Opzioni call e put: significato ed esempi pratici

Indice
Le opzioni finanziarie sono contratti che danno il diritto, ma non l'obbligo, di comprare o vendere un'attività sottostante (azioni, indici, materie prime) a un prezzo prefissato entro una certa data. Esistono due tipi: le opzioni call e le opzioni put. In questa guida vediamo il significato di opzione call e opzione put, come funzionano l'acquisto e la vendita, cos'è il premio e qual è la differenza tra derivati e opzioni.
Opzioni call e put: cosa sono e cosa significano
Le opzioni sono strumenti derivati: il loro valore dipende dal prezzo di un'attività sottostante. Questo sottostante può essere di due nature:
- Reale: come le materie prime (grano, oro, petrolio).
- Finanziaria: come azioni, obbligazioni, tassi di cambio o indici.
Chi compra un'opzione paga un premio e ottiene un diritto; chi la vende incassa quel premio e si assume un obbligo. Da qui nasce l'asimmetria di questi contratti: il compratore decide, il venditore è obbligato a rispettarlo. Vediamo prima l'opzione call e poi l'opzione put.
Cos'è un'opzione call e come funziona
Un'opzione call dà il diritto — ma non l'obbligo — di acquistare un sottostante a un prezzo predeterminato entro una data specifica. Il venditore della call ha invece l'obbligo di vendere il bene se l'acquirente esercita il diritto di acquisto.
Comprare una call è interessante quando si hanno aspettative al rialzo sull'andamento futuro del sottostante, perché consente di partecipare ai guadagni impegnando molto meno capitale rispetto all'acquisto diretto delle azioni.
OPZIONE CALL | Venditore | Acquirente |
|---|---|---|
Diritto o obbligo | Obbligo | Diritto |
Aspettative | Ribassiste (bearish) | Rialziste (bullish) |
Profitto | Premio incassato | potenzialmente illimitate |
Perdite | potenzialmente illimitate | Premio pagato |
Comprare un'opzione call
L'acquisto di una call permette di fissare oggi il prezzo a cui potrai comprare il sottostante in futuro. Le perdite sono limitate e coincidono con il premio pagato, mentre il potenziale di guadagno segue i rialzi del titolo.
Un esempio pratico: compri una call con esercizio a 100 € pagando un premio di 5 € per azione. Se il titolo sale a 130 €, eserciti il diritto, compri a 100 € e il guadagno netto è di 25 € per azione (30 € meno i 5 € di premio). Se invece il titolo scende a 80 €, lasci scadere il contratto e perdi solo i 5 € del premio.
Le situazioni favorevoli all'acquisto di una call sono due:
- Quando ci si aspetta che un titolo salga e la call risulta più economica dell'acquisto diretto delle azioni.
- Quando un titolo è già salito molto e sembra caro, ma potrebbe continuare a salire: la call permette di partecipare ai rialzi limitando la perdita al premio.
Vendere un'opzione call
Chi vende una call incassa subito il premio, ma si obbliga a consegnare le azioni al prezzo di esercizio se l'acquirente esercita. Un'opzione call può essere venduta anche senza possederla prima, aumentando però il rischio.
La vendita di una call è utile per generare un reddito aggiuntivo su titoli che si è già disposti a vendere a un prezzo giudicato conveniente. Fissando un prezzo di esercizio sopra il prezzo di mercato, se il titolo lo raggiunge lo si vende a buon prezzo incassando in più il premio.
Vendere una call, in sintesi:
- Genera un flusso di cassa immediato dai proventi della vendita dell'opzione.
- Ritarda il momento in cui si manifestano le perdite dovute al calo del titolo.
- Offre un rendimento interessante se il titolo rimane stabile.
Cos'è un'opzione put e come funziona
Un'opzione put dà il diritto — ma non l'obbligo — di vendere un bene a un prezzo predeterminato entro una data specifica. Il venditore della put ha l'obbligo di acquistare il bene se l'acquirente decide di esercitare il diritto di vendita.
L'acquisto di opzioni put si usa quando ci si aspetta un andamento ribassista del mercato: se il prezzo scende sotto il prezzo di esercizio l'investitore guadagna, mentre se sale perde soltanto il premio. È lo strumento speculare alla call.
| OPZIONE PUT | Venditore | Acquirente |
|---|---|---|
| Diritto o obbligo | Obbligo | Diritto |
| Aspettative | Rialziste (bullish) | Ribassiste (bearish) |
| Profitto | Premio incassato | Elevato ma limitato |
| Perdite | Elevate ma limitate | Premio pagato |
Comprare un'opzione put
Un'opzione put è un diritto di vendita: acquistarla significa comprare il diritto di vendere a un prezzo fissato. Le perdite restano limitate al premio pagato, mentre i guadagni crescono man mano che il prezzo del sottostante scende.
L'acquisto di put si usa soprattutto come copertura: se possiedi azioni e temi un calo a breve termine, la put ti garantisce un prezzo minimo di vendita. Questa strategia è nota come Protective Put e la approfondiamo nella guida alla copertura con covered call e protective put.
Esempio: possiedi azioni a 190 € e compri una put con esercizio a 190 € pagando un premio di 4 €. Se il titolo crolla a 100 €, eserciti la put e vendi comunque a 190 €; se sale a 250 €, la put scade inutilizzata e hai speso solo i 4 € del premio, come un'assicurazione.
Comprare una put è interessante anche quando non si possiedono le azioni ma si vuole trarre profitto da un ribasso previsto del titolo. Una strategia affine è l'opzione married put, che abbina l'acquisto dell'azione e di una put a protezione.
Vendere un'opzione put
Il venditore di una put incassa il premio e, in cambio, si obbliga ad acquistare le azioni se l'acquirente esercita il suo diritto di vendita. Vendere una put senza possedere una copertura è la strategia nota come opzioni naked put.
La vendita di put è usata soprattutto per acquistare azioni a sconto: si fissa un prezzo di esercizio inferiore al prezzo attuale a cui si è disposti a comprare, incassando nel frattempo il premio. Se il titolo resta stabile o sale, l'opzione scade e si trattiene il premio come profitto.
Combinando l'acquisto e la vendita di put a strike diversi si costruiscono strategie a rischio definito come il put credit spread.
Il premio dell'opzione: valore intrinseco e temporale
Il premio è il prezzo che l'acquirente paga al venditore in cambio del diritto derivante dal contratto. Il venditore lo incassa sempre, indipendentemente dal fatto che l'opzione venga poi esercitata o meno. Il premio si compone di due parti:
- Valore intrinseco: è il valore dell'opzione se fosse esercitata subito. È positivo per le call che permettono di comprare sotto il prezzo corrente e per le put che permettono di vendere sopra il prezzo corrente.
- Valore temporale: è la parte di premio che eccede il valore intrinseco. È massimo per le opzioni at the money e si riduce con l'avvicinarsi della scadenza.
In the money, at the money e out of the money
Il confronto tra il prezzo di esercizio (strike) e il prezzo del sottostante determina lo stato dell'opzione. Una call è "in the money" quando lo strike è inferiore al sottostante; una put è "in the money" quando lo strike è superiore al prezzo del sottostante.
Quando avviene il contrario l'opzione è "out of the money"; è invece "at the money" quando strike e sottostante coincidono. Approfondiamo questi stati nella guida dedicata alle opzioni in the money, at the money e out of the money.
Quali fattori influenzano il prezzo di un'opzione
Il premio si forma in base a domanda e offerta, ma esistono modelli teorici che lo stimano a partire da alcuni parametri: prezzo del sottostante, strike, tassi, dividendi e tempo.
Rispetto al prezzo del sottostante, il valore della call aumenta quando il sottostante sale, mentre il valore della put diminuisce. Sul prezzo di esercizio vale l'opposto: uno strike più basso alza il valore della call, uno più alto alza quello della put.
Il tempo alla scadenza incide su tre variabili:
- Prezzo di esercizio: più lontana è la scadenza, più basso è il valore attuale dello strike, quindi più alto il valore della call e più basso quello della put.
- Volatilità: più tempo resta, maggiore è la probabilità di movimenti del sottostante, che fa salire sia i premi call sia i premi put.
- Dividendi: più lontana è la scadenza, più dividendi possono essere distribuiti, con effetto negativo sulla call e positivo sulla put.
La volatilità in finanza misura la dispersione dei rendimenti di un titolo. Un aumento della volatilità provoca un aumento del prezzo delle opzioni, sia call sia put, perché rende più probabile che l'opzione entri in profitto. Un aumento dei tassi d'interesse, invece, tende a ridurre il prezzo delle put.
La sensibilità del premio a ciascuno di questi parametri è misurata dalle cosiddette greche: puoi approfondire come il prezzo delle greche nelle opzioni incide sul valore del contratto.
Opzioni europee e americane
Oltre alla distinzione tra call e put, le opzioni si dividono in base al momento in cui possono essere esercitate:
- Opzioni europee: possono essere esercitate solo alla scadenza.
- Opzioni americane: possono essere esercitate in qualsiasi momento tra l'acquisto e la scadenza, indipendentemente dal mercato in cui sono negoziate.
Per passare dalla teoria alla pratica è utile capire come impostare un ordine su una piattaforma: lo spieghiamo nella guida su come fare trading con le opzioni.
Dove fare trading di opzioni: broker e piattaforme
Per operare in opzioni serve un broker regolamentato con accesso ai mercati dei derivati e alle borse internazionali. Di seguito trovi alcune piattaforme regolamentate adatte a chi vuole investire sui mercati sottostanti e, dove disponibili, su opzioni e derivati.
| Broker | Punto di forza | Prodotti principali |
|---|---|---|
| eToro | Piattaforma multi-asset con social trading (CopyTrader) | Azioni, ETF, criptovalute e CFD |
| XTB | Zero commissioni su azioni ed ETF (entro soglia di volume) | Azioni, ETF, CFD su indici, forex e materie prime |
| Fineco | Banca e trading in un unico conto, accesso ai derivati | Azioni, ETF, fondi, opzioni e futures |
In sintesi, le opzioni call e put sono i mattoni di base del mondo dei derivati: la call permette di puntare sui rialzi, la put di proteggersi dai ribassi o speculare sui cali, sempre pagando o incassando un premio composto da valore intrinseco e temporale. Comprendere il funzionamento di acquisto e vendita, lo stato dell'opzione e i fattori che ne muovono il prezzo è il primo passo prima di operare.
Le opzioni non sono una scommessa tra due esiti: richiedono analisi, studio e una chiara comprensione del rischio assunto in ogni posizione. Se vuoi passare all'operatività, confronta prima le piattaforme disponibili nella guida ai migliori broker per opzioni e valuta con attenzione il tuo profilo di rischio.

