Azioni

Il 2026 si preannuncia come un anno spartiacque per i mercati, ma per chi investe dall'Italia la strada verso le IPO è tutto fuorché in discesa. Non basta sapere 'cos'è' una quotazione: bisogna capire se, come piccoli risparmiatori, avremo davvero un posto al tavolo o se dovremo accontentarci degli avanzi sul mercato secondario.
Considera che per il retail in Italia l'accesso in sottoscrizione non è sempre disponibile tramite i broker online; per questo, nella maggior parte dei casi l'approccio più realistico è prepararli ad acquistare e azioni dopo l'inizio delle nogoziazioni. A questo proposito ti lascio dei broker che fanno delle azioni il loro asset forte:
La tabella che segue è aggiornata a gennaio 2026 e contiene alcuni nomi di aziende che dovresti tenere d'occhio se ti interessa il tema delle IPO. Nota bene: nomi come Revolut o Bending Spoons sono al momento 'osservati speciali' dai mercati. Sebbene non abbiano ancora depositato il prospetto ufficiale (filing), i round di finanziamento privati e i rumors di mercato li pongono in cima alla lista per una quotazione entro il 2026.
| Nome società | Settore | Mercato di quotazione | Punto di Forza (Upside) | Principali rischi | Verificabilità | ||||||
| Revolut | Fintech / Neobank | LSE / NYSE | Oltre 75 mld $ di valutazione e licenza bancaria UK in arrivo | Nessuna IPO formale annunciata; licenza bancaria UK ancora chiave | Medio-alta | ||||||
| Databricks | Big Data / AI | NYSE / NASDAQ | Leader nell'analisi dati per l'IA; valutazione 134 mld $ | Timing IPO incerto, concorrenza cloud | Alta (valutarione), media (timing) | ||||||
| Stripe | Payments fintech | NYSE | Standard globale nei pagamenti digitali; solidità finanziaria estrema | Timing, pricing/valutazione, pressione competitiva | Media | ||||||
| Satispay | Fintech / Payments | Euronext Milan | La stella dei pagamenti retail in Italia con ampia base utenti | Timing lungo, concorrenza big tech/fintech | Media | ||||||
| Shein | E-commerce / retail | LSE / HKEX | Crescita esplosiva e modello fast-fashion scalabile | ESG/reputazione, autorizzazioni, geopolitica | Media | ||||||
| Bending Spoons | Software / App | Euronext Milan / USA | Strategia di acquisizioni (M&A) aggressiva e globale | Dipendenza da acquisizioni, integrazione | Medio-bassa | ||||||
| Discord | Social / Tech | NYSE /NASDAQ | Monetizzazione dei servizi premium e community globale | Pressione sulla redditività a lungo termine | Medio-bassa | ||||||
| Flix (FlixBus) | Travel Tech | Börse Frankfurt / NYSE | Modello asset-light altamente scalabile per la mobilità | Margini sottili e ciclicità dei viaggi | Media |
| Nome società | Settore | Mercato di quotazione | Punto di Forza (Upside) | Principali rischi | Verificabilità | ||||||
| Revolut | Fintech / Neobank | LSE / NYSE | Oltre 75 mld $ di valutazione e licenza bancaria UK in arrivo | Nessuna IPO formale annunciata; licenza bancaria UK ancora chiave | Medio-alta | ||||||
| Databricks | Big Data / AI | NYSE / NASDAQ | Leader nell'analisi dati per l'IA; valutazione 134 mld $ | Timing IPO incerto, concorrenza cloud | Alta (valutarione), media (timing) | ||||||
| Stripe | Payments fintech | NYSE | Standard globale nei pagamenti digitali; solidità finanziaria estrema | Timing, pricing/valutazione, pressione competitiva | Media | ||||||
| Satispay | Fintech / Payments | Euronext Milan | La stella dei pagamenti retail in Italia con ampia base utenti | Timing lungo, concorrenza big tech/fintech | Media | ||||||
| Shein | E-commerce / retail | LSE / HKEX | Crescita esplosiva e modello fast-fashion scalabile | ESG/reputazione, autorizzazioni, geopolitica | Media | ||||||
| Bending Spoons | Software / App | Euronext Milan / USA | Strategia di acquisizioni (M&A) aggressiva e globale | Dipendenza da acquisizioni, integrazione | Medio-bassa | ||||||
| Discord | Social / Tech | NYSE /NASDAQ | Monetizzazione dei servizi premium e community globale | Pressione sulla redditività a lungo termine | Medio-bassa | ||||||
| Flix (FlixBus) | Travel Tech | Börse Frankfurt / NYSE | Modello asset-light altamente scalabile per la mobilità | Margini sottili e ciclicità dei viaggi | Media |
Una IPO (Initial Public Offering) è il processo attraverso il quale una società privata diventa pubblica, offrendo le sue azioni al pubblico per la prima volta. Si tratta di un modo per raccogliere capitale sociale dagli investitori pubblici. Investire in una IPO può offrire opportunità di crescita, ma richiede analisi strutturate e gestione del rischio.
Investire in IPO ad alto potenziale significa puntare su aziende in forte crescita, spesso attive in fintech, sanità, AI e cloud, settori centrali nei mercati globali. Allo stesso tempo, si tratta di operazioni caratterizzate da volatilità elevata e incertezza sul timing di quotazione.
Comprendere le fasi di quotazione è un passo che diventa essenziale per sapere quando e come posizionarsi. Devi tenere conto della timeline tipo è 6 - 12 settimane dalla nomina dei global coordinator al debutto. Di seguito trovi riportati i passaggi chiave con segnali pratici per il retail.
Segnali pratici per il retail: bisogna iscriversi tramite il broker nella finestra indicata, leggere il price range nel prospetto, osservare il mercato grigio come indicatore della domanda e non come garanzia di assegnazione.
Per decidere se un'IPO ha alto potenziale finanziario, utilizza una checklist strutturata che combina indicatori di crescita, profittabilità e qualità del business.
Una volta che hai chiaro quali sono gli aspetti da tenere in considerazione, ti si aprono due strade complementari: la prima è applicare punteggi (0 - 5) su ciascun punto per ottenere un punteggio sintetico ripetibile. L'altra, invece di andare su un voto numerico, cerca le anomalie: se il TAM (mercato potenziale) è enorme ma la 'Unit Economics' mostra un LTV/CAC inferiore a 3, la crescita della società è inefficiente, un segnale d'allarme che spesso il mercato punisce dopo il debutto.
Esempio pratico di valutazione: immaginiamo che per i concorrenti già quotati (peer) il rapporto EV/Revenue sia mediamente di 10x. Se l'IPO che stiamo analizzando viene collocata a 8x sui ricavi previsti, il titolo può essere considerato relativamente più attrattivo.
Tuttavia, non fermarti al numero: calcola sempre l'implied market cap dal prezzo indicato nel prospetto, confrontalo con i multipli dei peer e normalizza i dati rimuovendo componenti straordinarie (one-off) per ottenere una comparabilità di mercato più robusta
Lista rapida con soglie numeriche suggerite per una valutazione immediata.
Per un investitore retail, “investire in un’IPO” non è un'operazione univoca. A seconda della piattaforma utilizzata e del tipo di offerta, si aprono due percorsi distinti, ognuno con regole e rischi specifici:
Questa è la strada per chi vuole acquistare le azioni al prezzo fissato dalla società prima del debutto. Tuttavia, non è sempre percorribile: è possibile solo se l’offerta prevede esplicitamente una tranche retail e se il tuo intermediario aderisce formalmente al collocamento.
È fondamentale controllare la finestra di adesione (spesso molto limitata), il lotto minimo richiesto e le regole di riparto.
Prima di aderire, è indispensabile leggere il prospetto informativo per comprendere l'uso dei proventi e i rischi specifici. Ricorda che l'assegnazione delle azioni non è mai garantita e può essere proporzionale alla domanda.
È l’opzione più frequente per i piccoli investitori, poiché non richiede di accedere alle allocazioni istituzionali, spesso difficili da ottenere. In questo caso, la priorità si sposta sulla gestione della volatilità estrema delle prime sedute.
Per evitare di inseguire il prezzo durante i picchi speculativi del primo giorno, è preferibile utilizzare ordini limite (evitando gli ordini a mercato), adottare un sizing prudente della posizione e monitorare le date di scadenza del lock-up, che potrebbero innescare vendite massicce.
Per operare con efficacia anche nei giorni del debutto, è utile confrontare i broker che offrono accesso ai mercati internazionali e italiani.
Breve guida sui principali aspetti fiscali e normativi che riguardano gli investitori residenti in Italia. Per operazioni complesse si consiglia consulenza fiscale.
Fonti utili: Agenzia delle Entrate, Borsa Italiana, Consob. Conserva prospetto e ricevute per il calcolo delle plus‑valenze.
Analisi sintetica di una IPO EGM italiana (esempio 2024 - 2025): pricing iniziale, rendimento day‑one, andamento a 6 - 12 mesi e fattori determinanti. Lezione che triamo dalla operazione? Prima del collocamento, verifica unit economics, concentrazione clienti e piani di governance per ridurre rischio.
Esempio:
Società X ha collocato a 10 €/azione, +30% day‑one ma -20% a 6 mesi per aspettative di crescita non realizzate e fine del lock‑up che ha aumentato offerta.
Le lezioni: leggere sezione 'uso dei proventi', valutando burn rate e confrontando multipli con peer. Usa anche sizing conservativo e strategie di DCA sul secondario.
Puntare sulle IPO del 2026 significa esporsi a un mercato dominato da grandi promesse e speculazioni aggressive, dove il confine tra un affare e una trappola è spesso sottile.
Nonostante l'attesa per nomi come Revolut o Databricks, l'investimento in fase di quotazione non è un percorso lineare ma un'operazione ad alto rischio che richiede di andare oltre la narrazione aziendale per analizzare i fondamentali e la reale sostenibilità del business. Sebbene la prospettiva di entrare in una società in rapida espansione sia attraente, la mancanza di uno storico di prezzi pubblici e di rendimenti passati rende ogni valutazione un esercizio di previsione basato su dati spesso parziali.
Ecco cosa mettere sui piatti della bilancia prima di decidere:
Vantaggi di investire in IPO
Svantaggi di investire in IPO
Per chi non ha esperienza specifica, la strategia più saggia resta quella di fare una ricerca approfondita o consultare un esperto, evitando di investire capitali che non ci si può permettere di perdere in strumenti così instabili. In alternativa, scegli di investire in azioni americane, riducendo così almeno in parte l'esposizione alla volatilità.
Il 2026 offrirà nomi roboanti (Stripe, Databricks), ma la vera opportunità per gli investitori italiani potrebbe nascondersi nelle medie imprese tech europee che scelgono listing locali. Meno hype, valutazioni più ragionevoli.
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