Come fare un trasferimento di azioni? | Rankia: Comunità finanziaria

Come fare un trasferimento di azioni?

Il trasferimento delle azioni è una pratica solitamente semplice, motivo per cui molte persone preferiscono investire in azioni, ma in alcuni casi si può rivelare più complicato del previsto.

Come fare un trasferimento di azioni?

In linea generale il trasferimento delle azioni è un operazione abbastanza semplice, ma bisogna ricordare che essendo considerate dei titoli di credito, vi sono delle regole da seguire.

Innanzitutto bisogna tenere a mente che essendo il diritto di proprietà dell’azione legato ad un documento cartaceo, e ciò vuol dire che per effettuare un trasferimento di azioni è anche necessario trasferire il documento che attesta la proprietà delle azioni.

Nonostante questa sia la norma, però, potrebbe non esservi un documento di proprietà poiché non rilasciato (quindi nel caso in cui la società abbia deciso di non emettere titoli) o poiché si tratta di azioni dematerializzate.

  • Nel caso di titoli non emessi, il trasferimento dell’azione avviene sostituendo il nominativo di colui che vende l’azione con quello di colui che la acquista all’interno del libro dei soci.
  • Nel caso di azioni dematerializzate, invece, il trasferimento viene semplicemente riportato nei registri.

Vi sono altre 2 ulteriori casistiche:

  • Le azioni sono azioni al portatore – in questo caso tutto ciò che bisogna fare per trasferire un’azione è effettuarne il trasferimento. Ciò vuol dire che basta consegnare il documento fisico, far sostituire il nominativo sul libro dei soci o far riportare il trasferimento nei registri (in base alla casistica).
  • Le azioni sono nominative – in questo caso bisogna fare in modo che venga riportato il nome del nuovo proprietario dell’azione. Ciò vuol dire che bisogna effettuare una girata o un transfer. La girata consiste in una dichiarazione di passaggio di proprietà, scritta e firmata dal precedente proprietario, che deve essere autenticata da parte di un agente di cambio o di un notaio. Il transfer invece consiste in una vera e propria sostituzione del nominativo, che può avvenire riportando il nome dell’acquirente sull’azione e sul libro dei soci o, più “semplicemente”, rilasciando una nuova azione con il nominativo corretto.

Il tutto è quindi abbastanza semplice se non si tralasciano alcuni “dettagli” (come una dichiarazione di cambio di proprietà firmata o non autenticata, che non ha alcun valore e quindi l’azione appartiene ancora al vecchio proprietario). Comodo anche il fatto che questi trasferimenti di azioni possano avvenire liberamente, ma delle volte potrebbero esservi dei limiti di circolazione, motivo per cui è sempre meglio informarsi.

Da notare il fatto che in caso di trasferimento di azioni nominative, la scrittura sul libro dei soci è solamente un ulteriore conferma del cambio di proprietà dell’azione, motivo per cui nel caso in cui non dovesse avvenire (o dovesse ritardare) l’unica ripercussione sarebbe quella di non poter votare. Ad ogni modo basta far richiesta, attendere le verifiche e il nominativo verrà inserito.

Conclusione

Il trasferimento di azioni è una pratica molto comune e solitamente semplice. Basta fare attenzione a fare tutto in maniera appropriata e non si rischia di inceppare in problematiche.


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