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Come funziona la borsa valori e come iniziare a investire

La borsa è il mercato regolamentato dove si scambiano azioni, ETF, obbligazioni e derivati: i prezzi nascono dall’incontro di domanda e offerta nel book. Su Euronext Milan si negozia dalle 9:00 alle 17:30 e i guadagni sono tassati al 26%.
Come funziona la borsa: prezzi, ordini e orari

Indice

Come funziona la Borsa? Se te lo sei chiesto almeno una volta, sappi che non sei il solo. Molte persone vedono nel mercato azionario un’opportunità concreta per far crescere i propri risparmi, mentre altre lo considerano troppo complesso o rischioso. E tu, da che parte stai?

In questo articolo trovi tutto ciò che serve per capire come funziona la Borsa e su come iniziare a investire in modo consapevole: chi immette gli ordini, come nasce il prezzo di un titolo, quali strumenti si negoziano, quando i mercati sono aperti e quanto trattiene il fisco italiano.

Se stai iniziando, può essere utile partire da un intermediario che unisca azioni, ETF e gestione fiscale nello stesso conto.

Come funziona la Borsa in pratica?

La Borsa è un mercato regolamentato dove si comprano e si vendono strumenti finanziari, come azioni, obbligazioni, ETF e derivati. La Borsa svolge due funzioni principali: nel mercato primario permette a imprese e Stati di raccogliere capitale attraverso nuove emissioni; nel mercato secondario consente agli investitori di scambiarsi titoli già esistenti, garantendo liquidità e formazione continua dei prezzi.

Quando si parla di Borsa valori, ci si riferisce a una piattaforma in cui si stabilisce il prezzo degli strumenti finanziari attraverso la legge della domanda e dell'offerta. Se più persone vogliono acquistare un’azione, il suo prezzo sale. Se invece molti cercano di venderla, il prezzo scende.

In Italia il principale mercato regolamentato è la Borsa di Milano, gestita da Borsa Italiana e oggi parte del gruppo Euronext con il nome di Euronext Milan. Qui si negoziano i titoli delle aziende italiane più importanti, come Eni, Enel o Intesa Sanpaolo.

Negli Stati Uniti i due principali mercati azionari sono il New York Stock Exchange (NYSE) e il Nasdaq, entrambi comunemente associati a Wall Street.

Grazie ai broker online, oggi investire nei mercati finanziari è alla portata di tutti. Ma dietro le quinte la borsa resta un ecosistema di operatori diversi: investitori istituzionali, retail, market maker e autorità di vigilanza.

Mercato primario e mercato secondario: due funzioni diverse

La borsa svolge due funzioni che è utile tenere separate. Nel mercato primario le società collocano titoli di nuova emissione e incassano capitale fresco: è ciò che avviene con una quotazione o con un aumento di capitale.

Nel mercato secondario — quello a cui si pensa quando si parla di «borsa» nel linguaggio comune — gli investitori si scambiano titoli già emessi. L'azienda non riceve nulla da queste operazioni: il denaro passa da un investitore all'altro.

La distinzione ha una conseguenza molto pratica. È il mercato secondario a rendere liquido il tuo investimento: sapere che potrai rivendere un'azione in pochi secondi è la ragione per cui accetti di comprarla in prima emissione.

Come si forma il prezzo di un titolo in borsa

Il prezzo non lo decide nessuno: emerge dal book di negoziazione, l'elenco in tempo reale delle proposte di acquisto (denaro) e di vendita (lettera) presenti sul mercato.

Come nasce il prezzo in borsa: book di negoziazione e spread

Lo scambio avviene quando le due parti si incontrano. Il sistema di negoziazione applica regole di priorità precise: prima il prezzo migliore, poi l'ordine arrivato per primo. È il motivo per cui due proposte identiche non vengono eseguite nello stesso istante.

La distanza tra il miglior prezzo in acquisto e il miglior prezzo in vendita si chiama spread denaro-lettera. È un costo implicito soprattutto per chi esegue immediatamente contro il book: più lo spread è ampio, maggiore è la distanza tra il prezzo a cui puoi comprare e quello a cui puoi vendere nello stesso momento.

Durante la giornata il prezzo si muove in negoziazione continua, ma apertura e chiusura funzionano diversamente: si usano le aste, in cui gli ordini si accumulano e viene calcolato un unico prezzo che massimizza le quantità scambiate.

Chi opera in borsa: intermediari, market maker e vigilanza

Un risparmiatore non può inviare ordini direttamente al mercato. Serve un intermediario autorizzato — una banca o un broker — che sia membro della borsa e trasmetta l'ordine ai sistemi di negoziazione.

Accanto agli intermediari operano i market maker, soggetti che si impegnano a esporre in modo continuativo prezzi in acquisto e in vendita su determinati titoli. La loro presenza contribuisce alla liquidità e può ridurre lo spread, perché espongono regolarmente prezzi in acquisto e in vendita secondo gli obblighi previsti per lo strumento.

Sul mercato agiscono poi due categorie molto diverse di investitori: gli istituzionali (fondi, assicurazioni, casse previdenziali), che muovono volumi elevati, e i retail, cioè i privati. Il prezzo che vedi è il risultato dell'interazione fra tutti.

Sopra di loro vigilano le autorità. In Italia la Consob controlla la trasparenza e la correttezza degli scambi, la Banca d'Italia si occupa della stabilità degli intermediari e a livello europeo l'ESMA armonizza le regole introdotte dalla direttiva MiFID II. Da questa architettura di controlli dipende la tutela del tuo capitale, non dalla singola piattaforma che usi.

Le principali borse mondiali e gli indici che le rappresentano

Non esiste «la borsa» al singolare: esistono decine di mercati regolamentati, ognuno con i propri orari, le proprie regole e il proprio indice di riferimento.

BorsaPaeseIndice principale
Euronext MilanItaliaFTSE MIB (40 titoli)
New York Stock ExchangeStati UnitiDow Jones (30 titoli)
NasdaqStati UnitiNasdaq 100 (100 titoli)
Xetra – Deutsche BörseGermaniaDAX (40 titoli)
Euronext ParisFranciaCAC 40 (40 titoli)
London Stock ExchangeRegno UnitoFTSE 100 (100 titoli)
Japan Exchange GroupGiapponeNikkei 225 (225 titoli)

Gli indici di borsa sono panieri che sintetizzano l'andamento di un gruppo di titoli: quando si dice che «la borsa è salita», il riferimento è a un indice, non a un singolo titolo.

Un indice però non si compra direttamente. Per esporsi bisogna replicarlo, di norma con un ETF: è la ragione per cui gli ETF sono il canale più usato dai risparmiatori per investire su un intero mercato invece che su una singola azienda.

Orari di borsa: quando si può comprare e vendere

Ogni mercato ha una finestra di negoziazione legata al proprio fuso orario. Su Euronext Milan la negoziazione continua va dalle 9:00 alle 17:30, preceduta da un'asta di apertura e chiusa da un'asta di chiusura, con calendario di chiusure festive pubblicato da Borsa Italiana.

Le borse statunitensi aprono quando in Italia è pomeriggio: dalle 15:30 alle 22:00 ora italiana, con uno scarto di una settimana nei periodi di cambio dell'ora legale. Nelle ore in cui i due mercati sono entrambi aperti i volumi sono più alti e gli spread più stretti.

Fuori dalla sessione ordinaria molti ordini restano in attesa della riapertura, ma alcuni mercati e broker consentono anche negoziazioni pre-market e after-hours. In queste fasce la liquidità è generalmente inferiore e gli spread possono essere più ampi.

Quali prodotti finanziari si negoziano in borsa?

Capire come funziona la Borsa significa anche conoscere quali strumenti puoi acquistare una volta aperto un conto con un broker. Sui mercati regolamentati si negoziano decine di asset diversi, ma per chi inizia i più rilevanti sono quattro: azioni, ETF, obbligazioni e derivati.

Azioni

Le azioni sono titoli che rappresentano una parte di proprietà di un'azienda. Quando acquisti un'azione diventi azionista e hai diritto a ricevere una parte dei suoi profitti. Possono essere di società nazionali o internazionali e si negoziano su borse come Euronext Milan o il New York Stock Exchange.

Il rendimento arriva da due fonti: l'aumento del prezzo e i dividendi. Nessuna delle due è garantita: se l'azienda va male il valore scende e il dividendo può essere sospeso da un anno all'altro.

Fineco
XTB

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Commodities, CFD, Forex, Piano d'Accumulo del Capitale

Azioni, ETF, CFD, Forex, Commodities, Criptovalute, Piano d'Accumulo del Capitale

ETF

Gli ETFs (Exchange Traded Funds) sono fondi di investimento che quotano in borsa e replicano il comportamento di un indice di borsa, come il FTSE MIB o l'S&P 500. Acquistando un ETF investi in un paniere di attività che segue un indice specifico, il che riduce il rischio legato al singolo titolo.

Il costo si misura con il TER, la commissione annua trattenuta dal fondo: un TER dello 0,20% equivale a 20 euro all'anno ogni 10.000 euro investiti, prelevati direttamente dal valore della quota senza che tu veda alcun addebito.

La scelta cambia soprattutto in base ai mercati che vuoi raggiungere, ai costi e al regime fiscale: Fineco e BG Saxo permettono entrambi di investire in strumenti quotati, con caratteristiche operative diverse.

Scalable Capital
eToro

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Criptovalute, Piano d'Accumulo del Capitale

Azioni, ETF, CFD, Forex, Criptovalute, Commodities

Obbligazioni e titoli di Stato

Con un'obbligazione presti denaro a un'azienda o a uno Stato, che in cambio paga interessi periodici (le cedole) e rimborsa il capitale alla scadenza. Il rischio principale non è la volatilità, ma l'insolvenza dell'emittente.

Anche il prezzo di un'obbligazione già emessa oscilla in borsa: quando i tassi di mercato salgono, i titoli con cedole più basse valgono meno. In Italia i BTP sono lo strumento più diffuso della categoria, anche per il trattamento fiscale agevolato di cui parliamo più avanti.

Derivati

Infine, i derivati sono strumenti finanziari il cui valore deriva dal valore di un altro asset sottostante, come un'azione o un indice. Questi prodotti hanno un alto livello di complessità e di rischio, quindi si raccomanda che li utilizzino solo persone con esperienza sui mercati.

Il tratto che li rende insidiosi è la leva finanziaria: con un capitale ridotto controlli una posizione molto più grande, quindi anche una piccola variazione del sottostante amplifica guadagni e perdite.

Esiste un'ampia varietà di derivati finanziari, come:

ActivTrades
Saxo

Prodotti offerti

CFD, Forex, Commodities, CFD su indici, CFD su azioni, Forex di materie prime, Criptovalute

Azioni, ETF, Opzioni, Futures, CFD, Titoli di Stato, Commodities, Piano d'Accumulo del Capitale

Come funziona un ordine in borsa: i principali tipi

Per comprendere davvero come funziona investire in Borsa è fondamentale conoscere i diversi tipi di ordini disponibili: non esiste un solo modo per comprare o vendere strumenti finanziari, ma un’ampia gamma di opzioni, ciascuna con caratteristiche e livelli di complessità differenti.

Ecco i principali tipi di ordini che ogni investitore dovrebbe conoscere:

  • Ordine a mercato (spot): viene eseguito subito al miglior prezzo disponibile nel book. Garantisce l'esecuzione, non il prezzo: su un titolo poco liquido puoi ottenere una quotazione diversa da quella che vedevi sullo schermo.
  • Ordine limitato: fissi il prezzo massimo che accetti di pagare, o il minimo a cui vendi. Garantisce il prezzo, non l'esecuzione: se il mercato non raggiunge il tuo livello, l'ordine resta inevaso.
  • Ordine con stop: si attiva solo quando il prezzo raggiunge una soglia prestabilita. Si usa per limitare le perdite (stop loss) o per entrare alla rottura di un livello.
  • Altri ordini: Pre Market Limit, Iceberg, reload, VWAP. Servono a gestire ordini di grande dimensione senza spostare il prezzo e sono usati soprattutto dagli operatori professionali.

Ogni ordine ha anche una durata: valido per la giornata, fino a una data indicata o fino a revoca. Se non la specifichi, la maggior parte dei broker applica per impostazione predefinita la validità giornaliera, e l'ordine decade alla chiusura.

Come si guadagna in borsa e quali rischi si corrono

In borsa il rendimento arriva da due canali. Il primo è il capital gain, la differenza positiva tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto. Il secondo è il flusso di cassa: dividendi per le azioni, cedole per le obbligazioni, distribuzioni per gli ETF a distribuzione.

Nessuno dei due è garantito, ed è questo che distingue la borsa da un conto deposito. Il capitale investito può ridursi in modo permanente se l'azienda perde valore o fallisce.

I rischi da conoscere prima di iniziare sono quattro:

  • Rischio di mercato: il titolo scende perché scende tutto il mercato, indipendentemente dai meriti dell'azienda.
  • Rischio specifico: colpisce una sola società o un solo settore, ed è quello che la diversificazione riduce davvero.
  • Rischio di liquidità: su titoli poco scambiati vendere in fretta significa accettare un prezzo peggiore.
  • Rischio di cambio: se il titolo quota in dollari, il rendimento in euro dipende anche dall'andamento del cambio.

Ce n'è poi uno che nei manuali non compare, ed è quello di finire su una piattaforma non autorizzata che promette rendimenti fissi. Prima di depositare denaro, verifica che l'intermediario sia iscritto negli elenchi pubblici degli operatori abilitati in Italia.

Mercati bull e bear: come funzionano i cicli di borsa

Le borse non salgono e scendono in modo casuale: alternano fasi lunghe con caratteristiche riconoscibili, e saperle distinguere cambia il modo in cui reagisci a un calo.

borsa-cicli-soglie

Si parla di mercato bull, o toro, quando i prezzi crescono in modo prolungato, con fiducia diffusa e volumi in aumento.

Si parla invece di mercato bear, o orso, quando un indice perde almeno il 20% dai massimi precedenti e il pessimismo prende il sopravvento.

Tra i due estremi ci sono le correzioni: cali compresi di norma tra il 10% e il 20%, frequenti e fisiologici anche nelle fasi rialziste. Confonderle con l'inizio di un mercato orso è uno degli errori più costosi per chi inizia.

La conseguenza pratica è una sola: il tempo in cui resti investito conta più del momento d'ingresso. Le fasi negative si sono storicamente riassorbite su orizzonti pluriennali, ma nessuno può prevederne in anticipo la durata.

Operazioni societarie in borsa: cosa sapere

Man mano che acquisirai esperienza sui mercati, ti capiterà di incontrare alcune operazioni societarie che influenzano il prezzo delle azioni e la struttura delle aziende. Ecco le più comuni:

  • Split e Contrasplit: modificano il numero e il valore nominale delle azioni in circolazione, senza alterare il capitale complessivo dell’azienda.
  • OPA (Offerta Pubblica di Acquisto): proposta rivolta agli azionisti per acquistare parte o la totalità delle azioni di una società quotata.
  • IPO (Offerta Pubblica Iniziale): è il processo attraverso cui un’azienda si quota in Borsa per la prima volta.
  • Delisting: ritiro volontario o forzato di un titolo dal mercato azionario.
  • Aumento di capitale: serve ad attrarre nuovi fondi per finanziare progetti aziendali.
  • Riacquisto di azioni: avviene quando una società decide di riacquistare parte delle proprie azioni in circolazione.

Come funziona la tassazione dei guadagni in borsa

Il fisco è la voce che i confronti tra broker trascurano più spesso e in Italia pesa in modo significativo sul rendimento netto.

VoceAliquotaSu cosa si applica
Capital gain e dividendi26%Azioni, ETF, derivati, obbligazioni societarie
Redditi da titoli di Stato12,5%BTP, BOT e titoli di Stati in white list
Imposta di bollo0,20% annuoValore del dossier titoli
Imposta sulle transazioni finanziarie0,20%Si applica a determinate azioni e strumenti partecipativi italiani

Chi opera tramite un intermediario italiano in regime amministrato non deve fare nulla: la banca trattiene le imposte e le versa per conto tuo. Con un broker estero si passa di norma al regime dichiarativo, che obbliga a compilare i quadri RW e RT della dichiarazione dei redditi.

La differenza non è solo formale. Nel regime amministrato le minusvalenze si compensano automaticamente con le plusvalenze dei quattro anni successivi; nel dichiarativo la contabilità delle perdite pregresse la devi tenere tu.

Cosa sapere prima di iniziare a investire in borsa

Adesso che abbiamo chiarito come funziona la borsa, vale la pena fissare alcune indicazioni fondamentali prima di effettuare il tuo primo investimento:

  • Investi solo denaro che non ti serve nel breve termine: prima di iniziare, tieni da parte un fondo di emergenza liquido. Il capitale destinato alla borsa dev'essere quello che puoi lasciare investito per anni senza toccarlo, e senza ricorrere alla leva.
  • Concentrati sul lungo termine: la borsa è un mercato volatile, quindi serve pazienza. Con un orizzonte pluriennale hai più probabilità di assorbire le fasi negative invece di subirle.
  • Cerca broker ben regolamentati: il broker deve essere registrato presso un'autorità finanziaria riconosciuta — la CONSOB in Italia, la BaFin in Germania, la SEC negli Stati Uniti — e comparire negli elenchi pubblici degli intermediari abilitati a operare nel nostro Paese.
  • Diversifica il tuo rischio: per settori, per aree geografiche e per valute. Concentrare tutto su un singolo titolo o su un solo mercato è il modo più rapido per trasformare un rischio specifico in una perdita.

Come iniziare a investire in borsa in 5 passi

Di seguito trovi le linee guida da tenere in considerazione per investire in borsa partendo da zero.

  1. Definisci quanto investire: devi sapere se vuoi investire 1000 euro o investire 100.000 euro, che non è esattamente la stessa cosa: sotto i mille euro le commissioni fisse pesano in percentuale molto più che su capitali grandi.
  2. Scegli il broker adatto al tuo profilo: esistono molti broker e sono molto diversi tra loro a seconda del tipo di investitore che sei: ci sono broker per principianti, intermedi, professionali, per trader attivi o per strategie buy & hold.
  3. Apri il conto e completa il questionario MiFID: l'intermediario è obbligato a profilare la tua conoscenza finanziaria e la tua tolleranza al rischio prima di farti operare. Non è burocrazia: determina quali strumenti potrai acquistare.
  4. Deposita i fondi: verifica prima i tempi di valuta e le eventuali commissioni di deposito o di conversione valutaria, che su un conto in euro verso mercati in dollari possono incidere più delle commissioni di negoziazione.
  5. Esegui il tuo primo ordine: costruisci il tuo portafoglio partendo da uno strumento diversificato e usa un ordine limitato invece di uno a mercato, così controlli il prezzo di ingresso.

Strategie di investimento in borsa: le più conosciute

Una volta compreso come funziona investire in Borsa arriva la domanda successiva: quale strategia adottare. Le più diffuse si dividono in due famiglie — quelle che comprano a intervalli regolari e quelle che selezionano i titoli — e richiedono impegno molto diverso.

  • DCA: con il Dollar cost averaging investi importi uguali a intervalli regolari, indipendentemente dal prezzo. Il termine risale a Benjamin Graham e serve a ridurre l'impatto della volatilità sul prezzo medio di acquisto.
  • Dividendi: l'investimento in dividendi punta su aziende che distribuiscono cedole crescenti nel tempo, privilegiando il flusso di cassa periodico rispetto alla rivalutazione del titolo.
  • Dogs of Dow: la strategia Dogs of Dow di Michael O’Higgins compra in parti uguali i 10 titoli dell'indice con il maggior rendimento da dividendo a fine anno e li mantiene per dodici mesi. Nata sul Dow Jones (30 titoli), è applicabile anche ad altri indici.
  • CAN SLIM: il metodo formalizzato da William J. O’Neil, fondatore di Investor’s Business Daily, seleziona i titoli combinando crescita degli utili, forza relativa del prezzo e domanda istituzionale.
  • Buy the dip: la strategia di buy the dip acquista dopo un calo marcato, nell'ipotesi che sia temporaneo. È l'opposto della regolarità del DCA e richiede di accettare il rischio che il calo continui.
  • Portafoglio permanente: il portafoglio permanente di Harry Browne divide il capitale in quattro parti uguali — azioni, obbligazioni lunghe, oro e liquidità — una per ogni fase del ciclo economico.

Il grafico seguente mostra un esempio di ingresso «buy the dip» sull'indice NASDAQ 100.

Esempio di buy the dip sull'indice S&P 500
Esempio strategia buy the dip sull'indice NASDAQ 100

Quale broker scegliere per investire in borsa

La scelta dell’intermediario incide direttamente sui costi, sulla fiscalità e sugli strumenti disponibili. Non sostituisce però la strategia di investimento, che resta il principale determinante del profilo di rischio e rendimento del portafoglio.

Tra le piattaforme che coprono i mercati regolamentati con conto in euro, quattro nomi ricorrono nelle scelte degli investitori italiani.

Fineco unisce banca e trading nello stesso conto e opera come sostituto d'imposta, quindi in regime amministrato.

BG Saxo si rivolge invece a chi cerca un'offerta ampia di strumenti e di mercati accessibili da un unico conto.

Nessuno dei quattro è «il migliore» in assoluto. Il broker giusto dipende da quanto operi e su quali mercati: chi compra due ETF all'anno ha priorità opposte a chi apre venti posizioni al mese.

Fineco
Saxo

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Commodities, CFD, Forex, Piano d'Accumulo del Capitale

Azioni, ETF, Opzioni, Futures, CFD, Titoli di Stato, Commodities, Piano d'Accumulo del Capitale

Tipo di broker

Market Maker

STP

Se invece la priorità sono costi contenuti su azioni ed ETF reali, XTB applica lo 0% di commissioni fino a 100.000 € di controvalore mensile, oltre il quale applica lo 0,2% con minimo 10 €; può aggiungersi lo 0,5% di conversione valutaria.

In sintesi, la borsa è un meccanismo meno misterioso di quanto sembri: un mercato regolamentato in cui intermediari autorizzati incrociano ordini di acquisto e di vendita, e in cui il prezzo emerge dal book invece di essere deciso da qualcuno. Capire ordini, orari e fiscalità serve più di qualunque previsione sul futuro degli indici.

Il passo successivo è operativo: scegli un intermediario vigilato, completa il questionario MiFID e parti da uno strumento diversificato, con importi che puoi lasciare investiti per anni. Il fattore che pesa più di tutti resta il tempo in cui resti sul mercato, non il momento preciso in cui decidi di entrare.

Domande frequenti su come funziona la borsa

Disclaimer:

Questo non è un consiglio di investimento; investire comporta un rischio di perdita e i risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.