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Prezzo azioni Ferrari NV (RACE.MI)

Grafico dei prezzi Ferrari NV

Informazioni generali su Ferrari NV azioni

Metriche chiave RACE.MI

PanoramicaValutazioneRedditivitàMetriche per azioneDebitoLiquidità

Domande frequenti su Ferrari NV

Ferrari NV (RACE.MI, ISIN NL0011585146) è il principale produttore italiano di automobili di lusso, quotato in doppia listing su Euronext Milan e sul New York Stock Exchange. In questa pagina trovi la quotazione in tempo reale del titolo, l’andamento storico sul grafico, le metriche chiave per valutare la società e le informazioni essenziali su dividendi, calendario societario e drivers del prezzo.

Azioni Ferrari NV: profilo del titolo RACE.MI

Ferrari NV è la holding che controlla Ferrari SpA, casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari nel 1947 e celebre per la produzione di vetture sportive e granturismo di altissima gamma. La società ha forma giuridica olandese (sede legale ad Amsterdam) ma centro operativo, industriale e fiscale in Italia.

Il titolo è quotato sul New York Stock Exchange dal 20 ottobre 2015 con il ticker RACE, in seguito allo spin-off da Fiat Chrysler Automobiles, e sull’Euronext Milan dal 4 gennaio 2016 con la stessa sigla (RACE.MI sui terminali internazionali). Il codice ISIN è NL0011585146.

Ferrari è componente degli indici FTSE MIB, FTSE Italia All-Share, EURO STOXX 50 ed è classificata da Borsa Italiana nel super sector dei beni di consumo discrezionali — più precisamente nel comparto del lusso, non in quello automobilistico generalista. Questa classificazione riflette il modello di business: volumi contenuti, prezzi elevati, marchio premium globale. Per un inquadramento delle altre aziende che compongono il FTSE MIB e un approfondimento sul titolo, si veda anche la storia e analisi dell’azione Ferrari.

  • Ragione sociale: Ferrari N.V.
  • Ticker: RACE (NYSE ed Euronext Milan) — RACE.MI sui terminali internazionali
  • Codice ISIN: NL0011585146
  • Mercati di quotazione: Euronext Milan e New York Stock Exchange (dual listing)
  • Indici di appartenenza: FTSE MIB, FTSE Italia All-Share, EURO STOXX 50
  • Super sector: Beni di consumo discrezionali (lusso)
  • Sede legale: Amsterdam, Paesi Bassi — sede operativa e industriale a Maranello, Italia

Cosa muove la quotazione delle azioni Ferrari

Il prezzo del titolo RACE.MI riflette sia variabili specifiche del marchio sia fattori macro legati al lusso globale e al ciclo dei consumi discrezionali. Conoscere questi drivers aiuta a interpretare il grafico oltre il dato di giornata.

I principali fattori che influenzano la quotazione delle azioni Ferrari sono:

  • Risultati trimestrali e guidance: il mercato segue consegne (units shipped), ricavi, EBITDA margin, EBIT margin e free cash flow industriale. Sorprese rispetto al consensus e revisioni della guidance annuale sono catalyst diretti sul titolo.
  • Mix prodotto e prezzo medio per vettura: Ferrari cresce più per mix (modelli più costosi, personalizzazioni) che per volumi. Il lancio di modelli a tiratura limitata e di nuove serie speciali tende a sostenere i margini e quindi le aspettative degli analisti.
  • Domanda di lusso globale: il titolo è esposto al ciclo dei consumi di alta gamma, con sensibilità a Stati Uniti, Europa, Greater China e Medio Oriente. Indicatori di confidence dei clienti high net worth e dati del settore lusso muovono le aspettative, in linea con quanto avviene per le altre migliori azioni del lusso europee.
  • Transizione elettrica e nuovi modelli: la roadmap di elettrificazione, il lancio della prima vettura full electric e le scelte di posizionamento sono temi monitorati dal mercato per valutare la difesa del pricing power di lungo periodo.
  • Brand e Formula 1: i risultati sportivi della Scuderia Ferrari e l’engagement del marchio (sponsorships, lifestyle, media) hanno un impatto indiretto ma riconosciuto sulla percezione del brand e, di conseguenza, sui multipli applicati dal mercato.
  • Cambio EUR/USD e mix valutario: una parte rilevante dei ricavi è denominata in dollari ed altre valute non euro. Variazioni del cambio impattano sui margini reported, soprattutto nei trimestri di forte volatilità.
  • Andamento dell’EURO STOXX 50 e del comparto lusso europeo: essendo blue chip, RACE.MI è correlato all’indice EURO STOXX 50 e ai principali peers europei del lusso. Ribassi diffusi sul comparto raramente lasciano il titolo immune.
  • Operazioni sul capitale: piani di buyback comunicati al mercato, distribuzioni straordinarie e modifiche alla politica di remunerazione del capitale sono catalyst diretti sulla quotazione.

Come leggere gli indicatori chiave di Ferrari

I tab di “Metriche chiave” raccolgono i principali indicatori finanziari del titolo. Capire cosa misurano è il primo passo per interpretare il grafico in modo informato, soprattutto su una società che il mercato valuta con i multipli del lusso, non con quelli dell’automotive tradizionale.

Indicatori di valutazione (P/E, EV/EBITDA)

Il rapporto Prezzo/Utili (P/E) misura quanto il mercato è disposto a pagare per ogni euro di utile generato. Per Ferrari il P/E è strutturalmente più alto rispetto alle case automobilistiche di massa, perché gli investitori applicano i multipli tipici dei marchi del lusso, con minore ciclicità e maggiore difendibilità dei margini.

L’EV/EBITDA confronta l’enterprise value della società con l’EBITDA ed è la metrica più usata dagli analisti per i confronti con i peers del lusso. Permette di isolare la redditività operativa dalle differenze di struttura finanziaria e fiscalità tra paesi. Per un quadro completo dei multipli di valutazione P/E, P/B e EV/EBITDA usati nell’analisi fondamentale, conviene tenere a riferimento la guida dedicata.

Margini e redditività

L’EBIT margin è uno degli indicatori più seguiti su Ferrari, perché sintetizza la capacità di trasformare i ricavi in profitto operativo attraverso il mix prodotto, le personalizzazioni e l’efficienza industriale di Maranello.

Il ROIC (Return on Invested Capital) misura il rendimento sul capitale investito ed è una metrica chiave per valutare la creazione di valore nel medio periodo: per approfondire come si calcola il ROIC e come interpretarlo, consulta la guida dedicata. Il free cash flow industriale, infine, è il dato che alimenta dividendi e buyback ed è seguito da vicino dagli investitori income-oriented.

Metriche per azione

L’EPS (Earnings Per Share) divide l’utile netto per il numero di azioni in circolazione: cresce sia quando aumenta l’utile sia quando si riducono le azioni in circolazione tramite buyback. Ferrari ha storicamente affiancato al dividendo programmi di riacquisto di azioni proprie, che impattano positivamente sull’EPS.

Il DPS (Dividend Per Share) indica il dividendo distribuito per ogni azione posseduta ed è la base di calcolo del dividend yield, rapporto tra DPS e prezzo. Per Ferrari il yield è tipicamente contenuto rispetto ai titoli value: il mercato prezza una crescita degli utili attesa e una remunerazione mista (dividendo più buyback).

Dividendi Ferrari: politica e calendario

Ferrari distribuisce un dividendo annuale dopo l’approvazione del bilancio d’esercizio da parte dell’Assemblea degli azionisti, che si tiene tipicamente nei mesi di aprile/maggio. La proposta di dividendo è formulata dal Consiglio di Amministrazione e dipende dai risultati dell’anno, dal free cash flow generato e dagli obiettivi di remunerazione del capitale comunicati al mercato.

Il calendario del dividendo prevede tre date chiave:

  • Data di stacco (ex-date): il giorno in cui il titolo viene quotato senza il diritto al dividendo. Chi compra a partire da questa data di stacco del dividendo non riceve il prossimo pagamento.
  • Record date: il giorno in cui viene fotografato l’elenco degli aventi diritto.
  • Data di pagamento: il giorno in cui il dividendo viene effettivamente accreditato sul conto del socio (tipicamente due giorni di Borsa dopo l’ex-date).

Sul fronte fiscale, Ferrari è una società di diritto olandese: il dividendo lordo è soggetto alla ritenuta alla fonte olandese del 15%, mentre l’investitore italiano paga in Italia un’imposta complessiva pari al 26% sul dividendo. La convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Paesi Bassi consente, alle condizioni previste, di evitare la doppia tassazione sulla parte di ritenuta estera.

Lo storico dei dividendi e l’eventuale dividend yield aggiornato sono disponibili nel tab “Metriche per azione” del widget sopra. Per monitorare le distribuzioni delle altre blue chip italiane è utile consultare il calendario dividendi di Borsa Italiana.

Quotazione Ferrari su Borsa Italiana e NYSE

Ferrari è uno dei pochi titoli italiani con doppia quotazione su Euronext Milan e New York Stock Exchange. Le due linee sono fungibili — rappresentano la stessa azione della stessa società — ma vengono negoziate in valute, fusi orari e cornici fiscali diversi. Per inquadrare la piazza americana conviene leggere come funziona il New York Stock Exchange e quali strumenti vi si negoziano.

I principali elementi di confronto tra le due quotazioni sono:

  • Valuta di negoziazione: RACE.MI è quotata in euro, RACE su NYSE è quotata in dollari statunitensi. Le due quotazioni si allineano per arbitraggio al netto del cambio EUR/USD.
  • Orari di negoziazione: Euronext Milan opera nell’orario europeo (9:00–17:30 CET), il NYSE nell’orario americano (15:30–22:00 CET). Sovrapposizione e gap di apertura dipendono dalle notizie diffuse fuori orario.
  • Costi e fiscalità: operare sulla linea italiana evita commissioni di cambio e oneri legati alla custodia di titoli esteri, ed è la scelta più semplice per la maggior parte degli investitori residenti in Italia.
  • Imposta sulle transazioni finanziarie: gli acquisti su Euronext Milan sono soggetti all’imposta italiana dello 0,10% (Tobin Tax) sul controvalore, non applicata alla linea NYSE.

Per un investitore italiano la scelta tra le due linee dipende in genere da costi del broker, accesso ai mercati e gestione del cambio: la linea milanese è la via più diretta e meno onerosa per la maggior parte degli operatori retail.

Come comprare azioni Ferrari

Per investire sul titolo RACE.MI serve un conto titoli presso un broker o una banca italiana che dia accesso all’Euronext Milan, oppure un broker internazionale per la linea NYSE. Il processo standard prevede tre passaggi e ricalca la procedura generale descritta nella guida a come comprare azioni in Borsa.

1. Apertura del conto titoli. La maggior parte degli intermediari italiani (banche tradizionali, broker online, neobroker) permette di operare su Borsa Italiana. È necessario fornire codice fiscale, documento d’identità e completare il questionario MiFID II che misura conoscenza ed esperienza dell’investitore.

2. Scelta del tipo di ordine. I principali tipi di ordine utilizzabili sul titolo Ferrari sono:

  • Al meglio (market): esegue subito al miglior prezzo disponibile sul book. Veloce ma senza controllo sul prezzo finale.
  • A limite (limit): fissa il prezzo massimo (in acquisto) o minimo (in vendita) al quale si è disposti a operare.
  • Stop: trasforma l’ordine in market quando il prezzo tocca una soglia prefissata, usato per protezione delle posizioni.

3. Lotto minimo e costi da considerare. Sull’Euronext Milan il lotto minimo per Ferrari è di 1 azione, quindi non è richiesto un investimento minimo legato al lotto di negoziazione. Le commissioni variano in base all’intermediario (da pochi euro per i broker online fino a fee percentuali nelle banche tradizionali). A queste si aggiunge la Tobin Tax italiana dello 0,10% sul controvalore per gli acquisti di azioni di società con capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro, come Ferrari.

Azioni Ferrari: cosa succede e cosa fare

Le ricerche del tipo “azioni Ferrari cosa succede” o “Ferrari azioni cosa fare” arrivano in genere in due momenti: dopo la pubblicazione dei conti trimestrali, oppure quando il titolo registra un movimento significativo intraday. Ecco i punti di riferimento per orientarsi senza affidarsi alla singola notizia.

Prima di operare conviene verificare il calendario societario (assemblea, presentazione dei conti, capital markets day, eventuali presentazioni di nuovi modelli o piano industriale), il bollettino dell’internal dealing (acquisti e vendite di amministratori o persone strettamente legate al management) e gli ultimi comunicati price-sensitive pubblicati sul sito investor relations.

Sul fronte delle previsioni e dei target price, conviene non basarsi su una singola stima: il consensus degli analisti raccoglie le valutazioni di più broker, con range minimo, massimo e medio. È un parametro indicativo, non una previsione di prezzo a breve termine; va letto insieme alla logica dei multipli applicati (P/E, EV/EBITDA) e alle aspettative di crescita degli utili.

Chi vuole esporsi al titolo senza acquistare le azioni direttamente può valutare strumenti derivati come futures su azione singola, opzioni o CFD. Sono strumenti a leva, adatti solo a investitori con esperienza adeguata e profilo di rischio coerente; per capire le caratteristiche operative conviene leggere la guida a fare trading con i CFD. Non sostituiscono l’acquisto azionario diretto per chi cerca esposizione strutturale di lungo periodo e diritto al dividendo.

Altre domande su Ferrari NV

Qual è il lotto minimo per comprare azioni Ferrari?

Sull’Euronext Milan il lotto minimo per RACE.MI è di 1 azione: è quindi possibile acquistare anche un solo titolo, senza vincoli legati a lotti minimi di negoziazione. Alcuni neobroker offrono anche la possibilità di acquistare quote frazionarie (fractional shares) tramite contratto interno: in quel caso la titolarità è regolata dalle condizioni del broker.

Qual è la differenza tra RACE.MI e RACE su NYSE?

Sono due linee della stessa azione: RACE.MI è la quotazione su Euronext Milan in euro, RACE è la quotazione sul New York Stock Exchange in dollari. Si riferiscono alla medesima azione di Ferrari NV (ISIN NL0011585146) e i prezzi si allineano per arbitraggio al netto del cambio EUR/USD e dei differenti orari di mercato.

Chi sono i principali azionisti di Ferrari?

I due azionisti di riferimento di Ferrari sono Exor N.V., la holding controllata dalla famiglia Agnelli–Elkann, e Piero Ferrari, figlio del fondatore. Insieme detengono una quota significativa del capitale e una quota ancora più elevata dei diritti di voto, grazie al meccanismo del voto plurimo (loyalty voting) previsto dallo statuto. Il flottante è ampio e include investitori istituzionali internazionali.

Ferrari è classificata come società automobilistica o di lusso?

Ferrari è classificata nei panieri di Borsa Italiana e nelle analisi sell-side nel comparto dei beni di consumo discrezionali di lusso, non nell’automotive tradizionale. Questa classificazione riflette il modello di business (volumi contenuti, prezzi elevati, brand premium globale) e giustifica i multipli di valutazione più alti rispetto alle case auto generaliste.

Qual è l’ISIN di Ferrari NV?

Il codice ISIN di Ferrari NV è NL0011585146, con prefisso “NL” perché la società ha forma giuridica olandese e sede legale ad Amsterdam, pur mantenendo il centro operativo e industriale a Maranello. Lo stesso ISIN identifica il titolo sia sulla linea milanese (RACE.MI) sia su quella newyorchese (RACE).

In sintesi, le azioni Ferrari (RACE.MI) sono uno dei titoli più seguiti del FTSE MIB e l’unica blue chip italiana valutata dal mercato con i multipli del lusso anziché con quelli dell’automotive. La quotazione riflette tanto i numeri della società (volumi, mix prodotto, EBIT margin, free cash flow) quanto la dinamica del consumo di alta gamma globale e l’andamento dei peers europei del comparto.

Per un’analisi più approfondita conviene incrociare le informazioni di questa pagina con il calendario eventi della società, lo storico dei dividendi e gli ultimi comunicati price-sensitive pubblicati nell’area investor relations di Ferrari NV.