I rendimenti medi sono la norma? Fisher Investments Italia risponde

Qual è il livello ragionevole di rendimento annuo del mercato azionario che ci si può aspettare? Il 5%, il 10% o il 20%? L’analisi delle pubblicazioni finanziarie di Fisher Investments Italia dimostra che molti investitori citano dati che spaziano da numeri alti a una cifra a numeri bassi a due cifre, sulla base della media storica a lungo termine dei titoli azionari (Fonte: FactSet, al 07/09/2022. Rendimenti dell’indice MSCI World con dividendi netti, in dollari, dal 1970 al 2021. Le fluttuazioni valutarie tra il dollaro e l’euro potrebbero provocare variazioni al rialzo o al ribasso del rendimento degli investimenti). A nostro avviso, sebbene la logica alla base di questo ragionamento sia comprensibile, gli investitori non traggono alcun vantaggio dall'utilizzo delle medie in questo modo. Di seguito sono illustrate nel dettaglio le nostre opinioni in merito.

fisher investment rendimenti medi

Fisher Investments Italia ha riscontrato che quando si tratta degli argomenti di mercato più noti, in molti ritengono che la media coincida con il risultato tipico. Se qualcosa è al di fuori di quella media, allora è atipico, nel bene o nel male. Ad esempio, abbiamo osservato che molti analisti considerano il rendimento medio storico delle azioni un dato chiave per ipotizzare i rendimenti futuri. All'inizio di ogni anno, Fisher Investments Italia esamina le previsioni di mercato pubblicamente disponibili dei professionisti finanziari per comprendere quali siano le opinioni del consenso generale. Dopo anni di studi su questo tema, abbiamo riscontrato che la maggior parte delle previsioni raramente si discosta dalla media, concentrandosi attorno al dato storico a lungo termine dei mercati azionari (dare o avere). Abbiamo anche visto operatori di mercato valutare il rendimento medio associato a un tipo particolare di evento storico, ad esempio il rendimento medio a 6 o 12 mesi come risultato degli aumenti dei tassi delle autorità monetarie, e presumere che costituisca la normale reazione del mercato.

Dati sui rendimenti medi

Sebbene Fisher Investments Italia ritenga che la storia abbia le sue tendenze rispetto al processo decisionale di investimento, crediamo tuttavia che questa argomentazione non sia corretta per un motivo, ossia che le medie rappresentano semplicemente uno sguardo dall’alto su ciò che è accaduto. Tuttavia, ciò che è accaduto può essere volatile nel breve termine, sia su base settimanale, mensile o addirittura annuale: un dettaglio fondamentale può sfuggire quando si uniscono insieme gli estremi per ottenere la media.  
Prendiamo ad esempio l'indice S&P 500 degli Stati Uniti in dollari, che utilizziamo per la sua lunga serie di dati storici. Dal 1926 al 2021 il rendimento medio annualizzato dell'indice S&P 500 in dollari è pari al 10,3%: ndr, un rendimento annualizzato è il tasso di crescita annuale composto che fornirebbe il rendimento cumulativo in un determinato periodo (Fonte: Global Financial Data, al 28/03/2022. Valore dell’indice S&P 500 (dividendi reinvestiti), in dollari, dal 31/12/1925 al 31/12/2021. Le fluttuazioni valutarie tra il dollaro e l’euro potrebbero provocare variazioni al rialzo o al ribasso del rendimento degli investimenti). Ma ciò non significa che le azioni statunitensi abbiano ottenuto il 10,3% anno dopo anno. Come mostra l'Allegato 1, i rendimenti annuali variavano notevolmente. L'S&P 500 ha registrato rendimenti positivi in quasi il 75% degli ultimi 96 anni e quasi il doppio della media annualizzata, il 38% delle volte.

Occorrenze dal 1926
Meno dello 0%25
Dallo 0% al 10%14
Dal 10% al 20%21
Il 20% e oltre36
Rendimenti annuali dell’indice S&P 500 dal 1926. Fonte: Global Financial Data, al 28/03/2022.
Valore dell’indice S&P 500 (dividendi reinvestiti), in dollari, dal 31/12/1925 al 31/12/2021.
Le fluttuazioni valutarie tra il dollaro e l’euro potrebbero provocare variazioni
al rialzo o al ribasso del rendimento degli investimenti.

È un caso simile per le azioni globali: la media storica non è un rendimento tipico, e neanche molto comune, su base annua.

Occorrenze dal 1970
Meno dello 0%25
Dallo 0% al 10%14
Dal 10% al 20%21
Il 20% e oltre36
Rendimenti annuali dell’indice MSCI World dal 1970.
Fonte: FactSet, al 07/09/2022. Rendimenti dell’indice MSCI World
con dividendi netti, in dollari, dal 31/12/1970 al 31/12/2021.
Le fluttuazioni valutarie tra il dollaro e l’euro
potrebbero provocare variazioni al rialzo o al ribasso del rendimento degli investimenti.

Per illustrare quanto sia rara la media, considerate questo: dal 1970, ci sono stati solo 6 anni in cui l'MSCI World ha prodotto rendimenti superiori o inferiori di tre punti percentuali rispetto al suo rendimento medio annualizzato del 9,2% (Fonte: FactSet, al 07/09/2022. Rendimento dell’indice MSCI World con dividendi netti, in euro, dal 1970 al 2021). In altre parole, le azioni globali non erano prossime al loro rendimento medio nell'88% delle volte. 

Come interpretare in rendimenti medi

Secondo Fisher Investments Italia, ciò può aiutare gli investitori a stabilire ragionevoli aspettative di rendimento. Ad esempio, riconoscere che la media non è tipica può disincentivare l'idea che i titoli azionari forniranno la loro media storica in modo coerente, il che è un evento più raro di quanto molti investitori credano. Analizzare questo fatto storico può aiutare gli investitori a evitare di essere colti alla sprovvista da un grande rendimento positivo (o da rendimenti nulli o addirittura negativi), poiché riteniamo che saranno meno inclini a indicare anni di cospicui guadagni o sostanziose perdite come anomalie storiche.

Comprendere che il valore della media non è “tipico” può anche aiutare gli investitori a rifiutare i prodotti o i servizi di investimento che pretendono di fornire la media del mercato azionario in modo coerente e regolare ogni anno. Poiché la storia mostra che i rendimenti di mercato annuali sono variabili, a nostro avviso chiunque sostenga di ottenere un rendimento positivo e costante indipendentemente dall'ambiente di mercato non sta dicendo il vero, o peggio, ha intenzione di truffare gli investitori.

Secondo le ricerche di Fisher Investments Italia sul comportamento degli investitori, una chiave per il successo a lungo termine è pensare in modo diverso dal consenso generale. Comprendere che le medie storiche non sono un evento usuale fa parte di questo comportamento, che consente agli investitori di sfidare i luoghi comuni e scovare opportunità trascurate da altri.

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Il presente documento contiene le opinioni generali di Fisher Investments Europe e non deve essere considerato alla stregua di una consulenza personalizzata in materia di investimento o di natura fiscale, né tantomeno come un riflesso delle performance dei clienti. Non è possibile garantire che Fisher Investments Europe manterrà queste opinioni, che potrebbero cambiare in qualsiasi momento in base a nuove informazioni, analisi o riconsiderazioni. Nulla nel presente deve essere inteso come una raccomandazione o una previsione delle condizioni di mercato. Al contrario, è da intendersi come l’illustrazione di una tesi. Le condizioni di mercato attuali e quelle future potrebbero presentare numerose differenze rispetto a quelle qui illustrate. Inoltre, non si forniscono garanzie in merito all’esattezza delle ipotesi formulate negli esempi qui presenti.

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