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Cosa sono i pips nel trading: valore, calcolo e differenze con punti e tick

Il pip è la minima variazione di prezzo di una coppia valutaria: la quarta cifra decimale, o la seconda nelle coppie con lo yen. Su un lotto standard da 100.000 unità vale circa 10 unità della valuta quotata. Fuori dal forex le stesse variazioni si misurano in punti e tick.
Cosa sono i pips: la formula del valore del pip

Indice

Chi apre per la prima volta una piattaforma di trading incontra subito tre parole che sembrano intercambiabili: pip, punti e tick. Non lo sono. Il pip è l'unità di misura del mercato dei cambi, mentre punti e tick misurano le variazioni di prezzo di azioni, indici e futures. Capire quale si applica al mercato su cui operi è il presupposto per calcolare correttamente profitti, perdite e costi di ogni posizione. In questa guida vedrai che cosa sono i pips, quanto vale un pip, come si calcola e in cosa si distingue dalle altre due unità.

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Cosa sono i pips nel trading

Il pip è l'unità standardizzata utilizzata per misurare le variazioni di prezzo nel mercato valutario. Nella maggior parte delle coppie corrisponde a 0,0001, mentre le piattaforme possono quotare anche frazioni di pip.

I pip si usano nel mercato dei cambi e misurano le variazioni frazionarie del prezzo di una coppia di valute. Nella maggior parte delle coppie il pip corrisponde alla quarta cifra decimale, cioè 0,0001. Nel mercato Forex, se EUR/USD passa da 1,1064 a 1,1065 la variazione è esattamente di 1 pip.

Dove si trova il pip nella quotazione

La regola della quarta cifra decimale ha un'eccezione importante: le coppie con lo yen si quotano con due decimali, quindi il pip è la seconda cifra dopo la virgola (0,01). Se USD/JPY passa da 156,20 a 156,21, anche in questo caso la variazione è di 1 pip.

Dove si trova il pip nella quotazione di EUR/USD e USD/JPY

Poiché il pip si riferisce a una coppia e non a un singolo titolo, il suo valore riflette il rapporto fra le due valute e va sempre letto insieme allo spread applicato dal broker.

Quanto vale un pip e come si calcola

Il pip misura di quanto si muove il prezzo. Per sapere quanto vale quel movimento in euro o in dollari serve una seconda informazione: la dimensione della posizione.

La formula del valore del pip

Valore del pip = (dimensione del pip / tasso di cambio) × dimensione della posizione

Il risultato è espresso nella valuta base della coppia. Se invece ti serve nella valuta quotata (il secondo codice), il calcolo si semplifica: basta moltiplicare la dimensione della posizione per la dimensione del pip.

Lotti standard, mini e micro

Nel forex la dimensione della posizione si esprime in lotti. Un lotto standard equivale a 100.000 unità della valuta base; da lì derivano i formati ridotti, che permettono di operare con capitali più contenuti.

Tipo di lottoUnità della valuta baseValore di 1 pip (coppie quotate in USD)
Standard100.00010 USD
Mini10.0001 USD
Micro1.0000,10 USD
Nano1000,01 USD

Il valore di un pip dipende quindi da tre elementi: la coppia negoziata, la dimensione del lotto e il tasso di cambio del momento. Solo il primo resta fisso: gli altri due cambiano a ogni operazione, ed è il motivo per cui due posizioni con lo stesso numero di pip possono produrre risultati economici molto diversi.

Pip e pipette: qual è la differenza

Molte piattaforme mostrano una cifra decimale in più rispetto alla convenzione: cinque decimali sulle coppie standard e tre su quelle in yen. Quell'ultima cifra è la pipetta, pari a un decimo di pip.

Serve a quotare gli spread con maggiore precisione: uno spread di 0,8 pip si legge come 8 pipette. Su una posizione aperta a 1,10630 e chiusa a 1,10645, il movimento è di 1,5 pip, cioè 15 pipette.

Attenzione a non confondere le due unità quando si imposta un ordine: una distanza inserita in pipette anziché in pip vale un decimo di quella voluta, ed è un errore frequente al primo passaggio da una piattaforma a quattro decimali a una a cinque.

Esempio pratico di calcolo dei pip

Posizione su EUR/USD

Ipotizziamo di aprire una posizione al rialzo su EUR/USD a 1,1000 con un lotto standard da 100.000 unità e di chiuderla a 1,1025.

  • Movimento: 1,1025 − 1,1000 = 0,0025, cioè 25 pip
  • Valore del pip: 100.000 × 0,0001 = 10 USD per pip
  • Risultato: 25 × 10 = 250 USD di utile lordo

Con un lotto mini da 10.000 unità lo stesso movimento di 25 pip vale 25 USD; con un micro lotto, 2,50 USD. Il numero di pip non cambia: cambia quanto vale ciascuno.

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Se il conto è denominato in euro, il risultato va riconvertito: 250 USD al cambio di 1,1025 corrispondono a circa 226,76 euro. È un passaggio che molti principianti saltano, ma su posizioni ripetute la differenza fra valuta quotata e valuta del conto incide sul rendimento effettivo.

Allo stesso utile va infine sottratto il costo di apertura. Con uno spread di 1 pip sulla stessa posizione da un lotto standard, il costo implicito iniziale è di circa 10 USD: la posizione parte quindi con uno svantaggio equivalente a 1 pip, prima di considerare eventuali altre commissioni o costi.

Posizione su una coppia in yen

Su USD/JPY il pip vale 0,01. Con un lotto standard da 100.000 unità un pip corrisponde a 1.000 JPY, che vanno poi riconvertiti nella valuta del conto: a un cambio di 156,00, 1 pip equivale a circa 6,41 USD (1.000 / 156,00).

Un movimento di 25 pip su USD/JPY con un lotto standard vale quindi circa 160,26 USD, contro i 250 USD della stessa escursione su EUR/USD. È la differenza principale da tenere a mente quando si passa dalle coppie standard a quelle in yen: la formula è identica, ma cambiano la dimensione del pip e la conversione finale.

Punti e tick: le unità di misura fuori dal forex

Nel linguaggio standard del Forex si usa il pip, mentre per azioni, indici, futures e altri strumenti sono più comuni punti e tick. La terminologia mostrata dalla piattaforma può però variare, quindi conviene sempre verificarne le specifiche contrattuali.

Che cos'è un punto

Un punto corrisponde a un'unità intera del prezzo quotato: per un'azione quotata in dollari un punto è un dollaro, per un indice è un punto di indice. È quindi una misura assoluta, non percentuale, e il suo peso relativo dipende dal prezzo del sottostante.

Un titolo da 300 dollari che perde tre punti cede l'1% del suo valore (3 / 300). Lo stesso calo di tre punti su un titolo da 10 dollari vale invece il 30%: identico in valore assoluto, molto diverso in termini percentuali.

Nel caso di un indice di azioni il ragionamento cambia ancora. Un calo di un punto del Dow Jones non significa che i 30 titoli dell'indice perdano un dollaro in totale: il punto dell'indice riflette la variazione della somma dei prezzi dei componenti corretta per un divisore, non il movimento di un singolo titolo.

Che cos'è un tick

Il tick è la variazione minima di prezzo che uno strumento può compiere, stabilita dal mercato su cui è negoziato. A differenza del punto non ha un valore universale: cambia da strumento a strumento e, per le azioni europee, anche in funzione del prezzo e della liquidità del titolo, secondo il regime dei tick size previsto dalla MiFID II.

Nel future E-mini Nasdaq-100 (NQ) del CME, il tick minimo è di 0,25 punti di indice, pari a 5 USD per contratto. E se il tick di un'azione è 0,10 dollari, una variazione di 0,05 non viene registrata: il prezzo si muove per multipli di 0,10, passando da 40,00 a 40,10 e così via.

UnitàDove si usaChe cosa misuraEsempio
PipForexLa 4ª cifra decimale (la 2ª nelle coppie in yen)EUR/USD: 0,0001
PuntoAzioni e indiciUn'unità intera del prezzo quotatoAzione in USD: 1 dollaro
TickFutures e azioniLa variazione minima ammessa dal mercatoE-mini Nasdaq-100: 0,25 punti = 5 USD

A cosa servono i pips nel trading

Conoscere il valore di un pip non è un esercizio teorico: è il parametro con cui si misurano costi, obiettivi e rischio di ogni operazione di Forex trading online.

Lo spread. La differenza fra prezzo di acquisto e prezzo di vendita si esprime in pip ed è il costo principale di un'operazione sul forex. Uno spread di 1 pip su un lotto standard significa 10 USD di costo implicito già all'apertura.

Lo stop loss e il take profit. Entrambi si impostano a una distanza in pip dal prezzo di ingresso. Tradurre quella distanza in valuta permette di sapere in anticipo quanto si rischia e quanto si punta a guadagnare su ogni posizione, prima ancora di aprirla.

Il rapporto rischio/rendimento. Confrontando i pip dello stop con quelli dell'obiettivo si ottiene il rapporto fra perdita potenziale e utile atteso: uno stop a 20 pip con un target a 60 pip corrisponde a un rapporto di 1:3.

La volatilità. L'escursione media giornaliera di una coppia, misurata in pip, indica quanto spazio conviene lasciare a un'operazione. Uno stop di 15 pip su una coppia che si muove mediamente di 80 pip al giorno verrebbe colpito dal rumore di mercato, non da un'inversione reale.

In sintesi, il pip è la lente con cui si legge il mercato valutario: la quarta cifra decimale nella maggior parte delle coppie, la seconda in quelle che includono lo yen. Il suo valore economico non è fisso, perché dipende dalla dimensione del lotto e dal tasso di cambio, e per questo va ricalcolato per ogni posizione invece di essere dato per scontato.

Punti e tick rispondono alla stessa esigenza su mercati diversi: il punto misura un'unità intera del prezzo di un'azione o di un indice, il tick la variazione minima ammessa dal mercato su cui lo strumento è negoziato. Prima di aprire un'operazione conviene verificare quale delle tre unità usa la piattaforma: è il modo più semplice per non scambiare un movimento irrilevante per uno significativo.

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Domande frequenti sui pips