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Medie mobili: semplice, esponenziale e ponderata

Le medie mobili sono l’indicatore di trend più usato in analisi tecnica. Esistono tre tipi — semplice (SMA), ponderata (WMA) ed esponenziale (EMA) — diversi per come pesano i prezzi: qui formule, esempio di calcolo e strategie con i crossover.
Medie mobili SMA, EMA e WMA: formule, esempi e strategie

Indice

Chi si avvicina al trading e agli investimenti incontra subito le medie mobili: sono l'indicatore di tendenza più usato sui grafici, perché trasformano l'andamento erratico dei prezzi in una linea facile da leggere. In questa guida vediamo cosa sono, le formule della media mobile semplice (SMA), ponderata (WMA) ed esponenziale (EMA), un esempio di calcolo e le principali strategie operative.

Per testare strategie basate su medie mobili, crossover, RSI e Parabolic SAR è utile scegliere una piattaforma con grafici chiari, indicatori tecnici e conto demo. ActivTrades, XTB, IG e Capital.com sono broker da valutare se vuoi fare analisi tecnica su forex, indici, azioni o materie prime con strumenti operativi evoluti.

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Cosa sono le medie mobili nell'analisi tecnica

Le medie mobili sono il principale indicatore di tendenza (o trend) basato sui prezzi di un determinato strumento finanziario. Lo strumento più antico dell'analisi tecnica per individuare una tendenza è la trendline, tracciata unendo una sequenza di massimi (o minimi) crescente o decrescente in un dato arco temporale.

La media mobile richiede invece di conoscere i prezzi esatti del grafico e si disegna con calcoli molto semplici. Ha portato l'analisi tecnica da un approccio grafico a uno algoritmico: prima si calcola, poi si tracciano le linee sul grafico.

Trendline e media mobile sul titolo Enel
Trendline e Media Mobile

Come si vede, la trendline costruita sui minimi crescenti di Enel delinea una tendenza rialzista. Anche la media mobile è crescente e i prezzi restano quasi sempre al di sopra di essa.

I prezzi di uno strumento finanziario nascono da informazioni interpretate in modo diverso dagli operatori: per questo non si muovono in modo lineare, ma oscillatorio, con una certa erraticità. La funzione primaria della media mobile è mostrare l'andamento con minore erraticità, e si ottiene calcolandola su pochi dati (entro la decina).

Le medie più lunghe servono invece a definire il trend in atto: nell'esempio su Enel, una media a 200 periodi delineava con chiarezza una tendenza rialzista. Le medie mobili di orizzonti diversi vengono spesso combinate:

  • Breve termine: da 3 a 25 periodi
  • Medio termine: da 30 a 75 periodi
  • Lungo termine: tra 100 e 250 periodi

Tra tutte, le medie a 50 e 200 sedute sono i riferimenti più seguiti dalla maggior parte degli investitori.

Media mobile: esempio grafico

Vediamo sempre sul titolo Enel la rappresentazione di due medie mobili a diversa lunghezza.

Media mobile a 10 e 200 periodi su Enel
Media Mobile a 10 periodi e a 200 periodi

La media mobile a 10 periodi si avvicina molto all'andamento dei prezzi, ma è meno erratica; quella a 200 periodi delinea bene il trend principale in atto.

Dal grafico emerge anche l'unico vero difetto delle medie mobili: il ritardo rispetto ai prezzi, tanto più marcato quanto più alto è il numero di dati usati. È un limite insito nel calcolo, ampiamente compensato dalla maggior facilità di lettura rispetto a un grafico di soli prezzi.

Leggi come usare supporti e resistenze con le medie mobili.

Dove fare trading con la media mobile

Le medie mobili si applicano a qualsiasi mercato: azioni, indici, materie prime e soprattutto forex, dove molti operatori le usano per fare trading con i CFD. Di seguito due broker con piattaforme adatte all'analisi tecnica.

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Come si calcola la media mobile: esempio

Per calcolare la media mobile servono i prezzi di uno strumento in un certo arco temporale. I prezzi possono essere campionati su dati giornalieri, settimanali o mensili, ma anche su intervalli più piccoli (1 ora, 15 minuti). La scelta della tempistica dipende dall'orizzonte di analisi.

Una volta ottenuta la sequenza di prezzi nel tempo, il calcolo è elementare: basta fare la media di un certo numero di prezzi. Vediamo un esempio con i dati giornalieri di Enel.

Tabella di calcolo della media mobile semplice
Tabella di calcolo della Media Mobile

Nella tabella, la media mobile (terza colonna) è calcolata ogni volta come media degli ultimi 10 prezzi di Enel. La formula generica della media mobile semplice (SMA, da Simple Moving Average) è:

SMA(n) = [P(i) + P(i-1) + …. + P(i-n+1)] / n

dove n indica su quanti dati si calcola la media; (i) è l'ultimo dato disponibile, (i-1) il dato precedente e così via.

Si chiama semplice perché è il calcolo più elementare per determinare una media. La scelta di 10 dati è arbitraria e fa parte delle numerose possibilità di scelta che l'analisi tecnica lascia all'operatore.


media-image

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Tipi di media mobile: semplice, ponderata ed esponenziale

Abbiamo visto la media mobile semplice (SMA): assegna lo stesso peso a ogni dato, quindi ognuno contribuisce allo stesso modo al valore finale. Risulta però intuitivo che i prezzi più recenti siano più significativi di quelli più lontani nel tempo, ed è da qui che nascono le altre due tipologie.

Se vuoi confrontare SMA, EMA e WMA direttamente sui grafici, verifica che la piattaforma del broker permetta di personalizzare periodi, timeframe e indicatori. XTB con xStation, ActivTrades con ActivTrader/MetaTrader, IG con ProRealTime e Capital.com con grafici avanzati offrono ambienti adatti a questo tipo di analisi.

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Media mobile semplice (SMA): la formula

La media mobile semplice somma i prezzi di chiusura di un determinato numero di periodi e divide poi la somma per il numero di periodi scelto, calcolando così la media.

Formula della media mobile semplice (SMA)

dove:

  • SMA è la media mobile semplice
  • Pi rappresenta il prezzo di chiusura dell'i-esimo periodo
  • N è il numero di periodi considerati

Media mobile ponderata (WMA): la formula

La media mobile ponderata (WMA, da Weighted Moving Average) attribuisce un peso maggiore ai prezzi più recenti. Il modo più semplice è la ponderazione lineare: con una media a 10 periodi, il prezzo più recente avrà peso 10, quello precedente peso 9, e così via fino al peso 1 del dato più vecchio.

La formula generica della media mobile ponderata (WMA) è:

WMA(n) = [n·P(i) + (n-1)·P(i-1) + …. + 1·P(i-n+1)] / [n + (n-1) + …. + 1]

dove n indica su quanti dati si calcola la media; (i) è l'ultimo dato disponibile e (i-1) il precedente.

Media mobile esponenziale (EMA): la formula

Nella media mobile esponenziale (EMA, da Exponential Moving Average) la ponderazione cresce esponenzialmente verso i dati più recenti, mentre i dati più vecchi pesano poco. A differenza della WMA, però, il calcolo tiene conto di tutti i dati disponibili.

La formula generica della media mobile esponenziale (EMA) è:

Alpha = 2 / (n+1)

EMA(n) = [P(i) – EMA(i-1)] · Alpha + EMA(i-1)

dove n indica su quanti dati si concentra maggiormente la media; (i) è l'ultimo dato disponibile e (i-1) il precedente.

Esistono altre tipologie di medie mobili pesate, ma ci fermiamo qui. Su TradingView, tra gli indicatori di analisi tecnica disponibili, è facile individuare queste tre medie mobili e molte altre.

Differenze tra SMA, WMA ed EMA: quale scegliere

Per cogliere le differenze tra le tre medie mobili conviene affidarsi a un grafico. Vediamo di nuovo il titolo Enel (dati giornalieri) con le tre medie calcolate su 10 periodi.

Confronto tra SMA, WMA ed EMA su Enel
SMA (blu); WMA (rossa); EMA (verde)
Confronto tra SMA, WMA ed EMA: peso, reattività e uso ideale

Tutte e tre riducono il "rumore", cioè l'erraticità dei prezzi. La prima differenza è che le due medie ponderate (WMA ed EMA) restano più vicine ai prezzi; la seconda è che la SMA ha una linearità maggiore, ovvero un'erraticità minore.

In pratica le medie ponderate si adeguano più velocemente ai cambi repentini di prezzo, cioè nelle fasi di maggior volatilità. Questa reattività si paga con una minor linearità rispetto alla media semplice.

Non esiste una media mobile migliore in assoluto: spetta all'analista scegliere quali pregi privilegiare. Come regola generale, la SMA si presta ai trend di lungo periodo, mentre WMA ed EMA al trading più reattivo; va inoltre deciso il numero di dati su cui calcolare la media.

Quale media mobile usare: corta, media o lunga

Determinare quale sia la lunghezza ideale è un compito difficile e conviene adattarla alle condizioni e ai cicli di mercato.

Una media mobile corta è più sensibile alle variazioni di prezzo: coglie prima le tendenze, ma se cambia direzione può dare falsi segnali. Una media mobile lunga genera meno falsi segnali, ma rischia di farti entrare con un margine più ampio.

Esiste anche una media mobile mediana, di lunghezza intermedia: applicata a un ciclo di mercato, dovrebbe coprirne circa la metà. In un ciclo di 30 giorni, la media consigliata è di 15 giorni.

Le medie hanno infine un carattere relativo, legato al profilo dell'investitore: chi opera nel lungo periodo userà una media a 200 giorni, mentre molti trader preferiscono medie attorno agli 8 giorni per non perdere reattività.

Le medie mobili come indicatori di trend

A livello di analisi, la media mobile è un evidente indicatore di tendenza. Quando cresce e i prezzi sono al di sopra di essa, si ha un chiaro segnale di trend rialzista; quando scende e i prezzi sono al di sotto, il segnale è di trend ribassista.

Quando invece la media cambia direzione e i prezzi la attraversano — verso l'alto o verso il basso — si ha un segnale di incertezza e indecisione sul trend in atto.

Va ricordato che il numero di dati usati influisce su quanto la media mette in evidenza. Nessun indicatore dell'analisi tecnica fa miracoli: le medie mobili non predicono il futuro, ma aiutano a interpretare i mercati. Una delle ipotesi di fondo è che, se c'è un trend in atto, sia più probabile (non certo) che prosegua.

Strategie di trading con le medie mobili

Con le medie mobili si possono sviluppare diverse strategie operative:

  • Incrocio tra due medie: se una media a breve termine (es. 25 giorni) incrocia dal basso verso l'alto una media a più lungo termine (es. 100 giorni), è un segnale di acquisto; l'incrocio opposto è un segnale di vendita.
  • Prezzo contro media: se il prezzo incrocia la media verso l'alto è un segnale di acquisto, se la incrocia al ribasso è un segnale di vendita.
  • Tre medie mobili: quella più lunga funge da filtro. Per aprire una posizione rialzista deve essere inferiore alle altre due; per una ribassista, superiore.

Crossover delle medie mobili

Uno degli usi principali delle medie mobili è l'incrocio (o taglio) tra una media a breve periodo e una a medio/lungo periodo. Anche qui la scelta dei periodi è discrezionale. Vediamo un esempio sul titolo Intesa Sanpaolo (dati giornalieri).

Crossover di medie mobili su Intesa Sanpaolo

La SMA breve è a 5 periodi, quella lunga a 20 periodi. Quando la SMA breve taglia al rialzo la lunga (freccia blu) si ha un segnale di ingresso rialzista: si poteva entrare a circa 2,092 euro. La posizione resta aperta fino all'incrocio opposto (freccia rossa), avvenuto a 2,482 euro, pari a un +18,6%. Naturalmente avrebbe potuto generare anche una perdita, dato che si chiude solo al segnale contrario.

Questi incroci si possono ottimizzare con studi statistici su quale coppia di medie (breve e lunga) abbia dato le migliori performance per quello strumento. Studi analoghi valgono per le medie pesate.

Golden cross e death cross

A livello di analisi è molto seguito l'attraversamento tra due medie mobili semplici a 50 e a 200 giorni: la media a 50 giorni è legata al trend di medio periodo, quella a 200 al lungo periodo. Sono segnali usati soprattutto su indici azionari, bond e commodity ad alti scambi.

Quando la media a 50 supera verso l'alto la media a 200 si parla di Golden cross, segnale di un trend medio/lungo che potrebbe rafforzarsi e che i gestori di fondi tendono a sostenere. Il caso opposto è il Death cross, quando la media a 50 scende sotto la 200: un segnale di indebolimento. In passato questi tagli avevano più peso; oggi la loro validità si è ridotta.

Leggi cosa sono il death cross e il golden cross.

Parabolic SAR e medie mobili

Il Parabolic SAR è di fatto un trading system che indica costantemente se posizionarsi al rialzo o al ribasso. Si possono filtrare i suoi segnali con una media mobile di medio periodo (per esempio a 50 giorni) usata come indicatore della tendenza principale.

Quando la tendenza è rialzista — media crescente e prezzi al di sopra — si seguono solo i segnali rialzisti del Parabolic SAR; in tendenza ribassista, solo quelli ribassisti.

Parabolic SAR e media mobile su Eur/Usd
MA a 50 periodi (blu); Parabolic SAR (punti blu)

Dove c'è la freccia blu, il segnale rialzista del Parabolic SAR viene seguito perché la media è crescente e i prezzi sono al di sopra; all'uscita dal trade (freccia rossa) non ci si mette al ribasso, perché la media è ancora crescente. Anche qui valgono ottimizzazioni basate sullo studio dei segnali passati, oppure l'uso di due medie mobili.

Leggi come usare il Parabolic SAR e le medie mobili.

Strategia RSI e media mobile

La media mobile è l'indicatore di tendenza per eccellenza, ma i mercati hanno anche un aspetto oscillatorio o ciclico, messo meglio in evidenza dagli oscillatori. Uno dei più usati è l'RSI: vediamo come combinarlo con la media mobile.

Usiamo il classico RSI a 14 periodi e una media mobile semplice a 20 periodi, sempre sul cambio Eur/Usd (dati giornalieri).

RSI e media mobile su Eur/Usd
SMA a 20 periodi (blu); RSI a 14 periodi

Dove c'è la freccia blu, i prezzi tagliano al rialzo la media (in lieve salita) e contemporaneamente l'RSI supera al ribasso la linea di equilibrio (livello 50): è un buon segnale di ingresso al rialzo. Alla freccia rossa i prezzi tagliano la media al ribasso, ma l'RSI non è ancora sotto 50, quindi conviene attendere conferma. I mercati restano incerti e variabili, pronti a sorprenderci.

Leggi come usare l'indicatore RSI nel trading anche con le medie mobili.

Migliori medie mobili nel forex

Per le negoziazioni a breve termine, le medie mobili più efficaci sono quelle a 5, 10 e 20 periodi; il trading a lungo termine funziona meglio con medie a 50, 100 e 200 periodi. Molti trader adottano una strategia in stile DEMA, in cui una media veloce (per esempio a 10 periodi) incrocia una media più lenta (per esempio a 50 periodi).

In sintesi, le medie mobili restano lo strumento più immediato per leggere il trend di un mercato: la SMA pesa allo stesso modo tutti i prezzi ed è più lineare, mentre WMA ed EMA danno priorità ai dati recenti e reagiscono prima ai cambi di direzione. Nessuna è migliore in assoluto: la scelta dipende dall'orizzonte temporale e dallo stile operativo.

Il vero valore emerge combinando le medie con altri strumenti — crossover, golden e death cross, Parabolic SAR o RSI — senza dimenticare che restano indicatori ritardati, non previsioni. Prima di operare con denaro reale conviene testare i parametri su dati storici e su un conto demo.

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Domande frequenti sulle medie mobili