Fondi
Investire nel mercato azionario è un modo efficace per costruire ricchezza nel tempo. Purtroppo, i miti diffusi sull'investimento azionario possono indurre gli investitori a esitare, a perdere opportunità e a prendere decisioni sbagliate. Molti di questi miti sugli investimenti sono radicati nella paura o nell'incertezza, ma investire non significa eliminare il rischio, bensì gestirlo con saggezza. In questo articolo, Fisher Investments Italia recensisce tre miti comuni sugli investimenti, le potenziali insidie e il modo in cui un approccio a lungo termine può aiutare gli investitori a raggiungere i propri obiettivi finanziari.
La volatilità dei mercati azionari può intimorire. I prezzi delle azioni possono fluttuare per qualsiasi motivo o per nessun motivo, soprattutto su periodi più brevi. La paura della volatilità delle azioni è uno dei motivi per cui gli investitori scelgono di conservare il proprio patrimonio in liquidità o in investimenti a tasso fisso, spesso considerati opzioni "più sicure". Tuttavia, secondo la recensione di Fisher Investments Italia, questa percezione di sicurezza può esporre gli investitori a un rischio maggiore di non raggiungere i loro obiettivi di lungo termine, non ottenendo una crescita sufficiente dei loro investimenti. Storicamente, le azioni hanno avuto rendimenti medi più elevati rispetto alla liquidità o agli investimenti a tasso fisso. Sebbene nel breve periodo le azioni possano presentare un maggior grado di volatilità, questa tende ad attenuarsi nel lungo periodo. Ad esempio, dal 1928 i rendimenti giornalieri delle azioni sono stati positivi solo per circa la metà del tempo (1). Ma se si considerano periodi di 10 anni o più, le azioni hanno storicamente registrato rendimenti positivi per oltre il 90% del tempo (2).
È inoltre importante notare che la volatilità non è di per sé negativa. Gli investitori usano spesso questo termine per descrivere i periodi di ribasso del mercato. Ma la volatilità può essere anche positiva. Escludendo le flessioni prolungate - o "mercati ribassisti" - i rendimenti dei titoli azionari sono stati in media superiori al 20% all'anno (3). I rendimenti medi annuali a lungo termine sono più vicini al 10%, ma questo tiene conto della volatilità sia positiva che negativa (4). La volatilità può essere scomoda, ma secondo Fisher Investments Italia è necessaria per gli investitori che hanno bisogno di crescita per raggiungere i propri obiettivi.
Molti investitori credono che il successo degli investimenti dipenda dal perfetto timing di mercato, ovvero dal sapere esattamente quando "comprare al ribasso e vendere al rialzo". Tuttavia, questa convinzione può lasciare gli investitori paralizzati, in attesa dell'inafferrabile momento ideale. Prevedere con coerenza il momento migliore per acquistare e vendere è quasi impossibile. Secondo l'esperienza di Fisher Investments Italia, il comportamento del mercato azionario è influenzato da innumerevoli fattori imprevedibili e il tentativo di temporizzarlo porta spesso a una prolungata inazione, facendo perdere agli investitori importanti opportunità di crescita. La Figura 1 illustra come farsi sfuggire i 10 giorni di trading migliori in un periodo di 31 anni possa quasi dimezzare il rendimento di un investitore. Questo sottolinea l'importanza di rimanere nel mercato piuttosto che aspettare un momento ideale che potrebbe non arrivare mai.
Figura 1: Valore di 500.000 € investiti nel 1994, al 2025
Fonte: Finaeon; al 07/02/2025; indice MSCI World (rendimenti reinvestiti), dal 31/12/1993 al 31/01/2025. L’indice MSCI World è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante libero, concepito per misurare il rendimento azionario dei mercati sviluppati a livello globale. Valori espressi in euro. Finaeon fornisce rendimenti ipotetici dell’euro precedenti al 1999, basati sui tassi di cambio dell’Unità Composita Europea (EURCO), dell’Unità di Conto Europea (EUA) e dell’Unità Monetaria Europea (ECU). L’indice MSCI World è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante libero, concepito per misurare la performance dei mercati azionari sviluppati globali. Per giornate di negoziazione si intendono quelle di apertura e di normale operatività delle Borse valori. In genere le Borse valori sono chiuse durante i fine settimana e in occasione di alcune festività. 8.096 è il numero di giornate di negoziazione nel periodo compreso tra il 31/12/1993 e il 31/1/2025.
Inoltre, le ricerche dimostrano che questi giorni migliori tendono a verificarsi nei momenti di maggiore preoccupazione (5), come durante le correzioni o i mercati ribassisti. Sebbene possa sembrare prudente uscire dal mercato durante una correzione o una flessione prolungata, rientrare al momento giusto si rivela estremamente difficile quando il sentiment è pessimista e le condizioni sembrano sfavorevoli. Questo porta molti investitori a ritardare il rientro e ad aggravare le opportunità mancate. La strada per il successo a lungo termine non consiste nel prevedere il momento perfetto per comprare o vendere. Si tratta di rimanere nel mercato anche nei momenti di incertezza e lasciare che il tempo lavori per voi.
Alcuni investitori evitano i mercati azionari internazionali, scegliendo di investire in ciò che è familiare e comodo. Questa tendenza, nota come pregiudizio del Paese di origine, deriva dalla percezione che le aziende nazionali - quelle che spesso vengono viste nei notiziari locali, visitate come clienti o di cui ci si fida grazie a una reputazione di lunga data - siano intrinsecamente più sicure o facili da capire rispetto a quelle estere. Se da un lato questa convinzione può dare un senso di sicurezza, dall'altro può portare a perdere opportunità nel tempo. I mercati azionari di molti Paesi sono concentrati in pochi settori e queste concentrazioni variano notevolmente da nazione a nazione. Ad esempio, il mercato azionario degli Stati Uniti è fortemente ponderato verso il settore tecnologico. Il settore tecnologico rappresenta quasi un terzo del suo mercato azionario, rispetto a circa un quarto delle azioni globali (6). Se da un lato ciò si è rivelato vantaggioso nei periodi di forza del settore tecnologico, dall'altro rende i portafogli incentrati sugli Stati Uniti più vulnerabili se e quando il settore dovesse ristagnare o sottoperformare.
Secondo Fisher Investments Italia, la diversificazione globale offre una soluzione a questo problema, consentendo agli investitori di ridurre il rischio di investimento distribuendo l'esposizione del loro portafoglio in molti settori e regioni. La storia dimostra che un portafoglio ben bilanciato e diversificato a livello globale offre spesso rendimenti più consistenti e costanti e, espandendosi oltre i confini, gli investitori possono posizionarsi meglio per il successo a lungo termine.
Investire in azioni è un ottimo modo per costruire ricchezza e garantire il proprio futuro finanziario, ma i miti sull'investimento nel mercato azionario spesso ostacolano l'operazione. La convinzione che le azioni siano troppo rischiose, che sia essenziale un tempismo perfetto o che investire a livello nazionale sia più sicuro che investire a livello internazionale può indurre gli investitori a esitare, a perdere opportunità e a prendere decisioni sbagliate. Fisher Investments Italia ritiene che questi miti di investimento impediscano agli investitori di liberare il pieno potenziale del loro portafoglio. Sebbene nessun investimento sia completamente privo di rischi, le azioni hanno storicamente garantito una crescita significativa nel lungo periodo, superiore all'inflazione. Non si tratta di evitare del tutto i rischi, ma di gestirli con saggezza.
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Il presente documento contiene le opinioni generali di Fisher Investments Europe e non deve essere considerato alla stregua di una consulenza personalizzata in materia di investimento o di natura fiscale, né tantomeno come un riflesso delle performance dei clienti. Non è possibile garantire che Fisher Investments Europe manterrà queste opinioni, che potrebbero cambiare in qualsiasi momento in base a nuove informazioni, analisi o riconsiderazioni. Nulla nel presente deve essere inteso come una raccomandazione o una previsione delle condizioni di mercato. Al contrario, è da intendersi come l’illustrazione di una tesi. Le condizioni di mercato attuali e quelle future potrebbero presentare numerose differenze rispetto a quelle qui illustrate. Inoltre, non si forniscono garanzie in merito all’esattezza delle ipotesi formulate negli esempi qui presenti.
NOTE
1. Finaeon, all'08/01/2025. I dati sul rendimento giornaliero iniziano il 03/01/1928 e si basano solo sull'apprezzamento del prezzo; tutti gli altri dati iniziano il 31/01/1926 e riflettono il rendimento totale.
2. Finaeon, all'08/01/2025. Calcolato utilizzando periodi di detenzione mobili mensili dal 31/01/1926 al 31/12/2024.
3. Finaeon, al 31/01/2025; indice S&P 500 (dividendi reinvestiti), dal 31/12/1925 al 31/12/2024. I valori potrebbero non ammontare al 100% a causa dell’arrotondamento.
4. Finaeon, al 31/01/2025; indice S&P 500 (dividendi reinvestiti), dal 31/12/1925 al 31/12/2024. I valori potrebbero non ammontare al 100% a causa dell’arrotondamento.
5. FactSet, al 02/02/2024. Indice S&P 500 (dividendi reinvestiti), su base giornaliera, dal 31/12/1987 al 31/12/2023.
6. FactSet, al 07/02/2025; Costituenti e ponderazioni degli indici MSCI World e MSCI USA, al 31/01/2025.