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Migliori broker CFD in Italia nel 2026: confronto e classifica

I migliori broker CFD in Italia nel 2026 sono ActivTrades (spread forex da 0,5 pip, MT4, MT5 e TradingView), XTB (xStation 5 e oltre 2.700 CFD) e Saxo (investimenti e trading du un’unica piattaforma). Tutti sono regolamentati nell’UE e applicano i limiti di leva ESMA.
Migliori broker CFD in Italia: classifica e confronto

Indice

I migliori broker CFD in Italia si distinguono per tre aspetti: costo reale dello spread, piattaforma e tutele per il cliente retail. Ecco la nostra selezione in sintesi:

  • ActivTrades: il migliore per chi lavora con MetaTrader o TradingView e cerca spread bassi sul forex.
  • XTB: il migliore per una piattaforma proprietaria completa, con analisi e formazione integrate.
  • Saxo: il migliore per ampiezza dell'offerta CFD, piattaforme avanzate e accesso a numerosi mercati internazionali.

I contract for difference (CFD) permettono di speculare al rialzo o al ribasso su azioni, indici, materie prime, forex e criptovalute, usando la leva. Su un lotto standard EUR/USD, ogni pip di spread costa circa 10 dollari: la scelta del broker incide sul risultato fin dal primo trade.

XTB
Saxo

Regolamento

Cyprus Securities and Exchange Commission, Komisja Nadzoru Finansowego (KNF), The Financial Conduct Authority (FCA)

Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB)

Qui trovi la tabella comparativa, le schede dei tre broker e i criteri per scegliere quello adatto al tuo profilo.

Migliori broker CFD a confronto: la tabella

Broker

Regolamentazione

Spread EUR/USD (da)

Piattaforme

ActivTrades

CMVM (Portogallo), succursale italiana registrata CONSOB

0,5 pip (target; 0,9 pip rilevato il 28/09/2026)

ActivTrader, MT4, MT5, TradingView

XTB

KNF (Polonia)

0,9 pip

xStation 5 (web, desktop e app)

Saxo

Saxo SIM S.p.A., vigilata da CONSOB e Banca d'Italia

Profili commissionali differenti

SaxoTrader (web, desktop e app)

La tabella confronta i dati che pesano di più su un conto CFD retail. Lo spread indicato è quello minimo o target dichiarato dal broker: nei momenti di volatilità lo spread reale si allarga, per questo per ActivTrades riportiamo anche quello rilevato alla data di verifica.

Accanto ai costi conta l’ampiezza dell’offerta e il rischio dichiarato dal broker stesso:

Broker

Offerta CFD

Conti retail in perdita

Punto di forza

ActivTrades

oltre 1.000 CFD su 7 asset class

72%

Scelta di piattaforme

XTB

oltre 2.700 CFD con leva

77%

Piattaforma proprietaria

Saxo

Oltre 8.600 CFD

65%

Ampiezza dei mercati e piattaforma avanzata

La percentuale di conti in perdita è un’informativa obbligatoria, calcolata da ogni broker sui propri clienti e aggiornata periodicamente. Non misura la qualità dell’intermediario, ma ricorda che la maggior parte dei trader retail perde denaro con i CFD.

Cos’è un broker CFD e come funziona?

Attraverso il trading CFD puoi speculare sul movimento dei prezzi, sia al rialzo che al ribasso, di azioni, indici, criptovalute, ETF e materie prime.

La caratteristica principale dei broker CFD è l’utilizzo della leva finanziaria, che consente di amplificare l’esposizione con un capitale inferiore.

In pratica, apri una posizione long se ti aspetti un rialzo o short se ti aspetti un ribasso. Alla chiusura il broker regola la differenza tra prezzo di apertura e di chiusura, moltiplicata per la dimensione della posizione. Non acquisti mai il sottostante: per aprire l’operazione basta versare il margine richiesto.

I migliori broker CFD: le nostre schede

Nel trading CFD emergono nomi che dominano la scena quando si tratta di scegliere i migliori broker per il proprio stile di investimento. Si sente spesso parlare di confronti come Admiral Markets vs XTB e ActivTrades vs XTB.

Queste comparazioni riflettono l'importanza di valutare ogni aspetto: struttura dei costi, qualità della piattaforma, gestione del rischio e tutele previste per il cliente retail. Di seguito le schede dei tre broker selezionati, in ordine di classifica.

ActivTrades: spread bassi e piattaforme MetaTrader e TradingView

ActivTrades è un broker europeo specializzato in CFD, noto per la solidità operativa e l’attenzione alla gestione del rischio. Per i clienti UE opera tramite ActivMarkets Empresa de Investimento S.A., autorizzata dalla CMVM portoghese e con una succursale a Milano registrata alla CONSOB.

L’offerta supera i 1.000 CFD su 7 asset class, con spread sul forex a partire da 0,5 pip: su EUR/USD è lo spread target, mentre quello rilevato il 28 settembre 2026 era di 0,9 pip.

È il broker più flessibile sul fronte piattaforme: si può scegliere tra ActivTrader, MetaTrader 4, MetaTrader 5 e TradingView, utile per chi usa indicatori e script già collaudati. Il conto si gestisce interamente online, anche in italiano, grazie alla presenza della succursale di Milano.

Caratteristiche principali di ActivTrades:

  • oltre 1.000 CFD su forex, indici, azioni e materie prime
  • spread forex da 0,5 pip e tabella pubblica di spread e swap per ogni strumento
  • piattaforme ActivTrader, MetaTrader 4, MetaTrader 5 e TradingView
  • adesione al Sistema di indennizzo degli investitori portoghese (SII), fino a 25.000 €
  • copertura assicurativa aggiuntiva dei fondi dei clienti fino a 1.000.000 €

Pro

  • ampia scelta di piattaforme professionali
  • spread competitivi sulle principali coppie forex
  • tutele sui fondi superiori al minimo previsto dal SII

Contro

  • interfaccia di ActivTrader meno moderna rispetto ad altri broker
  • il 72% dei conti retail perde denaro con i CFD di questo broker

XTB: la piattaforma xStation 5 e la formazione integrata

XTB è uno dei broker più competitivi in Europa per il trading su CFD grazie alla piattaforma proprietaria xStation 5, che combina strumenti di analisi tecnica avanzati con un’esecuzione degli ordini molto rapida. XTB S.A. è autorizzata e vigilata dalla KNF polacca.

L’offerta supera i 12.500 strumenti, di cui oltre 2.700 CFD con leva su forex, indici, materie prime, azioni e criptovalute. Sullo stesso conto si possono comprare anche azioni ed ETF reali: per approfondire, leggi la nostra recensione di XTB. È la soluzione più comoda per chi vuole tenere sullo stesso conto trading a leva e investimento di lungo periodo.

Caratteristiche principali di XTB:

  • piattaforma proprietaria xStation 5 su web, desktop e app
  • oltre 2.700 CFD con leva e oltre 12.500 strumenti in totale
  • azioni ed ETF senza commissioni fino a 100.000 € di controvalore mensile
  • formazione e analisi di mercato integrate nella piattaforma

Pro

  • piattaforma molto intuitiva
  • ampia offerta di strumenti
  • sezione educativa molto completa

Contro

  • canone di 10 € al mese dopo 12 mesi senza operazioni
  • il 77% dei conti CFD retail perde denaro con questo broker

Saxo: ampia offerta CFD e piattaforma professionale

Saxo è un broker multi-asset che offre accesso a oltre 8.600 CFD, con la possibilità di operare al rialzo e al ribasso su azioni, ETF, indici, materie prime e altri sottostanti. In Italia opera attraverso Saxo SIM S.p.A., intermediario vigilato da CONSOB e Banca d'Italia, che consente di negoziare anche strumenti derivati in regime amministrato.

Uno dei principali punti di forza è SaxoTrader, piattaforma disponibile su web, desktop e app mobile, che integra strumenti di analisi tecnica, grafici avanzati e funzionalità di gestione del rischio. La versione desktop permette inoltre di personalizzare l'ambiente di lavoro su più schermi, risultando particolarmente interessante per i trader esperti.

Oltre ai CFD, Saxo consente di investire in azioni, ETF, obbligazioni, futures e opzioni, offrendo un ecosistema completo per chi desidera combinare investimenti tradizionali e strategie di trading più avanzate.

Caratteristiche principali di Saxo:

  • Oltre 8.600 CFD su diverse asset class.
  • CFD su oltre 8.500 azioni ed ETF, con possibilità di operare long e short.
  • Piattaforma SaxoTrader disponibile su web, desktop e dispositivi mobili.
  • Regime amministrato anche per l'operatività sui derivati.
  • Conto demo per provare piattaforma e strategie senza utilizzare denaro reale.

Pro

  • Ampia disponibilità di CFD su mercati internazionali.
  • Piattaforma professionale con strumenti avanzati di analisi e gestione del rischio.
  • Possibilità di negoziare CFD, azioni, ETF, futures e opzioni da un unico conto.
  • Regime amministrato per i clienti italiani.

Contro

  • La ricchezza di funzionalità può richiedere un periodo di apprendimento per i principianti.
  • Commissioni e costi di finanziamento variano in base allo strumento negoziato.
  • Il 65% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con Saxo.

Quali mercati si possono negoziare con i broker CFD

I migliori broker CFD offrono migliaia di sottostanti da negoziare con i contratti per differenza. Le categorie principali sono:

  • Azioni
  • ETF
  • Coppie di valute
  • Indici
  • Materie prime
  • Criptovalute

Nella nostra selezione, Saxo offre oltre 8.600 CFD, XTB oltre 2.700 CFD e ActivTrades oltre 1.000 CFD. Il numero totale conta meno della profondità sulle asset class che usi davvero. Ecco cosa cambia tra una categoria e l’altra:

  • Forex: è il mercato con gli spread più stretti e la leva più alta consentita (30:1 sulle coppie principali). XTB offre oltre 60 coppie valutarie.
  • Indici: permettono di esporsi a un intero mercato, come DAX o S&P 500, con una sola posizione. Saxo offre CFD sui principali indici internazionali, con una leva massima retail di 20:1 sugli indici principali.
  • Azioni: il CFD replica il titolo senza acquistarlo, con leva massima 5:1.
  • Materie prime: oro, petrolio e gas senza gestire scadenze e rollover dei futures.
  • Criptovalute: sono il sottostante più volatile, per questo la leva ESMA è limitata a 2:1.
  • ETF: utili per esporsi a settori o aree geografiche.

I CFD permettono di esporsi anche a sottostanti difficili da acquistare direttamente, come gli ETF quotati negli Stati Uniti. Agli investitori retail europei sono preclusi dalla normativa PRIIPs, perché privi del documento KID in italiano.

Prima di aprire un conto, controlla nella scheda di ogni strumento orari di negoziazione, spread e margine richiesto: sullo stesso sottostante le condizioni possono variare molto da un broker all’altro.

Gli orari sono un dettaglio che fa la differenza. I CFD su azioni seguono l’orario della borsa di riferimento, mentre alcuni broker quotano strumenti anche fuori orario. Fuori dagli orari principali lo spread tende ad allargarsi, e con esso il costo di ogni operazione.

Anche la natura del sottostante cambia i costi. I CFD su materie prime e alcuni indici sono costruiti sui futures: il broker li rinnova alla scadenza (rollover) e pubblica un calendario delle scadenze, che conviene consultare se tieni la posizione per settimane.

Per orientarsi, chi opera soprattutto su Forex e indici può valutare ActivTrades per la varietà delle piattaforme disponibili, mentre chi cerca un ambiente intuitivo per combinare trading CFD e investimenti in azioni ed ETF reali può preferire XTB. Saxo si distingue invece per l'ampiezza dell'offerta CFD, gli strumenti professionali di SaxoTrader e il regime amministrato, caratteristiche particolarmente interessanti per chi opera su più mercati e desidera gestire strumenti differenti da un unico conto.

Costi del trading CFD: spread, commissioni e costi overnight

Sui CFD la voce principale è lo spread, cioè la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita (qui la guida allo spread nel trading). Su un lotto standard EUR/USD (100.000 unità), uno spread di 0,5 pip costa circa 5 $, uno di 1 pip circa 10 $.

Lo stesso calcolo, applicato a un trader attivo, mostra perché lo spread conta. Con 20 operazioni al mese da un mini lotto (10.000 unità), mezzo pip di differenza vale circa 100 $ l’anno. Chi fa scalping o day trading dovrebbe guardare lo spread medio negli orari in cui opera, non quello minimo.

La seconda voce è il costo overnight (swap), addebitato per ogni notte in cui una posizione a leva resta aperta. Con Saxo, ad esempio, le posizioni CFD possono essere soggette a costi di finanziamento calcolati in funzione dello strumento e dei tassi applicabili. Per chi mantiene posizioni aperte per settimane, questi costi possono superare lo spread iniziale.

Lo swap dipende dal tasso di interesse del sottostante e dalla direzione della posizione: sullo stesso strumento può essere un costo per chi è long e un piccolo accredito per chi è short, o viceversa. ActivTrades pubblica per ogni strumento swap corto e swap lungo aggiornati, mentre Saxo mette a disposizione le condizioni di finanziamento e i costi applicabili ai prodotti a margine.

Molti broker CFD non applicano commissioni esplicite e incassano tramite lo spread. Per confrontarli conviene guardare il costo per operazione nello stesso orario, non lo spread minimo pubblicizzato. Se il costo è il tuo criterio principale, consulta anche la guida ai broker con gli spread più bassi.

Contano anche i costi non di trading:

  • XTB: canone di 10 € al mese dopo 12 mesi senza operazioni; costo di conversione valutaria fino allo 0,5%.
  • Saxo: commissione di conversione valutaria dello 0,25% sulle operazioni in divisa diversa dall'euro; apertura e gestione del conto senza costi, secondo le condizioni del broker.
  • ActivTrades: spread attuale, spread target e swap pubblicati per ogni strumento.

Il costo di conversione è spesso sottovalutato: su un conto in dollari, ogni deposito e prelievo in euro può comportare un cambio. Chi opera su strumenti in euro fa meglio a scegliere un conto nella stessa valuta degli strumenti, quando il broker lo consente.

Per stimare il costo reale di un’operazione somma quindi tre voci: spread in apertura, swap per il numero di notti e, se c’è, la conversione valutaria. È questo totale, e non lo spread minimo, il dato da confrontare tra broker.

Piattaforme per il trading CFD: quale scegliere

La piattaforma di trading è il principale strumento di lavoro di tutti i trader e gli investitori per svolgere le loro operazioni sui mercati.

Esiste un'ampia varietà di piattaforme: alcune sono di proprietà del broker, altre sono indipendenti e possono essere usate da diversi broker. Di seguito le classifichiamo in base al tipo di utente, principiante o esperto:

  • Per i principianti: alcune delle piattaforme più adatte sono MetaTrader o quelle proprietarie dei broker, come xStation di XTB.
  • Per gli utenti più avanzati: MetaTrader 4 e 5 restano uno standard per gli expert advisor, mentre TradingView offre grafici e script evoluti. Chi li usa già può valutare i broker che supportano TradingView. ActivTrades è l’unico dei tre a offrire sia MT4/MT5 sia TradingView. Saxo offre inoltre SaxoInvestor per gli investimenti tradizionali e SaxoTrader per l'operatività sui CFD e sugli strumenti derivati, con funzionalità più avanzate.

Nella pratica, la piattaforma giusta è quella che sai già usare. Prima di passare al conto reale, prova stop loss e take profit in demo: una piattaforma che non conosci è un rischio in più, soprattutto quando il mercato si muove velocemente.

Leva finanziaria sui CFD: i limiti ESMA

La leva è il motivo per cui esistono i CFD: permette di aprire una posizione versando solo una parte del suo valore come margine. Con una leva di 30:1, 1.000 € di margine controllano 30.000 € di esposizione.

La leva finanziaria è un vantaggio per chi la conosce bene, ma è un'arma a doppio taglio. Nell’esempio sopra, un movimento avverso dell’1% costa 300 €, cioè il 30% del margine versato. Un movimento del 3,3% basterebbe ad azzerarlo.

Dall'entrata in vigore delle misure dell'ESMA, i CFD per i clienti retail hanno limiti massimi di leva che variano in base al sottostante:

  • 30:1 sulle principali coppie valutarie;
  • 20:1 su coppie non principali, oro e indici azionari principali;
  • 10:1 su altre materie prime e indici non principali;
  • 5:1 su azioni;
  • 2:1 sulle criptovalute.

Tradotto in esposizione, con 1.000 € di margine un cliente retail può controllare al massimo:

  • 30.000 € sulle principali coppie valutarie;
  • 20.000 € su oro e indici principali;
  • 10.000 € su altre materie prime e indici minori;
  • 5.000 € su un CFD azionario;
  • 2.000 € su un CFD su criptovalute.

Si tratta di tetti massimi, non di livelli minimi da pretendere. Leve più alte sono riservate ai clienti professionali o ai broker con sede fuori dall’UE, che però non offrono le tutele previste dalla normativa europea.

Nella pratica, la leva effettiva conviene tenerla più bassa del massimo consentito. Molte piattaforme permettono di scegliere la leva per ogni operazione, fino a operare senza leva.

Quali sono i rischi dei CFD?

I rischi principali del trading di CFD sono tre:

  1. La leva finanziaria: se non viene gestita correttamente, può portare a perdite superiori a quelle che il trader era disposto a rischiare. Per i clienti retail l’ESMA impone la chiusura automatica delle posizioni quando il margine scende al 50% del minimo richiesto: è utile sapere come funziona la margin call.
  2. Gap di mercato: un evento imprevisto può far chiudere un'operazione a un prezzo peggiore dello stop loss impostato, con una perdita superiore a quella prevista.
  3. Il costo e la sicurezza del broker:
    • Alcuni broker hanno costi elevati per spread e swap (lo swap è il prezzo da pagare per mantenere aperta una posizione per giorni o settimane), che incidono seriamente sul risultato.
    • I broker poco regolamentati possono mostrare quotazioni alterate del sottostante ("candele fantasma"), che fanno scattare gli stop loss a prezzi che il mercato non ha mai toccato.

La percentuale di conti retail in perdita, che ogni broker deve pubblicare, rende il rischio concreto: tra i tre broker va dal 65% al 77%. Per contenerlo, imposta sempre uno stop loss e non esporre su una singola operazione più di una piccola quota del capitale.

Sicurezza: come verificare che un broker CFD sia regolamentato

Il broker deve essere regolamentato da un'autorità di vigilanza rispettabile. Per un investitore in Italia la scelta ottimale è un broker autorizzato dalla CONSOB o da un'altra autorità dell'Europa occidentale:

Nome

Paese

FCA

nel Regno Unito

CySEC

Cipro

ASIC

in Australia

BaFin

in Germania

CNMV

in Spagna

AFM

nei Paesi Bassi

Consob

in Italia

CSSF

del Lussemburgo

Un broker regolamentato nell’UE deve garantire al cliente retail tre tutele ESMA: limiti di leva, chiusura automatica al 50% del margine e protezione dal saldo negativo. Quest’ultima impedisce di perdere più del capitale depositato sul conto. A queste si aggiunge la separazione dei fondi dei clienti dal patrimonio del broker, prevista dalla MiFID II.

Conta anche il fondo di indennizzo, che interviene in caso di insolvenza del broker e non copre le perdite di mercato. ActivTrades aderisce al SII portoghese fino a 25.000 €. Prima di aprire un conto, bastano tre controlli:

  1. Entità e autorità: individua nel sito del broker la società con cui firmi il contratto e l’autorità che la vigila (per ActivTrades la CMVM, numero di registrazione 433; per XTB la KNF; per Saxo, CONSOB e Banca d'Italia attraverso Saxo SIM S.p.A.).
  2. Registri ufficiali: cerca la società nel registro dell’autorità e, per chi opera in Italia, negli elenchi della CONSOB delle imprese di investimento comunitarie.
  3. Avvisi CONSOB: controlla che il nome non compaia tra i siti oscurati o segnalati come abusivi.

Diffida infine di chi ti contatta per telefono o sui social proponendo rendimenti garantiti: un broker autorizzato non promette guadagni. Un broker che non supera anche uno solo di questi controlli va escluso, qualunque siano gli spread o i bonus proposti.

Come scegliere il miglior broker CFD in base al tuo profilo

Per individuare il miglior broker CFD per te, parti da come fai trading, non dalla classifica. I criteri da mettere in fila sono cinque:

  1. Regolamentazione europea: è il filtro iniziale, perché garantisce limiti di leva, chiusura al 50% del margine e protezione dal saldo negativo.
  2. Costo per operazione: spread medio sugli strumenti che usi, più swap se tieni le posizioni aperte più giorni.
  3. Piattaforma: proprietaria o MetaTrader/TradingView, a seconda degli strumenti di analisi e degli automatismi che ti servono.
  4. Offerta di mercati: conta la profondità sulle asset class che negozi, non il numero totale di strumenti.
  5. Conto demo e formazione: indispensabili per chi inizia, utili a tutti per testare una strategia nuova.

Applicati ai profili più comuni, i criteri portano a scelte diverse:

  • Principiante: conto demo, piattaforma semplice e percentuale di conti in perdita più bassa. Saxo è più indicato per chi cerca funzionalità evolute e vuole approfondire l'operatività sui derivati.
  • Trader attivo su forex e indici: spread bassi e piattaforme professionali. ActivTrades, con MT4, MT5 e TradingView, è il più flessibile.
  • Trader che vuole anche investire: un unico conto per CFD, azioni ed ETF reali. XTB unisce le due cose su xStation 5.

Se il tuo profilo è misto, il criterio decisivo è quello su cui spenderai di più: per chi opera spesso è lo spread, per chi tiene posizioni aperte a lungo è lo swap.

Prima di depositare, usa la demo come banco di prova. Apri e chiudi le stesse operazioni che faresti sul conto reale, controlla lo spread negli orari in cui opererai e verifica quanto margine viene bloccato per ogni posizione.

In una settimana di prova capisci più che leggendo qualsiasi classifica. Solo dopo passa al conto reale, partendo da importi e leva ridotti, e aumenta l’esposizione solo quando i risultati della demo si confermano con denaro vero.

In ogni caso evita i broker non regolamentati o con sede in paradisi fiscali, e considera anche il regime fiscale del conto: con un broker che non agisce da sostituto d’imposta, le plusvalenze vanno indicate in dichiarazione dei redditi. I dettagli sono nella guida alle tasse sul trading online in Italia.

Come abbiamo selezionato i migliori broker CFD

La selezione parte dai broker CFD regolamentati nell’UE e accessibili ai residenti in Italia. Li abbiamo confrontati su cinque criteri: regolamentazione, costo dello spread, costi non di trading, piattaforme e tutele per il cliente retail.

Per ciascun criterio abbiamo usato solo fonti primarie:

  • Regolamentazione: entità contrattuale, autorità di vigilanza e fondo di indennizzo dichiarati nei documenti legali del broker.
  • Costi: spread e swap pubblicati nelle pagine ufficiali di condizioni, non i valori promozionali.
  • Piattaforme e mercati: piattaforme disponibili per i clienti italiani e numero di strumenti dichiarato nelle pagine di categoria.
  • Tutele retail: limiti di leva e protezioni previsti dalle misure ESMA sui CFD.

Ogni dato di questa pagina è stato verificato il 28 settembre 2026 sui siti e sui documenti ufficiali dei broker e sulle comunicazioni dell’ESMA. Le condizioni cambiano spesso: prima di aprire un conto, controlla sempre la tabella costi aggiornata.

Abbiamo escluso i broker con sede fuori dall’UE che offrono leva superiore ai limiti ESMA: senza protezione dal saldo negativo e senza fondo di indennizzo europeo, il rischio per un cliente retail italiano è sproporzionato.

La classifica è volutamente corta. Tre broker coprono i tre profili più comuni (trader su MetaTrader, trader che vuole anche investire, principiante) e permettono un confronto leggibile. I dati che non è stato possibile verificare su fonte primaria sono segnalati come tali.

Per lo spread distinguiamo il valore minimo o target dichiarato dal broker da quello effettivamente rilevato alla data di verifica, quando il broker lo pubblica: è il caso di ActivTrades, che mostra per ogni strumento spread attuale e spread target. Il dato rilevato è quello più vicino al costo reale, perché cambia con l’orario e la volatilità.

Aggiorniamo la pagina quando uno dei broker modifica in modo rilevante condizioni, piattaforme o tutele, e comunque almeno una volta l’anno. La data dell’ultima verifica è sempre indicata in questa sezione, così puoi capire a colpo d’occhio quanto sono recenti i dati.

Rankia può ricevere un compenso dai broker presentati quando un lettore apre un conto tramite i nostri link. L’ordine della classifica dipende dai criteri indicati sopra.

In sintesi, i migliori broker CFD della nostra selezione per un investitore italiano nel 2026 sono ActivTrades, XTB e Saxo: tre intermediari che offrono accesso ai mercati attraverso contratti per differenza, applicando le tutele previste per i clienti retail europei. ActivTrades si distingue per gli spread sul Forex e la compatibilità con MetaTrader e TradingView, XTB per la semplicità della piattaforma xStation 5, mentre Saxo emerge per l'ampiezza dell'offerta CFD, gli strumenti professionali e la possibilità di operare in regime amministrato.

Prima di scegliere, confronta il costo reale per operazione sugli strumenti che usi davvero e allenati in demo. Con i CFD la gestione del rischio conta più del broker: la leva va dosata in base al capitale che sei disposto a perdere.

XTB
ActivTrades

Regolamento

Cyprus Securities and Exchange Commission, Komisja Nadzoru Finansowego (KNF), The Financial Conduct Authority (FCA)

Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB), Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF), Comissão do Mercado de Valores Mobiliários (CMVM), The Financial Conduct Authority (FCA)

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Disclaimer:

I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 71% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.

Questo contenuto è materiale di marketing. Non costituisce raccomandazione di investimento. Prima di negoziare CFD, strumenti complessi e a leva, leggi il KID e assicurati di comprenderne i rischi. Il 65% dei conti di clienti al dettaglio che investono in CFD con SAXO perdono denaro