Agenzie di rating: chi sono e cosa fanno e le più importanti

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Se segui i notiziari avrai sicuramente sentito parlare, almeno una volta, delle agenzie di rating. Del resto, in un paese come l'Italia caratterizzato da un alto tasso di indebitamento, è difficile ignorare la loro presenza, visto l'impatto potenziale delle loro decisioni sulla stabilità del sistema paese. Le agenzie di rating sono in effetti importantissime in quanto si occupano di valutare la solvibilità di imprese, organizzazioni e stati, e quindi la capacità di questi organismi di ripagare i propri debiti. In questo articolo andiamo ad approfondire, vedendo quali sono le principali agenzie di rating, cosa fanno e come possono influenzare i mercati finanziari.
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Agenzie di rating: cosa sono
Hai mai sentito parlare delle agenzie di rating? “Rating” è il termine inglese per “valutazione” per cui potresti conoscerle come agenzie di valutazione. Di cosa si tratta?
Le agenzie di rating forniscono un'opinione sul rischio di credito di un emittente o di una specifica obbligazione, cioè sulla sua capacità di rispettare gli impegni finanziari. Il rating non misura la sicurezza complessiva di un investimento e non costituisce una raccomandazione di acquisto o vendita.
Le agenzie di rating si occupano infatti di valutare quanto una società sia solida ed in grado di ripagare un debito. Le prime sono nate negli USA durante i primi anni del 1900, quando avvenne la prima pubblicazione dell’analista John Moody riguardo le obbligazioni emesse dalle ferrovie. Negli anni hanno poi acquisito sempre più importanza a causa dell’aumento degli interessati al mercato del debito.
Nell'emettere i loro rating, le CRA analizzano i dati finanziari e contabili pubblici e non pubblici e, per i paesi, i fattori economici e politici che possono influenzare la volontà e, soprattutto, la possibilità di un governo o di un'impresa di fare fronte ai propri debiti, adempiendo agli obblighi creditizi, in modo tempestivo.
Cosa fanno le agenzie di rating
Non possiamo spiegarti cosa avviene nel dettaglio, ma sappi che le agenzie di rating hanno delle strategie di valutazione delle società, per verificarne appunto quanto possano ripagare i debiti.Così come l’utenza del web fa affidamento
Ogni agenzia utilizza una propria scala di rating. Le scale sono confrontabili — per esempio BBB di S&P/Fitch corrisponde indicativamente alla fascia Baa di Moody's — ma sigle, metodologie e criteri non sono identici.
Le sigle cambiano da un'agenzia all'altra, ma la gerarchia del rischio segue una struttura comparabile: questa tabella permette di leggere sullo stesso livello le principali scale internazionali.

La linea di separazione è particolarmente importante: scendere sotto BBB− per S&P/Fitch, Baa3 per Moody's o BBB (low) per Morningstar DBRS significa entrare nella fascia speculative grade, comunemente chiamata high yield.
Critiche sulle agenzie di rating
Ci si può fidare delle agenzie di rating? Questo è un ottimo dubbio. La risposta non è certa.
Ci sono 3 critiche che vengono mosse alle agenzie di rating: assenza di imparzialità, mancanza di valore del giudizio per le scelte di investimento, impatti sui mercati finanziari.
L'imparzialità dei giudizi prodotti da queste agenzie è venuta in discussione nel 2008, contestualmente alla vicenda subprime. Molti dei titoli coinvolti negli scandali finanziari non sarebbero potuti essere venduti senza l'appoggio delle principali agenzie di rating su scala mondiale: Moody's Investors Service, Standard & Poor's e Fitch Ratings. Questo perché una larga sezione del mercato dei titoli di debito aveva delle precise condizioni, contenute all'interno degli statuti, in base alle quali era possibile comprare i titoli: in molti casi era richiesta la tripla A. Titoli che prima furono valutati come altamente stabili, poi declassati al rango "junk" negli anni immediatamente successivi alla crisi finanziaria. Queste vicende hanno seriamente compromesso la reputazione di tali agenzie.
Inoltre, si dubita del valore dei rating emessi rispetto alle scelte di investimento degli investitori. Si deve innanzitutto tenere in considerazione che i giudizi in oggetto sono in continua evoluzione, quindi non si tratta di una valutazione statica, ma piuttosto dinamica. Quindi, il giudizio emesso in un dato momento potrebbe cambiare totalmente nell'anno successivo. Poi, non è detto che un'azienda con un rating basso sia da evitare. Anzi, i rendimenti dei bond potrebbero essere maggiori, oppure vi potrebbe essere un premio intrinseco per il rischio: quindi, sono dati che non hanno un valore assoluto, ma vanno piuttosto messi in relazione con le proprie esigenze di investimento e le modalità di allocazione del capitale. Una critica riguarda invece i potenziali conflitti di interesse, soprattutto nel modello issuer-pays, in cui l'emittente remunera l'agenzia che lo valuta. La normativa europea impone per questo specifici obblighi di indipendenza, gestione e disclosure dei conflitti.
Lo stesso sistema di valutazione, poi, può avere un effetto nocivo sul mercato. In primis per il rischio della profezia auto-avverante: un giudizio negativo funge da segnale agli investitori potendo determinare una fuga degli stessi e quindi un'ulteriore affossamento di un'azienda che magari si trovava in un momento di temporanea difficoltà. Le imprese più piccole possono incontrare maggiori difficoltà in termini di diversificazione, liquidità e accesso ai mercati, ma la dimensione non determina automaticamente un rating basso: il merito di credito dipende dall'insieme dei fattori finanziari e qualitativi analizzati dall'agenzia.
In definitiva, quello delle agenzie di rating è un sistema con diverse problematiche e sono vari i profili, legati soprattutto alla trasparenza, al monopolio sul mercato di pochi grandi gruppi, a metodologie che si rivelano essere spesso imprecise, al rischio di corruzione, che andrebbero affrontati.
Come le valutazioni delle agenzie di rating influenzano gli investitori
Le agenzie di rating svolgono un ruolo nella riduzione dell'asimmetria informativa, sintetizzando una serie di informazioni sullo stato di solvibilità di una società in un singolo rating (espresso il più delle volte con delle lettere), contribuendo quindi ad informare gli investitori e guidare in questo modo le loro scelte di investimento.
Il ruolo dei rating si è rafforzato anche con il quadro prudenziale di Basilea: nell'approccio standardizzato al rischio di credito, le valutazioni di agenzie riconosciute come ECAI possono concorrere a determinare la ponderazione di rischio applicata a determinate esposizioni bancarie.
In questo contesto, l'impatto delle agenzie di rating sui mercati finanziari è spesso forte e il rischio di reazioni eccessive, al mutare dei giudizi, è dietro l'angolo. In alcune crisi, downgrade concentrati e forte dipendenza dai rating hanno contribuito ad amplificare le tensioni di mercato. È uno dei motivi per cui, dopo il 2008, i regolatori hanno cercato di ridurre l'affidamento meccanico sui rating esterni.
Dal punto di vista degli stati, poi, le agenzie di rating possono influenzare le politiche macro-economiche dei paesi, spingendo, ad esempio, i paesi con rating più bassi ad adottare politiche economiche restrittive, che possono poi rivelarsi controproducenti in un'ottica di lungo periodo.
Ti rimandiamo al nostro articolo sugli investitori retail e istituzionali se vuoi approfondire la tematica dell'asimmetria informativa e alla nostra guida su come valutare il debito di una società per capire di più di questi meccanismi.
Dal rating all'analisi dell'obbligazione. Il Bond Center di Fineco permette di confrontare titoli di Stato e obbligazioni corporate utilizzando informazioni su rendimento, scadenza, mercato e caratteristiche dell'emittente.
Principali agenzie di rating internazionali
Il mercato internazionale dei rating è fortemente concentrato nelle cosiddette Big Three: S&P Global Ratings, Moody's Ratings e Fitch Ratings. Accanto a queste operano altre agenzie internazionali rilevanti, tra cui Morningstar DBRS, Scope Ratings e Kroll Bond Rating Agency.
- Moody's Ratings: le sue origini risalgono al 1909, quando John Moody iniziò a pubblicare analisi sul merito creditizio delle obbligazioni ferroviarie statunitensi. Oggi è una delle tre maggiori agenzie di rating mondiali.
- Fitch Ratings - Fondata nel 1913, è stata l’agenzia di rating che ha introdotto nel 1924 la prima scala di valutazione che va da tripla A a D, ovvero la scala di valutazione che è tutt’oggi in uso.
- Standard & Poor’s - Fondata nel 1941 tramite la fusione di Standard Statistics con Henry Varnum Poor.
- Morningstar DBRS: nata a Toronto nel 1976 come DBRS, è oggi un'agenzia internazionale appartenente a Morningstar e attiva anche sul mercato europeo.
Agenzie di rating italiane: elenco
In Italia operano diverse agenzie registrate presso ESMA, tra cui CRIF Ratings, Cerved Rating Agency e modeFinance. Cerved Rating Agency è specializzata in particolare nella valutazione del merito creditizio delle imprese italiane non finanziarie e dei loro strumenti di debito ed è registrata ai sensi del Regolamento europeo sulle agenzie di rating.
Valuta l'affidabilità sia di persone fisiche che di imprese, occupandosi poi anche della valutazione della rischiosità dei portfoli e quindi dell'attività di orientare le scelte di investimento degli investitori. Gli asset gestiti da Cerved Credit Management, che si occupa della gestione degli asset deteriorati, ammontano a 48.8 miliardi di euro, mentre i ricavi della compagnia raggiungono i 400 milioni di euro annui.
Rating dell'Italia: giudizi aggiornati al 24 settembre 2026
Nel mese di ottobre, diverse agenzie di rating si sono espresse sullo stato di solvibilità dell'Italia, giudizio che non ha determinato un peggioramento dei rating attuali.
Agenzia | Rating Italia | Outlook |
|---|---|---|
S&P Global Ratings | BBB+ | Positivo |
Fitch Ratings | BBB+ | Stabile |
Moody's Ratings | Baa2 | Stabile |
Morningstar DBRS | A (low) | Stabile |
Il dato attuale racconta solo una parte della storia: guardando l'evoluzione dal 2018 emerge il netto miglioramento registrato tra la primavera e l'autunno del 2025.

Il grafico mostra il cambio di fase con particolare chiarezza: tra aprile e novembre 2025 tutte e quattro le agenzie hanno promosso l'Italia di un gradino. I giudizi restano però differenti in valore assoluto, con Morningstar DBRS a A (low), S&P e Fitch a BBB+ e Moody's a Baa2.
Il prossimo appuntamento rilevante è la revisione programmata di Moody's del 25 settembre 2026; Morningstar DBRS ha una revisione indicativa il 16 ottobre e S&P il 13 novembre. I calendari sono indicativi e le agenzie possono intervenire anche fuori dalle date programmate.
Le agenzie di rating: conclusioni
Il rating è uno strumento utile per sintetizzare il rischio di credito, ma non va utilizzato da solo. Prima di investire conviene affiancarlo all'analisi dei bilanci, dell'indebitamento, della liquidità, delle scadenze e del rendimento offerto dal titolo.
Quindi, l'approccio preferibile è improntato alla prudenza e ad un'attenta analisi critica delle valutazioni prodotte da queste agenzie. Inoltre, ti rimandiamo alla nostra guida su come fare investimenti sicuri se quello che ricerchi è un approccio prudente e moderato ai mercati.
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