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Migliori ETF terre rare nel 2026: i due fondi UCITS per investire dall’Italia

In Europa esistono solo due ETF UCITS sulle terre rare: VanEck Rare Earth and Strategic Metals (REMX, TER 0,59%, 21 titoli) e WisdomTree Strategic Metals & Rare Earths Miners (WRER, TER 0,50%, 57 titoli con filtro ESG). Entrambi a replica fisica e dividendi accumulati.
"Come investire in terre rare" con elementi finanziari, miniera estrattiva e simboli della transizione tecnologica

Indice

Dopo le restrizioni cinesi sull'export di ottobre 2025 e la risposta tariffaria di Trump, le terre rare sono tornate al centro dell'attenzione degli investitori. Per chi vuole esporsi al settore dall'Italia con un singolo strumento diversificato, la via più immediata è un ETF UCITS quotato in Europa.

Sul mercato europeo i fondi disponibili sono solo due: il VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF e il WisdomTree Strategic Metals & Rare Earths Miners UCITS ETF. In questo articolo confrontiamo TER, composizione e replica dei due ETF, mostriamo le principali azioni di società minerarie come MP Materials e Lynas, e spieghiamo passo per passo come investire da un broker italiano.

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Cosa sono le terre rare e perché sono strategiche

Le terre rare (in inglese Rare Earth Elements, REE) sono un gruppo di 17 elementi chimici della tavola periodica: i 15 lantanidi (lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, prometio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio, lutezio) più scandio e ittrio.

I 17 elementi delle terre rare nella tavola periodica

Nonostante il nome, non sono particolarmente rare in termini di abbondanza nella crosta terrestre: alcuni elementi come il cerio sono più diffusi del rame. La denominazione deriva dalla difficoltà di estrazione e raffinazione, poiché si trovano dispersi in concentrazioni molto basse e mescolati ad altri minerali.

Le loro proprietà uniche - alta conduttività magnetica, resistenza alla corrosione e proprietà luminescenti e catalitiche - le rendono praticamente insostituibili in molte applicazioni tecnologiche:

  • Motori di veicoli elettrici (neodimio e disprosio nei magneti permanenti)
  • Turbine eoliche (fino a 3 tonnellate di magneti al neodimio per unità)
  • Smartphone, tablet e computer (un singolo smartphone contiene almeno 6 terre rare)
  • Sistemi radar, laser e equipaggiamento militare
  • Schermi OLED, LED ad alta efficienza e dispositivi medicali (MRI, PET)

Secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA), la domanda globale di terre rare potrebbe crescere del 300-700% entro il 2040, trainata dalla transizione energetica e dalla digitalizzazione.

Migliori ETF terre rare disponibili in Italia

Per un investitore italiano la via più semplice per esporsi al settore è un ETF UCITS quotato su Borsa Italiana o Xetra. Sul mercato europeo gli ETF su terre rare disponibili sono attualmente due, entrambi a replica fisica e con dividendi accumulati.

Confronto fra i migliori ETF terre rare: VanEck REMX e WisdomTree WRER

VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF (REMX)

Il VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF (ISIN IE0002PG6CA6, ticker REMX) è stato il primo ETF UCITS sulle terre rare quotato in Europa e replica il MVIS Global Rare Earth/Strategic Metals Index, indice composto dalle 21 aziende più grandi e liquide del settore delle terre rare e dei metalli strategici.

  • TER: 0,59% annuo
  • Indice replicato: MVIS Global Rare Earth/Strategic Metals Index
  • Numero di titoli: circa 21
  • Replica: fisica totale (acquisto diretto di tutti i titoli dell'indice)
  • Politica dividendi: accumulazione (reinvestiti nel fondo)
  • Quotazione: Xetra, Borsa Italiana (ETFplus)

L'ETF include le aziende citate nella tabella sopra (China Northern Rare Earth, MP Materials, Lynas) con una ponderazione complessiva intorno al 17%. Il resto del paniere comprende società attive in metalli strategici correlati, con un peso geografico significativo di Cina e Australia.

Top 10 holdings del VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF

La performance storica dell'ETF è stata altamente volatile: dal lancio ha attraversato fasi di forte ribasso, con un drawdown massimo superiore al 50%, e successivi rimbalzi legati alle tensioni geopolitiche. Negli ultimi 12 mesi l'ETF ha beneficiato delle restrizioni cinesi e dell'aumento dei prezzi spot delle terre rare.

WisdomTree Strategic Metals and Rare Earths Miners UCITS ETF

Il WisdomTree Strategic Metals & Rare Earths Miners UCITS ETF (ISIN IE000KHX9DX6, ticker WRER) è la principale alternativa al VanEck. Replica l'indice WisdomTree Strategic Metals and Rare Earths Miners e investe in società attive nell'esplorazione, estrazione e raffinazione di materiali essenziali per la transizione energetica.

  • TER: 0,50% annuo
  • Indice replicato: WisdomTree Strategic Metals and Rare Earths Miners Index
  • Numero di titoli: circa 57
  • Filtro: criteri ESG (ambientali, sociali e di governance)
  • Replica: fisica totale
  • Politica dividendi: accumulazione

Rispetto al VanEck, il WisdomTree offre un paniere più ampio (57 contro 21 titoli) e applica un filtro ESG che esclude società coinvolte in pratiche estrattive controverse. Il TER inferiore di 9 punti base (0,50% vs 0,59%) lo rende leggermente più efficiente in termini di costi.

Tabella comparativa dei due ETF

CaratteristicaVanEck REMXWisdomTree WRER
ISINIE0002PG6CA6IE000KHX9DX6
TER0,59%0,50%
Numero titoli~21~57
IndiceMVIS Global Rare Earth/Strategic MetalsWT Strategic Metals & Rare Earths Miners
ReplicaFisica totaleFisica totale
DividendiAccumulazioneAccumulazione
Filtro ESGNo
Anno di lancio2010 (UCITS 2021)2022

Per un investitore che cerca costi più bassi e maggiore diversificazione il WisdomTree è la scelta naturale. Il VanEck resta interessante per chi vuole un'esposizione concentrata sui leader storici del settore, inclusi i principali produttori cinesi.

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Azioni di società di terre rare quotate in borsa

Per chi preferisce un'esposizione diretta a singole società, le principali aziende quotate attive nella filiera globale delle terre rare sono:

SocietàPaeseTickerISINAttività principale
MP Materials CorpUSAMPUS5533681012Mountain Pass, principale miniera USA
Lynas Rare EarthsAustraliaLYC.AXAU000000LYC6Maggior produttore non cinese al mondo
China Northern Rare EarthCina600111.SHCNE000000T18Leader cinese di Bayan Obo
Energy Fuels Inc.USAUUUUCA2926717083Uranio e recupero terre rare
USA Rare EarthUSAUSARUS91733P1075Filiera integrata estrazione + magneti
Shenghe ResourcesCina600392.SHCNE1000023N7Raffinazione e partnership globali

MP Materials è la storia di successo più rilevante del 2025: gestisce l'unica miniera attiva sul suolo statunitense e ha siglato contratti di lungo termine con il Dipartimento della Difesa USA. Lynas Rare Earths è invece il principale fornitore non cinese al mondo e ha ricevuto 150 milioni di dollari di finanziamenti pubblici USA per espandere la raffinazione fuori dalla Cina.

Investire in azioni singole offre maggiore upside in caso di rally di settore, ma comporta volatilità più elevata e rischio idiosincratico rispetto a un ETF diversificato.

Come investire in terre rare dall’Italia: passo per passo

Per investire in terre rare dall’Italia serve un conto presso un broker autorizzato che permetta di accedere agli strumenti quotati sui principali mercati europei e internazionali. A seconda del livello di rischio che vuoi assumere, puoi scegliere tra due strade principali: ETF tematici UCITS, più diversificati, oppure azioni di società attive nell’estrazione, raffinazione e lavorazione delle terre rare.

  • Apri un conto presso un broker autorizzato. Per i residenti in Italia, alcune opzioni diffuse sono Bitpanda, Scalable Capital e XTB. Prima di procedere, verifica quali mercati sono disponibili: per gli ETF sulle terre rare può essere utile l’accesso a Borsa Italiana o Xetra, mentre per le azioni singole servono anche mercati come Stati Uniti, Australia o Hong Kong, a seconda della società scelta.
  • Scegli lo strumento più adatto. Se cerchi un’esposizione diversificata al settore, puoi valutare ETF UCITS come il VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF o il WisdomTree Strategic Metals & Rare Earths Miners UCITS ETF. Se invece vuoi puntare su singole società della filiera, puoi cercare azioni come MP Materials, Lynas Rare Earths, China Northern Rare Earth o Energy Fuels, tenendo presente che il rischio specifico è più elevato.
  • Cerca il titolo tramite ISIN (nel caso degli ETF) o ticker (per le azioni).
  • Imposta l’ordine con attenzione. Puoi scegliere tra ordine a mercato, che viene eseguito al miglior prezzo disponibile, e ordine limite, che viene eseguito solo al prezzo massimo o minimo indicato. Su ETF tematici e azioni minerarie meno liquide, l’ordine limite può aiutare a ridurre il rischio di acquistare a un prezzo poco favorevole, soprattutto nelle fasi di maggiore volatilità.
  • Valuta se investire in un’unica soluzione o tramite PAC. I 3 broker che ti ho menzionato hanno tra i migliori PAC del mercato e permettono di programmare acquisti ricorrenti su ETF e, in alcuni casi, anche su azioni o frazioni di azioni.
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Geopolitica delle terre rare: il dominio cinese e la risposta occidentale

Le terre rare sono ormai una leva geopolitica di primo piano. Il controllo della filiera produttiva è oggetto di tensione fra Cina, Stati Uniti ed Europa, e le decisioni politiche di Pechino e Washington influenzano direttamente i prezzi degli ETF e delle azioni del settore.

Il quasi-monopolio della Cina

Ad oggi la Cina controlla circa il 50% dell'estrazione e il 90% della raffinazione mondiale di terre rare. Questo predominio si è costruito a partire dagli anni Novanta grazie a costi di produzione bassissimi, standard ambientali meno restrittivi e massicci investimenti statali nell'intera catena del valore.

Estrazione e raffinazione mondiale di terre rare per paese, dato aggiornato 2025

Il giacimento di Bayan Obo, nella Mongolia Interna, è il cuore pulsante della strategia cinese e ospita le maggiori riserve mondiali. A ottobre 2025 il Ministero del Commercio cinese ha imposto nuove restrizioni all'export su sette elementi strategici (fra cui olmio ed erbio), scuotendo i mercati globali.

La risposta degli USA: Mountain Pass, Lynas e Groenlandia

Dopo decenni di dipendenza dalla Cina, la seconda amministrazione Trump ha rilanciato la filiera domestica con oltre 500 milioni di dollari in finanziamenti pubblici e un obiettivo di autonomia strategica entro il 2027. In risposta alle restrizioni cinesi di ottobre 2025, Trump ha minacciato dazi fino al 100% su importazioni strategiche.

Mappa delle riserve di terre rare in Groenlandia

La miniera di Mountain Pass in California, gestita da MP Materials, è oggi l'unica miniera attivamente operativa negli USA. In parallelo l'australiana Lynas Rare Earths ha ricevuto 150 milioni di dollari dal Dipartimento della Difesa USA per attivare impianti di lavorazione sul suolo americano. La Groenlandia ospita inoltre fra il 15% e il 25% delle riserve mondiali secondo le ultime prospezioni, motivo dell'interesse esplicito di Trump per l'isola.

La posizione vulnerabile dell'Europa

L'Europa dipende dalla Cina per l'80-98% delle importazioni di terre rare. Il Critical Raw Materials Act, entrato in vigore nel 2024, fissa obiettivi di estrazione e riciclo domestici al 2030, ma i progetti pilota sono ancora in fase iniziale rispetto alla scala del fabbisogno industriale europeo.

Rischi e opportunità degli ETF sulle terre rare

Le terre rare offrono un'esposizione tematica a megatrend strutturali, ma il settore presenta rischi specifici che non vanno ignorati.

Opportunità. La domanda è trainata da transizione energetica, mobilità elettrica e intelligenza artificiale. Le politiche industriali occidentali (Inflation Reduction Act USA, Critical Raw Materials Act UE) sostengono la diversificazione della filiera. La concentrazione geografica dell'offerta è un acceleratore di prezzo strutturale in scenari di tensione geopolitica.

Rischi. La dipendenza dalla Cina rende il settore vulnerabile a decisioni politiche unilaterali, come dimostrato dalle restrizioni di ottobre 2025. La volatilità è elevata (oscillazioni del 30-50% in pochi mesi sono ordinarie), il mercato spot è poco liquido e trasparente, e l'impatto ambientale dell'estrazione espone le società a rischio normativo crescente.

Come investire in altri metalli?

Sei interessato a investire in metalli essenziali per la crescita economica e per la produzione energetica? Ti lasciamo due approfondimenti su litio e rame, due pilastri della mobilità elettrica e delle infrastrutture rinnovabili:

  • Con l'espansione dell'auto elettrica e dell'accumulo energetico, la domanda di litio è esplosa. Investire nel litio oggi significa puntare su un segmento essenziale per batterie di veicoli elettrici e stoccaggio energetico. È accessibile tramite ETF tematici o azioni di società minerarie leader.
  • Sempre più centrale nella transizione ecologica, il rame è indispensabile per le infrastrutture elettriche e rinnovabili grazie alla sua alta conduttività. Per chi vuole investire in rame, gli ETF settoriali e alcune blue chip minerarie offrono un'esposizione diretta a questo trend di lungo termine.

Se vuoi approfondire il tema, qui sotto il video del nostro canale YouTube sull'investimento in terre rare:

In definitiva, investire in terre rare oggi significa puntare su un megatrend strutturale che lega transizione energetica, sovranità tecnologica e tensioni geopolitiche. Dall'Italia la via più semplice resta un ETF UCITS: il VanEck REMX per chi cerca un'esposizione concentrata sui leader storici, il WisdomTree WRER per chi preferisce costi più bassi e un paniere più ampio con filtro ESG.

In entrambi i casi, è prudente trattare l'esposizione alle terre rare come una quota tematica del portafoglio (tipicamente non oltre il 5-10%) e combinarla con investimenti più diversificati. La volatilità del settore è elevata e l'orizzonte temporale corretto è di medio-lungo periodo.

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