ETF Space Economy 2026: i migliori ETF per investire nel settore spaziale

Indice
Nel 2026, il settore della space economy è completamente trasformato. Non stiamo più parlando di startup speculative che promettevano turismo spaziale e bruciavano cassa. Stiamo parlando di Starlink con 5 milioni di abbonati, di AST SpaceMobile che porta connettività 4G direttamente agli smartphone via satellite, di Rocket Lab con decine di lanci commerciali all'anno. La space economy è diventata un'industria reale, con ricavi ricorrenti e clienti paganti.
E il 12 giugno 2026, con il debutto di SpaceX sul Nasdaq - la più grande IPO della storia - l'intero settore entra in una nuova fase. Chi ha un ETF spaziale in portafoglio da quella data avrà accesso indiretto alla crescita di SpaceX attraverso i fondi che la includeranno.
In questa guida trovi tutto quello che serve per investire nella space economy nel 2026 con consapevolezza.

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Cos'è la space economy
La space economy è molto più ampia di quello che il nome suggerisce. Non comprende solo chi costruisce razzi e satelliti - comprende tutto l'ecosistema di aziende che trae vantaggio economico dallo spazio.
I quattro segmenti principali:
- Lancio e trasporto spaziale: aziende che costruiscono vettori e forniscono servizi di lancio. SpaceX con Falcon 9 e Starship, Rocket Lab con Electron e Neutron, United Launch Alliance, Arianespace. È il segmento più visibile ma non necessariamente il più profittevole nel breve termine.
- Servizi satellitari: il core business della space economy commerciale. Comunicazioni (Starlink, Intelsat, SES), osservazione della Terra (Planet Labs, Maxar), navigazione (GPS, Galileo, sistemi commerciali), meteorologia. I ricavi sono ricorrenti - abbonamenti e contratti pluriennali.
- Infrastrutture e hardware: aziende che forniscono componenti, sistemi di controllo e infrastrutture di terra. Spesso grandi contractor della difesa come Northrop Grumman, Lockheed Martin, L3Harris.
- Tecnologie abilitanti: AI per l'analisi dei dati satellitari, cybersecurity per i sistemi spaziali, semiconduttori ad alte prestazioni. In questo segmento rientrano aziende come Nvidia o Qualcomm, che non sono "aziende spaziali" in senso stretto ma che sono fondamentali per il funzionamento dell'ecosistema.
Nel suo complesso, la space economy vale già circa 630 miliardi di dollari nel 2026. Morgan Stanley stima che crescerà fino a 1.800 miliardi entro il 2035, un tasso di crescita annuo composto del 9-11%.
I migliori ETF space economy
Ecco gli ETF relativi alla space economy acquistabili da investitori italiani su Borsa Italiana o mercati accessibili tramite broker italiani.
| ETF | ISIN | TER | Strategia | Rendimento 1 anno | AUM stimato | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SPDR S&P Kensho Final Frontiers (ROKT) | IE00BF0BCP17 | 0,45% | Passivo, spazio + difesa | ~+100% | ~200M€ | ||||||
| ARK Space Exploration UCITS (ARKX) | IE0003Z5YCH1 | 0,75% | Attivo, space + tech | ~+67% | ~350M€ | ||||||
| VanEck Space Innovators UCITS (JETT) | IE0002YV6954 | 0,55% | Passivo, spazio puro | ~+90% | ~150M€ | ||||||
| WisdomTree Space Economy UCITS ETF | IE000VDH1PG3 | 0,50% | Passivo, space economy globale | n.d. (lanciato nel 2026) | Appena lanciato | ||||||
| iShares Global Aerospace & Defence UCITS (DFND) | IE000U9ODG19 | 0,35% | Passivo, aerospazio + difesa | ~+80% | ~1Mld€ |
| ETF | ISIN | TER | Strategia | Rendimento 1 anno | AUM stimato | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SPDR S&P Kensho Final Frontiers (ROKT) | IE00BF0BCP17 | 0,45% | Passivo, spazio + difesa | ~+100% | ~200M€ | ||||||
| ARK Space Exploration UCITS (ARKX) | IE0003Z5YCH1 | 0,75% | Attivo, space + tech | ~+67% | ~350M€ | ||||||
| VanEck Space Innovators UCITS (JETT) | IE0002YV6954 | 0,55% | Passivo, spazio puro | ~+90% | ~150M€ | ||||||
| WisdomTree Space Economy UCITS ETF | IE000VDH1PG3 | 0,50% | Passivo, space economy globale | n.d. (lanciato nel 2026) | Appena lanciato | ||||||
| iShares Global Aerospace & Defence UCITS (DFND) | IE000U9ODG19 | 0,35% | Passivo, aerospazio + difesa | ~+80% | ~1Mld€ |
(Dati rendimento aggiornati a giugno 2026. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.)
SPDR S&P Kensho Final Frontiers - l'equilibrio tra spazio e difesa
- ISIN: IE00BF0BCP17
- TER: 0,45%
- Strategia: replica l'S&P Kensho Final Frontiers Index, con circa il 54% in primes della difesa (Lockheed, Northrop, L3Harris) e il 46% in new space
- Top holdings: Lockheed Martin, Northrop Grumman, Planet Labs, Rocket Lab
ROKT ha restituito il 29% da inizio 2026 e il 100% negli ultimi 12 mesi, bilanciando grandi contractor della difesa con nomi emergenti della new space economy.
Il bilanciamento tra ETF difesa e new space riduce la volatilità rispetto a YODA - i grandi contractor della difesa sono business stabili con contratti governativi pluriennali che ammortizzano le oscillazioni delle small-cap spaziali.
Pro
- Volatilità più contenuta, TER medio, esposizione a contratti governativi stabili
Contro
- La componente difesa diluisce l'esposizione pura alla space economy commerciale
ARK Space Exploration UCITS - la gestione attiva di Cathie Wood
- ISIN: IE0003Z5YCH1
- TER: 0,75%
- Strategia: gestione attiva, selezione titoli basata sull'innovazione tecnologica nel settore spazio e difesa
- Top holdings: Rocket Lab, L3Harris, AMD, Palantir
ARKX ha sovraperformato l'S&P 500 con guadagni del 64% nell'ultimo anno. Le prime due posizioni sono Rocket Lab e L3Harris Technologies, e il fondo include anche titoli AI come AMD e Palantir.
Il fatto che ARKX includa AMD e Palantir - che non sono "aziende spaziali" in senso tradizionale - è sia un punto di forza che di debolezza. Forza perché cattura il valore della tecnologia abilitante; debolezza perché chi cerca esposizione specifica alla space economy si ritrova con un'allocazione parziale ad altri temi.
ARKX applica una commissione quasi doppia rispetto a ITA - un costo che vale solo se ARKX continua a battere sistematicamente i fondi passivi più economici.
Pro
- Gestione attiva può catturare opportunità che gli indici perdono, esposizione all'AI space
Contro
- TER alto, concentrazione nelle top 10 holdings (~60% del fondo), dipendenza dalla selezione di ARK
VanEck Space Innovators UCITS - il focus sull'innovazione
- ISIN: IE0002YV6954
- TER: 0,55%
- Strategia: replica l'indice MarketVector Global Space Innovators, focalizzato su aziende innovative nello spazio
- Top holdings: Rocket Lab, Planet Labs, Iridium, Maxar, AST SpaceMobile
Alternativa valida a YODA con TER leggermente inferiore. Ha una metodologia di selezione diversa che porta a un portafoglio con alcune differenze rispetto al concorrente Procure, pur coprendo un universo simile.
Pro
- TER intermedio, buona diversificazione nel segmento new space
Contro
- AUM più basso, meno storia di performance da analizzare
WisdomTree Space Economy UCITS ETF - il nuovo ETF globale sulla space economy
- ISIN: IE000VDH1PG3
- TER: 0,50%
- Strategia: replica il WisdomTree Space Economy UCITS Index, costruito per seguire società coinvolte nella catena del valore della space economy globale.
- Caratteristica: esposizione a quattro aree chiave: infrastrutture e sistemi di lancio, servizi spaziali commerciali, soluzioni di difesa basate sullo spazio e tecnologie spaziali emergenti.
Il WisdomTree Space Economy UCITS ETF è una delle novità più recenti per chi vuole investire nella space economy tramite un ETF UCITS. Il fondo è stato lanciato nel 2026 e punta a offrire un’esposizione diversificata alle aziende che stanno contribuendo allo sviluppo e alla commercializzazione dell’economia spaziale globale.
Rispetto ad altri ETF già presenti sul mercato, il punto interessante è la metodologia: l’indice seleziona e pondera le società in base alla loro rilevanza per la space economy, combinando attività legate allo spazio commerciale, alla difesa, alle infrastrutture e alle tecnologie emergenti. È quindi un ETF pensato per seguire l’intera filiera, non solo i lanciatori o i produttori di satelliti.
Il limite principale, almeno nella fase iniziale, è l’assenza di uno storico significativo. Essendo un ETF appena lanciato, non permette ancora di valutare come si comporti in diverse fasi di mercato, né di confrontare con precisione volatilità, tracking difference e liquidità rispetto ai concorrenti più maturi.
Pro
- Esposizione globale alla filiera della space economy, metodologia focalizzata su commercializzazione dello spazio, difesa spaziale e tecnologie emergenti.
Contro
- Storico molto breve, patrimonio ancora ridotto, liquidità da monitorare nelle prime fasi di quotazione.
iShares Global Aerospace & Defence UCITS - la scelta broad
- ISIN: IE000U9ODG19
- TER: 0,35%
- Strategia: replica l'S&P Developed BMI Select Aerospace & Defence Capped Index
- Caratteristica: esposizione ampia all'aerospazio e difesa globale, include sia spazio che aviazione civile/militare
DFND è tecnicamente più un ETF aerospazio-difesa che un ETF space economy puro, ma merita menzione per due ragioni: il TER competitivo (0,35%) e l'AUM superiore al miliardo che garantisce liquidità elevata. È la scelta per chi vuole esposizione al settore con meno volatilità e costi più bassi.
Pro
- TER tra i più bassi della categoria (0,35%), AUM superiore al miliardo che garantisce liquidità elevata, esposizione a grandi contractor con contratti governativi pluriennali che stabilizzano le performance nei momenti di volatilità di mercato.
Contro
- Non è un ETF space economy puro, include aviazione civile e difesa tradizionale che diluiscono l'esposizione alla new space.
SpaceX IPO e l'impatto sugli ETF spaziali
Il 12 giugno 2026 è una data che segna prima e dopo per gli ETF spaziali.
L'IPO SpaceX: la più grande azienda spaziale privata al mondo, con Starlink e Falcon 9, debutterà sul Nasdaq con ticker SPCX e una valutazione target di 1.750 miliardi di dollari. È la più grande IPO nella storia dei mercati finanziari.
L'impatto diretto sugli ETF space economy.
Non appena SpaceX sarà quotata e inclusa negli indici, la maggior parte degli ETF spaziali la inserirà nel portafoglio - spesso con un peso molto significativo data la sua capitalizzazione enorme. Chi possiede già oggi un ETF spaziale si troverà automaticamente esposto a SpaceX non appena avverrà l'inclusione nell'indice.
I prediction market già assegnano una probabilità del 92% che SpaceX completi la sua IPO entro il 30 giugno 2026, e il fondo UFO ha già incorporato questa aspettativa nelle sue performance.
L'impatto indiretto.
La quotazione di SpaceX porta attenzione mediatica e interesse degli investitori su tutto il settore. Le aziende "correlate" - fornitori, partner tecnologici, competitor - tendono a beneficiare dell'effetto alone. Chi ha un ETF spaziale diversificato oggi è già posizionato per catturare questo effetto.
I rischi specifici degli ETF space economy
Gli ETF spaziali quotati su Borsa Italiana mostrano volatilità elevata e dispersione significativa dei rendimenti, con fasi di forte sovra-rendimento alternate a correzioni marcate - una fotografia coerente con la natura ancora emergente del tema, fortemente sensibile al ciclo dei tassi.
- Rischio 1 - Concentrazione su small e mid-cap. La maggior parte delle aziende pure-play della space economy sono piccole o medie imprese. Non sono Lockheed Martin - hanno bilanci più fragili, dipendenza da contratti chiave, e una volatilità molto più alta. Un singolo ritardo nei lanci o una perdita di contratto può far crollare un'azione del 30-40% in un giorno.
- Rischio 2 - Sensibilità ai tassi di interesse. Le aziende growth a bassa redditività attuale - come molte della new space economy - sono particolarmente sensibili ai rialzi dei tassi. Quando i tassi salgono, il valore attualizzato dei flussi di cassa futuri si riduce. È quello che ha provocato il crollo del 2022.
- Rischio 3 - Il legame con la narrazione più che con i fondamentali. Molte aziende spaziali sono ancora valutate più sulla narrativa futura che sui risultati presenti. Quando la narrativa cambia - come è successo con i SPAC del 2021 - le correzioni possono essere brutali.
- Rischio 4 - Concentrazione geografica USA. Quasi tutti gli ETF spaziali sono dominati da aziende americane. Un indebolimento del dollaro, restrizioni geopolitiche o un cambiamento nella politica spaziale americana possono impattare il settore in modo sproporzionato.
- Rischio 5 - L'effetto SpaceX post-IPO. Quando SpaceX entrerà negli indici con la sua capitalizzazione enorme, molti ETF spaziali aumenteranno automaticamente il suo peso - potenzialmente al 20-30% del fondo. Questo concentra il rischio su un singolo titolo e rende l'ETF molto più correlato alle sorti di SpaceX rispetto al passato.
Come inserire ETF space economy in portafoglio
Dopo aver analizzato tutti i prodotti disponibili, ecco come mi approccio a questo tema personalmente.
La regola base: la space economy è un investimento tematico ad alto rischio. Non sostituisce il portafoglio core (ETF globali, obbligazioni, liquidità) - lo affianca. Una posizione del 3-7% del portafoglio azionario complessivo è il range che ha senso per la maggior parte degli investitori.
Combinazione che trovo più equilibrata nel 2026:
- 60% → YODA (Procure Space UCITS) - per l'esposizione pura alla new space economy e ai beneficiari diretti dell'IPO SpaceX
- 40% → DFND (iShares Global Aerospace & Defence) - per la componente stabile dei grandi contractor con contratti governativi pluriennali
Questa combinazione bilancia il potenziale di crescita elevato della new space con la stabilità dei grandi contractor, riducendo la volatilità complessiva della posizione.
- Alternativa più semplice per chi vuole un unico ETF: ROKT (SPDR Kensho) fa già questo bilanciamento internamente, con un TER competitivo (0,45%) e buona liquidità. È la scelta "one-stop" più pratica.
- Una nota sulla tempistica: Il periodo attorno all'IPO di SpaceX (12 giugno 2026) potrebbe portare volatilità elevata al settore. Entrare gradualmente - PAC mensile su 3-6 mesi invece che tutto in una volta - riduce il rischio di comprare nel momento peggiore.
Dove acquistare ETF space economy in Italia
Tutti gli ETF UCITS citati in questa guida sono acquistabili da qualsiasi broker con accesso ai mercati europei.
- DEGIRO: broker focalizzato sull’accesso ai mercati internazionali, con commissioni competitive e un’ampia copertura di ETF quotati sulle principali borse europee. Può essere adatto a chi vuole costruire un’esposizione tematica alla space economy mantenendo sotto controllo i costi di negoziazione.
- BG Saxo: piattaforma professionale con accesso a numerosi mercati globali, strumenti di analisi avanzati e ampia selezione di ETF tematici. Ottima scelta per chi vuole costruire un portafoglio tematico con strumenti di analisi più evoluti.
- Bitpanda: piattaforma multi-asset che consente di investire in ETF, azioni, criptovalute e altri strumenti da un’unica interfaccia. Può essere interessante per chi cerca un’esperienza semplice e vuole affiancare agli ETF tematici anche altre asset class.
- XTB: broker regolamentato con accesso ad azioni ed ETF reali, oltre a strumenti di analisi e formazione integrati nella piattaforma. Può essere una soluzione adatta a chi vuole acquistare ETF tematici europei e gestire l’operatività in modo autonomo.
Perché il 2026 è un anno chiave per il settore spaziale
Diversi fattori convergono nel 2026 per rendere questo uno degli anni più importanti nella storia della space economy.
- Il ritorno sulla Luna. Il programma Artemis NASA è in fase operativa - missioni con equipaggio sulla Luna sono previste nel biennio 2026-2027. Questo porta contratti enormi per i contractor spaziali e visibilità mediatica senza precedenti sul settore.
- La proliferazione dei mega-costellazioni. Starlink ha già 7.000+ satelliti in orbita. Amazon Kuiper, con un investimento da 10 miliardi, sta lanciando la sua costellazione concorrente. OneWeb è operativa. La connettività globale via satellite è diventata realtà, non proiezione futura.
- La difesa spaziale come priorità NATO. Lo spazio è stato formalmente riconosciuto come "quinto dominio di operazioni" della NATO. I budget di difesa spaziale nei paesi occidentali sono in forte crescita dopo il conflitto in Ucraina, che ha dimostrato l'importanza critica dei satelliti (commerciali e militari) nella guerra moderna.
- La commercializzazione dell'osservazione terrestre. Aziende come Planet Labs, Satellogic e Capella Space vendono immagini e analisi satellitari ad agricoltori, compagnie assicurative, fondi hedge e governi. È un mercato da miliardi che cinque anni fa non esisteva commercialmente.