.

Se vuoi approfondire, ti consigliamo di leggere come fare trading con le opzioni e quali sono i migliori broker per opzioni.

Pro e contro di operare con i warrant

Esaminiamo infine i vantaggi e gli svantaggi di operare con i warrant.

Vantaggi di investire in warrant:

  • Leva finanziaria: con un capitale contenuto si ottiene un'esposizione maggiore al sottostante.
  • Varietà di strategie: permettono di beneficiare sia dei rialzi sia dei ribassi del prezzo di un asset, o di coprire il portafoglio.
  • Liquidità: è un prodotto che offre liquidità immediata.
  • Ampia scelta: danno accesso a un'ampia varietà di mercati.
  • Nessun regolamento giornaliero: non richiedono il regolamento giornaliero delle posizioni né un deposito collaterale.

Svantaggi di investire in warrant:

  • Prodotti complessi da comprendere.
  • Rischio elevato: come tutti i derivati a leva, se da un lato permettono di guadagnare molto investendo poco, dall'altro possono causare perdite altrettanto rapide. Occorre capire bene in cosa si investe.
  • Monitoraggio delle date: una volta scaduti vengono eseguiti automaticamente se non cancellati prima, e perdono valore con il passare del tempo.
  • Dipendenza dalla volatilità: presentano un rischio significativo in un mercato laterale.

Broker per investire in warrant

Poiché i warrant si comprano e si vendono tramite un intermediario, per investire in warrant e covered warrant serve un broker che dia accesso ai mercati regolamentati su cui questi strumenti sono quotati.

Fineco è una banca-broker italiana del gruppo FinecoBank, quotato in Borsa Italiana e regolato da Banca d'Italia e CONSOB. Tramite la sua piattaforma è possibile negoziare covered warrant (CW) e certificati sui mercati italiani ed europei, insieme ad azioni, ETF e obbligazioni.

Trattandosi di strumenti finanziari derivati, l'operatività su covered warrant e certificati è riservata ai clienti abilitati: è necessario superare il test sulla conoscenza degli strumenti complessi e sottoscrivere l'integrazione contrattuale per operare in derivati, dopo aver completato l'intervista MiFID.

In sintesi, i warrant sono contratti che concedono il diritto, ma non l'obbligo, di comprare o vendere un bene a un prezzo e a una data prefissati. Grazie all'effetto leva permettono di esporsi a un asset investendo poco, con una perdita massima limitata al premio pagato.

Restano però strumenti complessi: il loro prezzo dipende da più variabili e perdono valore con il passare del tempo. Prima di investire in warrant è essenziale comprenderne il funzionamento e monitorare con costanza posizioni e scadenze, meglio ancora se hai già dimestichezza con il modo di fare trading online.

Domande frequenti sui warrant