Migliori ETF sul metaverso: quali sono e come investire dall’Italia

Indice
Il numero che sorprende chi cerca un ETF sul metaverso è tre: tanti sono i prodotti UCITS ancora vivi in Europa, e solo due si comprano su Borsa Italiana. Dopo l'entusiasmo del 2021, il segmento si è ridotto invece di crescere, e diverse guide continuano a citare fondi che non esistono più.
Ecco il verdetto rapido sui tre ETF metaverso disponibili, aggiornato al 26 agosto 2026:
- L&G Metaverse UCITS ETF (MTVS) — il più esposto ai semiconduttori e il più redditizio degli ultimi 12 mesi (+89,40%), ma anche il più volatile.
- Franklin AI, Metaverse and Blockchain UCITS ETF (METE) — il più economico (TER 0,30%) e il più diversificato sui grandi nomi tech.
- iShares Metaverse UCITS ETF (MTAV) — il più grande per patrimonio (83 milioni di euro) e il meno volatile, ma non è quotato a Milano.
In questa guida trovi la tabella comparativa dei tre ETF con ISIN, TER e patrimonio, la scheda di ciascuno con la composizione reale del portafoglio, i rendimenti verificati, i criteri per scegliere, la fiscalità italiana e i broker con cui comprarli.
Quali sono i migliori ETF sul metaverso
Il perimetro è ristretto: gli ETF tematici sul metaverso disponibili per un investitore europeo sono tre, per un patrimonio complessivo di circa 113 milioni di euro. Nessuno dei tre supera i 100 milioni preso singolarmente, una soglia che nel settore viene considerata il minimo per la sostenibilità economica di un fondo.
Tutti e tre sono domiciliati in Irlanda, ad accumulazione e a replica fisica totale: comprano direttamente tutti i titoli dell'indice e reinvestono i dividendi nel fondo. Nessuno dei tre distribuisce cedole. Dati al 26 agosto 2026, fonte justETF.
iShares Metaverse UCITS ETF (MTAV): il più grande e il meno volatile
L'iShares Metaverse UCITS ETF USD (Acc) replica l'indice STOXX Global Metaverse, che seleziona aziende globali attive nell'ecosistema del metaverso applicando un filtro ESG su criteri ambientali, sociali e di governance. È stato lanciato il 7 dicembre 2022.
Con 83 milioni di euro in gestione è il più grande dei tre e l'unico con un patrimonio credibile per un tematico di nicchia. Il TER è però il più alto: 0,50% annuo, cioè 50 euro l'anno ogni 10.000 investiti.
La composizione è la più eterogenea del gruppo: le prime dieci posizioni pesano il 46,63% su 83 titoli, con NVIDIA (6,78%), Lowe's (6,44%), Intel (6,15%), Meta Platforms (5,34%) e Shopify (4,67%) in testa. Compaiono anche Coinbase, Bank of America, Roblox ed Electronic Arts.
Quel mix spiega il profilo del fondo: l'informatica pesa il 60,20%, ma la finanza arriva al 21,48% e i beni di consumo ciclici al 9,48%. È l'ETF meno "puro" sul tema e, non a caso, il meno volatile (18,08% su 12 mesi). Dati di portafoglio al 30 luglio 2026.
A chi conviene: a chi vuole esposizione al tema accettando una lettura ampia del metaverso e preferisce la liquidità e la solidità patrimoniale al posizionamento puro. Non è quotato su Borsa Italiana: si compra su Euronext Amsterdam, London Stock Exchange, SIX o XETRA.
L&G Metaverse UCITS ETF (MTVS): il più esposto ai semiconduttori
Il L&G Metaverse UCITS ETF USD Acc replica l'indice iStoxx Access Metaverse, anch'esso filtrato secondo criteri ESG, ed è l'unico ETF a seguirlo. È stato lanciato il 1° settembre 2022 e applica un TER dello 0,39% annuo.
Il nome è cambiato: il prodotto era commercializzato come L&G Metaverse ESG Exclusions UCITS ETF e oggi la denominazione ufficiale ha perso quel riferimento. L'ISIN e il ticker restano invariati.
Qui la composizione è la vera notizia. Le prime dieci posizioni pesano il 55,14% su soli 64 titoli e sono quasi tutte legate ai chip: AMD (8,21%), Micron Technology (7,37%), Intel (6,91%), SK hynix (6,40%), Apple (4,83%), Samsung Electronics (4,51%).
Il risultato è un ETF dove l'informatica pesa il 96,13% del portafoglio e la Corea del Sud l'11,46% dell'esposizione geografica. Più che un fondo sul metaverso è un fondo sull'hardware che lo rende possibile — memorie, processori e grafica. Dati al 28 luglio 2026.
A chi conviene: a chi cerca l'esposizione più aggressiva del gruppo e accetta una concentrazione settoriale estrema, con una volatilità a 12 mesi del 28,49%. Su Borsa Italiana si negozia in euro con il ticker MTVS.
Franklin AI, Metaverse and Blockchain UCITS ETF (METE): il più economico
Il Franklin AI, Metaverse and Blockchain UCITS ETF replica il Solactive Global Metaverse Innovation, unico ETF a farlo, e allarga il perimetro a intelligenza artificiale e blockchain. È stato lanciato il 6 settembre 2022 e applica un TER dello 0,30% annuo, il più basso dei tre.
A differenza degli altri due non applica filtri ESG. Il patrimonio è il più basso del gruppo, 14 milioni di euro, ed è il più esposto al rischio di chiusura o fusione.
Il portafoglio è il più bilanciato: le prime dieci posizioni pesano il 40,66% su 76 titoli, con Micron Technology (4,58%), Apple (4,51%), Meta Platforms (4,45%), NVIDIA (4,16%), Adobe (4,14%) e Alphabet (3,90%). L'informatica vale il 79,05%, la finanza il 17,22%.
A chi conviene: a chi vuole il costo di gestione più basso e un'esposizione che copra insieme metaverso, AI e blockchain, accettando il patrimonio ridotto. Su Borsa Italiana si negozia in euro con il ticker METE.
Cosa sono gli ETF sul metaverso e quali indici replicano
Un ETF sul metaverso è un fondo quotato che replica un indice composto da aziende attive nella filiera dei mondi virtuali: realtà virtuale e aumentata, grafica 3D, semiconduttori, cloud, gaming online, blockchain e connettività a bassa latenza.
Vale la pena ricordare cosa sono gli ETF in generale: strumenti che si comprano in Borsa come una normale azione.
La differenza sostanziale rispetto ad altri temi è che il metaverso non è un settore economico riconosciuto, ma una tesi di investimento. Non esistendo un perimetro condiviso, ogni provider di indici lo definisce a modo suo, e le tre metodologie in circolazione portano a portafogli molto diversi tra loro.
- iStoxx Access Metaverse (L&G): 64 titoli, selezione stretta e forte peso dell'hardware, con filtro ESG.
- STOXX Global Metaverse (iShares): 83 titoli, lettura estensiva che include finanza e retail, con filtro ESG.
- Solactive Global Metaverse Innovation (Franklin): 76 titoli, tema allargato a intelligenza artificiale e blockchain, senza filtro ESG.
È la ragione per cui i rendimenti dei tre fondi divergono in modo così ampio pur condividendo l'etichetta. Se ti interessa il quadro più generale, abbiamo una guida dedicata su come investire nel metaverso anche al di fuori degli ETF.
Quali ETF sul metaverso sono quotati in Borsa Italiana
Su Borsa Italiana sono negoziabili due dei tre ETF metaverso, entrambi in euro: il L&G Metaverse UCITS ETF con il ticker MTVS e il Franklin AI, Metaverse and Blockchain UCITS ETF con il ticker METE. Il market maker del primo è Flow Traders.
L'iShares Metaverse UCITS ETF non è quotato sul mercato di Milano. Resta comunque acquistabile dall'Italia tramite un broker che dia accesso a Euronext Amsterdam, London Stock Exchange, SIX Swiss Exchange, XETRA o gettex, dove circola con i ticker MTAV e CBUV.
C'è poi un caso che spiega bene il rischio di questo segmento. L'ETC Group Global Metaverse UCITS ETF (ISIN IE000KDY10O3), primo ETF europeo sul metaverso, quotato su Piazza Affari nell'aprile 2022 con il ticker METR, è stato riconvertito il 1° luglio 2024.
Quello stesso ISIN oggi corrisponde al Future of US Defence UCITS ETF: chi lo aveva in portafoglio si è ritrovato esposto alla difesa americana anziché ai mondi virtuali. Fonte: pagina dei prodotti liquidati e fusi di HANetf e scheda di Borsa Italiana dell'ISIN.
Quanto hanno reso gli ETF sul metaverso e con quanta volatilità
I rendimenti raccontano tre storie diverse. Nell'ultimo anno il divario tra il migliore e il peggiore dei tre supera gli 80 punti percentuali, un'ampiezza che nessun indice azionario globale conosce e che dipende interamente dalla metodologia di selezione.

Rendimenti in euro, dividendi inclusi, al 26 agosto 2026 (fonte justETF). Il vantaggio del L&G non nasce dal tema metaverso ma dal ciclo delle memorie e dei semiconduttori: con AMD, Micron, Intel e SK hynix a comporre il 29% del fondo, MTVS ha catturato il rally dei chip del 2026.
Sui singoli anni civili la dispersione resta alta: il L&G ha fatto +22,80% nel 2025, +31,07% nel 2024 e +60,19% nel 2023; l'iShares +8,07%, +30,97% e +56,69%; il Franklin +6,34%, +28,69% e +70,14%. Il 2023 è stato l'anno migliore per tutti e tre.
Da queste cifre emerge una lettura utile: i tre ETF non sono alternativi ma scommesse su tesi differenti. Chi compra MTVS compra hardware, chi compra MTAV compra un paniere tech-finanza allargato, chi compra METE compra AI e blockchain insieme al metaverso.
Come scegliere un ETF sul metaverso: cinque criteri
In un segmento con soli tre prodotti la scelta è meno banale di quanto sembri, perché le differenze non stanno nei costi ma nel contenuto. Questi sono i criteri che pesano davvero, oltre ai principi generali su come scegliere un ETF.
- Composizione reale, non il nome del fondo. Prima di comprare, guarda le prime dieci posizioni: tra un ETF al 96% informatica e uno con il 21% in finanza cambia tutto il profilo di rischio.
- Patrimonio in gestione. Sotto i 100 milioni di euro il rischio di chiusura o riconversione è concreto, come ha dimostrato l'ETC Group Global Metaverse. Il Franklin, con 14 milioni, è il più esposto.
- Costo di gestione. Vale la pena capire che cos'è il TER: lo 0,20% di differenza tra METE e MTAV significa 20 euro l'anno ogni 10.000 investiti, che su dieci anni si compongono.
- Mercato di quotazione. Se operi solo su Borsa Italiana, il perimetro si riduce a MTVS e METE. Comprare MTAV richiede un broker con accesso ai mercati europei e comporta commissioni di negoziazione diverse.
- Sovrapposizione con il portafoglio esistente. Tutti e tre superano il 76% di esposizione agli Stati Uniti e sono dominati dai grandi nomi tech: se hai già un ETF globale o sul Nasdaq, stai raddoppiando le stesse posizioni.
Il quinto punto è il più trascurato ed è quello che fa più danni. Un tematico sul metaverso ha senso come satellite di un portafoglio di ETF già diversificato, non come sostituto dell'azionario core.
Come investire negli ETF sul metaverso con un PAC
Data la volatilità di questi fondi, entrare in un'unica soluzione espone al rischio di comprare sul massimo del ciclo. Un piano di accumulo distribuisce l'ingresso nel tempo e media il prezzo: è l'approccio che ha più senso su un tema così ciclico.
Utile confrontare quali intermediari offrono il piano sull'ISIN che interessa: qui trovi il confronto tra i migliori PAC disponibili in Italia.
Un esempio concreto di allocazione su 10.000 euro di portafoglio azionario, coerente con il tetto del 3-7% che si applica di norma ai tematici ad alto rischio:
- 300-700 euro complessivi sulla componente metaverso, non di più.
- Ingresso frazionato in 6-12 versamenti mensili invece che in un'unica operazione.
- Un solo ETF dei tre, scelto in base alla tesi che si vuole seguire: comprarne due significa quasi sempre duplicare le stesse aziende.
Chi cerca specificamente un broker orientato ai piani di accumulo può valutare Scalable Capital, che offre un Piano di Accumulo del Capitale (PAC) a partire da importi contenuti.
Va però verificato caso per caso se l'ISIN che interessa è incluso nel catalogo dei PAC: i tematici di nicchia spesso non lo sono.
Come vengono tassati gli ETF sul metaverso in Italia
Tutti e tre gli ETF sono UCITS armonizzati e domiciliati in Irlanda, quindi rientrano nel regime ordinario degli ETF armonizzati: la plusvalenza alla vendita è tassata al 26% come reddito diverso di natura finanziaria. Essendo ad accumulazione, non generano flussi di cedole da tassare durante il possesso.
Il punto che penalizza chi investe in tematici volatili è il trattamento asimmetrico delle perdite: le minusvalenze su ETF armonizzati non sono compensabili con le plusvalenze degli stessi ETF. Un dettaglio che su uno strumento con drawdown a doppia cifra pesa più che su un ETF globale.
Con un intermediario italiano in regime amministrato la ritenuta viene applicata alla fonte, senza adempimenti dichiarativi. Con un broker estero in regime dichiarativo l'onere ricade sull'investitore, che deve compilare il quadro RW e liquidare l'imposta: il quadro completo è nella guida sulla tassazione degli ETF in Italia.
Dove comprare gli ETF sul metaverso
I due ETF quotati a Milano sono accessibili con qualsiasi intermediario che dia accesso a Borsa Italiana. Per MTAV serve un broker con accesso ai mercati europei. Il confronto completo è nella nostra selezione dei migliori broker per ETF.
- eToro: piattaforma multi-asset con azioni ed ETF reali, adatta a chi vuole gestire in un'unica interfaccia esposizione tematica e portafoglio principale.
- XTB: accesso ad azioni ed ETF reali sui mercati europei, con la piattaforma xStation 5 e strumenti di analisi integrati.


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In sintesi, il mercato degli ETF sul metaverso si è ridotto a tre prodotti per 113 milioni di euro, e le loro performance divergono così tanto perché sotto la stessa etichetta convivono tre tesi diverse: hardware con MTVS, tech-finanza allargata con MTAV, AI e blockchain con METE. Solo i primi due si comprano su Borsa Italiana.
La scelta ragionevole parte quindi dalla composizione del portafoglio, non dal nome del fondo: leggi le prime dieci posizioni, verifica quanto si sovrappongono a ciò che hai già e tieni l'esposizione entro il 3-7% dell'azionario. Su un tema dove un fondo su quattro è già stato riconvertito, il patrimonio in gestione conta quanto il TER.