Esame CFA in Italia: come diventare Chartered Financial Analyst

Lavorare nel mercato finanziario richiede molta disciplina, concentrazione e attenzione, ma anche molta esperienza e conoscenza accumulata. Come in ogni carriera, anche questa ha bisogno di molta dedizione, lavoro e studio, perché solo così è possibile ottenere il successo e raggiungere tutti gli obiettivi proposti.

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Nel mercato finanziario, la certificazione CFA è la più importante di tutte. Riconosciuto a livello internazionale, la reputazione del CFA lo precede e, come tale, ogni professionista del settore lo vuole. Inoltre, è anche un modo per imparare di più e meglio sul mondo finanziario, approfondendo le vostre conoscenze in modo più tecnico e formale. Anche per coloro che già lavorano nel settore, il CFA è una certificazione che porta sempre qualcosa di nuovo, metodologie diverse e un approccio alle strategie e agli strumenti finanziari dall’interno.

Il settore finanziario è un mondo molto esigente, muovendo molte migliaia di dollari in tutto il mondo, e quindi non si tollera nulla al di sotto dell’eccellenza. Così, il CFA funziona anche come un sigillo di qualità ed efficacia, ricercato da clienti e professionisti. Non c’è da meravigliarsi che questo sia il titolo più ambito nel mercato finanziario.

Cosa fa un analista finanziario: chartered financial analyst

L’analista finanziario opera all’interno di banche, istituti finanziari, realtà che operano all’interno del settore immobiliare, delle pensioni complementari o delle assicurazioni.
Si tratta di un ruolo fondamentale all’interno di queste organizzazioni, in quanto svolge un ruolo di primo piano nel mantenimento della salute finanziaria dell’azienda e quindi dei flussi e dei rendimenti finanziari di tali realtà.

Possiamo vedere l’analista finanziario come una sorta di intermediario o, se si preferisce, traduttore. Egli analizza i dati finanziari e li presenta poi al management in termini comprensibili per fare in modo che questi possano prendere decisioni informate e redditizie.

Il CFA utilizza regolarmente nel suo lavoro sia hard skills, come contabilità, skills di analisi quantitativa e via dicendo, sia poi soft skills. Deve essere, infatti, in grado di comunicare efficacemente con il management, adottare un approccio trasversale ai problemi e potrebbero essere richieste, per ruoli che includano anche attività di gestione, anche skill di leadership.

Un CFA può specializzarsi in diverse aree, come ad esempio:

  • FP&A (Financial Planning & Analysis): svolgono analisi finanziarie per supportare la strategia aziendale, includendo budgeting e previsioni.
  • Due Diligence: analisi della performance finanziaria per partnership aziendali, fondamentale in fusioni e acquisizioni e nella concessione di prestiti.
  • Tesoreria: gestione della liquidità e delle operazioni di tesoreria.
  • Reporting Finanziario: preparazione di rapporti finanziari, attività di analisi e di suggerimento sulla base dei report stessi.
  • Investment Banking: ricerca e analisi specifiche del settore, sviluppo di modelli di valutazione finanziaria e preparazione di rapporti.
  • Commercial Banking: valutazione della solvibilità creditizia e analisi delle dichiarazioni finanziarie dei clienti.
  • Gestione del Portafoglio: analisi dettagliata del portafoglio e consulenza sugli investimenti.
  • Sviluppo Aziendale: lavorano su fusioni e acquisizioni, raccolta di fondi e esplorazione di nuovi mercati.
  • Consulenza per Transazioni: forniscono consulenza su fusioni, acquisizioni e servizi di ristrutturazione del debito.
  • Valutazione:stima del valore di attività, aziende o beni immobiliari attraverso tecniche di valutazione.
  • Ricerca Azionaria: analisi e previsioni delle performance aziendali per fornire raccomandazioni agli investitori.
  • Private Equity: ricerca e analisi di aziende private, gestione dei fondi di investimento e portfolio di aziende private.

Talvolta un CFA potrebbe occuparsi, allo stesso tempo, di due o più delle funzioni elencate, con un approccio trasversale e poliedrico per il soddisfacimento delle molteplici esigenze che l’organizzazione potrebbe di volta in volta manifestare.

Come diventare un CFA

Per diventare CFA bisogna rispettare una serie di requisiti formali e superare un esame lungo e complesso, al cui superamento è possibile chiedere l’iscrizione al CFA Institute.

Vediamo prima i requisiti, poi la struttura dell’esame e gli altri aspetti collegati.

Requisiti richiesti per diventare CFA

Innanzitutto, si tratta di una certificazione che si rivolge fondamentalmente a professionisti che operano nel campo della finanza e dell’analisi finanziaria. Quindi, ci sono una serie di barriere di ingresso, a partire dai presupposti per potere partecipare al test.

Questi sono:

  • avere un diploma di laurea o essere al penultimo anno di un percorso di laurea al momento dell’iscrizione all’esame di Livello I.
  • avere accumulato quattro anni di esperienza lavorativa professionale rilevante, oppure avere una combinazione di istruzione universitaria e esperienza lavorativa che totalizzi almeno quattro anni.
  • disporre di un passaporto valido, comprendere l’inglese e aderire al codice etico del CFA Institute.

Se si rispettano tali requisiti, allora si è pronti a sostenere l’esame CFA, al superamento del quale si ottiene la certificazione.

L’esame CFA: cos’è

Si tratta dell’esame per ottenere la certificare CFA, rilasciato dal CFA Institute, un’istituzione nordamericana debitamente accreditata a tale scopo, e chi lo ottiene può usarlo come titolo.

L’ottenimento di una certificazione CFA è un processo complesso che richiede tempo, energie e dedizione alla causa.
Per quanto riguarda le tempistiche l’accesso agli esami per il primo livello è offerto circa quattro volte l’anno. Tuttavia, le opportunità per sostenere gli esami di secondo e terzo livello si presentano solo una volta all’anno. Per poter accedere all’esame di un livello superiore, è imprescindibile aver superato con successo l’esame del livello precedente. Quindi: per completare l’intero programma sono richiesti almeno tre anni.

Vediamo, di seguito, i 3 livelli e cosa comprendono.

CFA Livello I: questo esame si concentra sulle basi delle finanze, etica professionale e standard, nonché strumenti di valutazione e analisi. Include argomenti come l’etica professionale, la contabilità finanziaria, l’analisi quantitativa, l’economia, i mercati finanziari e gli strumenti di investimento. Il primo livello include anche un test di lingua inglese, della durata di sei ore, per valutare il tuo livello di padronanza dell’inglese, la lingua franca del mercato finanziario internazionale.

CFA Livello II: Il secondo livello si focalizza sulla valutazione degli asset e applica gli strumenti e i concetti appresi nel Livello I in una varietà di contesti di investimento. I temi principali includono l’analisi e la valutazione di azioni, obbligazioni, e derivati, la gestione del portafoglio e modelli di valutazione degli asset.

CFA Livello III: il terzo livello è volto a testare le conoscenze relative alla pianificazione e alla gestione del portafoglio, con un focus anche maggiore sull’applicazione degli standard etici. Qui, i candidati devono dimostrare la loro capacità di sintesi e applicazione di tutti i concetti, le teorie e le analisi apprese nei livelli precedenti.

Si stima che per l’ottenimento di ciascun livello sia necessario studiare almeno 300 ore.

Il tasso di superamento si attesta generalmente sotto al 50% e dipende dal livello. Per l’esame di Livello I, i tassi di successo durante l’anno 2023 sono stati ricompresi in una forbice fra il 35% e il 40%, fra il 45% e il 50% per quello di secondo livello, e attorno al 50% per l’esame di livello III.

Le aree tematiche del CFA program

Quindi, ricapitolando, le aree tematiche del CFA program sono le seguenti:

  • Standard etici e professionali: il modulo si concentra sull’etica, sulle sfide legate al comportamento etico, e sul ruolo dell’etica e del professionismo nell’industria degli investimenti.
  • Metodi quantitativi: copre i concetti e le tecniche quantitative utilizzate nell’analisi finanziaria e nel processo decisionale di investimento.
  • Economics: include l’analisi dei concetti fondamentali di domanda e offerta, le strutture di mercato, i principi macroeconomici e l’impatto del ciclo economico sull’attività economica.
  • Analisi dei resoconti finanziari: esamina le procedure di reporting finanziario e gli standard che regolano le divulgazioni, con enfasi sui bilanci e l’effetto dei diversi metodi contabili.
  • Corporate finance: introduce la governance aziendale e le decisioni di investimento e finanziamento, considerando anche l’impatto delle considerazioni ambientali e sociali.
  • Investimenti in azioni:esplora le caratteristiche degli investimenti azionari, i mercati di sicurezza e gli indici, e spiega come analizzare industrie, aziende e titoli azionari.
  • Investimenti in titoli a reddito fisso: descrive i titoli a reddito fisso, i loro mercati, le misure di rendimento, i fattori di rischio e le metriche di valutazione.
  • Derivati:costruisce un quadro concettuale per comprendere i derivati di base e i mercati derivati, introducendo concetti di valutazione essenziali.
  • Investimenti alternativi: copre investimenti come hedge funds, private equity, immobiliare, materie prime e infrastrutture.
  • Gestione del portafoglio e pianificazione patrimoniale: tratta i fondamenti della gestione del portafoglio e del rischio, misurazione del rendimento e del rischio, e la pianificazione e costruzione del portafoglio.

Costo del CFA in Italia

Il CFA è un esame costoso, il che costituisce un ulteriore barriera di ingresso che limita notevolmente la concorrenza. In Italia il costo per l’ottenimento della certificazione CFA si aggira attorno ai 7000 euro.

Ci sono però alcune variabili che possono anche fare aumentare il prezzo, fra le quali: le risorse e gli strumenti educativi di cui ci si serve ai fini della preparazione, il numero di volte che si ripete l’esame e via dicendo. Quindi, possiamo raggiungere cifre che superano i 10.000 euro, in media, fra preparazione e spese collegate al sostenimento del test.

Quanto guadagna un CFA Charterholder?

Abbiamo visto, dunque, quanto sia costoso, sia in termini economici che di tempo, ottenere la certificazione CFA. Ma, al termine di questo processo, ci sono poi guadagni tali da giustificare lo sforzo?

La risposta è complessa, in quanto dipende da vari fattori, sia soggettivi che oggettivi. Anche la fortuna gioca un ruolo fondamentale, come del resto le soft skills, la disponibilità ad un eventuale trasferimento all’estero e via dicendo.

Restando in Italia, possiamo aspettarci salari che si muovono in un range fra i 30.000 e i 50.000 euro, per i primi anni di attività. Se invece si guarda agli USA, gli stipendi possono salire notevolmente.

Stando ai dati del CFA institute, la retribuzione complessiva si aggira attorno ai US$177,000 annui, con una retribuzione di base (base salary) attorno ai $126,000.

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FAQ

A cosa serve la certificazione CFA?

Fondamentalmente, per dimostrare competenze nell’analisi finanziaria, per ottenere una maggiore credibilità in alcuni ruoli per organizzazioni che operano nel campo della finanza. Apre le porte a opportunità di carriera avanzate e a una maggiore fiducia da parte dei clienti e dei datori di lavoro.

Quanto costa il corso CFA?

Il costo del programma CFA in Italia si aggira intorno ai 7.000 euro. Tuttavia, vari fattori possono aumentare questa cifra, come l’acquisto di risorse educative aggiuntive e il numero di volte che si ripete l’esame. Includendo queste spese aggiuntive, il costo totale per la preparazione e il sostenimento dell’esame può superare i 10.000 euro. Questa cifra rappresenta un investimento significativo ma va considerato il potenziale ritorno in termini di opportunità di carriera e salario.

Quanti CFA ci sono in Italia?

Gli iscritti al corso sono circa 800, 400 per il primo livello.

Quanto guadagna un CFA?

I guadagni di un CFA variano in base a diversi fattori, inclusi capacità personali, fortuna, e condizioni di mercato. In Italia, i salari, i primi anni, variano tra 30.000 e i 50.000 euro all’anno. Negli Stati Uniti, gli stipendi tendono a essere più alti. Secondo i dati del CFA Institute, la retribuzione annuale media è di circa $177,000, con uno stipendio base di circa $126,000.

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