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Buono Premium Poste 2026: rendimento al 3,25% e cosa cambia rispetto al Buono Premium 4 anni

Il Buono Premium Poste tornato il 22 settembre 2026 dura 1 anno e rende il 3,25% lordo a scadenza. Il precedente Buono Premium 4 anni al 3% non è più sottoscrivibile. L’offerta attuale richiede nuova liquidità ed è aperta fino al 5 novembre.
Buono Premium Poste: durata, nuova liquidità, quanto rende e cosa cambia con gli altri

Indice

Il Buono Premium Poste è tornato, ma con caratteristiche molto diverse rispetto alla versione che molti risparmiatori ricordano. Dal 22 settembre 2026 Cassa Depositi e Prestiti ha infatti avviato una nuova serie del Buono Premium, identificata dal codice TF101A260922, che offre un rendimento annuo lordo del 3,25% ma ha una durata di appena 12 mesi. L'offerta è riservata ai titolari di Libretto Smart o Ordinario che apportano nuova liquidità e, salvo chiusura anticipata, rimane disponibile fino al 5 novembre 2026.

È una precisazione tutt'altro che secondaria, perché chi cerca oggi informazioni sul Buono Premium 4 anni Poste può facilmente imbattersi nella precedente emissione, lanciata ad aprile con rendimento del 3% e ormai non più sottoscrivibile. Il nome è simile, ma durata, condizioni e orizzonte dell'investimento sono cambiati.

Alternativa da confrontare: chi sta valutando prodotti a reddito fisso può confrontare il Buono Premium anche con BTP e obbligazioni negoziate sul mercato. Fineco mette a disposizione oltre 4.000 obbligazioni online, compresi Titoli di Stato italiani; rispetto a un buono postale, tuttavia, un'obbligazione può oscillare di prezzo e la vendita prima della scadenza può produrre una plusvalenza o una perdita.

Buono Premium Poste 2026: cosa è cambiato?

La novità principale è proprio la durata. La precedente versione del Buono Premium 4 anni Poste Italiane, disponibile dall'8 aprile al 7 maggio 2026, riconosceva un rendimento effettivo annuo lordo del 3,00%, ma soltanto alla scadenza dei quattro anni. La nuova emissione porta il tasso nominale annuo al 3,25%, riducendo però la durata a un solo anno, quindi ideale per investimenti a breve termine.

Questo significa che il 3,25% della nuova versione non va semplicemente confrontato con il 3% della precedente guardando quale numero sia più alto: nel vecchio Premium il rendimento era fissato per quattro anni, mentre nel nuovo lo è soltanto per dodici mesi. Alla scadenza del nuovo buono, infatti, le condizioni eventualmente disponibili per reinvestire il capitale dipenderanno dai tassi e dai prodotti che Poste e CDP offriranno in quel momento.

Prodotto

Durata

Rendimento annuo lordo

Nuova liquidità

Situazione

Buono Premium attuale

1 anno

3,25%

Sì

Sottoscrivibile fino al 5 novembre 2026*

Buono Premium 4 anni aprile 2026

4 anni

3,00%

Sì

Non più sottoscrivibile

Buono 4 anni Plus

4 anni

2,00%

No specifico requisito di nuova liquidità indicato

Attualmente disponibile

* salvo chiusura anticipata.

Il Buono 4 anni Plus, quindi, è oggi il prodotto di Poste più immediatamente confrontabile per chi desidera espressamente un orizzonte quadriennale: ha una durata di quattro anni e un rendimento annuo lordo a scadenza del 2%.

Come funziona il nuovo Buono Premium Poste

Il nuovo Buono Premium è un Buono Fruttifero Postale emesso da Cassa Depositi e Prestiti e distribuito da Poste Italiane. È assistito dalla garanzia dello Stato italiano, non prevede costi di sottoscrizione o rimborso — restano naturalmente gli oneri fiscali — ed è disponibile esclusivamente in forma dematerializzata.

Può essere sottoscritto da persone fisiche titolari di un Libretto di Risparmio Postale con la stessa intestazione del buono, per importi di 50 euro e multipli. Il limite massimo sottoscrivibile da un singolo soggetto nella stessa giornata lavorativa è pari a un milione di euro, fermo restando che l'importo acquistato non può superare la nuova liquidità apportata.

Cosa significa “nuova liquidità”?

È uno dei punti fondamentali dell'offerta. Per la nuova serie, Poste considera come riferimento il saldo del 17 settembre 2026. Vengono quindi considerate nuova liquidità le somme che incrementano tale saldo dal giorno successivo, cioè dal 18 settembre, e fino al termine del collocamento.

Le somme devono arrivare attraverso bonifico bancario, versamento di assegni bancari o circolari oppure accredito di stipendio o pensione. Inoltre, eventuali prelievi effettuati dopo la data di riferimento dai rapporti BancoPosta o dai Libretti con la stessa intestazione riducono l'ammontare considerato come nuova liquidità.

Di conseguenza, non è sufficiente spostare semplicemente denaro già presente all'interno dell'ecosistema postale per aumentare l'importo utilizzabile per il Premium.

Quanto rende il Buono Premium Poste?

Il rendimento effettivo annuo lordo del nuovo Buono Premium è pari al 3,25% e viene riconosciuto esclusivamente alla scadenza del primo anno. Sugli interessi si applica l'imposta sostitutiva del 12,50%, come per gli altri Buoni Fruttiferi Postali.

Prendendo come esempio 10.000 euro, dopo dodici mesi gli interessi lordi ammontano a 325 euro. Dopo l'imposta del 12,5%, gli interessi netti sono pari a circa 284,38 euro, per un valore complessivo di circa 10.284,38 euro, prima di considerare l'eventuale imposta di bollo. Il dato coincide con le simulazioni pubblicate in questi giorni sulla base delle condizioni dell'offerta.

Importo inizialeInteressi lordiInteressi netti*Capitale + interessi
1.000 €32,50 €28,44 €1.028,44 €
5.000 €162,50 €142,19 €5.142,19 €
10.000 €325,00 €284,38 €10.284,38 €
20.000 €650,00 €568,75 €20.568,75 €

* Calcolo al netto dell'imposta sostitutiva del 12,5% e prima dell'eventuale imposta di bollo.

Buono Premium 4 anni Poste: quanto rendeva la vecchia versione?

Qui nasce gran parte della confusione nelle ricerche. Il Buono Premium 4 anni Poste è stato proposto in due differenti finestre tra il 2025 e il 2026.

La prima serie, disponibile dal 31 ottobre al 29 dicembre 2025, offriva un rendimento effettivo annuo lordo del 2,50%. La successiva emissione, collocata dall'8 aprile al 7 maggio 2026, aveva portato il rendimento al 3,00% annuo lordo. Poste ha successivamente trasferito entrambe le serie nella sezione dei prodotti non più in emissione.

Con la serie di aprile, 10.000 euro mantenuti per l'intero periodo di quattro anni avrebbero prodotto, applicando il 3% effettivo annuo e la tassazione del 12,5% sugli interessi, un valore netto teorico di circa 11.098 euro prima del bollo.

C'è però un dettaglio fondamentale: il vecchio Buono Premium 4 anni riconosceva gli interessi soltanto al completamento del quarto anno. In caso di rimborso anticipato veniva restituito il capitale sottoscritto, ma senza gli interessi.

Chi ha già il Buono Premium 4 anni cosa deve fare?

La fine del collocamento non modifica le condizioni dei buoni già sottoscritti. Chi ha acquistato la serie dell'aprile 2026 mantiene quindi le condizioni previste al momento della sottoscrizione, compreso il rendimento annuo lordo del 3% riconosciuto a scadenza.

In altre parole, il lancio del nuovo Buono Premium a un anno non sostituisce né modifica retroattivamente i Premium 4 anni già presenti nei portafogli dei risparmiatori: si tratta di emissioni differenti, con codici serie e condizioni contrattuali differenti.

Si può ritirare il Buono Premium prima della scadenza?

Sì. Il capitale può essere rimborsato anticipatamente, anche solo in parte e per importi di 50 euro e multipli. Il fatto che il buono possa essere riscattato prima dei dodici mesi, però, non significa che gli interessi maturino progressivamente.

Nel nuovo Premium, se il rimborso avviene prima del compimento del primo anno non viene corrisposto alcun interesse: viene restituito il capitale nominale, al netto degli eventuali effetti fiscali previsti dalla normativa.

È quindi più corretto distinguere tra disponibilità del capitale e maturazione del rendimento: il capitale resta rimborsabile, ma il 3,25% è riconosciuto soltanto portando il buono alla sua naturale scadenza.

Tassazione, bollo e ISEE

Uno dei principali elementi che differenziano i Buoni Fruttiferi Postali da molti altri prodotti finanziari è il trattamento fiscale. Gli interessi sono sottoposti a imposta sostitutiva del 12,50% e i buoni sono esenti dall'imposta di successione.

È prevista anche l'imposta di bollo: i buoni con valore di rimborso complessivo non superiore a 5.000 euro sono esenti, mentre oltre tale soglia si applicano le regole previste dalla normativa vigente.

Un ulteriore elemento da considerare riguarda l'ISEE. In base alla disciplina attualmente vigente, Buoni Fruttiferi Postali, Libretti di Risparmio Postale e Titoli di Stato sono esclusi, complessivamente fino a 50.000 euro per nucleo familiare, dal patrimonio mobiliare utilizzato per il calcolo dell'indicatore.

Buono Premium, Buono 4 anni Plus o BTP?

Per chi cerca un orizzonte di quattro anni, il confronto non dovrebbe fermarsi al nome del prodotto. Il nuovo Premium dura infatti dodici mesi, mentre l'attuale Buono 4 anni Plus mantiene una durata quadriennale e riconosce il 2% lordo annuo a scadenza. Anche in questo caso, il rimborso prima del quarto anno comporta la restituzione del capitale senza interessi.

Un'altra possibilità di confronto è rappresentata dai BTP e altri titoli obbligazionari, che presentano però una struttura diversa. Le obbligazioni quotate possono essere vendute prima della scadenza al prezzo di mercato, che può trovarsi sopra o sotto quello pagato; inoltre, a seconda del titolo, possono distribuire cedole periodiche.

CaratteristicaBuono PremiumBuono 4 anni PlusBTP / obbligazioni
Durata1 anno4 anniVariabile
Rendimento3,25% lordo a scadenza2,00% lordo a scadenzaDipende dal titolo e dal prezzo
Rimborso anticipatoCapitale, senza interessiCapitale, senza interessiVendita al prezzo di mercato
Oscillazione del prezzoNo quotazione di mercatoNo quotazione di mercatoSì
Tassazione interessi12,5%12,5%12,5% sui Titoli di Stato italiani
Nuova liquiditàRichiestaNon prevista come requisito specificoNon richiesta

Per chi vuole ampliare il confronto oltre i prodotti postali, Fineco è uno dei migliori broker per obbligazioni, che consente di negoziare BTP, BOT, CCT, Titoli di Stato esteri e obbligazioni corporate, con oltre 4.000 strumenti obbligazionari disponibili online. La possibilità di negoziare il titolo prima della scadenza offre maggiore flessibilità, ma introduce anche il rischio che il prezzo di vendita sia inferiore al prezzo di acquisto.

Il Buono Premium Poste conviene nel 2026?

Più che chiedersi in assoluto se il Buono Premium “convenga”, è utile capire per quale esigenza è stato costruito. Il nuovo prodotto combina orizzonte breve, rendimento noto in anticipo e garanzia dello Stato, ma richiede nuova liquidità e soprattutto impone di arrivare alla scadenza dei dodici mesi per ottenere gli interessi.

La differenza rispetto al vecchio Buono Premium 4 anni Poste è quindi sostanziale. La vecchia versione permetteva di fissare un rendimento del 3% annuo per quattro anni; quella attuale offre un tasso annuo superiore, pari al 3,25%, ma soltanto per un anno. Non è possibile sapere oggi a quale tasso sarà eventualmente reinvestibile il capitale alla scadenza del 2027.

Per questo motivo, nel confronto con un Buono 4 anni Plus, un BTP o un altro strumento obbligazionario occorre guardare non solo al rendimento nominale, ma anche a durata, liquidità, modalità di pagamento degli interessi, rischio di oscillazione del capitale e fiscalità.

FAQ sul Buono Premium Poste