Cos’è l’EBITDA o Margine operativo lordo? Significato e calcolo

Indice
L'EBITDA, acronimo di Earning Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization, è l'indicatore che misura la redditività operativa di un'azienda escludendo interessi, tasse, ammortamenti e svalutazioni. È uno degli strumenti più utilizzati nell'analisi fondamentale di una società.
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EBITDA: significato e acronimo
Il significato di EBITDA è Earnings Before Interest, Tax, Depreciation and Amortization, noto anche come Margine operativo lordo: esprime il guadagno di un'azienda prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e dell'ammortamento.
In altre parole, mostra il profitto operativo lordo prima della deduzione degli oneri finanziari e viene utilizzato dagli esperti di informazione finanziaria per valutare la performance e la situazione finanziaria delle aziende.
L'EBITDA non è regolamentato dai principi contabili italiani né dagli IFRS: non esiste una definizione ufficiale univoca, e per questo il valore può variare leggermente da un bilancio all'altro in base al metodo di calcolo scelto.
A cosa serve l'EBITDA
Nel complesso, il margine operativo lordo è uno strumento utile per normalizzare i risultati di un'azienda in modo da poter valutare più facilmente il business. Bisogna però considerare che dall'EBITDA sono escluse voci con reali implicazioni finanziarie, come interessi, tasse e spese non monetarie, che non dovrebbero essere ignorate in un'analisi completa.
Il margine EBITDA è spesso più utile per confrontare aziende simili o stimare il potenziale flusso di cassa di un'azienda.
EBITDA e MOL: sono la stessa cosa?
Nella prassi italiana il MOL viene spesso calcolato al netto degli accantonamenti, mentre l'EBITDA nella sua versione più ampia li somma nuovamente (utile lordo + ammortamenti + accantonamenti + svalutazioni). Poiché nessuno dei due indicatori è definito da un principio contabile ufficiale, la differenza dipende dal metodo di calcolo adottato: conviene verificare sempre come è stato costruito il dato nel bilancio che si sta leggendo.
La differenza diventa rilevante quando banche o istituti di credito valutano la capacità di un'azienda di restituire un finanziamento: gli accantonamenti (per esempio per il TFR o per rischi futuri) riducono il MOL più spesso dell'EBITDA, a seconda del metodo di calcolo adottato.
Differenza tra EBIT e EBITDA
L'EBIT (Earnings Before Interest and Taxes) e l'EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation, and Amortization) sono due misure finanziarie comunemente utilizzate nell'analisi fondamentale per valutare la performance operativa e la redditività di un'azienda. Ecco una spiegazione dettagliata di entrambi:
- EBIT (Earnings Before Interest and Taxes):
- Definizione: l'EBIT è un indicatore che misura il reddito di un'azienda prima del pagamento degli interessi e delle imposte. Questo valore fornisce un'idea della redditività operativa dell'azienda, indipendentemente dalla sua struttura finanziaria e dalle politiche fiscali.
- Utilizzo: viene utilizzato per confrontare la performance operativa di aziende in settori diversi o in paesi con regimi fiscali differenti. Poiché esclude gli interessi e le tasse, l'EBIT permette di concentrarsi esclusivamente sulle operazioni aziendali.
- EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation, and Amortization):
- Definizione: l'EBITDA è simile all'EBIT, ma va oltre escludendo anche l'ammortamento e la svalutazione. Questo valore fornisce un'immagine più chiara della performance operativa di un'azienda, ignorando gli effetti della struttura del capitale, delle decisioni fiscali e delle scelte contabili relative a ammortamenti e svalutazioni.
- Utilizzo: l'EBITDA è particolarmente utile per valutare aziende con grandi investimenti in beni materiali, poiché l'ammortamento può avere un impatto significativo sul reddito netto. È anche utilizzato per confrontare aziende in settori diversi o per valutare la capacità di un'azienda di generare flusso di cassa operativo.
Entrambi questi indicatori sono utili per gli analisti e gli investitori per l'analisi fondamentale di un'azienda, dal punto di vista della salute finanziaria e la performance operativa, ma non dovrebbero essere gli unici fattori considerati in un'analisi fondamentale. Altri aspetti come il flusso di cassa, il debito, le prospettive di crescita e il contesto di mercato dovrebbero essere presi in considerazione per avere una visione completa della situazione finanziaria di un'azienda.
Il calcolare questi valori legati ai fondamentali di un'azienda va sempre accompagnato da aspetti di analisi tecnica. Per questo è opportuno avere piattaforme come quelle offerte anche dai seguenti broker online.
Quando usare l'EBIT invece dell'EBITDA
La scelta tra i due indicatori dipende dal settore. Nei settori a bassa intensità di capitale, l'EBITDA approssima meglio il flusso di cassa operativo. Nei settori ad alta intensità di capitale — energia, estrazione, infrastrutture — gli investimenti in immobilizzazioni sono ricorrenti e rilevanti: in questi casi l'EBIT, che considera anche gli ammortamenti, offre una lettura più prudente della redditività reale.
Per affiancare all'analisi dei bilanci anche la lettura dei grafici serve una piattaforma che integri dati fondamentali e strumenti di analisi tecnica:
Cosa indica realmente l'EBITDA
L'EBITDA misura gli utili ricorrenti generati dalla sola attività produttiva dell'azienda, senza tenere conto di oneri finanziari, imposte, ammortamenti e svalutazioni.
Questo indicatore deve essere valutato insieme ad altri aspetti della società. In caso contrario, un'analisi isolata dell'EBITDA può portare ad un'interpretazione errata. Per esempio:
- Non tiene conto di una serie di flussi di cassa in uscita, come il rimborso del capitale dei prestiti contratti dalla società: pertanto non può essere utilizzato per misurare la liquidità generata.
- Non tiene conto degli investimenti necessari al mantenimento dell'attività. Tali investimenti compaiono nel rendiconto finanziario, ma possono essere approssimativamente ammortizzati.
Come calcolare il Margine operativo lordo (EBITDA)
Ci sono due modi per calcolare l'EBITDA o Margine operativo lordo.
Formula dell'EBITDA e del MOL
MOL = utile lordo + ammortamento + accantonamento + svalutazione – plusvalenza + minusvalenza + onere finanziario – provente finanziario + costo non caratteristico – ricavo non caratteristico
EBITDA = Valore della produzione – costo della materia prima – costo servizi – costo personale – costo funzionamento
È il rapporto EV/EBITDA ad avere un'interpretazione simile al P/E: mette in relazione il valore totale dell'azienda (azioni + debito netto) con la sua capacità di generare profitti ricorrenti.
Un altro calcolo che l'EBITDA ci permette di fare è il numero di anni necessari per pagare l'intero valore di un'azienda (azioni + debito) con l'utile ricorrente (EBITDA) che genererebbe se rimanesse costante.
I normali rapporti EV/EBITDA sono considerati compresi tra 6 e 9 (questo dato varia a seconda della fonte), sebbene a differenza del PER, vi sia una maggiore variazione tra aziende e settori. In questo caso, come nel caso degli altri multipli, occorre tenere conto dell'EBITDA medio degli ultimi anni.
Un risultato basso del rapporto potrebbe dare segnali che le azioni della società sono economiche, mentre al di sopra di quanto accettabile, l'interpretazione è che probabilmente sono costose.
Infine, tieni presente che l'importante non è solo vedere il rapporto, ma analizzare se l'azienda è stata in grado di generare profitti a lungo termine.
Esempio di calcolo di EBITDA
A titolo di esempio di come calcolare EBITDA, consideriamo Inditex negli anni 2015 e 2014.

Il margine EBITDA è una misura dell'efficienza di un'azienda, ovvero è il margine lordo ottenuto dalla vendita dei prodotti. Pertanto, più alto è il margine EBITDA, meglio è. Come per altre grandezze, questo margine deve essere confrontato con quello delle aziende dello stesso settore.
Esempio di calcolo dell'EV/EBITDA
Supponiamo di avere i seguenti dati (tutti in euro meno il numero di azioni):
- Numero di azioni: 5.000
- Prezzo delle azioni: 4
- Debito finanziario: 15.000
- Disponibilità liquide: 3.400
- Utile netto: 2.700
- Interessi: 600
- Ammortamento: 750
- Aliquota fiscale: 25%.
Per prima cosa calcoliamo il valore dell'azienda.
EV = Capitalizzazione di mercato + Indebitamento finanziario netto
Indebitamento finanziario netto= Indebitamento finanziario - Liquidità e mezzi equivalenti
Capitalizzazione di mercato= (numero di azioni * prezzo delle azioni)=5.000*4=20.000
Debito finanziario netto= 15.000-3.400=11.600
Valore d'impresa= 20.000+11.600=31.600
Procediamo ora con l'EBITDA:
EBITDA= Utile netto+interessi+ammortamenti+imposte.
Si può anche formulare in questo modo:
EBITDA= Utile al netto delle imposte+interessi+ammortamenti e svalutazioni
Utile netto= Utile prima delle imposte(1-0,25) 2.700= Utile prima delle imposte0,75
Utile prima delle imposte= 3.600
EBITDA= 3,600+600+600+750 = 5,550
E ora possiamo fare l'ultimo passo:
EV/EBITDA= 31.600/5,550= 5.69
Pertanto, l'azienda mostra apparentemente un rapporto EV/EBITDA accettabile. Anche se dobbiamo fare un confronto con lo storico e con le altre aziende del settore.
*Nell'esempio si ipotizza che l'azienda non abbia investimenti finanziari correnti.
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EBITDA margin: cos'è e come si calcola
Il margine EBITDA (EBITDA margin) misura la redditività operativa in percentuale sul fatturato: EBITDA margin = (EBITDA / Ricavi) × 100. Un valore più alto indica una maggiore efficienza nella trasformazione dei ricavi in utile operativo, prima di interessi, tasse e ammortamenti.
Il margine EBITDA è utile soprattutto per confrontare aziende dello stesso settore o monitorare l'andamento interno nel tempo: un valore stabile o crescente segnala una gestione operativa più efficiente, indipendentemente dalla struttura finanziaria o fiscale dell'azienda.
Vantaggi e svantaggi dell'EBITDA e del rapporto EV/EBITDA
Vantaggi
- È un rapporto utile per confrontare due aziende dello stesso settore.
- Considerando l'EBITDA, ti concentri sulla generazione di profitti dell'azienda stessa, quindi sono esclusi fattori che sono fuori dal controllo dell'azienda, come l'aliquota fiscale.
- Tiene conto del debito netto (nel calcolo del valore della società), sebbene l'EBITDA lasci da parte la questione della struttura finanziaria.
- È relativamente facile da calcolare
- È utile come segnale per gli investitori quando la società viene quotata in borsa.
Svantaggi
- I dati relativi al rapporto in sé potrebbero non dirci molto, quindi è importante confrontarli con il settore di appartenenza e con i dati precedenti dell'azienda.
- Il rapporto può diminuire o diminuire per vari motivi, come il numeratore (il valore dell'azienda) o il denominatore (l'EBITDA).
- Potrebbe mostrare dati migliori per le società ad alta intensità di capitale, il che crea distorsioni. Questo perché queste aziende devono coprire spese di ammortamento e svalutazione più elevate (il che implica un EBITDA relativamente elevato).
- Non considera altre spese che potrebbero essere rilevanti, quali spese finanziarie e straordinarie, oltre agli ammortamenti.
- Il rapporto può cambiare nel tempo. Un EV/EBITDA basso o accettabile può quindi aumentare se l'azienda inizia a generare meno profitti. Ricordiamo che, se l'EBITDA (il denominatore) diminuisce, il rapporto aumenta.
- Una società può mostrare un rapporto basso perché le aspettative di crescita non sono buone. Per spiegarlo in un altro modo, se il prezzo delle azioni è sceso a causa della riduzione della domanda, diminuisce anche il valore dell'azienda (il numeratore). Di conseguenza il rapporto diminuisce.
In sintesi, l'EBITDA resta uno degli indicatori più utilizzati per leggere la redditività operativa di un'azienda, ma va sempre affiancato da altri parametri come il flusso di cassa, il debito e le prospettive di crescita. La differenza con MOL ed EBIT, seppur sottile, incide sul confronto tra bilanci redatti con criteri diversi.
Per un'analisi completa, confronta sempre l'EBITDA e il relativo margine con quello di aziende dello stesso settore, non in valore assoluto. Un EBITDA elevato senza un utile netto coerente merita un approfondimento, prima di qualsiasi decisione di investimento.

