Quali sono i requisiti per essere quotati alla Borsa italiana?

Indice
Se sei a capo di una piccola o media impresa e vuoi farla crescere a livello nazionale e internazionale, la quotazione in Borsa è una delle leve più potenti per raccogliere capitale e guadagnare visibilità. Prima di intraprendere questo percorso, però, occorre conoscere i requisiti per essere quotati alla Borsa Italiana, che cambiano in base al mercato di riferimento.
La storia della Borsa Italiana inizia nel 1808, quando venne fondata a Milano. Oggi è parte del gruppo Euronext, il principale gruppo borsistico paneuropeo, ed è il punto di riferimento per chi investe sui mercati italiani. Vale la pena ricordare anche la differenza tra trader e broker: il trader compra e vende sui mercati, mentre il broker fornisce gli strumenti e l'accesso per negoziare.
Broker per investire nelle azioni della Borsa italiana

Regolamento
Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB)

Regolamento
Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht (BAFIN), Autoriteit Financiële Markten (AFM)

Regolamento
Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa (CONSOB)

Regolamento
Cyprus Securities and Exchange Commission, Komisja Nadzoru Finansowego (KNF), The Financial Conduct Authority (FCA)
Segmenti di mercato della Borsa italiana
Dopo l'integrazione nel gruppo Euronext, dal 2021 i mercati di Borsa Italiana hanno cambiato denominazione. Capire la segmentazione attuale è il primo passo per individuare il mercato giusto, perché requisiti di accesso, trasparenza e capitalizzazione variano da un segmento all'altro.

Euronext Milan (ex MTA) e il segmento STAR
Euronext Milan è il mercato regolamentato principale della Borsa italiana, dedicato alle aziende di maggiori dimensioni. È l'evoluzione del vecchio MTA (Mercato Telematico Azionario) e richiede elevati standard di trasparenza e governance.
Al suo interno si trova Euronext STAR Milan, il segmento (ex MTA Star) riservato alle piccole e medie imprese che rispettano requisiti più stringenti in termini di liquidità, trasparenza e corporate governance.
Euronext Growth Milan (ex AIM Italia)
Euronext Growth Milan è il mercato dedicato alle PMI in crescita, rinominato nel 2021 (in precedenza si chiamava AIM Italia). È un sistema multilaterale di negoziazione (MTF) con requisiti di ammissione e di trasparenza semplificati rispetto a Euronext Milan, pensato per dare alle imprese dinamiche un accesso più rapido ai capitali.
Gli altri mercati: ETFplus, MOT e SeDeX
Oltre ai mercati azionari, Borsa Italiana gestisce segmenti dedicati ad altri strumenti finanziari, che non riguardano la quotazione delle azioni di una società ma completano l'offerta:
- ETFplus: negoziazione di ETF, ETC ed ETN.
- MOT: mercato delle obbligazioni governative e corporate e di altri titoli di debito.
- SeDeX: prodotti strutturati come certificati e covered warrant.
Requisiti per quotarsi in Borsa: emittente e azioni
Come per ogni iscrizione in un mercato regolamentato, l'azienda deve soddisfare i requisiti per l'ammissione, che riguardano sia l'emittente sia le azioni da quotare.
Requisiti dell'emittente
La condizione di base, relativamente all'emittente, è che la società sia regolarmente costituita e con uno statuto conforme alle leggi e ai regolamenti cui è soggetta. Per gli emittenti esteri viene effettuato un ulteriore controllo, per verificare che la quotazione in Italia non si ponga in contrasto con l'ordinamento di origine.
Possono inoltre essere ammesse alla quotazione solo le azioni di emittenti che abbiano pubblicato e depositato i bilanci consolidati degli ultimi tre esercizi, di cui almeno l'ultimo corredato dal giudizio di una società di revisione.
Requisiti delle azioni e degli strumenti finanziari
- Le azioni devono essere liberamente trasferibili. Gli strumenti il cui trasferimento è soggetto a restrizioni sono considerati liberamente negoziabili se la restrizione non crea rischi di perturbazione del mercato.
- Gli strumenti finanziari devono essere stati emessi nel rispetto di leggi, regolamenti e di ogni altra disposizione applicabile.
- Devono poter essere liquidati tramite il servizio di compensazione e liquidazione (art. 69 TUF) o tramite omologhi servizi esteri vigilati.
- Devono essere idonei a essere negoziati in modo equo, ordinato ed efficiente.
- Flottante: sufficiente diffusione tra il pubblico, pari almeno al 25% del capitale su Euronext Milan. La quota può essere inferiore se vi sono valide ragioni per ritenere che il mercato funzioni regolarmente anche con una percentuale più bassa.
- Capitalizzazione di mercato: prevedibile pari ad almeno 40 milioni di euro su Euronext Milan, salvo eccezioni previste da Borsa Italiana.
- La gestione accentrata dei titoli deve avvenire presso Euronext Securities Milan (ex Monte Titoli) e in forma dematerializzata.
- Le aziende che vogliono quotarsi su Euronext STAR Milan hanno requisiti aggiuntivi: il flottante minimo sale al 35% e devono dotarsi di un comitato per il controllo interno, aderendo a principi di governo societario più rigorosi.
- L'ammissione di obbligazioni convertibili in azioni è possibile solo se le azioni di compendio sono ammesse alla quotazione in Italia o in un altro Stato.
- Le azioni prive di diritto di voto non possono essere ammesse se le azioni con diritto di voto non sono già quotate o non sono oggetto di contestuale ammissione.
Requisiti formali e sostanziali per la quotazione
Per essere quotati in Borsa è necessario soddisfare una serie di requisiti formali e sostanziali, che variano a seconda del mercato di riferimento.
I requisiti formali riguardano:
- La percentuale di flottante: 25% su Euronext Milan, 35% su Euronext STAR Milan e 10% su Euronext Growth Milan (con almeno il 7,5% sottoscritto da un minimo di 5 investitori istituzionali).
- La capitalizzazione di mercato e il numero di bilanci certificati da revisori indipendenti: minimo 40 milioni di euro per Euronext Milan, tra 40 milioni e 1 miliardo per il segmento STAR; nessun requisito di capitalizzazione minima per Euronext Growth Milan.
- La frequenza dell'informazione al pubblico e la presenza di alcuni organi istituzionali, tra cui un Consiglio di Amministrazione con amministratori indipendenti, il Comitato Controllo e Rischi e il Comitato per la Remunerazione.
Il segmento STAR richiede la massima conformità e fissa i limiti più elevati. Euronext Growth Milan, invece, è per definizione il mercato più flessibile: si rivolge alle PMI impegnate in progetti di crescita e prevede investimenti da parte di investitori istituzionali e professionali.
Ci sono poi i requisiti sostanziali, che riguardano la qualità del progetto imprenditoriale:
- Presenza di un management motivato.
- Una valida corporate governance.
- Una struttura finanziaria equilibrata.
- Autonomia gestionale.
- Una strategia chiara.
Le fasi del processo di quotazione in Borsa
Quotarsi in Borsa significa emettere e mettere in vendita al pubblico le proprie azioni attraverso un mercato borsistico. Questo processo, noto come Offerta Pubblica Iniziale (IPO), permette all'azienda di reperire capitali da investitori esterni, ma la obbliga a rispettare standard di trasparenza e governance, rendendo pubblici bilanci e informazioni finanziarie.
La procedura formale di ammissione può durare da alcuni mesi a oltre un anno, a seconda della complessità dell'operazione e della preparazione dell'azienda. È suddivisa in più fasi principali.
Fase preliminare
Il Consiglio di amministrazione approva il progetto di quotazione, nomina un team di consulenti e pianifica le attività. Con il supporto di consulenti di finanza aziendale viene effettuata una due diligence economico-finanziaria e legale (una valutazione dello status, dei rischi e del potenziale della società). Se l'esito è positivo, si redige il prospetto da diffondere al pubblico.
Autorizzazione CONSOB e domanda di ammissione
Viene verificata l'idoneità della società a raccogliere finanziamenti dal pubblico tramite il collocamento di nuove azioni. La CONSOB autorizza la pubblicazione del prospetto ed è necessario presentare a Borsa Italiana la domanda di ammissione alle negoziazioni con tutta la documentazione relativa.
IPO e collocamento
L'offerta pubblica iniziale è la prima offerta pubblica di azioni. Si conducono sondaggi presso gli investitori istituzionali per definire una fascia di prezzo indicativa (pre-marketing) e si raccolgono le intenzioni di acquisto (book-building). Sulla base di queste informazioni, viene definito il prezzo di collocamento. Scopri quali sono le nuove IPO con il maggior potenziale.
Obblighi post-quotazione
Una volta quotata, l'azienda deve rispettare obblighi continui di reporting e trasparenza, tra cui la pubblicazione di relazioni finanziarie periodiche e la comunicazione al mercato di qualsiasi fatto rilevante.
Quanto costa quotarsi in Borsa italiana
Il costo della quotazione dipende dalla percentuale di capitale che l'azienda decide di collocare e dal mercato scelto. Secondo gli studi condotti da Borsa Italiana sulle IPO, il costo si colloca tra il 3,5% e il 7% del valore dell'IPO, a cui si aggiungono costi fissi compresi tra un minimo di 500 mila e un massimo di 2,6 milioni di euro.
A questi importi si aggiunge il contributo di ammissione dovuto a Borsa Italiana, sensibilmente più basso su Euronext Growth Milan rispetto al mercato principale. Le PMI che si quotano possono inoltre beneficiare del credito d'imposta sulle spese di consulenza (il cosiddetto bonus IPO), che copre una parte dei costi sostenuti per il processo di quotazione.
Perché quotarsi in Borsa? I vantaggi per le aziende
Entrare in Borsa quotando le proprie azioni è un passo importante per lo sviluppo di un'azienda. L'obiettivo principale è raccogliere nuovo capitale da investire nell'attività, ma i benefici vanno oltre la semplice raccolta di fondi:
- Nuovo capitale: vendendo le proprie azioni l'azienda ottiene risorse da reinvestire nella crescita.
- Internazionalizzazione: il mercato azionario può fungere da trampolino verso i mercati esteri.
- Visibilità e credibilità: una società quotata gode di maggiore prestigio e capacità contrattuale.
- Liquidità per i soci: i partner possono monetizzare parte del loro investimento.
La Borsa ospita realtà molto diverse, dai colossi industriali alle squadre sportive. Per farsi un'idea, è interessante vedere i 10 marchi più famosi quotati in borsa, spesso legati alle più grandi aziende quotate in borsa a livello globale, o scoprire quali squadre di Serie A si sono quotate in borsa per capitalizzare la propria popolarità.
Per chi guarda alla Borsa dal lato dell'investitore, quotarsi crea nuove opportunità: l'ammissione di una società apre l'accesso a titoli che si possono inserire in portafoglio, ad esempio tra le migliori azioni del mercato italiano o per capire come investire nel FTSE MIB, l'indice principale della Borsa Italiana, valutando poi come si calcola il rendimento delle azioni.
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In sintesi, per essere quotati alla Borsa italiana un'azienda deve scegliere il mercato adatto alle proprie dimensioni — Euronext Milan e il segmento STAR per le realtà più strutturate, Euronext Growth Milan per le PMI in crescita — e rispettare i requisiti di flottante, capitalizzazione, bilanci certificati e governance, sotto la supervisione della CONSOB.
Il percorso richiede tempo, risorse e consulenti specializzati, ma apre l'accesso a nuovo capitale e a una visibilità difficilmente raggiungibile in altro modo. Valutare con attenzione segmento, costi e tempistiche è il modo migliore per affrontare la quotazione con la giusta preparazione.