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Chi è l’uomo più ricco del mondo? Classifica e patrimoni aggiornati

Elon Musk è l’uomo più ricco del mondo con 858 miliardi di dollari (Bloomberg, 26 agosto 2026), quasi tre volte il secondo in classifica. In Italia il primo è Giancarlo Devasini di Tether con 60,3 miliardi; la donna più ricca è Alice Walton con 131 miliardi.
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Indice

Elon Musk è l'uomo più ricco del mondo: il Bloomberg Billionaires Index gli attribuisce 858 miliardi di dollari al 26 agosto 2026, quasi tre volte il patrimonio del secondo classificato. Nessun primato è mai stato così ampio da quando esistono queste graduatorie.

  • Nel mondo: Elon Musk (Tesla, SpaceX, xAI), 858 miliardi di dollari.
  • In Italia: Giancarlo Devasini, cofondatore di Tether, 60,3 miliardi.
  • Tra le donne: Alice Walton, erede di Walmart, 131 miliardi.
  • Nella storia: Mansa Musa, imperatore del Mali del XIV secolo.

Le graduatorie di Forbes e Bloomberg cambiano di continuo, perché la ricchezza dei super-ricchi è quasi tutta in azioni quotate. Qui trovi la classifica dei dieci uomini più ricchi, come sono nate queste fortune, chi guida la graduatoria italiana e con quali criteri questi patrimoni vengono calcolati.

Le fortune di questa classifica sono quasi tutte azioni quotate, accessibili anche con importi ridotti grazie alle azioni frazionate.

Chi è l'uomo più ricco del mondo oggi?

Elon Musk, 55 anni, è al primo posto del Bloomberg Billionaires Index con 858 miliardi di dollari al 26 agosto 2026. Da inizio anno il suo patrimonio è cresciuto di 238 miliardi di dollari, il progresso più rapido mai registrato dall'indice.

Il salto arriva quasi tutto da SpaceX. A febbraio 2026 l'azienda spaziale si è fusa con xAI, la società di intelligenza artificiale dello stesso Musk, a una valutazione complessiva di 1.250 miliardi di dollari. A giugno 2026 SpaceX ha debuttato in Borsa a una valutazione di 1.800 miliardi di dollari.

Nei giorni successivi alla quotazione il patrimonio di Musk ha toccato i 971 miliardi di dollari, secondo il Bloomberg Billionaires Index di giugno 2026, per poi ridimensionarsi con il calo del titolo. La soglia dei mille miliardi resta quindi ancora non superata in via stabile da nessun patrimonio personale.

Come Elon Musk è diventato l'uomo più ricco del mondo

Nato a Pretoria, in Sudafrica, nel 1971, Musk ha lasciato casa a 17 anni per studiare in Canada e si è poi laureato in fisica ed economia all'Università della Pennsylvania. Il primo capitale arriva da Zip2, piattaforma editoriale online venduta nel 1999 per oltre 300 milioni.

Con quei proventi fonda X.com, sistema di pagamenti online che confluirà in PayPal: eBay la acquista nel 2002 per 1,5 miliardi di dollari. Nello stesso anno nasce SpaceX; un anno dopo Musk cofonda Tesla.

Il primo sorpasso in vetta risale a gennaio 2021, dopo che nel luglio 2020 Tesla era diventata la casa automobilistica più capitalizzata al mondo. Nell'ottobre 2022 Musk completa l'acquisto di Twitter per 44 miliardi di dollari, rinominata X Corp. nel 2023 e poi assorbita da xAI nel 2025 per 33 miliardi.

Da cosa è composto il patrimonio di Elon Musk

Oggi l'attivo principale di Musk non è più Tesla: è SpaceX. Secondo il modulo S-1 depositato dalla società a giugno 2026, Musk detiene 4,76 miliardi di azioni SpaceX più 352,5 milioni di opzioni.

In Tesla la quota è scesa a circa l'11% del capitale, secondo il form 4 depositato a giugno 2026. Musk ha inoltre impegnato il 57% delle sue azioni Tesla a garanzia di indebitamento personale, con un prestito di 3,5 miliardi di dollari conteggiato come passività.

A questi si aggiungono le partecipazioni in Neuralink e The Boring Company, valorizzate sui round di finanziamento. Restano invece fuori dal calcolo 1,3 miliardi di azioni SpaceX e 424 milioni di azioni Tesla non maturate, perché subordinate a condizioni di performance non ancora verificate.

Classifica dei 10 uomini più ricchi del mondo

La graduatoria che segue è quella del Bloomberg Billionaires Index aggiornata alla chiusura di Wall Street del 26 agosto 2026, l'unica delle due grandi classifiche a essere ricalcolata ogni giorno di contrattazione.

Pos.NomePatrimonio (mld $)Fonte della ricchezza
1Elon Musk858Tesla, SpaceX, xAI
2Larry Page293Alphabet (Google)
3Jeff Bezos281Amazon, Blue Origin
4Sergey Brin273Alphabet (Google)
5Michael Dell232Dell Technologies
6Mark Zuckerberg205Meta Platforms
7Larry Ellison203Oracle
8Jensen Huang174Nvidia
9Steve Ballmer173Microsoft
10Bernard Arnault157LVMH

Otto dei primi dieci sono cittadini statunitensi e otto devono la propria fortuna alla tecnologia. L'unica eccezione europea è Bernard Arnault, patron di LVMH e primo nome del comparto lusso; per entrare oggi nella top 10 serve un patrimonio di almeno 157 miliardi di dollari.

Larry Page e Sergey Brin: i fondatori di Google sul podio

Larry Page (293 miliardi) e Sergey Brin (273 miliardi) occupano il secondo e il quarto posto pur avendo lasciato ogni ruolo operativo in Alphabet nel 2019. Le loro fortune sono quasi interamente azioni della holding di Google, mai vendute in blocco.

Alphabet, Nvidia e le altre società della classifica sono quotate sui listini statunitensi e accessibili da un conto ordinario.

La posizione dei due cofondatori si è rafforzata con la corsa dell'intelligenza artificiale, che ha rivalutato il comparto dei motori di ricerca e del cloud. Chi valuta un'esposizione al titolo può partire dalla guida su come investire in azioni Google.

Jeff Bezos: da Amazon a Blue Origin

Jeff Bezos, 62 anni, è terzo con 281 miliardi di dollari. Ha fondato Amazon nel 1994 partendo dal garage di casa a Seattle; nel 2025 il gruppo ha registrato 717 miliardi di dollari di ricavi.

Oggi Bezos possiede circa l'8,2% di Amazon, secondo un deposito societario di maggio 2026: dal 2002 ha venduto azioni per circa 48 miliardi di dollari. Nel 2021 ha lasciato la carica di amministratore delegato per diventare presidente esecutivo.

Fuori da Amazon, Bezos è socio unico di Blue Origin, l'azienda aerospaziale che finanzia con vendite periodiche di azioni Amazon. Ha acquistato il Washington Post per 250 milioni di dollari nel 2013 e si è impegnato a destinare 10 miliardi al contrasto del cambiamento climatico.

Mark Zuckerberg e la parabola di Meta

Mark Zuckerberg, 42 anni, è sesto con 205 miliardi di dollari, in calo di 27,9 miliardi da inizio anno. La sua ricchezza deriva da una quota di circa il 13% in Meta Platforms.

Gli inizi di Facebook

Zuckerberg ha creato Facebook nel 2004 nella sua stanza della Harvard University, insieme a tre compagni di corso. Nell'autunno dello stesso anno ottiene 500.000 dollari da Peter Thiel e a dicembre 2004 sfiora il primo milione di iscritti.

Il successo lo porta a lasciare Harvard per la Silicon Valley. L'ascesa è accompagnata da due contenziosi noti: quello con il cofondatore Eduardo Saverin e quello con i gemelli Winklevoss, che accusarono Zuckerberg di avere sottratto l'idea del social network.

Il modello di business di Meta

Meta ricava quasi tutti i suoi utili dalla pubblicità profilata sui dati degli utenti: nel 2025 il gruppo ha chiuso con 201 miliardi di dollari di ricavi e conta circa 3,5 miliardi di utenti attivi ogni giorno.

Il cambio di nome da Facebook a Meta Platforms, nel 2021, aveva accompagnato la scommessa sul metaverso. Gli investimenti si sono poi spostati sull'intelligenza artificiale, un riposizionamento che il mercato sta ancora valutando e che spiega parte della flessione del titolo nel 2026.

Michael Dell, Larry Ellison e gli altri nomi della top 10

Michael Dell è quinto con 232 miliardi di dollari e firma la seconda crescita assoluta dell'anno, +91,9 miliardi, sostenuta dalla domanda di server per l'intelligenza artificiale. Larry Ellison, fondatore di Oracle, è settimo con 203 miliardi dopo aver perso 44,6 miliardi da gennaio.

Jensen Huang, numero uno di Nvidia, è ottavo con 174 miliardi: il suo patrimonio segue l'andamento del titolo dei processori grafici, come spiegato nella guida su come acquistare azioni Nvidia. Steve Ballmer, ex amministratore delegato di Microsoft, è nono con 173 miliardi.

Chiude la top 10 Bernard Arnault con 157 miliardi di dollari: è l'unico europeo della graduatoria e il riferimento delle migliori azioni del lusso.

Appena fuori c'è Warren Buffett, undicesimo con 144 miliardi di dollari, l'unica grande fortuna della parte alta della classifica costruita sugli investimenti e non su un'azienda tecnologica.

Più in basso restano altri nomi storici del settore: Bill Gates è diciottesimo con 114 miliardi, dopo aver destinato gran parte del patrimonio alla filantropia (vedi Chi è Bill Gates).

Chi è l'uomo più ricco d'Italia?

Per la prima volta dal 2007 il vertice della classifica italiana non è occupato da un Ferrero. Giancarlo Devasini, cofondatore e presidente di Tether, è l'uomo più ricco d'Italia con 60,3 miliardi di dollari: è trentunesimo al mondo.

Il sorpasso è recentissimo e strettissimo: Giovanni Ferrero, amministratore delegato del gruppo dolciario, segue con 59,5 miliardi, meno di un miliardo di distacco. Devasini ha però guadagnato 47,1 miliardi da inizio anno, oltre il 350%, contro i 3,9 miliardi di Ferrero.

Pos.NomePatrimonio (mld $)Fonte della ricchezza
1Giancarlo Devasini60,3Tether, Bitfinex
2Giovanni Ferrero e famiglia59,5Ferrero
3Paolo Rocca e famiglia22,6Tenaris, Techint
4Andrea Pignataro19,1ION Group
5Paolo Ardoino18,2Tether

Alla base della scalata di Devasini c'è la rivalutazione di Tether, l'emittente della stablecoin con oltre 185 miliardi di dollari di token in circolazione: vale la pena capire cos'è Tether (USDT) e dove comprarlo in Italia prima di valutarne il peso.

Giovanni Ferrero, secondo uomo più ricco d'Italia

Ferrero resta il nome più riconoscibile del gruppo, grazie a Nutella, Kinder e Tic Tac, e nel 2018 ha rilevato per 2,8 miliardi di dollari l'intera attività dolciaria statunitense di Nestlé. Il quadro italiano racconta però uno spostamento dalle dinastie industriali alla finanza tecnologica: nella top 5 ci sono due nomi legati a Tether.

Chi è la donna più ricca del mondo?

Alice Walton, 76 anni, è la donna più ricca del mondo con 131 miliardi di dollari, quindicesima nella classifica generale. È la figlia più giovane di Sam Walton e cogestisce Walton Enterprises, una delle due holding familiari che controllano circa il 44% di Walmart.

Al secondo posto tra le donne c'è Françoise Bettencourt Meyers, nipote del fondatore di L'Oréal, ventesima al mondo con 98,6 miliardi di dollari. Segue Julia Flesher Koch con la famiglia, ventiseiesima con 79,1 miliardi.

Le tre maggiori fortune femminili globali sono tutte patrimoni ereditati, non costruiti da zero: una differenza strutturale rispetto alla top 10 maschile, dove nove nomi su dieci sono fondatori o primi dirigenti delle proprie aziende. In Italia la donna più ricca è Massimiliana Landini Aleotti, erede del gruppo farmaceutico Menarini.

Chi è l'uomo più ricco di tutti i tempi?

Confrontare fortune di epoche diverse richiede di riportare i valori al potere d'acquisto attuale, un esercizio dai margini di errore enormi: nelle economie premoderne il patrimonio del sovrano si confondeva con quello dello Stato. Le cifre che seguono sono stime storiche, non calcoli verificabili.

PersonaggioEpocaFonte della ricchezzaStima attualizzata
Mansa MusaImpero del Mali, XIV secoloOro e sale dell'Africa occidentale~400 miliardi $
John D. RockefellerStandard Oil, 1839-1937Monopolio petrolifero statunitense~340 miliardi $
Andrew CarnegieCarnegie Steel, 1835-1919Acciaio310-480 miliardi $
Marco Licinio CrassoRoma, I secolo a.C.Immobili e aste pubblichenon quantificabile
Gengis KhanImpero Mongolo, XIII secoloControllo territorialenon quantificabile

Il nome che gli storici citano più spesso è Mansa Musa, imperatore del Mali intorno al 1300, la cui fortuna poggiava sul controllo quasi totale della produzione di oro e sale dell'Africa occidentale. La cifra dei 400 miliardi circola molto, ma è un ordine di grandezza, non una misura.

Gli altri candidati ricorrenti sono Marco Licinio Crasso, il romano che sconfisse Spartaco e si arricchì con immobili e aste pubbliche, e i grandi industriali americani dell'Ottocento. Il caso di Kublai Khan e del re Salomone appartiene invece più alla tradizione che alla storia economica documentata.

Con l'ascesa di Musk oltre gli 850 miliardi, per la prima volta un patrimonio calcolato su partecipazioni azionarie verificabili supera le stime attualizzate attribuite a Mansa Musa e ai grandi industriali dell'Ottocento. Il confronto resta però tra grandezze non omogenee.

Come si calcola la classifica degli uomini più ricchi del mondo?

Le due fonti di riferimento sono la World's Billionaires List di Forbes e il Bloomberg Billionaires Index. Entrambe partono da documenti pubblici: partecipazioni dichiarate alla SEC, atti giudiziari, bilanci, valutazioni di società private e round di finanziamento.

Il calcolo segue quattro passaggi:

  1. Valutazione degli asset: si sommano azioni quotate e non quotate, immobili, liquidità e beni di valore come yacht, jet e opere d'arte. Per le società private la stima usa multipli di settore e l'ultimo round di finanziamento.
  2. Sottrazione di debiti e passività: prestiti, ipoteche e altre obbligazioni si deducono. Nel caso di Musk, il prestito da 3,5 miliardi garantito dalle azioni Tesla entra come passività.
  3. Esclusione delle quote non maturate: le azioni soggette a condizioni di performance non contano. Nel 2026 questa regola ha tolto 111 miliardi al calcolo del patrimonio di Musk.
  4. Aggiornamento sulle quotazioni: Bloomberg ricalcola i valori alla chiusura di ogni seduta a New York, perché gran parte di questi patrimoni segue il prezzo di poche azioni.

Il limite principale è la trasparenza sulle società non quotate: dove non ci sono bilanci pubblici, la valutazione resta una stima. Anche le normative fiscali incidono, perché strategie di pianificazione possono ridurre il patrimonio visibile e spostare una posizione in classifica.

Perché Forbes e Bloomberg danno cifre diverse

Forbes pubblica una fotografia annuale, di norma a marzo, con aggiornamenti periodici durante l'anno. Bloomberg aggiorna ogni giorno di Borsa. Sullo stesso soggetto le due cifre possono quindi divergere di decine di miliardi.

L'esempio più chiaro è la lista annuale Forbes del 1° marzo 2026, che attribuiva a Musk 839 miliardi di dollari e censiva un numero record di 3.428 miliardari nel mondo. Un caso simile riguarda Devasini: Forbes valorizza la sua quota in Tether più generosamente di Bloomberg.

Quando due fonti attendibili non coincidono, la lettura corretta è guardare l'ordine in classifica e non il decimale. Le posizioni relative sono stabili; i valori assoluti sono stime che si muovono ogni giorno.

Come investire nelle azioni che hanno creato queste fortune

Le fortune della top 10 sono concentrate in pochi titoli quotati: Tesla, Alphabet, Amazon, Meta, Nvidia, Oracle, Dell, Microsoft e LVMH. Sono titoli accessibili a qualsiasi investitore al dettaglio, quasi tutti sui listini statunitensi.

Proprio la concentrazione è però il punto critico. Un patrimonio legato a una sola azienda cresce come nel caso di Michael Dell (+91,9 miliardi in otto mesi) ma può perdere 44,6 miliardi come Larry Ellison nello stesso periodo. Chi replica quella concentrazione in portafoglio si espone alla stessa volatilità senza la stessa capacità di assorbirla.

Prima di replicare una scommessa concentrata su un solo titolo conviene misurarne l'effetto su un portafoglio simulato.

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In sintesi, Elon Musk è l'uomo più ricco del mondo con 858 miliardi di dollari e un distacco senza precedenti sul secondo, Larry Page. La top 10 è quasi interamente statunitense e tecnologica, in Italia il primato è passato dalla dolciaria Ferrero alla stablecoin Tether e la donna più ricca è Alice Walton.

Queste classifiche vanno lette per quello che sono: fotografie del valore di Borsa di poche partecipazioni azionarie, non misure definitive. La differenza tra la stima di Forbes e quella di Bloomberg sullo stesso patrimonio è la prova migliore che conta la posizione, non la cifra.

Domande frequenti sull'uomo più ricco del mondo