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Cos’è il CapEx e a cosa serve?

Il CapEx (Capital Expenditure) è la spesa di un’azienda in immobilizzazioni a lungo termine. Si calcola come PP&E corrente − PP&E precedente + ammortamenti e, a differenza dell’OpEx, va capitalizzato: per gli investitori è un indicatore chiave di crescita.
CapEx: significato, calcolo e differenza con l'OpEx

Indice

Quando si analizza un'azienda prima di investire nelle sue azioni, il CapEx è uno degli indicatori più rivelatori: racconta se la società investe per crescere o solo per sopravvivere. In questa guida vedremo cos'è il CapEx, come si calcola con un esempio concreto, in cosa si differenzia dall'OpEx e perché è decisivo nell'analisi fondamentale.

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Cos'è il CapEx (Capital Expenditure): significato

Il CapEx (Capital Expenditure), che in italiano significa "spese in conto capitale", è l'investimento in immobilizzazioni che un'impresa effettua per acquisire, mantenere o migliorare le proprie attività non correnti. In altre parole, è la spesa necessaria per mantenere o espandere i beni capitali — fabbriche, macchinari, veicoli, tecnologie — che generano valore per più di un anno.

Il futuro di un'azienda, la sua crescita e i flussi di cassa che genera dipendono in buona parte dagli investimenti in conto capitale. Per questo il CapEx indica se l'azienda sta investendo per crescere o solo per mantenersi.

Sono esempi tipici di CapEx l'acquisto di impianti, attrezzature e macchinari di produzione, i miglioramenti di un edificio, i computer o i veicoli aziendali. Si tratta sempre di acquisti destinati a essere usati oltre l'esercizio contabile in corso, a differenza delle spese quotidiane.

Come si calcola il CapEx: formula ed esempio

Per calcolare il CapEx a partire dal bilancio bastano tre passaggi:

  1. Prendi le immobilizzazioni materiali nette (PP&E) dell'esercizio in corso dallo stato patrimoniale.
  2. Sottrai le immobilizzazioni materiali nette dell'anno precedente da quelle dell'anno in corso (la variazione del PP&E).
  3. Aggiungi al risultato gli ammortamenti dell'anno registrati nel conto economico.

La formula è quindi:

CapEx = PP&E (periodo corrente) − PP&E (periodo precedente) + Ammortamento (periodo corrente)

Questa formula deriva dalla logica che le immobilizzazioni materiali dell'esercizio corrente sono uguali a quelle dell'esercizio precedente, più le spese in conto capitale, meno gli ammortamenti.

Esempio di calcolo del CapEx con la formula PP&E

Un esempio pratico: supponiamo che un'azienda abbia un PP&E netto di 1.000.000 € quest'anno e di 850.000 € l'anno scorso, con ammortamenti di 120.000 €. Il calcolo è: 1.000.000 − 850.000 + 120.000 = 270.000 € di CapEx.

L'azienda ha investito 270.000 € in immobilizzazioni, ben oltre i 120.000 € di ammortamento: sta ampliando la propria capacità produttiva, non solo sostituendo ciò che si consuma.

CapEx e OpEx: qual è la differenza?

Le aziende organizzano i costi in categorie per gestirli meglio. Le due principali sono le spese in conto capitale (CapEx) e la spesa operativa (OpEx). La differenza chiave è temporale e fiscale: il CapEx è un investimento a lungo termine che va capitalizzato e ammortizzato negli anni, mentre l'OpEx è una spesa corrente deducibile nell'esercizio in cui si sostiene.

  • CapEx: acquisti importanti destinati al lungo termine; non deducibili nell'anno, ma ammortizzati.
  • OpEx: costi quotidiani per tenere operativa l'attività — stipendi, affitti, utenze, imposte sulla proprietà e costo del venduto (COGS) — deducibili dalle imposte.
OpExCapEx
Attività a breve termine per operazioni quotidiane.Attività a lungo termine con valore duraturo (oltre un anno).
Facilmente reversibile.Non facilmente reversibile.
Speso in quantità minori.Speso in quantità maggiori.
Deducibile dalle imposte nell'esercizio.Non completamente deducibile in un anno (si ammortizza).

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Tipi di CapEx: di mantenimento e di espansione

L'investimento in immobilizzazioni può essere classificato in due tipologie, in base all'obiettivo:

  1. CapEx di mantenimento: noto come investimento di sostituzione. È l'investimento necessario per coprire la riduzione di valore e l'ammortamento delle immobilizzazioni esistenti. Serve a mantenere l'attuale livello di produzione e di vendite.
  2. CapEx di espansione: è l'investimento in immobilizzazioni per aumentare il livello di vendite, acquisendo nuovi beni o migliorando quelli esistenti.

Quando il CapEx totale supera l'ammortamento, l'azienda sta attuando una strategia di espansione: non solo ricostituisce le risorse, ma le aumenta e le migliora.

CapEx e Free Cash Flow: perché conta per gli investitori

Per chi investe, il CapEx non è un dato contabile astratto: entra direttamente nel calcolo del Free Cash Flow (FCF), cioè la cassa che resta all'azienda dopo aver pagato le spese operative e gli investimenti. La relazione è semplice: FCF = flusso di cassa operativo − CapEx.

Il Free Cash Flow è la base del metodo di valutazione DCF (Discounted Cash Flow), che attualizza i flussi di cassa futuri per stimare il valore di un'azienda. Un CapEx elevato riduce il FCF nel breve termine, ma può aumentarlo in futuro se gli investimenti generano crescita. Per questo gli analisti non guardano il CapEx in valore assoluto, ma in rapporto alla cassa che l'azienda genera.

Come interpretare il CapEx nell'analisi di un'azienda

Il CapEx è un indicatore prezioso perché segnala in quale fase del ciclo di vita si trova un'azienda. In termini contabili, la spesa viene capitalizzata se aumenta la vita utile del bene e poi distribuita lungo quella vita utile tramite l'ammortamento; se serve solo a mantenere il bene in condizioni ottimali, diventa una spesa deducibile.

All'inizio della vita di un'azienda il CapEx è quasi sempre elevato, perché servono molti beni strumentali per avviare l'attività. Il confronto con l'ammortamento è il segnale più utile: quando il CapEx supera l'ammortamento, il valore degli asset cresce e l'azienda si sta espandendo; quando è uguale o inferiore, l'azienda rischia di decapitalizzarsi, con un possibile calo futuro.

Un parametro pratico è il rapporto CapEx/ricavi (CapEx intensity): permette di confrontare aziende dello stesso settore e di capire quanto capitale serve per sostenere il fatturato.

Un CapEx troppo basso può indicare scarso reinvestimento; uno troppo alto, se non sostenuto da una strategia chiara, può sollevare dubbi sulla disciplina finanziaria. Sono valutazioni utili a chi sta decidendo come comprare azioni in borsa di una determinata società.

Vantaggi e svantaggi del CapEx

Ecco una sintesi dei principali vantaggi e svantaggi delle spese in conto capitale.

Vantaggi

  • I beni strumentali acquisiti sono veri e propri investimenti.
  • Aumentano il flusso di cassa generato dalle attività.
  • Generano un rendimento a lungo termine.

Svantaggi

  • Comportano l'ammortamento dei beni acquistati negli anni successivi.
  • Le spese sono difficili da approvare e da pianificare.
  • Generano costi elevati nel breve termine.

In sintesi, il CapEx misura quanto un'azienda investe in immobilizzazioni per il proprio futuro: si calcola dalla variazione del PP&E più gli ammortamenti, si distingue dall'OpEx per orizzonte e trattamento fiscale, e si divide in CapEx di mantenimento e di espansione. Letto insieme all'ammortamento e al Free Cash Flow, racconta se la società sta crescendo o solo sopravvivendo.

Per chi investe in azioni, analizzare il CapEx è un passo dell'analisi fondamentale, da integrare con i ratio di redditività come il ROE e il Return on Assets e con la valutazione complessiva dell'azienda. Se vuoi mettere in pratica questa analisi, ecco alcuni broker per investire in azioni ed ETF.

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