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Fineco carta di credito: costi, come richiederla e come funziona

fineco carta di credito

Fineco ha una carta di credito pensata per chi vuole separare le spese quotidiane dall’addebito sul conto, mantenendo però una gestione digitale (limiti, blocco/sblocco, notifiche) e la possibilità di passare, quando serve, al pagamento rateale. E se stai valutando Fineco anche come banca per il trading, avere conto e carta nello stesso ecosistema aiuta a tenere più ordinata la parte operativa (liquidità, spese e movimenti).

In Fineco, la carta base è la Fineco Card Credit, richiedibile in versione monofunzione o multifunzione, con plafond predefinito e addebito “ saldo il mese successivo.

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Quale carta di credito Fineco cercare

Prima di guardare i costi, conviene chiarire che tipo di carta ti serve davvero: è un passaggio utile anche se stai valutando di attivare un conto corrente Fineco. Chiariamo, il punto non è meglio o peggio, ma cosa vuoi ottenere: più controllo sul budget, più flessibilità nei prelievi, una carta premium per viaggi oppure una carta aggiuntiva per condividere il plafond.

Qui sotto trovi un colpo d’occhio (poi entriamo nel dettaglio):

SoluzioneA cosa serve (in pratica)RimborsoNote
Fineco Card CreditCarta di credito “standard” per acquisti e spese ricorrentiA saldo (di default) + opzioni revolving attivabiliVersione mono o multi; plafond base 1.600€
Gold WorldCarta premium con servizi inclusi (es. tutele in viaggio, protezione acquisti)A saldoDisponibile mono/multi; requisiti e condizioni legati al profilo cliente
Visa InfiniteCarta top di gamma per clientela PrivateA saldoRichiedibile con qualifica Private; plafond elevato secondo condizioni
Carta ExtraSoluzione orientata al rimborso a rateRateale (revolving)Linea di credito indicativa fino a 2.000€ (secondo condizioni)
Carta LinkCarta aggiuntiva per condividere l’operatività con un altro utilizzatoreDipende dalla carta principalePlafond condiviso con la carta principale

Se ti stai chiedendo “ma io cosa devo prendere?”, la scorciatoia mentale è questa:

  1. Credito ➡️ spendi con un plafond e paghi dopo (a saldo o a rate). Utile per hotel/noleggi e per “spalmare” la spesa nel mese.
  2. Debito ➡️ addebito immediato sul conto. Più semplice per controllo del budget.
  3. Prepagata ➡️ spendi solo ciò che carichi; utile come carta “separata” per spese online o viaggi.

Fineco, nelle sue guide, distingue chiaramente questi strumenti e le relative logiche d’uso.

Fineco Card Credit

Se cerchi la carta di credito Fineco nel senso più comune (spese oggi, addebito il mese prossimo), di solito stai parlando della Fineco Card Credit: viene emessa con plafond di 1.600€ e rimborso a saldo (di default), con la possibilità di attivare successivamente opzioni revolving (rate).

La scelta vera qui è tra:

  1. Monofunzione: solo circuito di credito (Visa o Mastercard).
  2. Multifunzione: credito + operatività Bancomat (utile se vuoi una carta “tuttofare” nello stesso pezzo di plastica).

Carte premium (Gold World, Visa Infinite)

Le carte premium non sono per forza da collezionare: hanno senso quando usi davvero i servizi inclusi (viaggi, protezioni, lounge, ecc.) o quando ti serve un profilo di spendibilità più alto. Nel caso di Fineco, hai queste due opzioni:

  1. Gold World: Fineco la descrive come carta a saldo per clienti con alta spendibilità, disponibile mono/multi, con servizi inclusi nel canone (es. polizza travel, protezione acquisti, estensione garanzia) e con requisiti specifici (età, asset e/o accredito stipendio).
  2. Visa Infinite: è la più esclusiva; Fineco indica che è richiedibile solo con qualifica Private e patrimonio superiore a 500.000€.

Altre soluzioni collegate (Carta Extra, Carta Link)

Qui spesso nasce confusione, quindi vale una nota pratica:

  • Carta Extra: se sai già che vuoi pagare sempre a rate, questa è la carta revolving pura (rateale come modalità unica). Fineco riporta, ad esempio, plafond 2.000€ elevabile su richiesta e addebito rate il 10 del mese.
  • Carta Link: serve per condividere il plafond della carta principale con un’altra persona (residente in Italia, anche non correntista). È più una scelta “organizzativa” che economica.

Caratteristiche

La Fineco Card Credit nasce come carta da uso quotidiano, ma con qualche dettaglio che vale conoscere prima di richiederla:

  • Monofunzione o multifunzione, quindi puoi scegliere se avere “solo credito” oppure anche l’operatività Bancomat nello stesso strumento.
  • Gestione digitale: dalla sezione carte e dall’app puoi tipicamente seguire movimenti, lavorare sui limiti e usare funzioni di gestione (la logica operativa è coerente con l’impostazione digitale di Fineco).
  • Pagamenti digitali: Fineco parla di carte “wallet ready” e di utilizzo immediato con “Pagamento digitale” (utile se vuoi iniziare a pagare con smartphone/wallet senza aspettare di cambiare abitudini).
  • Micro-nota concreta: se la carta ti serve soprattutto per viaggi e prenotazioni, spesso non è la rata a fare la differenza, ma plafond + circuito + addebito a saldo. La rateizzazione è un “piano B”, non per forza il cuore della scelta.

Come funziona

La carta può funzionare in due modi: a saldo (standard) o a rate (revolving, attivabile). Il comportamento cambia parecchio, quindi meglio vederlo senza giri di parole.

  • Addebito a saldo e scadenze di addebito

Con rimborso a saldo, Fineco indica che le spese vengono addebitate in un’unica soluzione il 10 del mese successivo. È la modalità più lineare: nessun interesse per il solo fatto di usare la carta, purché tu abbia liquidità sufficiente sul conto al momento dell’addebito.

Esempio rapido: spendi 300€ durante gennaio → l’addebito arriva (valuta) il 10 febbraio. Se sul conto quel giorno non c’è copertura, non è la carta “che non va”: è la gestione della liquidità che si complica.

  • Plafond e criteri che lo influenzano

Fineco riporta un plafond di emissione pari a 1.600€, aumentabile su richiesta. In pratica, il plafond non è un numero decorativo: determina quanta flessibilità hai su viaggi, cauzioni, spese impreviste. E soprattutto, è ciò che rende davvero utile una carta di credito rispetto a debito/prepagata.

Se attivi opzioni revolving, entrano in gioco logiche da credito al consumo (merito creditizio e approvazione della banca).

  • Circuiti disponibili e versione mono/multifunzione

Fineco chiarisce che la monofunzione opera solo sul circuito di credito (Visa o Mastercard), mentre la multifunzione aggiunge anche l’operatività BANCOMAT®.

Tradotto: se hai già una buona carta di debito e ti serve solo la linea di credito, spesso la monofunzione basta. Se vuoi una carta unica per pagare e prelevare senza cambiare strumento, la multifunzione è più completa.

Come richiedere e attivare la carta di credito Fineco

Fineco indica che puoi richiedere la Fineco Card Credit in fase di apertura del conto corrente Fineco oppure successivamente dall’area riservata (Conto e carte → Carte → Scegli la tua carta) o tramite consulente/promotore.

Per l’attivazione e la gestione del PIN, Fineco specifica che la carta è attivabile da sito o app e che, per ricevere il PIN gratuitamente via SMS, è necessario avere i contatti certificati nell’area dedicata.

Costi e commissioni

Arriviamo al punto che interessa davvero: costo carta di credito e principali commissioni. Se rientri nel profilo Fineco under 30, conviene controllare anche le condizioni del conto e dei servizi collegati, perché alcune voci possono cambiare in base all’offerta attiva e al tuo profilo.

Qui è utile essere “chirurgici”, perché due voci incidono più di tutte: canone/rilascio e prelievi.

Voce di costoQuantoNota
Rilascio + canone annuo (posticipato)19,95€ mono / 29,95€ multiInclude spedizione e canone annuo posticipato (secondo fogli informativi)
Prelievo ATM su saldo conto (multi)0,80€ (EUR) / 2,90€ (extra EUR)Commissione differenziata per area euro / extra euro
Prelievo ATM su saldo credit2,90€ per operazionePrelievo effettuato “come carta di credito”
Operazioni in divisa extra euro2,00%Sul controvalore, al tasso di cambio del circuito
Rigenerazione carta7,95€In caso di riemissione/rigenerazione

Nota utile (di quelle che evitano sorprese): Fineco segnala che il canone annuo può essere dovuto anche se la carta non è stata attivata.

FAQ

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