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Conviene comprare azioni Ferrari oggi? Analisi dopo il crollo della Luce

Il 26 maggio 2026 Ferrari ha perso l’8,3% in borsa – circa 5 miliardi di capitalizzazione bruciati in una seduta – dopo la presentazione della Luce, la prima elettrica del Cavallino. Il titolo aveva già perso il 30% negli ultimi 12 mesi. Conviene comprare ora a ~285€, o il peggio deve ancora arrivare? Analisi completa con dati aggiornati, opinione degli analisti e la mia valutazione personale.
grafico di trading con variazioni prezzo con modello ferrari race in primo piano

Indice

Il 25 maggio 2026, nella cornice della Vela di Calatrava a Roma, Ferrari ha presentato la Luce: la sua prima vettura completamente elettrica. Cinque posti, quattro porte, 1.113 CV, 530 km di autonomia, prezzo di partenza 550.000 euro. Un evento istituzionale che ha visto la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di Papa Leone XIV.

La risposta di Piazza Affari il giorno dopo è stata un'altra cosa.

Il titolo Ferrari (RACE) ha aperto in calo del 5,9% e ha toccato un minimo intraday di 283,55 euro, con una perdita massima dell'8,3%. Ai minimi della seduta, la capitalizzazione di mercato aveva bruciato circa 5 miliardi di euro in poche ore. La chiusura si è attestata intorno al -6,6%, con il titolo a 289 euro.

Il titolo ha lasciato sul terreno il 30% negli ultimi 12 mesi.

Questo è il contesto in cui ci troviamo oggi. La domanda che si pongono migliaia di investitori, dai piccoli risparmiatori agli azionisti storici, è semplice: conviene comprare azioni Ferrari adesso, o è presto per farlo?

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Dati fondamentali Ferrari

IndicatoreDato
Prezzo azione (26 maggio 2026)~289€
Variazione giornaliera−6,6%
Variazione 12 mesi−30%
Capitalizzazione di mercato~52 miliardi€
Ricavi Q1 20261,848 miliardi€ (+3% a/a)
EBITDA Q1 2026722 milioni€ (+4% a/a)
Utile netto Q1 2026413 milioni€ (stabile)
Prezzo medio vendita auto Q1 2026453.000€
P/E stimato 2026~40x
Dividend yield~0,7%
Ticker Borsa ItalianaRACE.MI
Ticker NYSERACE

Nel primo trimestre 2026, Ferrari ha registrato una crescita del 3% dei ricavi, pari a 1,848 miliardi di euro (+6% a cambi costanti), battendo le stime degli analisti. L'EBITDA è salito a 722 milioni (+4%), mentre l'utile netto è rimasto stabile a 413 milioni. I fondamentali operativi restano solidi, il problema non è la qualità del business, ma la valutazione e il posizionamento strategico.

Andamento del titolo: storia e situazione attuale

Ferrari si è quotata in borsa nel 2015, sia sul NYSE che sulla Borsa Italiana. Da allora, il titolo ha avuto una storia di crescita straordinaria: da circa 50€ per azione nel 2016 a oltre 400€ nei massimi del 2024.

Il 2025 e il 2026 hanno interrotto quella traiettoria. Il titolo ha cominciato a soffrire per diverse ragioni convergenti: rallentamento delle consegne in alcuni mercati chiave, incertezza sulla transizione elettrica, e un P/E strutturalmente elevato (intorno a 40-50x) che lascia poco margine agli errori.

A 289€, Ferrari quota circa il 30% sotto i massimi storici. Per alcuni è un'opportunità, per altri è ancora troppo caro rispetto ai fondamentali.

Dividendi Ferrari: cosa aspettarsi

Ferrari non è un'azione da dividendo nel senso classico. Il dividend yield si aggira intorno allo 0,7% ben al di sotto di altri titoli del lusso europeo o delle utility italiane.

La politica di Ferrari è reinvestire la maggior parte degli utili nella crescita del business e nei buyback azionari, piuttosto che distribuire cedole generose. Chi compra RACE non lo fa per la rendita, lo fa per il potenziale di apprezzamento del capitale nel lungo periodo.

Il dividendo per il 2025 approvato in assemblea è stato di circa 2,31€ per azione, in crescita rispetto agli anni precedenti, ma comunque irrilevante rispetto al prezzo del titolo.

Il modello di business di Ferrari: il lusso batte la ciclicità

Prima di decidere se comprare o no, vale la pena ricordare perché Ferrari è un'azienda così peculiare nel panorama borsistico.

Ferrari non vende auto, vende esclusività. Il numero di vetture prodotte ogni anno è deliberatamente inferiore alla domanda. Nel 2025 ha consegnato circa 13.700 unità, generando ricavi per oltre 6,5 miliardi di euro. Il margine EBITDA supera il 38%, numeri che non hanno paragoni nel settore automobilistico tradizionale.

La lista d'attesa per molti modelli Ferrari supera i due anni. I clienti non negoziano il prezzo, lo accettano. Questo pricing power assoluto è ciò che rende Ferrari più simile a Hermès o LVMH che a Stellantis o Toyota.

comparativa brand di lusso più profittevoli e più longevi del 2025

Il rischio della Ferrari Luce, dal punto di vista del business model, è che una berlina elettrica a cinque posti, per quanto costosa, potrebbe erodere quell'aura di esclusività che è il vero asset di Ferrari. Non è un rischio immediato, ma è quello che il mercato sta prezzando.

Cosa è successo: la Ferrari Luce e la reazione del mercato

La Ferrari Luce è stata presentata il 25 maggio 2026 alla Vela di Calatrava a Roma. È la prima Ferrari a zero emissioni, ha cinque posti, quattro porte, un prezzo indicato intorno ai 550.000 euro e un'autonomia dichiarata di circa 530 chilometri.

immagine della nuova ferrari luce in colore azzurro dal sito ferrari

Sul piano tecnico, la Luce è un'auto straordinaria: 1.113 CV, quattro motori, trazione integrale, ricarica fino a 350 kW. Ma il mercato non ha guardato i cavalli. Ha guardato tre cose:

  • Il design. Pierre-Olivier Essig, capo della ricerca di Air Capital, l'ha descritta come "un mix tra Honda Accord EV e Tesla 3". Gli analisti di Oddo BHF hanno riportato che le prime reazioni "sono state in gran parte negative tra i fan più appassionati della Ferrari, a causa delle preoccupazioni relative all'allontanamento dalla tradizione del marchio."
  • Il prezzo e i volumi. Gli analisti di Mediobanca hanno spiegato: "Il prezzo di partenza è stato fissato a 550.000 euro, ben al di sopra del modello più costoso attualmente presente nella gamma Ferrari (Testarossa a 460.000 euro) e significativamente superiore al prezzo medio di vendita di Ferrari per il primo trimestre 2026, pari a 453.000 euro. Prevediamo che la Luce rimarrà un'offerta di nicchia all'interno della gamma, rappresentando circa l'1% dei volumi totali."
  • La mancanza di guidance. Gli analisti di Equita hanno sottolineato come non sia stata fornita alcuna indicazione sui volumi attesi, una lacuna che crea incertezza e che il mercato tende a punire.

A rendere il momento ancora più simbolico, le parole di Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente Ferrari dal 1991 al 2014, che a margine dell'assemblea di Confindustria ha commentato la Luce con una critica esplicita ai vertici di Maranello: "Si distrugge un mito."

Perché il mercato ha reagito così negativamente

Il calo di ieri non è stato una sorpresa nel senso stretto, molti analisti si aspettavano una reazione negativa al design. La sorpresa è stata nell'entità: −8,3% in un giorno, con una perdita di 5 miliardi di capitalizzazione, è un segnale di sfiducia che va ben oltre il singolo modello.

Ci sono tre preoccupazioni reali dietro la reazione del mercato:

  1. Il rischio identitario. Ferrari non è un'azienda automobilistica nel senso classico, è una casa del lusso che usa le auto come vettore del brand. Il suono del motore V8 e V12, il baricentro basso, la forma da supercar: sono elementi dell'identità Ferrari tanto quanto il Cavallino Rampante. Una berlina elettrica a cinque posti con un sistema sonoro artificiale mette in discussione quella identità in modo che nessun modello precedente aveva mai fatto.
  2. Il confronto con i competitor del lusso. Porsche con la Taycan, Bentley, Rolls-Royce e Lamborghini hanno tutti gestito la transizione elettrica cercando di preservare l'identità del brand. Il mercato guarda Ferrari e si chiede se la Luce non stia cercando di competere su un segmento - la berlina elettrica di lusso - dove Porsche e Tesla Model S Plaid hanno già posizioni consolidate.
  3. Il trend del titolo preesistente. Il calo più recente non nasce dal nulla: il titolo aveva già perso il 30% nell'ultimo anno. Il mercato stava già esprimendo scetticismo sulla strategia di transizione prima ancora della presentazione della Luce. Ieri quella sfiducia ha trovato un evento catalizzatore.

Cosa dicono gli analisti oggi

Nonostante il crollo del titolo, la maggior parte delle case di analisi mantiene un giudizio positivo su Ferrari nel lungo periodo.

  • Mediobanca: mantiene il rating "buy" ma riduce il target price dopo la presentazione della Luce, citando i volumi di nicchia previsti (~1% del totale) e l'incertezza sulla reception del modello tra i clienti esistenti.
  • Equita: evidenzia la mancanza di guidance sui volumi come elemento di incertezza, ma conferma la solidità dei fondamentali operativi trimestrali.
  • Oddo BHF: sottolinea le preoccupazioni sul design tra i fan tradizionali, ma riconosce che Ferrari ha storicamente saputo superare le controversie sul design nel tempo.

Il consensus degli analisti rimane prevalentemente positivo nel lungo periodo. Il problema è il breve e medio termine, con un titolo che aveva già incorporato moltissima crescita futura nella sua valutazione prima del calo.

Come comprare azioni Ferrari

Ferrari è quotata sia sulla Borsa Italiana (ticker RACE.MI) che sul NYSE americano (ticker RACE). Puoi acquistarla da qualsiasi broker che abbia accesso a questi mercati.

I principali broker disponibili per investitori italiani:

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Prima di acquistare, considera il lotto minimo (su Borsa Italiana puoi comprare anche una singola azione) e i costi di cambio valuta se acquisti sul NYSE in dollari.

Conviene comprare oggi? La mia valutazione

Questa è la domanda che conta, e cercherò di rispondere in modo diretto senza nascondermi dietro le solite formule del "dipende dal profilo di rischio".

  • Il caso "sì, conviene comprare ora".

A 289€, Ferrari quota a circa il 30% dai massimi. I fondamentali operativi sono solidi (crescita dei ricavi, margini elevati, lista d'attesa lunga). Il calo più recente è stato guidato dall'emozione e dall'incertezza, non da un deterioramento degli utili. Ferrari ha superato controversie simili in passato. Chi ha un orizzonte di 5-7 anni e crede nella solidità del brand potrebbe trovare in questo momento un punto di ingresso interessante rispetto agli ultimi 18 mesi.

  • Il caso "no, aspetta".

Il titolo era già caro a 400€ con un P/E di 50x. A 289€, il P/E è ancora intorno a 40x, non è economico in senso assoluto. Il rischio identitario della Luce non è risolto: se il modello vende pochissimo o viene percepito come un errore strategico, potrebbe pesare sulla narrativa del brand per anni. Il trend del titolo nell'ultimo anno è negativo, e non c'è ancora un catalizzatore positivo visibile a breve termine. In questi casi, aspettare la stabilizzazione del trend prima di comprare è spesso la scelta più prudente.

Il mio punto di vista: Ferrari è una delle aziende più straordinarie che esistano. Il brand è quasi impossibile da distruggere, ha sopravvissuto a scandali, crisi e cambi di management. Ma a un P/E di 40x, stai pagando ancora molta crescita futura in anticipo. Se si trova in un portafoglio come posizione di lungo periodo con peso contenuto (5-10%), il livello attuale può avere senso. Se stai pensando di entrare con una quota significativa aspettandoti un rimbalzo rapido, il contesto non supporta quella tesi.

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