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I migliori ETF su auto elettriche: quali scegliere nel 2026

Gli ETF su auto elettriche offrono esposizione diversificata al megatrend della mobilità. Confrontiamo iShares ECAR, Amundi ELCR, Xtrackers e Global X per costi, dimensione e composizione, e vediamo i migliori broker per investire in Italia.
Migliori ETF su auto elettriche a confronto nel 2026

Indice

La mobilità elettrica resta uno dei megatrend strutturali del decennio: governi e case automobilistiche continuano a investire miliardi in veicoli elettrici, batterie e infrastrutture di ricarica. Per un investitore, gli ETF sono il modo più semplice per esporsi all'intera filiera senza scommettere su un singolo titolo come Tesla o BYD.

In questa guida trovi i migliori ETF su auto elettriche e mobilità negoziabili in Italia, con dati aggiornati su costi, dimensione e composizione. In breve, per profilo:

  • iShares Electric Vehicles and Driving Technology (ECAR): il più diversificato e con più titoli in portafoglio.
  • Amundi MSCI Smart Mobility (ELCR): filtro ESG, ma con forte concentrazione su NVIDIA.
  • Xtrackers Future Mobility (XMOV): le commissioni più basse del gruppo (0,35%).
  • Global X Lithium & Battery Tech: esposizione mirata a batterie e filiera del litio.
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Migliori ETF su auto elettriche a confronto

Prima di analizzarli uno per uno, ecco un confronto rapido dei quattro ETF selezionati. Tutti sono a replica fisica, ad accumulazione e conformi alla normativa UCITS, quindi negoziabili tramite i principali broker con accesso a Borsa Italiana e alle borse europee.

ETF (ISIN)FocusTERDimensione
iShares Electric Vehicles & Driving Technology – ECAR (IE00BGL86Z12)Veicoli elettrici e guida autonoma0,40%~565 mln €
Amundi MSCI Smart Mobility – ELCR (LU2023679090)Mobilità futura con filtro ESG0,45%~189 mln €
Xtrackers Future Mobility 1C – XMOV (IE00BGV5VR99)Mobilità futura, indice equipesato0,35%~187 mln €
Global X Lithium & Battery Tech (IE00BLCHJN13)Litio e batterie0,60%~118 mln €

I dati di dimensione e composizione variano con l'andamento dei mercati: prima di investire verifica sempre l'ultima scheda ufficiale (KID) dell'emittente. Se sei alle prime armi, può esserti utile capire prima come scegliere un ETF in base a costi, replica e diversificazione.

Analisi dei migliori ETF su auto elettriche e mobilità

I primi tre fondi investono in modo ampio nelle aziende che producono veicoli elettrici e nelle tecnologie correlate; il quarto è più specializzato sulla filiera delle batterie. Ognuno risponde a un profilo di rischio diverso, come vedremo di seguito.

iShares Electric Vehicles and Driving Technology UCITS ETF USD (ECAR)

L'iShares ECAR è l'ETF più diversificato del settore, con circa 112 titoli in portafoglio. Replica l'indice STOXX® Global Electric Vehicles & Driving Technology con replica fisica e campionamento ottimizzato, coprendo produttori di auto, fornitori di componenti e sviluppatori di guida autonoma.

Andamento dell'ETF iShares Electric Vehicles ECAR
  • ISIN / Ticker: IE00BGL86Z12 / ECAR
  • TER: 0,40% annuo
  • Dimensione del fondo: circa 565 milioni di euro
  • Domicilio e lancio: Irlanda, 2019
  • Politica di distribuzione: accumulazione
  • Ripartizione geografica: Stati Uniti 34,5%, Corea del Sud 15,2%, Taiwan 9,9%

Tra le prime posizioni figurano società come Tesla, BYD e i grandi fornitori di batterie e semiconduttori. È la scelta più equilibrata per chi cerca un'esposizione ampia all'intero ecosistema EV in un unico strumento.

Amundi MSCI Smart Mobility UCITS ETF Acc (ex Lyxor, ELCR)

Questo fondo era noto come Lyxor MSCI Future Mobility ESG Filtered: dopo l'acquisizione di Lyxor da parte di Amundi è stato ridenominato Amundi MSCI Smart Mobility UCITS ETF, pur mantenendo ISIN e ticker. Replica fisicamente l'indice MSCI ACWI IMI Future Mobility e seleziona i titoli con criteri ESG.

Andamento dell'ETF Amundi MSCI Smart Mobility ELCR
  • ISIN / Ticker: LU2023679090 / ELCR
  • TER: 0,45% annuo
  • Dimensione del fondo: circa 189 milioni di euro
  • Domicilio e lancio: Lussemburgo, 2020
  • Politica di distribuzione: accumulazione
  • Ripartizione geografica: Stati Uniti 51,2%, Giappone 28,9%, Cina 4,1%

Il fondo presenta però una forte concentrazione: NVIDIA pesa da sola oltre il 14% e le prime dieci posizioni superano il 70% del portafoglio. È adatto a chi accetta questa concentrazione in cambio dell'esposizione ai leader tecnologici della mobilità.

Xtrackers Future Mobility UCITS ETF 1C (XMOV)

L'Xtrackers Future Mobility replica l'indice Nasdaq Global Future Mobility, che seleziona società internazionali attive nella mobilità del futuro. L'indice è equamente ponderato, così da ridurre la dipendenza da pochi titoli, e il fondo applica una replica fisica ad accumulazione.

  • ISIN / Ticker: IE00BGV5VR99 / XMOV
  • TER: 0,35% annuo, il più economico del gruppo
  • Dimensione del fondo: circa 187 milioni di euro
  • Domicilio e lancio: Irlanda, 2019
  • Ripartizione geografica: Stati Uniti 50,7%, Giappone 20,5%, Cina 7,3%

Rispetto agli anni scorsi la componente statunitense ha superato quella giapponese, che in precedenza era prevalente. Il TER più basso e l'indice equipesato lo rendono interessante per chi vuole contenere i costi e diversificare tra molti titoli.

Global X Lithium & Battery Tech UCITS ETF (batterie e litio)

Chi vuole puntare sulla componente più critica dei veicoli elettrici — le batterie — può guardare al Global X Lithium & Battery Tech. Attenzione all'ISIN: per l'investitore italiano va usata la versione UCITS negoziabile in Borsa Italiana (IE00BLCHJN13), non la classe statunitense. Replica l'indice Solactive Global Lithium, che copre l'intera filiera del litio, dall'estrazione alla produzione di batterie.

  • ISIN: IE00BLCHJN13 (versione UCITS europea)
  • TER: 0,60% annuo
  • Dimensione del fondo: circa 118 milioni di euro
  • Domicilio e lancio: Irlanda, 2021
  • Composizione principale: Rio Tinto 15,3%, Naura Technology 7,4%, Panasonic 6,5%, TDK 5,9%, Albemarle 5,3%, Tesla 4,7%.
  • Ripartizione geografica: Cina 32,6%, Regno Unito 15,2%, Stati Uniti 13,1%, Corea del Sud 12,6%, Giappone 10,8%.

Si tratta del fondo più volatile e concentrato del gruppo, perché legato al ciclo del litio e dei materiali per batterie. Per approfondire questo segmento puoi leggere la nostra guida ai migliori ETF ed ETN per le batterie al litio e la scheda su Global X ETFs e come investirci.

ETF su auto elettriche o ETF sulle batterie: quali scegliere?

Non tutti gli ETF del settore investono nello stesso modo, e capire la differenza aiuta a scegliere quello giusto. Gli ETF su veicoli elettrici (come ECAR, ELCR e XMOV) puntano su un paniere ampio: case automobilistiche, fornitori di componenti, semiconduttori e software per la guida autonoma.

Gli ETF sulle batterie e sul litio (come il Global X) si concentrano invece sui produttori di celle e sull'estrazione delle materie prime. Offrono un potenziale di crescita più alto ma anche una volatilità maggiore, perché dipendono dal prezzo del litio. Molti investitori li combinano per bilanciare esposizione ampia e scommessa mirata; per orientarti può aiutarti la guida su come investire in ETF.

Perché investire in ETF sui veicoli elettrici

L'investimento in ETF sui veicoli elettrici permette di partecipare alla transizione verso il trasporto sostenibile con un solo strumento diversificato. Ecco i principali motivi a favore, con i relativi rischi da valutare.

  • Crescita strutturale del settore: la domanda di veicoli elettrici cresce a livello globale, trainata soprattutto da Cina ed Europa, e coinvolge tutta la filiera di batterie e componenti.
  • Diversificazione lungo la catena del valore: gli ETF EV non espongono solo alle case auto (Tesla, BYD), ma anche a produttori di batterie, minatori di litio e sviluppatori di guida autonoma.
  • Accesso a un megatrend a basso costo: con TER compresi tra lo 0,35% e lo 0,60% si ottiene un'esposizione tematica che sarebbe difficile replicare titolo per titolo.

Vanno però considerati i rischi tipici di un settore tematico e concentrato:

  • Alta volatilità e concentrazione: in alcuni fondi pochi titoli pesano molto (NVIDIA oltre il 14% nell'Amundi), amplificando le oscillazioni.
  • Rischio politico e normativo: negli Stati Uniti i crediti d'imposta per l'acquisto di veicoli elettrici sono stati eliminati nel 2025, mentre in Europa il divieto di vendita di nuove auto a combustione dal 2035 è ancora in discussione.
  • Dipendenza dalla filiera: prezzo del litio, colli di bottiglia produttivi e concorrenza sui margini possono incidere sulle performance.

Vuoi investire in altri ETF tematici? Ti consigliamo:

Come e dove investire in ETF su auto elettriche

Per acquistare questi ETF serve un broker o una banca con accesso a Borsa Italiana e alle principali borse europee. Il processo è semplice: aprire un conto, cercare l'ETF ed eseguire l'ordine, eventualmente impostando un piano di accumulo (PAC).

Tra i migliori broker per ETF attivi in Italia, questi quattro si distinguono per costi, offerta di ETF e strumenti per i PAC:

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Nella scelta pesa anche la fiscalità: broker come BG Saxo operano in regime amministrato e agiscono da sostituto d'imposta, mentre altri (XTB) lavorano in regime dichiarativo. Se vuoi approfondire, leggi la guida sulla tassazione degli ETF in Italia. Molte piattaforme permettono di investire anche in azioni Tesla e negli altri titoli presenti in questi panieri.

In sintesi, gli ETF su auto elettriche restano un modo efficiente per esporsi al megatrend della mobilità sostenibile senza puntare su un singolo titolo. iShares ECAR offre la maggiore diversificazione, Xtrackers il costo più basso, Amundi il filtro ESG e Global X l'esposizione mirata alle batterie: la scelta dipende dal profilo di rischio e dal grado di concentrazione che si è disposti ad accettare.

Trattandosi di un settore tematico e volatile, ha senso inserire questi strumenti in un portafoglio già diversificato e con un orizzonte di investimento di lungo periodo. Confronta sempre costi, dimensione del fondo e composizione aggiornata prima di decidere, e valuta se un piano di accumulo possa aiutarti a mediare i prezzi di ingresso nel tempo.

Domande frequenti sugli ETF su auto elettriche