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Modello 730; Come compilare il modulo e cosa prendere in considerazione

In quanto contribuenti italiani propri o residenti, la dichiarazione diventa uno strumento con il quale il contribuente ha la possibilità di dichiarare il proprio reddito all'amministrazione fiscale. La dichiarazione deve essere predisposta dai titolari di reddito imponibile e, nel caso di soggetti tenuti alla tenuta delle scritture contabili, è molto importante tenere presente che la dichiarazione deve essere presentata anche se privi di reddito.

Modello 730; Come compilare il modulo e cosa prendere in considerazione

I contribuenti che non sono tenuti alla tenuta delle scritture contabili, da parte loro, devono presentare la dichiarazione solo se hanno ottenuto reddito nel periodo in questione. durante il tour di questo post approfondiremo:” Modello 730; Come compilare il modulo e cosa prendere in considerazione.”

Dal 10 maggio l'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione di dipendenti e pensionati il ​​modulo 730 precaricato sul sito web dell'Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.

Descargue le modelo 730

Quali informazioni contiene il 730 precaricato?

Per preparare il modulo 730 precompilato, l'Agenzia delle Entrate utilizza le seguenti informazioni:

I dati contenuti nella Certificazione Unica, che viene inviata all‘Agenzia delle Entrate dai sostituti d'imposta:

  • I dati dei familiari a carico,
  • Reddito da lavoro o pensione,
  • ritenute fiscali,
  • Ulteriori detrazioni regionali e comunali,
  • Il credito d'imposta APE,
  • Retribuzione per lavoro autonomo occasionale,
  • Dati sui contratti di locazione brevi;

Gli oneri deducibili che vengono comunicati all'Agenzia delle Entrate, quali;

  • Spese sanitarie e relativi rimborsi,
  • Interessi pagabili su mutui,
  • Premi assicurativi, contributi previdenziali,
  • Contributi versati a forme pensionistiche complementari,
  • Contributi pagati per i lavoratori domestici,
  • Spese per la frequenza degli asili nido scolastici e relativi rimborsi,
  • Spese di istruzione scolastica e relativi rimborsi,
  • Spese universitarie e relativi rimborsi,
  • Spese funerarie, donazioni a scuole, donazioni a ONG, associazioni di promozione sociale e alcune fondazioni e associazioni riconosciute,
  • Spese per interventi per il recupero del patrimonio abitativo e per misure antisismiche, per il condizionamento degli edifici risanati e per interventi finalizzati al risparmio energetico (bonifici per interventi nelle singole abitazioni e spese per interventi nelle parti comuni del condominio ),
  • Spese per interventi “green fix”, quota deducibile dal “Bonus Vacanza”;

Alcune informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi dell'anno precedente: ad esempio, i dati dei terreni e dei fabbricati, gli oneri che danno diritto ad una detrazione da frazionare in più rate annuali (come le spese sostenute negli anni precedenti per interventi di recupero ma del patrimonio immobiliare, per il condizionamento degli edifici ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico), crediti d'imposta e avanzi di riporto

Altri dati presenti nel registro fiscale: ad esempio, le informazioni contenute nelle banche dati immobiliari (catasto e atti anagrafici), pagamenti e compensazioni effettuati con il modello F24.

Come accedere al 730 precompilato

Il modulo 730 precaricato viene messo a disposizione del contribuente, a partire dal 10 maggio di ogni anno, in un'apposita sezione del sito web dell‘Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.

Per accedere a questa sezione è necessario disporre del codice PIN, che può essere richiesto:

Online, accedendo al sito web dell'Agenzia www.agenziaentrate.gov.it ed inserendo alcuni dati personali, in ufficio, presentando la domanda insieme a un documento di identità oppure si può accedere al 730 precaricato utilizzando:

  • Un'identità SPID – Sistema pubblico di identità digitale;
  • CIE – Carta d'identità elettronica;
  • le credenziali rilasciate dall‘INPS;
  • Una carta dei servizi nazionali;

Fino al prossimo 30 settembre è possibile accedere anche utilizzando le credenziali rilasciate dall'Agenzia delle Entrate fino al 28 febbraio 2021.

Modulo 730 precaricato

Nella sezione precaricata del sito web dedicata al 730, si può vedere in dettaglio un prospetto con l'indicazione sintetica delle entrate e delle uscite presenti nel 730 precaricato e le principali fonti utilizzate per la redazione della dichiarazione (per esempio, i dati del sostituto che ha inviato la Certificazione Unica – interessi passivi comunicati sul mutuo).

Se le informazioni in possesso dell'Agenzia delle Entrate sono incomplete, non vengono inserite direttamente nella dichiarazione ma vengono riportate nel prospetto corrispondente per consentire al contribuente di verificarle ed eventualmente indicarle nel 730 precaricato. Ad esempio, l'atto di compravendita di un immobile può apparire nel registro fiscale, ma la cui destinazione è sconosciuta (non occupato, dato in prestito, ecc.).

La stessa tabella evidenzia anche le informazioni che sono incoerenti e quindi richiedono la verifica da parte del contribuente. Ad esempio, gli interessi passivi dichiarati dalla banca non sono inclusi nel 730 precaricato se superiore a quello indicato nella dichiarazione dell'anno precedente (gli interessi passivi pagati per i mutui generalmente diminuiscono negli anni).

Il risultato della transazione: il rimborso che il detentore pagherà e / o le somme che verranno trattenute a libro paga. Il risultato della liquidazione non è disponibile se manca un elemento essenziale, come la destinazione d'uso di un immobile. Il risultato finale della dichiarazione sarà disponibile dopo l'integrazione del modulo 730.

Modulo 730-3 con i dettagli dei risultati della transazione.

Il contribuente può accedere alla dichiarazione precompilata anche tramite un suo sostituto che gli presta assistenza fiscale oppure tramite un CAF o un professionista abilitato. In questo caso, sarà necessario fornire al proxy o all'intermediario un proxy specifico per accedere al 730 precaricato.

Quando compare?

Il 730 precaricato deve essere inviato entro il 30 settembre direttamente all'Agenzia delle Entrate o al CAF o al professionista o al sostituto d'imposta.

“I termini che scadono il sabato o nei giorni festivi vengono estesi fino al primo giorno lavorativo successivo.”

Deposito diretto del modulo 730 precaricato.

Se il contribuente intende presentare il 730 precaricato direttamente tramite il sito web dell'Agenzia delle Entrate, deve:

Indicare i dati del fermo che eseguirà la rettifica;

Compila il modulo per la scelta della destinazione dell'8,5 e del 2 per mille di imposta sul reddito delle persone fisiche, anche se non esprimi alcuna scelta;

Verificare attentamente che i dati 730 precaricati siano corretti e completi. Se il 730 precaricato non necessita di correzioni o aggiunte, il contribuente può accettarlo senza modifiche. Se invece alcuni dati del 730 precaricato risultano errati o incompleti, il contribuente è tenuto a modificare o integrare il modulo 730, ad esempio per aggiungere un reddito non presente.

Inoltre, il contribuente può aggiungere oneri deducibili e deducibili non presenti nella dichiarazione precaricata, ad esempio le spese per attività sportive praticate dai bambini. In questi casi vengono sviluppati e messi a disposizione del contribuente un nuovo modello 730 e un nuovo modello 730-3 con i risultati della liquidazione effettuata a seguito delle modifiche apportate dal contribuente. Una volta accettato o modificato, il modulo 730 precaricato può essere inviato direttamente tramite il sito web dell'Agenzia delle Entrate.

Dopo la trasmissione della dichiarazione, la prova di presentazione è messa a disposizione del contribuente nella stessa sezione del sito. Se, dopo aver inviato il 730 precaricato, il contribuente si accorge di aver commesso degli errori, le correzioni devono essere apportate con le modalità descritte nel paragrafo “Correzione del modulo 730”.

Presentazione tramite fermo, Caf o professionista qualificato

In alternativa alla presentazione diretta tramite il sito web dell'Agenzia delle Entrate, è possibile inviare il modulo 730 precaricato:

Al tuo sostituto d'imposta (datore di lavoro o istituto di previdenza), se quest'ultimo ha comunicato prima del 15 gennaio per fornire assistenza fiscale;

Ad un dipendente Caf o ad un professionista abilitato (consulente del lavoro, commercialista, commercialista o perito commerciale, azienda tra professionisti).

Il contribuente deve fornire al sostituto d'imposta, al bar o al professionista una procura specifica per accedere al proprio modulo 730 precaricato.

Presentazione al detentore

Chi presenta la restituzione al proprio detentore d'imposta deve consegnare, oltre al potere di accesso, il modello 730 precaricato, modello 730-1, in busta sigillata. Il modello mostra la possibilità di attribuire l'8,5 e il 2 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. È inoltre possibile utilizzare una normale busta per corrispondenza indicante “Elezione per destinazione dell'otto, cinque e due per mille dell'Irpef”, cognome, nome e codice fiscale del dichiarante.

Il contribuente deve presentare il modulo anche se non esprime alcuna scelta, indicando codice fiscale e dati anagrafici. In caso di dichiarazione congiunta, i moduli di attribuzione dell'8, 5 e 2 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche sono inseriti dai coniugi in due buste separate. Su ogni busta devono essere riportati gli estremi del coniuge che ha espresso la scelta.

Prima di inviare la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate e comunque da:

  • 15 giugno per le dichiarazioni presentate prima del 31 maggio;
  • 29 giugno per quelli presentati dall'1 al 20 giugno;
  • 23 luglio per quelli presentati dal 21 giugno al 15 luglio;
  • 15 settembre per quelli presentati dal 16 luglio al 31 agosto;
  • 30 settembre per quelli presentati dal 1 settembre al 30 settembre;

Il sustituti consegna al contribuente una copia della dichiarazione predisposta e del prospetto di liquidazione, modello 730-3, indicando il rimborso che verrà corrisposto e gli importi che verranno trattenuti. Si consiglia di controllare attentamente la copia della dichiarazione e il libretto di liquidazione predisposto dal sostituto d'imposta per eventuali errori.

Presentazione al bar o ad un professionista qualificato

Per chi si reca in un CAF o un professionista qualificato, oltre al potere di accesso al modello 730 precaricato, il modello 730-1 deve essere consegnato in busta sigillata. Il modello mostra la possibilità di attribuire l'8, il 5 e il 2 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Il contribuente deve presentare il modulo anche se non esprime alcuna scelta, indicando codice fiscale e dati anagrafici.

Il contribuente deve sempre esibire al CAF o al professionista abilitato la documentazione necessaria per verificare la conformità dei dati riportati nella dichiarazione. Il contribuente conserva la documentazione originale mentre il CAF o il professionista ne conserva una copia che può essere inviata, su richiesta, all'Agenzia delle Entrate. I principali documenti da esporre sono:

  • La Certificazione Unica e altre certificazioni che documentano le ritenute;
  • Ricevute, fatture e ricevute che dimostrino le spese sostenute. Il contribuente non deve esibire i documenti relativi alle spese deducibili già riconosciute dal detentore, né la documentazione delle spese deducibili che il contribuente ha già considerato in sede di calcolo delle imposte e di rettifica, se i documenti sono già in possesso del quest'ultimo .;
  • Attestati di pagamento imposte effettuati con modulo F24;
  • Il modello modello RICAVI nel caso di crediti per i quali il contribuente ha richiesto una proroga nel modulo successivo.

Più in generale, il contribuente deve esibire tutti i documenti che dimostrano il diritto alle detrazioni e detrazioni richieste in sede di dichiarazione. I documenti relativi alla dichiarazione di quest'anno devono essere conservati fino al 31 dicembre 2026, momento in cui l'amministrazione fiscale può richiederli.

I CAF o professionisti abilitati hanno l'obbligo di verificare che i dati indicati nel modello 730 siano conformi ai documenti presentati dal contribuente (riguardanti detrazioni e detrazioni fiscali dovute, ritenute, somme dovute a saldo o acconto o rimborsi) ed emettere un certificato di conformità per ogni dichiarazione (ovvero una certificazione dell'accuratezza dei dati).

Qualora il CAF o il professionista collochi un visto di adempimento infedele, sono tenuti al versamento di una somma pari al 30% dell'imposta più elevata riscontrata dopo i controlli formali dell'Agenzia delle Entrate (ai sensi dell'articolo 36-ter del D.P.R.n. 600 del 1973), A condizione che il visto infedele non sia stato indotto da condotta fraudolenta o negligente del contribuente. A condizione che l'infedeltà del visto non sia stata contestata con comunicazione di irregolarità, il CAF o il professionista possono inviare una dichiarazione correttiva del contribuente oppure, se il contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione, possono inviare una comunicazione di i dati relativi alla rettifica. In tal caso l'importo dovuto dal CAF o dal professionista abilitato è ridotto ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.

Prima di inviare la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate e comunque da:

  • 15 giugno per le dichiarazioni presentate prima del 31 maggio;
  • 29 giugno per quelli presentati dall'1 al 20 giugno;
  • 23 luglio per quelli presentati dal 21 giugno al 15 luglio;
  • 15 settembre per quelli presentati dal 16 luglio al 31 agosto;
  • 30 settembre per quelli presentati dal 1 settembre al 30 settembre;

Il CAF o il professionista consegna al contribuente una copia della dichiarazione e del prospetto di liquidazione, modello 730-3, redatti sulla base dei dati e dei documenti presentati dal contribuente. Il verbale di liquidazione evidenzia le variazioni intervenute a seguito delle verifiche effettuate dal CAF o dal professionista e indica i resi che pagherà il detentore e gli importi che verranno trattenuti.

Per concludere, si consiglia di esaminare attentamente la copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione preparato dal CAF o dal professionista per rilevare eventuali errori prima di inviarli all'autorità fiscale.

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