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ETN vs ETF (ed ETC): differenze, vantaggi e quale scegliere 

ETN ed ETF sono entrambi prodotti quotati in borsa che replicano un sottostante, ma cambiano per natura giuridica e rischio: l’ETF è un fondo UCITS che possiede direttamente gli asset, l’ETN è un titolo di debito esposto al rischio dell’emittente. Gli ETC seguono lo stesso schema degli ETN ma replicano materie prime.
a sinistra un paniere di titoli regolamentati rappresenta gli ETF (Exchange-Traded Fund), a destra un titolo di debito rappresenta gli ETN (Exchange-Traded Note), evidenziando il rischio di credito

Indice

Quali sono le differenze tra ETF, ETC ed ETN? Questa è la domanda che si pongono molti investitori che si affidano sempre più alla gestione passiva. Questo tipo di gestione si sta affermando come alternativa alla gestione attiva per investire su una varietà di asset nel lungo periodo. In questo articolo vedremo che esistono diversi tipi di ETP a seconda del tipo di investimento.

DEGIRO

Regolamento

Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht (BAFIN), Autoriteit Financiële Markten (AFM)

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Titoli di Stato, Commodities

Commissioni

Trade Republic

Regolamento

Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht (BAFIN)

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Criptovalute, Fondi di Investimento, Piano d'Accumulo del Capitale

Commissioni

XTB

Regolamento

Cyprus Securities and Exchange Commission, Komisja Nadzoru Finansowego (KNF), The Financial Conduct Authority (FCA)

Prodotti offerti

Azioni, ETF, CFD, Forex, Commodities, Criptovalute, Piano d'Accumulo del Capitale

Commissioni

Cosa sono ETP, ETF, ETC ed ETN?

Gli ETP (Exchange Traded Products) sono prodotti finanziari quotati su uno o più mercati regolamentati. Replicano in modo passivo un indice, una materia prima o una valuta e il loro prezzo si forma in tempo reale dalla quotazione in borsa. A seconda dell'asset replicato, un ETP può essere classificato come:

  • ETF (Exchange Traded Fund) - fondo di investimento collettivo che replica indici azionari, obbligazionari o multi-asset.
  • ETN (Exchange Traded Note) - titolo di debito emesso da un'istituzione finanziaria che replica un sottostante (indici, valute, criptovalute, strategie a leva).
  • ETC (Exchange Traded Commodity) - titolo di debito collateralizzato che replica il prezzo di una singola materia prima o di un paniere di commodity.

La differenza chiave è la natura giuridica: l'ETF è un fondo, mentre l'ETN e l'ETC sono strumenti di debito che espongono al rischio emittente.

Tabella comparativa: ETF vs ETC vs ETN

CaratteristicaETFETCETN
Natura giuridicaFondo di investimento collettivoCartolarizzazione collateralizzataTitolo di debito (senior unsecured)
Regolamentazione UCITSSì (per gli ETF UCITS)NoNo
Attivo sottostanteIndici azionari, obbligazionari, multi-assetMaterie prime (singole o paniere)Indici, crypto, valute, strategie a leva
Possesso degli assetSì (replica fisica) o swap (sintetica)Sì (ETC fisici) o derivati (sintetici)No, solo promessa contrattuale
Rischio principaleRischio di mercatoRischio di mercato + emittente + controparte (sintetici)Rischio di mercato + emittente
LiquiditàMolto alta (intraday)Alta (intraday)Alta, dipende da emittente e mercato
DiversificazioneObbligatoria (UCITS)Possibile su una singola commodityPossibile su un singolo sottostante
Fiscalità in ItaliaRedditi da capitale (no compensazione)Redditi diversi (compensabili)Redditi diversi (compensabili)
Uso tipicoBuy & hold di lungo periodoEsposizione a materie primeStrategie tattiche o nicchie

ETN vs ETF: le 5 differenze principali

Pur essendo entrambi quotati e a gestione passiva, ETN ed ETF non sono interscambiabili. Ecco i punti in cui divergono di più.

  • Natura giuridica: l'ETF è un fondo collettivo con quote su patrimonio segregato; l'ETN è un titolo di debito senior unsecured emesso da una banca (i primi lanciati da Barclays nel 2006 con il marchio iPath). Chi compra un ETN diventa creditore dell'emittente.
  • Rischio di credito: l'ETF non ha rischio verso il gestore (asset separati e tutelati anche in caso di fallimento); l'ETN espone direttamente al rischio emittente, con possibile perdita dell'intero capitale se la banca fallisce.
  • Regolamentazione UCITS: l'ETF UCITS rispetta regole rigide di diversificazione (limite del 10% per titolo) e trasparenza; l'ETN non è UCITS e può replicare asset singoli (una sola azione o criptovaluta) o strategie a leva e short vietate agli ETF.
  • Composizione del portafoglio: l'ETF detiene i titoli dell'indice (replica fisica) o stipula uno swap (sintetica); l'ETN non possiede gli asset sottostanti, replica il benchmark tramite una promessa contrattuale dell'emittente (di solito un mix di obbligazioni e opzioni).
  • Uso tipico: l'ETF è lo strumento d'elezione per investimenti diversificati di lungo periodo; l'ETN dà accesso a mercati di nicchia o strategie complesse (crypto, leva, short, materie prime esotiche) e va usato su orizzonti più brevi.

In sintesi: se cerchi un investimento "tradizionale" e regolato, l'ETF è la scelta di default. L'ETN diventa interessante solo quando vuoi esporti a un sottostante che gli ETF non possono replicare per vincoli UCITS.

ETF: Exchange Traded Fund

Gli Exchange Traded Funds (ETF) sono un prodotto ibrido tra fondi indicizzati e azioni: replicano un indice di riferimento (azionario, obbligazionario, settoriale) ma si comprano e vendono in borsa in tempo reale come una qualsiasi azione. L'investitore può quindi entrare e uscire in qualsiasi momento di mercato aperto.

Il portafoglio dell'ETF è composto dai titoli dell'indice replicato, quindi il rendimento del fondo è molto vicino a quello del benchmark, al netto delle commissioni di gestione. Il vantaggio principale è il basso costo: il TER medio di un ETF UCITS si colloca tra lo 0,05% e lo 0,50% annuo, rispetto al 1,5%-2,5% dei fondi a gestione attiva.

Sul fronte fiscale, in Italia l'ETF è tassato come rendita da capitale (26% sui proventi, 12,5% sulla quota di titoli di Stato e sovranazionali equiparati): non c'è la possibilità di compensare le minusvalenze realizzate su ETF con plusvalenze future, perché la plusvalenza dell'ETF è "redditi da capitale" e non "redditi diversi".

Tipi di ETF: replica fisica vs sintetica

A seconda di come replicano l'indice, gli ETF si dividono in:

  • ETF a replica fisica: il gestore acquista direttamente i titoli dell'indice (azioni, obbligazioni, lingotti d'oro). Replica completa o a campione.
  • ETF a replica sintetica: il gestore stipula uno swap con un'istituzione finanziaria, che paga il rendimento dell'indice in cambio di una commissione. Riduce il tracking error ma introduce un rischio di controparte.

Tra i maggiori gestori di ETF a livello mondiale ci sono BlackRock (iShares), Vanguard, State Street (SPDR), Invesco, Amundi e DWS.

Vantaggi e svantaggi degli ETF

Vantaggi

  • Basso costo: TER medio dello 0,05%-0,50% annuo, ben inferiore alla gestione attiva.
  • Liquidità intraday: quotati in tempo reale, si comprano e vendono come un'azione.
  • Massima diversificazione: un singolo ETF può contenere centinaia o migliaia di titoli.
  • Tutela UCITS: patrimonio segregato dal gestore, regole rigide di trasparenza.

Svantaggi

  • Fiscalità rigida: plusvalenze e minusvalenze non si compensano tra di loro.
  • Commissioni di negoziazione: essendo trattati come azioni, ogni ordine paga la commissione del broker.
ETF vs ETN vs ETC: confronto delle 5 differenze chiave

ETC: Exchange Traded Commodity

L'Exchange Traded Commodity (ETC) è uno strumento di debito che replica una materia prima (oro, argento, petrolio, gas naturale, prodotti agricoli) o un paniere di commodity. Tecnicamente è una cartolarizzazione: l'emittente colloca in borsa un titolo collateralizzato dall'investimento diretto nella materia prima (ETC physically-backed) o in contratti derivati su commodity.

Gli ETC permettono di investire in singole materie prime, cosa preclusa agli ETF UCITS per vincoli di diversificazione. Sono negoziati sul mercato ETFplus di Borsa Italiana insieme a ETF ed ETN. Esistono due tipologie principali:

  • ETC fisici: acquistano fisicamente la materia prima (tipico per oro, argento, platino). Nessun rischio di controparte sui derivati, ma rimane il rischio dell'emittente.
  • ETC sintetici: usano strumenti derivati per ottenere l'esposizione (necessario per petrolio, gas, materie prime non immagazzinabili). Aggiunge un rischio di controparte sullo swap.

La differenza principale con gli ETF è giuridica: mentre l'ETF è un fondo, l'ETC è una cartolarizzazione e quindi può essere interessato dal rischio di credito e di controparte. Ogni ETC ha un KID (Key Information Document) che riporta costi, politica di investimento e profilo di rischio: leggerlo prima dell'acquisto è obbligatorio.

Vantaggi e svantaggi degli ETC

Vantaggi

  • Accesso diretto alle materie prime: investi in oro, petrolio, argento senza detenerli fisicamente.
  • Esposizione a singole commodity: possibilità preclusa agli ETF UCITS.
  • Liquidità intraday: scambiati in borsa come azioni.
  • Compensazione fiscale: in Italia le plusvalenze su ETC sono "redditi diversi" e si compensano con minusvalenze pregresse (vantaggio rispetto agli ETF).

Svantaggi

  • Volatilità elevata: le materie prime possono subire forti oscillazioni di prezzo.
  • Rischio di controparte: presente negli ETC sintetici (swap-based).
  • Rischio emittente: essendo strumenti di debito.

ETN: Exchange Traded Note

L'Exchange Traded Note (ETN) è un titolo di debito senior unsecured emesso da una banca o da un'istituzione finanziaria. L'obiettivo è offrire all'investitore un'esposizione simile a un ETF, ma assumendosi in più il rischio dell'emittente. La performance dell'ETN dipende dall'andamento dell'attività sottostante, dalla liquidità del titolo e, soprattutto, dalla solidità della banca che lo emette.

Gli ETN furono introdotti nel 2006 da Barclays Bank con il marchio iPath, proprio per dare agli investitori retail accesso a indici e strategie che gli ETF non possono replicare (criptovalute, materie prime singole, strategie a leva o inverse). Operano sui mercati in tempo reale come le azioni e replicano la performance del benchmark, ma il portafoglio dell'ETN non è composto dai titoli dell'indice: è formato da obbligazioni e opzioni che replicano il sottostante tramite ingegneria finanziaria.

A differenza delle obbligazioni tradizionali, gli ETN non pagano interessi periodici: il rendimento si materializza solo alla vendita o alla scadenza. Come per gli ETC, è obbligatoria la lettura del KID prima dell'acquisto per valutare costi e profilo di rischio.

Importante: gli ETN sono il prodotto più complesso dei tre. Sono consigliabili per investimenti tattici di breve termine o per esposizioni che gli ETF UCITS non possono offrire (es. singola criptovaluta, leva, short).

Vantaggi e svantaggi degli ETN

Vantaggi

  • Accesso a strategie complesse: indici e asset non disponibili tramite ETF UCITS (crypto, leva, short, nicchie).
  • Tracking error ridotto: la struttura contrattuale elimina la deviazione dal benchmark tipica della replica fisica.
  • Liquidità intraday: scambiati come azioni durante l'orario di borsa.
  • Compensazione fiscale: plusvalenze e minusvalenze su ETN sono "redditi diversi" e si compensano tra strumenti analoghi.

Svantaggi

  • Rischio emittente elevato: se la banca emittente fallisce, l'investitore può perdere l'intero capitale.
  • Assenza di asset sottostanti: a differenza di ETF e ETC fisici, l'ETN non è garantito da un patrimonio reale.
  • Maggiore complessità: prodotti strutturati che richiedono comprensione del meccanismo replicativo.

Quale scegliere tra ETF, ETC e ETN?

La scelta dipende da obiettivo, orizzonte temporale e tolleranza al rischio. Le tre situazioni tipiche:

  • Portafoglio di lungo termine ben diversificato → scegli ETF. Sono regolati UCITS, hanno costi bassissimi e replicano interi indici globali (MSCI World, S&P 500, mercati emergenti).
  • Esposizione a una singola materia prima (oro, petrolio, argento) → scegli un ETC, preferibilmente fisico per ridurre il rischio di controparte. È l'unico modo regolato di investire in commodity senza future o CFD.
  • Strategia tattica, crypto specifica, leva o short → valuta un ETN, ma solo dopo aver verificato il rating e la solidità dell'emittente. Adatto a investitori esperti, non per il "cassettista".

Un portafoglio ben costruito può combinare i tre strumenti: il core in ETF (es. 80%), un satellite in ETC sull'oro come copertura (es. 10%) e un'esposizione tattica in ETN se servono asset di nicchia (es. 10%).

Dove comprare ETF, ETC ed ETN: i migliori broker

Gli ETP si comprano tramite un broker che dia accesso ai mercati europei dove sono quotati (Borsa Italiana, Xetra, London Stock Exchange, Euronext Amsterdam). Tre opzioni molto usate dagli investitori italiani:

XTB

XTB è uno dei broker più consolidati in Europa, con una forte presenza anche in Italia. È particolarmente competitivo per chi cerca commissioni a zero sugli ETF reali fino a una soglia mensile elevata.

Principali caratteristicheDefinizione
🏛️ RegolamentazioneCySEC, FCA, DFSA, KNF, FSC, IFSC
📊 Attivi finanziariCFD su Forex, indici, materie prime, azioni, ETP, ETF e crypto, oltre a ETF e azioni reali
💰 CommissioniZero commissioni per ETF e azioni reali; commissione dello 0,2% per le transazioni superiori a 100.000 EUR
🖥️ PiattaformaxStation 5 (web, desktop e app), con strumenti avanzati di analisi e gestione del portafoglio

DEGIRO

DEGIRO si è posizionato come uno dei broker più riconosciuti in Europa grazie a commissioni molto competitive e a una piattaforma semplice. È particolarmente forte sulla Core Selection di ETF a 1 € per operazione.

Principali caratteristicheDefinizione
🏛️ RegolamentazioneBaFin (Germania)
📊 Attivi finanziariAccesso a 45 borse in 30 paesi: azioni, ETP, fondi, obbligazioni e titoli a reddito fisso
💰 CommissioniSelezione principale: 1 € per operazione. ETP generici: 2 € + 1 € di costi di transazione per operazione
🖥️ PiattaformaInterfaccia web e app molto intuitive, ideali anche per investitori principianti

Trade Republic

Trade Republic è un broker tedesco regolato da BaFin e Banque de France, conosciuto per le commissioni basse e l'app mobile intuitiva. Particolarmente interessante per i PAC su ETF a costo zero.

  • Costi bassi: oltre 11.500 tra azioni ed ETF a 1 euro per operazione.
  • Interessi sulla liquidità: offre interessi sui saldi non investiti.
  • PAC: oltre 5.200 piani di accumulo gratuiti in azioni ed ETF.
  • Sicurezza: regolamentato da autorità di primo livello.

In sintesi, ETF, ETC ed ETN sono tre strumenti complementari che condividono la quotazione in borsa e la gestione passiva, ma si differenziano in modo radicale per natura giuridica, regolamentazione e profilo di rischio. L'ETF resta la scelta standard per chi investe a lungo termine, mentre ETC ed ETN servono a coprire esigenze specifiche - esposizione diretta a materie prime o accesso a strategie e asset preclusi dalla normativa UCITS.

Prima di comprare un ETN o un ETC, leggi sempre il KID, verifica la solidità dell'emittente e valuta se l'esposizione che cerchi non sia replicabile con un ETF, fiscalmente meno flessibile ma più tutelato. Approfondisci anche la tassazione degli ETF per ottimizzare il tuo portafoglio in chiave fiscale.

DEGIRO

Regolamento

Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht (BAFIN), Autoriteit Financiële Markten (AFM)

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Titoli di Stato, Commodities

Commissioni

Trade Republic

Regolamento

Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht (BAFIN)

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Criptovalute, Fondi di Investimento, Piano d'Accumulo del Capitale

Commissioni

XTB

Regolamento

Cyprus Securities and Exchange Commission, Komisja Nadzoru Finansowego (KNF), The Financial Conduct Authority (FCA)

Prodotti offerti

Azioni, ETF, CFD, Forex, Commodities, Criptovalute, Piano d'Accumulo del Capitale

Commissioni

FAQ su ETN, ETF ed ETC