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IPO: cos’è e come funziona un’offerta pubblica iniziale

Un’IPO (offerta pubblica iniziale) è l’operazione con cui una società offre per la prima volta le sue azioni al pubblico per quotarsi in borsa. Scopri le modalità (OPS, OPV, OPVS), le fasi del processo, i vantaggi e gli svantaggi e come investire in una IPO.
Scritta IPO su sfondo giallo a mosaico.

Indice

L'offerta pubblica iniziale, in inglese Initial Public Offering (IPO), è lo strumento regolato dalla legge con cui una società offre per la prima volta i propri titoli azionari al pubblico per quotarsi in borsa.

In questa guida vediamo cos'è una IPO e come funziona, le modalità con cui si realizza (OPS, OPV e OPVS), le fasi del processo, i vantaggi e gli svantaggi e come investire in una IPO.

Per operare sui mercati e investire nelle azioni di una società quotata o in una IPO serve un broker. Uno dei più usati in Italia è:

Cos'è una IPO?

Con il termine IPO si indica l'operazione con cui un'azienda privata mette per la prima volta le proprie azioni a disposizione del pubblico e degli investitori. Prima della quotazione la società è riservata a una cerchia ristretta di soci; con l'IPO apre il capitale a nuovi azionisti e crea il cosiddetto flottante.

Per approfondire lo strumento è utile sapere cosa sono le azioni e come si analizzano prima di valutare l'ingresso in una nuova quotazione.

In termini tecnici, in Italia l’offerta e l’ammissione alla negoziazione sono disciplinate dal Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 58/1998) e, quando applicabile, dal Regolamento (UE) 2017/1129 sul prospetto. Il prospetto deve essere sottoposto all’autorità competente per l’approvazione prima della pubblicazione; l’ammissione alle negoziazioni spetta invece al gestore del mercato.

I soggetti coinvolti variano in base al mercato e alla struttura dell’operazione. Possono comprendere la società emittente, il Listing Agent per Euronext Milan o l’Euronext Growth Advisor per Euronext Growth Milan, il global coordinator, la società di revisione, gli advisor finanziari e legali, la società di comunicazione e gli intermediari del collocamento. Lo specialist interviene solo nei casi previsti dalle regole del mercato.

Modalità di IPO: OPS, OPV e OPVS

Un'offerta pubblica iniziale può realizzarsi in tre modalità, a seconda del tipo di azioni collocate sul mercato:

  1. OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione): operazione con cui la società offre agli investitori azioni di nuova emissione nell’ambito di un aumento di capitale. L’offerta pubblica può comprendere una tranche destinata al pubblico retail e parti riservate a categorie particolari, come i dipendenti; un collocamento rivolto esclusivamente a investitori qualificati o a soggetti selezionati non costituisce, di per sé, un’offerta al pubblico.
  2. OPV (Offerta Pubblica di Vendita): permette di vendere azioni già esistenti, possedute dagli azionisti attuali, con diritto di voto. Anche in questo caso possono essere proposte al pubblico indistinto, agli investitori istituzionali o a un numero ristretto di soggetti.
  3. OPVS (Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione): un misto tra OPS e OPV, in cui si offrono sia azioni già emesse sia azioni di nuova emissione. Nella componente OPV il denaro va ai soci venditori; nella componente OPS affluisce alla società e aumenta il numero delle azioni in circolazione.

Come funziona una IPO: le fasi del processo

Il procedimento di ammissione in Borsa si svolge in un periodo che va dai 4 ai 6 mesi. Durante questo arco di tempo si alternano diverse fasi: pianificazione, due diligence, redazione del prospetto informativo e della documentazione obbligatoria, ammissione a quotazione e costituzione del consorzio di collocamento.

Seguono poi le attività di marketing, il road show, il bookbuilding, il collocamento e la successiva negoziazione. L'obiettivo dell'intero processo è diffondere le azioni tra il pubblico, creando così il flottante della società.

Le fasi di una IPO

Nell'immagine seguente sono riassunte tutte le fasi che un'azienda attraversa prima di essere quotata in Borsa.

offerta pubblica iniziale fasi

Il collocamento di una IPO

Quando si decide di investire in una IPO, è importante comprendere le fasi del collocamento, che possono seguire tre metodologie principali: book building, offerta a prezzo fisso e asta.

Il book building

Il book building è la metodologia più comune in Italia e si sviluppa attraverso diverse fasi:

  1. Decisione di quotarsi: la società, spesso con l'aiuto di un advisor strategico, decide di quotarsi in borsa e stabilisce la quantità di azioni da collocare, il tipo di azioni (esistenti o di nuova emissione), i tempi e la valutazione.
  2. Scelta del global coordinator: viene selezionato un intermediario che coordina l’operazione, gestisce i rapporti con gli investitori istituzionali e promuove l’IPO. La verifica formale dei requisiti di ammissione spetta al gestore del mercato, con l’assistenza del Listing Agent o dell’Euronext Growth Advisor previsto per il segmento scelto.
  3. Preparazione del prospetto informativo: la società redige il documento con le caratteristiche dell'operazione, i dati finanziari, le stime, i rischi e l'intervallo di valorizzazione. Il prezzo delle azioni si determina con valutazioni economico-finanziarie e comparazioni con aziende simili.
  4. Road show: una serie di incontri con la comunità finanziaria per presentare l'offerta e raccogliere adesioni dagli investitori istituzionali, utili a stabilire il prezzo massimo.
  5. Definizione del prezzo finale: alla chiusura dell'offerta viene deciso il prezzo definitivo delle azioni, poco prima dell'inizio delle negoziazioni.
  6. Quotazione in borsa: dopo pochi giorni le azioni della nuova matricola iniziano a essere scambiate sul mercato.

Vantaggi e svantaggi di una IPO

Quotarsi in borsa è un passo importante: un’OPS consente di raccogliere capitali che possono essere impiegati anche per ridurre l’indebitamento; una OPV, invece, genera liquidità per gli azionisti venditori. La quotazione può inoltre migliorare la visibilità dell’azienda, ma comporta costi e nuovi obblighi. I principali vantaggi e svantaggi sono:

Vantaggi IPO

  • L'IPO favorisce l'entrata di nuovi soci privati, soprattutto istituzionali, che possono collaborare alla gestione operativa dell'impresa.
  • Rappresenta anche uno stimolo di marketing per ampliare il mercato aziendale e la visibilità della società.
  • È uno strumento di certificazione della qualità dell'impresa agli occhi di terzi come clienti e fornitori.

Svantaggi IPO

  • Management influenzato dai nuovi azionisti: i soci entranti vorranno esprimere pareri sulle scelte della società, con effetti sul prezzo delle azioni quotate.
  • Costi elevati: commissioni di collocamento, consulenza legale e finanziaria, revisione, comunicazione e tempo dedicato dal management. L’importo varia con dimensioni, mercato e complessità dell’operazione.

Come investire in una IPO: il prospetto informativo

Quando valuti un investimento in una IPO è fondamentale comprendere a fondo l'azienda: non solo cosa fa, ma anche come opera, la sua valutazione, chi sono i principali azionisti e se sono soggetti a vincoli di lock-up (restrizioni temporanee alla vendita delle loro quote, di norma alcuni mesi dopo la quotazione).

Conviene inoltre verificare che il prezzo di collocamento sia giustificato: quando una società è molto sotto i riflettori, il prezzo delle azioni tende a gonfiarsi e a non riflettere il valore reale. È utile analizzare redditività, patrimonio e flussi di cassa con l'analisi fondamentale.

Il prospetto informativo è la risorsa essenziale per ottenere queste informazioni: contiene i dati più aggiornati sull'azienda, sul suo settore e sugli strumenti finanziari in fase di quotazione. Dedicare tempo alla sua lettura è indispensabile per prendere una decisione informata.

Come fare trading su una IPO prima e dopo la quotazione

Alcune IPO suscitano grande interesse già molto prima della quotazione ufficiale. In questi casi alcuni broker offrono la possibilità di negoziare prima del debutto attraverso il mercato grigio, dove il prezzo si basa sulla capitalizzazione di mercato attesa alla chiusura della prima giornata di negoziazione.

In questa modalità non si acquistano azioni reali prima della quotazione, ma si opera con strumenti derivati (come i CFD) sulla capitalizzazione attesa della società o, dopo il debutto, sul prezzo dell'azione nel mercato secondario. È un'operatività a leva, più adatta a trader esperti perché può comportare rischi elevati.

Un metodo alternativo con cui una società può quotarsi, sempre più diffuso, è la fusione con una SPAC, spesso più rapida di una IPO tradizionale: puoi approfondire cosa sono le SPAC in questa guida dedicata.

Dopo la quotazione puoi negoziare le azioni reali sul mercato secondario tramite un broker. Se è la prima volta che operi in borsa, può esserti utile la guida su come comprare azioni in borsa.

In sintesi, un'offerta pubblica iniziale è il percorso con cui una società privata apre il proprio capitale al mercato: sceglie una modalità (OPS, OPV o OPVS) e supera un processo che dura dai 4 ai 6 mesi, fatto di due diligence, prospetto e collocamento, fino a creare il proprio flottante in borsa.

Per l'investitore le IPO offrono l'opportunità di entrare presto in una società, ma comportano un rischio più alto per l'imprevedibilità del debutto. Studiare il prospetto informativo e diversificare resta la strada più prudente prima di investire in una nuova quotazione.

Domande frequenti sull'offerta pubblica iniziale