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Longevity economy: cos’è e come investire nell’economia della longevità

La longevity economy è l’economia generata dall’invecchiamento della popolazione: in Italia vale circa 715 miliardi di euro, quasi un terzo del PIL. Si può investire con ETF tematici come iShares Ageing Population (TER 0,40%), con fondi attivi o con azioni di aziende esposte al tema.
Longevity economy: cos'è e come investire nell'economia della longevità

Indice

Per anni l'invecchiamento della popolazione è stato raccontato solo come un costo: pensioni, sanità, welfare. Oggi i numeri dicono un'altra cosa. In Italia la longevity economy vale circa 714,8 miliardi di euro, pari a circa un terzo del PIL italiano del 2024, secondo lo studio del Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali presentato alla Camera dei Deputati nell'aprile 2026.

Non è una nicchia demografica: è uno dei pochi megatrend la cui traiettoria è già scritta nei dati anagrafici. Vediamo che cos'è, quanto vale e come investirci con ETF, fondi e azioni quotate.

Prima di aggiungere un tema come la longevità al portafoglio, vale la pena controllare quanta esposizione hai già a sanità, finanza e Stati Uniti. Con MyPortfolio Rankia puoi analizzare composizione, concentrazione e diversificazione del tuo portafoglio.

Che cos'è la longevity economy

La longevity economy è l'insieme di beni, servizi e attività economiche generati dall'allungamento della vita e dalla capacità di spesa delle persone over 50. Non riguarda solo la sanità: comprende la casa e la mobilità, i servizi finanziari e previdenziali, il tempo libero, la tecnologia per l'autonomia e la prevenzione.

Dentro questo perimetro esiste anche un ramo più sperimentale — la ricerca sul ringiovanimento biologico: riprogrammazione cellulare, terapie geniche, farmaci senolitici che eliminano le cellule senescenti. È la parte che attira i titoli dei giornali, ma anche la meno investibile: aziende pre-ricavi, spesso non quotate.

Per chi investe, la parte interessante è l'altra: le aziende già quotate che incassano ricavi reali da una popolazione che invecchia.

Silver economy e longevity economy: qual è la differenza

I due termini vengono usati come sinonimi, ma non lo sono del tutto. La silver economy guarda ai consumi di chi è già anziano: prodotti e servizi pensati per gli over 65. La longevity economy è un perimetro più ampio, che include anche la preparazione finanziaria di chi oggi ha 40 o 50 anni e dovrà finanziare venti o trent'anni di vita dopo il lavoro.

È una distinzione che conta: il longevity planning — accumulo di lungo periodo, previdenza integrativa, rendite — è parte del tema tanto quanto le case di riposo o i dispositivi medici.

Quanto vale la longevity economy in Italia e nel mondo

I numeri italiani sono tra i più alti d'Europa, perché l'Italia è uno dei Paesi più longevi al mondo.

Gli over 50 in Italia sono 28,2 milioni; gli over 65 sono circa 14,3 milioni, pari al 24,3% della popolazione nel 2024. Le proiezioni Istat li portano al 30% nel 2035 e al 34,5% nel 2050: più di un italiano su tre. Itinerari Previdenziali stima in 391 miliardi di euro lo spendibile netto degli over 65 italiani al 2030.

Gli over 50 rappresentano oltre il 45% della popolazione europea. In Italia, questa fascia genera circa il 67,7% dei consumi — quota indicata in crescita oltre il 70% entro il 2035 — e detiene più del 60% della ricchezza netta delle famiglie

A livello globale, il Silver Economy Market Report 2025 stima in circa 4,2 trilioni di dollari il mercato privato di prodotti e servizi specificamente rivolti agli over 60, pari a circa il 25% della loro spesa complessiva e con una crescita annua stimata del 7,6%. La stima esclude la spesa pubblica.

SegmentoValore globale stimato
Salute e benessere1.300 miliardi di dollari
Casa e mobilità1.100 miliardi di dollari
Servizi finanziari1.000 miliardi di dollari
Tempo libero800 miliardi di dollari

Perché la longevity economy è un megatrend

A differenza di altri temi d'investimento, la longevità ha una caratteristica rara: è altamente prevedibile e difficilmente reversibile. Le Nazioni Unite stimano che entro il 2050 gli over 65 saranno il 16% della popolazione mondiale, contro il 9% del 2019. È un dato anagrafico, non una previsione di mercato.

A questa spinta demografica si somma quella dei capitali privati. Altos Labs, nata nel 2021 sulla riprogrammazione cellulare, ha raccolto 3 miliardi di dollari con il contributo di Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e di Yuri Milner. Sam Altman ha investito 180 milioni di dollari in Retro Biosciences, che a maggio 2026 ha chiuso un nuovo round a una valutazione di 1,8 miliardi. Alphabet controlla Calico Labs, dedicata alla biologia dell'invecchiamento.

Sul fronte delle terapie, Allied Market Research stima che il mercato della longevità e delle terapie anti-senescenza passi da 25,1 miliardi di dollari nel 2020 a 44,2 miliardi nel 2030, con un CAGR del 6,1%. È un ordine di grandezza molto inferiore a quello della silver economy: la ricerca anti-invecchiamento è la punta, non il corpo del tema. Vale la stessa logica di ogni strategia per investire in megatrend: il driver è strutturale, la monetizzazione è un'altra storia.

Come investire nella longevity economy

Per un investitore italiano le strade praticabili sono tre, in ordine crescente di rischio: un ETF tematico, un fondo attivo, oppure azioni singole di aziende esposte al tema.

StrumentoTipoIdentificativo
iShares Ageing Population UCITS ETFETFIE00BYZK4669 (AGED)
CPR Invest – Silver AgeFondo attivo—
AbbVieAzioneABBV

ETF tematico: iShares Ageing Population UCITS ETF

È l'unico ETF UCITS che replica in modo specifico il tema dell'invecchiamento della popolazione, e quindi la via più semplice per chi cerca un'esposizione diversificata. Replica lo STOXX Global Ageing Population Index con replica fisica a campionamento ottimizzato, su oltre 300 titoli.

Non è un semplice ETF sulla salute: l'indice pesa in modo rilevante assicurazioni e finanza, i due settori che monetizzano più direttamente il rischio di longevità. Prima di acquistarlo vale la pena capire come funziona la tassazione degli ETF in Italia, perché incide sul rendimento netto di un investimento di lungo periodo.

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Fondi attivi: 14 comparti disponibili in Italia

Gli investitori italiani possono scegliere tra 14 fondi di investimento azionari esposti al tema della longevità, con profili molto diversi per geografia e settore.

Il più grande per masse è CPR Invest – Silver Age, lanciato nel 2009 e gestito dal 2018 da Vafa Ahmadi ed Eric Labbé. Combina un approccio top-down sull'allocazione settoriale con una selezione bottom-up dei titoli: servizi finanziari al 23%, farmaceutico al 20,1%, viaggi e tempo libero all'11,2%, con Novartis, AstraZeneca e Siemens tra i principali componenti. L'esposizione è più europea di quella dell'ETF: 17,1% Regno Unito, 14,1% Germania e solo 14% Stati Uniti.

Azioni singole: il caso AbbVie

AbbVie (ABBV) è una delle maggiori società biofarmaceutiche al mondo: opera direttamente in oltre 70 Paesi e i suoi prodotti raggiungono pazienti in circa 175 Paesi. Nata dalla scissione da Abbott Laboratories nel 2013, con l'acquisizione di Allergan nel 2020 ha rafforzato la presenza nell'anti-invecchiamento estetico: neurotossine e filler dermici.

C'è però un dettaglio che racconta bene il tema. Dal 2014 AbbVie ha finanziato Calico con circa 3,5 miliardi di dollari in tre tranche, nella più ambiziosa partnership mai vista sulle malattie dell'invecchiamento. A novembre 2025 l'ha chiusa dopo undici anni. La biologia della longevità è affascinante, ma trasformarla in farmaci approvati resta difficile.

Se vuoi approfondire il tema, guarda il nostro video:

I rischi di investire nella longevity economy

«Le narrazioni avvincenti non si traducono necessariamente in temi su cui investire», avverte Kenneth Lamont, analista senior di Morningstar. Investire in un tema, spiega, è una scommessa in tre parti: individuare il tema giusto, scegliere l'esposizione adeguata ed entrare nel momento opportuno. Le tre condizioni raramente si verificano insieme.

Ci sono poi due rischi specifici di questo tema. Il primo è la concentrazione settoriale: nell'indice replicato dall'ETF, sanità e assicurazioni pesano insieme oltre il 76%. Il primo è la concentrazione settoriale: al 31 agosto 2026 sanità e assicurazioni pesano insieme circa il 75,8% dell'indice. L'ETF è diversificato per numero di titoli e aree geografiche, ma resta fortemente concentrato su pochi settori.

Il secondo riguarda le small cap biotech focalizzate sul ringiovanimento. Unity Biotechnology, per anni citata come la pura scommessa sul tema, ha ricevuto la notifica di delisting dal Nasdaq nel giugno 2025 e ha cessato le operazioni nello stesso anno. Un'esposizione a queste società non è un investimento tematico: è capitale di rischio quotato.

Per questo un investimento tematico dovrebbe restare una quota limitata del portafoglio, coerente con il proprio orizzonte temporale.

In sintesi, la longevity economy è uno dei rari megatrend in cui il driver è già misurabile: 715 miliardi di euro in Italia, oltre 4.200 miliardi di dollari nel mondo, e una demografia che non cambierà direzione nei prossimi trent'anni. Questo la rende un tema più solido della media degli investimenti tematici.

Solido non significa però automatico. Il modo più ragionevole di entrarci è partire dall'esposizione ampia — l'ETF o un fondo sul tema — e tenere le scommesse sulle singole aziende del ringiovanimento per quello che sono: una piccola frazione del portafoglio, sapendo che molte di quelle società non arriveranno mai a un prodotto in commercio.

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Domande frequenti sulla longevity economy