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Investire in OpenAI: quando è l’IPO, quanto vale e come comprare le azioni

L’IPO di OpenAI è più vicina: il prospetto è già al vaglio della SEC (advisor Goldman Sachs, Morgan Stanley e JPMorgan) e la valutazione punta verso i 1.000 miliardi di dollari, con un debutto atteso nel 2026 (forse 2027). Ecco come investire, prima e dopo la quotazione.
IPO OpenAI 2026: valutazione e come investire

Indice

Una delle aziende di intelligenza artificiale più importanti al mondo è a un passo da Wall Street: OpenAI ha già depositato in via confidenziale il suo prospetto presso la SEC, con Goldman Sachs, Morgan Stanley e JPMorgan come advisor. Il debutto è atteso tra la fine del 2026 e il 2027, con una valutazione che gli analisti collocano verso i 1.000 miliardi di dollari.

In questa guida trovi i dati aggiornati sull'offerta pubblica iniziale di OpenAI, una tesi di investimento onesta, i rischi reali e come investire da investitore italiano — prima e dopo la quotazione.

In estrema sintesi:

  • Può interessare a chi crede nel brand ChatGPT e investe con un orizzonte di 7-10 anni, come posizione satellite del portafoglio.
  • Meno adatta a chi cerca profitti stabili: OpenAI perde miliardi ogni anno e non pagherà dividendi a breve.
  • Alternative più diversificate: azioni Microsoft o un ETF tematico sull'AI, per esporsi al settore con meno rischio di concentrazione.
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Cos'è OpenAI e perché la sua IPO interessa agli investitori

OpenAI nasce nel 2015 a San Francisco come laboratorio di ricerca senza scopo di lucro, con l'obiettivo dichiarato di sviluppare intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità. Tra i fondatori: Sam Altman, Elon Musk (che lascerà il board nel 2018), Greg Brockman, Ilya Sutskever e altri ricercatori di primo piano.

Nel novembre 2022, il lancio di ChatGPT cambia tutto. In cinque giorni raggiunge un milione di utenti - la crescita più rapida nella storia delle applicazioni consumer. Oggi ChatGPT ha oltre 1 miliardo di utenti settimanali attivi e la famiglia GPT-5 è il riferimento per l'AI generativa nel mondo.

Ma OpenAI non è solo ChatGPT. Il suo business si articola su tre livelli che spiegano perché gli investitori istituzionali la guardano con tanto interesse:

  • ChatGPT Consumer: il prodotto più noto, con piano gratuito e abbonamenti Plus (20$/mese) e Pro (200$/mese). Ha trasformato l'interfaccia utente dell'AI da strumento tecnico a prodotto di massa.
  • API e piattaforma enterprise: le API di OpenAI sono usate da decine di migliaia di aziende che costruiscono prodotti e servizi sull'AI. È il business più redditizio e quello con la maggiore visibilità sui ricavi ricorrenti.
  • Sora, DALL-E e altri modelli verticali: generazione di video, immagini, codice. OpenAI sta costruendo una piattaforma multi-modale che va ben oltre il testo.

Il run rate dei ricavi è passato dai 13,1 miliardi di dollari del 2025 verso i 20-25 miliardi su base annua nel 2026 (circa 2 miliardi al mese) - in forte crescita, ma ancora lontano dalla profittabilità, con costi operativi che bruciano miliardi ogni anno in infrastrutture di calcolo.

IPO OpenAI: a che punto siamo

Manca ancora un po' prima di poter inserire OpenAI tra le migliori azioni di intelligenza artificiale. A luglio 2026, dopo il deposito confidenziale del prospetto, questa è la situazione:

DettaglioStato
Deposito confidenziale SECGià presentato (confermato l'8 giugno 2026)
Banche advisorGoldman Sachs, Morgan Stanley e JPMorgan
Data IPO previstaSettembre 2026 (possibile slittamento al 2027)
Valutazione stimata~1.000 miliardi di dollari
Ultima valutazione privata~852 mld $ (round marzo 2026 da 122 mld)
Struttura azionariaDa definire (doppia classe di voto attesa)
CFOSarah Friar (ex Nextdoor)
Run rate ricavi~20-25 miliardi$/anno (2025: 13,1 mld)
ProfittabilitàPerdite operative significative (~14 mld $ attesi nel 2026)
Prospetto pubblicoNon ancora disponibile

Secondo le indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal, OpenAI punta a una delle raccolte più grandi della storia con il suo debutto in borsa. Sarebbe un'operazione paragonabile — per dimensioni — al record del 2019 di Saudi Aramco.

Un dettaglio che emerge dalle fonti interne e che merita attenzione: nonostante l'obiettivo di Sam Altman, la CFO Sarah Friar nutre timori sulla prontezza finanziaria dell'azienda per l'IPO. Non è una voce marginale - la CFO è la figura chiave nella preparazione di una quotazione. Questa tensione interna è uno degli elementi più interessanti da monitorare nelle prossime settimane.

La corsa con Anthropic e SpaceX

Il tempismo è tutto nelle IPO, e la gara tra OpenAI e Anthropic è diventata la storia finanziaria più seguita dell'estate 2026.

Da mesi la domanda su quando si quoteranno rimbalza tra chi vuole cavalcare l'onda dell'investimento in intelligenza artificiale puntando sui due campioni del settore. Oggi la risposta è più vicina: entrambe hanno già avviato l'iter.

Anthropic ha depositato il suo modulo S-1 confidenziale il 1° giugno 2026, puntando a una quotazione al Nasdaq entro l'autunno con una valutazione di circa 965 miliardi. OpenAI ha seguito a stretto giro con il proprio deposito. A fare da apripista, però, è stata SpaceX, che ha già completato la sua IPO il 12 giugno 2026.

Chi deposita per primo può fissare il riferimento di valutazione del settore, ma chi arriva dopo osserva la reazione del mercato. Perché conta?

  • Il vantaggio di chi arriva primo: la prima IPO del settore cattura l'attenzione degli investitori istituzionali, fissa il benchmark di valutazione, e raccoglie il capitale nelle condizioni più favorevoli. Chi arriva secondo deve posizionarsi rispetto al precedente.
  • Il vantaggio di chi arriva secondo: se la prima IPO delude (volatilità eccessiva, valutazione che scende subito dopo il debutto), la seconda può beneficiare di aspettative più moderate e di un mercato che ha già "digerito" un'IPO del settore.

La mia lettura: OpenAI è più grande, più conosciuta e ha un brand consumer più forte di Anthropic. Difficile che passi inosservata agli investitori. Ma con SpaceX già quotata e Anthropic in rampa di lancio, il margine di errore sulla valutazione si è ridotto.

Quanto vale OpenAI? Valutazione, multipli e confronto

Secondo le stime, al momento della quotazione OpenAI potrebbe essere valutata oltre 1.000 miliardi di dollari. Sarebbe un balzo notevole rispetto agli ~852 miliardi dell'ultimo round privato di marzo 2026, che aveva raccolto 122 miliardi di dollari.

Per contestualizzare: una valutazione di 1.000 miliardi con un run rate di ricavi verso i 20-25 miliardi implica un multiplo price/sales di circa 40-50x. È un multiplo altissimo anche per gli standard della tech più ottimistica - giustificabile solo se si assume una crescita dei ricavi molto sostenuta per molti anni consecutivi.

Il confronto con le altre mega-IPO del 2026:

Confronto IPO 2026: SpaceX, OpenAI e Anthropic
AziendaValutazioneRaccoltaMultiplo P/S stimato
SpaceX~1.800 miliardi$~75 miliardi$N/D (non pubblica i ricavi)
OpenAI~1.000 miliardi$da definire~40-50x
Anthropic~965 miliardi$~60 miliardi$~20x (47 mld run rate)

Il confronto con l'IPO di Anthropic è interessante: valutazioni simili, ma un run rate di 47 miliardi contro i 20-25 di OpenAI. Sul piano dei fondamentali puri, Anthropic è valutata in modo più conservativo.

Questo non significa che OpenAI valga meno: il brand ChatGPT e la quota di mercato consumer hanno un valore che i ricavi attuali non catturano del tutto. L'IPO di SpaceX, invece, viaggia su parametri differenti, perché l'azienda ha un'ampiezza di offerta e servizi che va ben oltre la sola intelligenza artificiale.

Da non-profit a for-profit: il nodo della trasformazione

Questo è il capitolo più complesso dell'intera storia OpenAI - e quello che distingue questa IPO da tutte le altre.

OpenAI nasce come organizzazione non-profit. Negli anni ha creato una struttura ibrida con una capped profit LLC (società profit con limiti ai rendimenti) controllata dalla non-profit. È una struttura unica nel panorama tech, nata per attrarre investitori mantenendo la missione originaria.

Per quotarsi in borsa, OpenAI ha avviato una trasformazione verso una struttura for-profit tradizionale - un processo complesso che richiede il consenso degli stakeholder originali e la risoluzione di questioni legali delicate. Questa trasformazione è uno dei passaggi che la SEC esaminerà nel prospetto.

Perché conta per gli investitori: la struttura non-profit originaria limitava i rendimenti degli investitori esistenti. La conversione a for-profit rimuove questi limiti - ma genera anche controversie. Elon Musk, co-fondatore e ora acerrimo competitor di Altman, ha intentato cause legali contro OpenAI proprio su questo tema, sostenendo che la conversione tradisce la missione originaria.

Il rischio legale non è teorico - è un elemento che apparirà nei fattori di rischio del prospetto SEC e che gli investitori dovranno valutare concretamente.

Conviene investire in OpenAI? I driver e i rischi

Prima di vedere le vie operative per investire, conviene mettere sul tavolo i motivi a favore e le ragioni di cautela. OpenAI è la più dirompente delle tre grandi IPO del 2026, ma anche quella con il profilo di rischio più alto.

I driver che supportano la valutazione

  • Il brand ChatGPT è unico. ChatGPT è diventato un verbo - come Google nel 2000. Questa penetrazione culturale è un asset difficile da quantificare ma reale.
  • Il business enterprise è in forte crescita. Le API di OpenAI sono lo standard de facto per le aziende che integrano AI nei loro prodotti.
  • La pipeline di innovazione è credibile. GPT-5, Sora, Codex: OpenAI ha dimostrato di saper mantenere la leadership tecnologica sotto pressione competitiva intensa.

I rischi e le ragioni di cautela

  • Le perdite operative sono enormi: la perdita operativa attesa per il 2026 è di circa 14 miliardi di dollari. Il percorso verso la profittabilità non è chiaro.
  • La concorrenza è agguerrita: Anthropic, Google DeepMind e Meta AI investono cifre enormi.
  • La dipendenza da Microsoft è un'arma a doppio taglio. Microsoft è il principale partner e investitore, ma è anche un potenziale competitor attraverso Copilot.
  • Il rischio legale è concreto: OpenAI ha un profilo legale molto più complicato di Anthropic o SpaceX.
  • La CFO Sarah Friar nutre timori sulla prontezza finanziaria dell'azienda per l'IPO.

Il mio punto di vista: OpenAI è la più famosa e la più dirompente delle tre grandi IPO del 2026, ma ha anche il profilo di rischio più alto - perdite operative significative, concorrenza intensa, complessità legale e una valutazione che sconta aspettative molto ottimistiche.

Per chi vuole esposizione all'AI con meno concentrazione, un ETF tematico o le azioni Microsoft offrono un profilo rischio/rendimento più equilibrato. Per chi crede nel brand ChatGPT e ha un orizzonte di 7-10 anni, l'IPO può avere senso come posizione satellite del portafoglio.

Come investire in OpenAI prima dell'IPO

La risposta onesta è che per la maggior parte degli investitori retail italiani non è possibile farlo in modo diretto. Ma esistono alcune opzioni indirette che vale la pena conoscere.

Microsoft: il proxy più diretto

Microsoft ha investito oltre 13 miliardi di dollari in OpenAI ed è il principale partner cloud e infrastrutturale. Acquistare azioni MSFT (quotate sul Nasdaq) dà un'esposizione indiretta a OpenAI - diluita, certo, ma reale. Microsoft ha integrato i modelli OpenAI in praticamente tutti i suoi prodotti: Copilot su Office, Azure AI, Bing AI.

Detto questo, Microsoft vale oltre 3.000 miliardi di dollari: la quota di OpenAI ne rappresenta una frazione. Non è un modo per "investire in OpenAI" in senso stretto.

Nvidia e la filiera dei chip AI

Un'altra via indiretta è la filiera che alimenta OpenAI. Nvidia ha stretto un accordo per investire fino a 100 miliardi di dollari nell'espansione dei data center legati a OpenAI, in cambio della fornitura dei suoi chip. Acquistare azioni Nvidia è quindi un modo per esporsi alla crescita dell'infrastruttura AI, non solo a OpenAI.

Vale lo stesso per l'intera catena del valore: semiconduttori, data center e infrastrutture energetiche beneficiano della corsa all'AI. È un'esposizione più diversificata, ma anche più diluita rispetto al singolo nome.

Mercato secondario privato

Piattaforme come Forge Global o EquityZen permettono l'acquisto di azioni OpenAI da dipendenti o early investor. L'accesso è riservato a investitori accreditati con importi minimi elevati (50.000-100.000 dollari) e liquidità quasi nulla. Non è una strada percorribile per l'investitore retail standard.

ETF con esposizione al tema AI

ETF tematici sull'intelligenza artificiale come Global X Artificial Intelligence & Technology ETF (AIQ), iShares Exponential Technologies ETF (XT) o ARK Innovation ETF (ARKK) non includono direttamente OpenAI (ovviamente perché non è ancora quotata), ma hanno esposizione al settore AI attraverso aziende come Nvidia, Microsoft, Alphabet e Meta.

È un'esposizione tematica, non diretta - ma è la modalità più accessibile e diversificata per chi vuole partecipare alla crescita del settore senza concentrare tutto su un singolo titolo. Per un approccio ancora più ampio ai big tech USA ci sono anche i migliori ETF sull'indice Nasdaq.

Come comprare azioni OpenAI dopo l'IPO

Quando OpenAI debutterà in borsa - presumibilmente sul Nasdaq - il titolo sarà acquistabile da qualsiasi broker con accesso al mercato americano.

Il procedimento, una volta disponibile il ticker, è lo stesso di come comprare azioni in borsa:

  1. Apri un conto presso un broker regolamentato con accesso al Nasdaq e completa la verifica dell'identità.
  2. Versa un deposito, anche di piccolo importo, sul conto titoli.
  3. Cerca il ticker di OpenAI (assegnato al momento della quotazione) nella piattaforma.
  4. Imposta l'ordine — meglio un ordine limite nei primi giorni, per controllare il prezzo di ingresso — e conferma l'acquisto.
DEGIRO
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Prodotti offerti

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I broker con accesso al Nasdaq per gli investitori italiani:

  • XTB: azioni ed ETF senza commissioni fino a una soglia mensile, con accesso ai mercati USA e piattaforma xStation.
  • DEGIRO: commissioni competitive, buona interfaccia, accesso ai mercati americani e report fiscale in italiano.

Una strategia concreta per il giorno del debutto: il primo giorno di quotazione di un'IPO molto attesa è quasi sempre caratterizzato da volatilità estrema e prezzi gonfiati dall'entusiasmo del momento. Chi ha idea di investire con un orizzonte lungo può valutare di aspettare 2-4 settimane dopo il debutto, quando la volatilità si riduce e il prezzo trova un punto di equilibrio più razionale.

La storia delle grandi IPO tech dà ragione ai pazienti. Secondo un'analisi di Truist Wealth per Bloomberg su 30 IPO tecnologiche degli ultimi 15 anni, il calo massimo medio nel primo anno è stato del 55%.

Gli esempi non mancano: Facebook perse oltre il 30% nei dodici mesi dopo il debutto del 2012, prima di salire oltre il 1.400%; Tesla, dopo la quotazione del 2010, ha reso oltre il 25.000% ma con anni di forte volatilità iniziale.

Le tre mega-IPO del 2026 a confronto

SpaceXOpenAIAnthropic
Data IPO12 giugno 2026 ✅Settembre 2026 (o 2027)Autunno 2026
Valutazione~1.800 miliardi$~1.000 miliardi$~965 miliardi$
Raccolta~75 miliardi$da definire~60 miliardi$
Run rate ricaviN/D~20-25 miliardi$/anno~47 miliardi$/anno
ProfittabilitàSì (Starlink)NoNo
Prospetto SECDepositato ✅Depositato ✅Depositato (1° giugno) ✅
Advisor banche-Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan-
FondatoreElon MuskSam AltmanDario Amodei
Rischio principaleDipendenza da MuskPerdite operative + concorrenzaProfittabilità

Il coinvolgimento di Goldman Sachs, Morgan Stanley e JPMorgan suggerisce una costruzione deliberata di un'architettura da mega-debutto, non un semplice evento di liquidità ma una dichiarazione di dominio nel ciclo dell'intelligenza artificiale generativa.

In sintesi, l'IPO di OpenAI è l'evento più atteso di una stagione di quotazioni storica: SpaceX ha già aperto la strada, Anthropic la segue e OpenAI porta il brand consumer più forte del settore, ma anche perdite miliardarie, una valutazione tirata e un nodo legale ancora aperto. Non è una scommessa da prendere alla leggera.

Per la maggior parte degli investitori italiani, la via più equilibrata resta l'esposizione indiretta — azioni Microsoft o Nvidia, oppure un ETF tematico sull'AI — in attesa del debutto. Chi crede nel progetto e ha un orizzonte lungo può valutare l'ingresso al momento della quotazione, ricordando che le grandi IPO tech premiano più la pazienza dell'entusiasmo del primo giorno.

Domande frequenti sull'IPO di OpenAI