Elenco piattaforme trading autorizzate Consob: quali sono

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Per verificare se una piattaforma è davvero affidabile, il primo passo è controllare che l'intermediario sia presente negli elenchi ufficiali CONSOB degli operatori abilitati a prestare servizi di investimento in Italia: in pratica, l'elenco piattaforme trading autorizzate Consob, suddiviso per categorie come imprese UE con o senza succursale, SIM e altri soggetti ammessi.
Essere nell'elenco attesta l'autorizzazione, non elimina il rischio di mercato: è il filtro minimo per non affidare i propri soldi a un sito abusivo. Se invece l'operatore è un istituto bancario, la verifica va effettuata anche tramite gli albi della Banca d'Italia.
In questa guida trovi l'elenco delle principali piattaforme autorizzate divise per sede, tipo di autorizzazione e regime fiscale, come controllarle in autonomia e come riconoscere i broker non autorizzati.

Regolamento
Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB), Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF), Comissäo do Mercado de Valores Mobiliarios (CMVM), The Financial Conduct Authority (FCA)

Regolamento
Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB)

Regolamento
Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB)

Regolamento
Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht (BAFIN), Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB), The Financial Conduct Authority (FCA)
Elenco piattaforme trading autorizzate Consob nel 2026
Di seguito una selezione di alcuni dei migliori broker online autorizzati o riconosciuti dalla Consob. Oltre al nome, contano tre dati: dove ha sede e chi lo vigila, con quale tipo di autorizzazione opera in Italia e quale regime fiscale applica.
| Broker | Sede / Regolatore | Tipo di autorizzazione | Regime fiscale in Italia | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| BG Saxo | Italia / Consob–Banca d'Italia | SIM con sede in Italia | Amministrato | ||||
| Fineco | Italia / Consob–Banca d'Italia | Banca/SIM italiana | Amministrato (sostituto d'imposta) | ||||
| Directa | Italia / Consob–Banca d'Italia | SIM italiana | Amministrato | ||||
| Trade Republic | Germania / BaFin–Banca d'Italia | Impresa UE (passaporto MiFID II) | Amministrato (sostituto d'imposta dal 2025) | ||||
| IG | Germania–UK / BaFin–Consob | Impresa UE con succursale | Amministrato (su richiesta) | ||||
| ActivTrades | Lussemburgo / CSSF | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo (amministrato su richiesta) | ||||
| DEGIRO | Paesi Bassi / AFM | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo | ||||
| XTB | Polonia / KNF | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo | ||||
| Scalable Capital | Germania / BaFin | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo | ||||
| Bitpanda | Austria / BaFin–FMA | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo | ||||
| Interactive Brokers | Irlanda / Central Bank of Ireland | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo | ||||
| eToro | Cipro / CySEC | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo |
| Broker | Sede / Regolatore | Tipo di autorizzazione | Regime fiscale in Italia |
| BG Saxo | Italia / Consob–Banca d'Italia | SIM con sede in Italia | Amministrato |
| Fineco | Italia / Consob–Banca d'Italia | Banca/SIM italiana | Amministrato (sostituto d'imposta) |
| Directa | Italia / Consob–Banca d'Italia | SIM italiana | Amministrato |
| Trade Republic | Germania / BaFin–Banca d'Italia | Impresa UE (passaporto MiFID II) | Amministrato (sostituto d'imposta dal 2025) |
| IG | Germania–UK / BaFin–Consob | Impresa UE con succursale | Amministrato (su richiesta) |
| ActivTrades | Lussemburgo / CSSF | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo (amministrato su richiesta) |
| DEGIRO | Paesi Bassi / AFM | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo |
| XTB | Polonia / KNF | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo |
| Scalable Capital | Germania / BaFin | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo |
| Bitpanda | Austria / BaFin–FMA | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo |
| Interactive Brokers | Irlanda / Central Bank of Ireland | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo |
| eToro | Cipro / CySEC | Impresa UE (LPS) | Dichiarativo |
Si tratta di uno schema riassuntivo a scopo orientativo: verifica sempre la ragione sociale esatta e lo stato aggiornato dell'operatore sul sito della Consob prima di aprire un conto.
Molti di questi intermediari sono autorizzati dall'Autorità di vigilanza del Paese d'origine e risultano negli elenchi pubblici CONSOB come soggetti abilitati a operare in Italia, con o senza succursale.
Cos'è la Consob e perché l'autorizzazione conta
La Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) è l'autorità pubblica che vigila sui mercati finanziari italiani e sugli operatori che vi prestano servizi di investimento. Non promuove né raccomanda singoli broker: verifica che rispettino i requisiti minimi di trasparenza, solidità e tutela dell'investitore.
Quando un intermediario è autorizzato, opera in un perimetro regolamentato: separazione dei fondi dei clienti, obblighi informativi e adesione alle norme MiFID II. Per le SIM italiane interviene anche il Fondo Nazionale di Garanzia, che indennizza gli investitori fino a 20.000€ in caso di insolvenza dell'intermediario.
In caso di irregolarità, la Consob può sospendere, sanzionare o oscurare il soggetto, e le eventuali controversie passano per l'Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).
Con un broker fuori dagli elenchi, invece, nessuna autorità italiana può intervenire se qualcosa va storto. È questa la differenza concreta tra un investimento tracciabile e tutelato e un trasferimento di denaro verso un soggetto che non risponde a nessun regolatore.
Come verificare se un broker è autorizzato dalla Consob
Sul sito web di CONSOB trovate la lista completa dei broker autorizzati, in ordine alfabetico e suddivisi in più registri. La verifica richiede pochi minuti e va fatta sempre prima di versare fondi, anche su piattaforme dall'aspetto professionale.

Regolamento
Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB), Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF), Comissäo do Mercado de Valores Mobiliarios (CMVM), The Financial Conduct Authority (FCA)

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Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB)

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Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB)

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Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht (BAFIN), Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB), The Financial Conduct Authority (FCA)
I tre registri Consob: SIM, imprese UE con e senza succursale
Per il trader al dettaglio, gli elenchi che contano sono tre e indicano un diverso grado di vigilanza italiana:
- Albo delle SIM: società di intermediazione mobiliare con sede legale in Italia (ad esempio Directa o BG Saxo), vigilate direttamente da Consob e Banca d'Italia.
- Imprese UE con succursale in Italia: broker europei con una sede fisica nel Paese (come IG o Trade Republic), autorizzati dall'autorità d'origine e supervisionati anche da Consob e Banca d'Italia.
- Imprese UE senza succursale: operatori come XTB o DEGIRO che agiscono in regime di libera prestazione di servizi tramite il passaporto MiFID II, senza ufficio in Italia.
L'assenza dall'Albo delle SIM non significa che il broker sia abusivo: potrebbe trattarsi di una banca (come Fineco) iscritta negli albi della Banca d'Italia anziché negli elenchi Consob.
Verifica passo passo sul sito della Consob
Bastano cinque passaggi per controllare in autonomia:
- Vai su www.consob.it, sezione "Soggetti autorizzati" → "Imprese di investimento".
- Apri l'elenco corrispondente (SIM, con succursale o senza succursale).
- Cerca la ragione sociale del broker, non il nome commerciale: eToro compare come "eToro Europe Ltd", XTB come "XTB S.A.".
- Controlla i dettagli: Paese d'origine, modalità (succursale o LPS) e stato dell'autorizzazione.
- Se il nome non compare, fermati: o hai cercato la denominazione sbagliata, o il broker non è autorizzato a operare in Italia.
Oltre ad accertarsi che il broker sia autorizzato dalla Consob, conviene controllare anche queste caratteristiche:
- Sede del broker: molte aree, come Australia o USA, hanno una forte regolamentazione; in altre l'attività non è regolata.
- Promesse di guadagni facili: in ogni investimento c'è una parte di rischio, diffida di chi promette guadagni veloci.
- Difficoltà nei prelievi: se dopo l'iscrizione fai fatica a prelevare il tuo denaro, probabilmente il broker non è sicuro.
Regime amministrato o dichiarativo: come cambia la fiscalità
Tra due broker entrambi autorizzati, la differenza pratica più rilevante per un investitore italiano è il regime fiscale. In Italia le rendite finanziarie sono tassate al 26% (12,5% sui titoli di Stato e bond white-list), ma chi le versa all'Erario cambia a seconda del broker.

Con il regime amministrato il broker agisce da sostituto d'imposta: calcola e versa le tasse per te, senza obblighi dichiarativi. Lo offrono soprattutto SIM e banche italiane come Fineco, BG Saxo e Directa, oltre al regime amministrato di ActivTrades su richiesta e a Trade Republic come sostituto d'imposta dal 2025.
Con il regime dichiarativo, tipico dei broker UE in libera prestazione di servizi (DEGIRO, XTB, Scalable Capital, Interactive Brokers), sei tu a dichiarare le plusvalenze, gestire le minusvalenze e compilare il quadro RW. Spesso significa commissioni più basse in cambio di più lavoro fiscale e, talvolta, dell'IVAFE sul deposito estero.
Broker esteri e libera prestazione di servizi (LPS)
La maggior parte delle piattaforme più usate in Italia ha sede in altri Paesi UE: Germania, Irlanda, Cipro o Polonia. Questo non le rende meno affidabili: operano grazie alla libera prestazione di servizi, il meccanismo previsto dalla normativa europea che consente a un broker autorizzato in uno Stato membro di offrire i propri servizi anche negli altri.
Nel concreto, il broker è autorizzato dall'autorità del Paese d'origine (BaFin in Germania, CySEC a Cipro, KNF in Polonia) e notifica la propria attività alla Consob, che lo inserisce nell'elenco delle imprese UE senza succursale. Da quel momento può operare legalmente con clienti italiani, anche senza un ufficio fisico nel Paese.
Se un broker estero non risulta in nessun elenco Consob, non può offrire legalmente servizi di investimento in Italia, per quanto il sito sia tradotto in italiano e l'assistenza risponda con cortesia.
Broker non autorizzati: la lista nera Consob dei siti oscurati
La Consob ha oscurato oltre 1.700 siti di intermediari abusivi dal 2019 (circa 1.517 fino alla fine del 2025), grazie al potere di ordinare il blocco dei siti web abusivi. Il contatore sale ogni mese: solo nei primi mesi del 2026 sono stati aggiunti quasi 190 nuovi blocchi.
Sul suo sito www.consob.it l'Autorità mantiene la sezione "Attenzione alle truffe!", con informazioni utili per mettere in guardia da iniziative finanziarie abusive da evitare. Vale la pena dare importanza alla verifica preventiva: che l'operatore tramite cui investi sia autorizzato e, nel caso di offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il relativo prospetto informativo.
Siti oscurati di recente dalla Consob
Una selezione dei siti oscurati negli ultimi mesi (la lista completa e aggiornata è sul sito della Consob):
- Renditix AI (renditixpro.space) — marzo 2026;
- Solaxy Tech Ltd (solaxy.io) e Pocket Option (app) — febbraio 2026;
- LevaQuant, CapitalAI, Falcon Ltd, Eurogpb, Darwinex IT — febbraio 2026;
- MRX Capital Trading, VT Markets Limited, EUROAMFIN, Amius Group Ltd, Naviark — febbraio 2026;
- FXInvest, ICCTRADES, FortivestTrade, Eurotradecfd, Druvaxio, Lucrumiagroup — dicembre 2025.
Potete consultare l'elenco completo degli oscuramenti qui.
Come riconoscere ed evitare i broker truffa
Oltre a controllare gli elenchi, ci sono segnali ricorrenti che distinguono un operatore serio da una potenziale truffa:
- Promesse di guadagni garantiti: nessun investimento rende il "10% al mese senza rischi". È il segnale d'allarme più affidabile.
- Pressione commerciale: telefonate insistenti per versare di più o ostacoli al prelievo sono tipici dei broker abusivi.
- URL clonati: i truffatori copiano l'interfaccia di un broker autorizzato cambiando solo il dominio; confronta l'indirizzo con quello degli elenchi Consob.
- Prodotti OTC opachi: la maggior parte delle frodi propone CFD, criptovalute o forex tramite contatti non richiesti.
Se un broker ti sembra sospetto, puoi segnalarlo alla Consob (sezione "Avvisi ai Risparmiatori") senza dover aver già perso denaro: è anche un modo per tutelare altri risparmiatori.
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Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB)
Prodotti offerti
Azioni, Titoli di Stato, Commodities, ETF, Opzioni, Futures, CFD

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Finanzmarktaufsicht (FMA), Autorité des marchés financiers (AMF), Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht (BAFIN)
Prodotti offerti
Azioni, ETF, Criptovalute, Commodities, Materie prime, Piano d'Accumulo del Capitale

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Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht (BAFIN), Autoriteit Financiële Markten (AFM)
Prodotti offerti
Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Titoli di Stato, Commodities

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Cyprus Securities and Exchange Commission, Komisja Nadzoru Finansowego (KNF), The Financial Conduct Authority (FCA)
Prodotti offerti
Azioni, ETF, CFD, Forex, Commodities, Criptovalute, Piano d'Accumulo del Capitale
In sintesi, l'elenco delle piattaforme trading autorizzate Consob non è un ranking di qualità ma il perimetro entro cui investire in sicurezza: dentro ci sono SIM italiane in regime amministrato e broker UE in libera prestazione di servizi, ciascuno con una diversa gestione fiscale. La scelta giusta dipende dal tuo profilo, tra la comodità del sostituto d'imposta e le commissioni più basse del regime dichiarativo.
Prima di aprire un conto, il riflesso da avere è sempre lo stesso: cercare la ragione sociale del broker negli elenchi ufficiali e controllare la lista nera dei siti oscurati. Se preferisci partire da una rosa già verificata, puoi confrontare i migliori broker italiani con sede e vigilanza nel nostro Paese.
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