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Opzioni su ETF: cosa sono, come funzionano e differenze con le opzioni su indice

Le opzioni su ETF hanno come sottostante le quote di un fondo quotato e si regolano con la consegna dei titoli; quelle su indice sempre per contanti. Su Euronext Amsterdam esistono 5 contratti su ETF UCITS, negoziabili da 0,75 € per lotto con BG Saxo.
Opzioni su ETF e opzioni su indice a confronto

Indice

Chi ha un ETF in portafoglio e vuole proteggerlo o estrarne un extra-rendimento arriva prima o poi alla stessa domanda: si possono negoziare opzioni su ETF e in cosa si distinguono da quelle su indice? Cambiano il sottostante, il regolamento e la dimensione del contratto, e da lì cambia tutto il resto.

  • Sottostante: un'opzione su ETF controlla quote di un fondo realmente negoziabile in Borsa; una su indice controlla un valore teorico moltiplicato per un coefficiente.
  • Regolamento: la prima può chiudersi con la consegna delle quote, la seconda si liquida sempre per contanti.
  • Offerta europea: Euronext Amsterdam quota cinque contratti su ETF UCITS, mentre Eurex offre una gamma più ampia di opzioni su ETF azionari e obbligazionari.
  • Costo: da 0,75 € per lotto con BG SAXO ai 3,95 € della fascia standard di Fineco, che però non copre le opzioni su ETF.

In questa guida vediamo come funziona un contratto su ETF, quali sono le differenze concrete rispetto alle opzioni su indice, quali serie si possono negoziare dall'Italia, con quali broker e a quali costi, come vengono tassate e quando conviene invece un ETF che gestisce le opzioni al posto tuo.

Prima di utilizzare opzioni per coprire un ETF, puoi controllare con MyPortfolio quanto pesa realmente quella posizione nel tuo portafoglio e quale rischio stai cercando di ridurre.

Che cosa sono le opzioni su ETF

Un'opzione è un contratto derivato che dà al compratore il diritto, ma non l'obbligo, di comprare o vendere un'attività sottostante a un prezzo prefissato — lo strike — entro o alla scadenza stabilita. In cambio di questo diritto il compratore paga un premio al venditore, che assume l'obbligo simmetrico.

Nelle opzioni su ETF il sottostante sono le quote di un fondo quotato: un exchange traded fund che replica un indice, un settore o un paniere di obbligazioni.

Vale la pena ricordare cosa sono gli ETF: il punto chiave è che un ETF si compra e si vende in Borsa come un'azione, e proprio questo permette di costruirci sopra dei contratti di opzione.

Call e put: i due tipi di contratto

Come per qualsiasi altro sottostante, esistono due sole famiglie di opzioni call e put:

  • Call: dà il diritto di comprare le quote dell'ETF allo strike. Si usa per esporsi al rialzo impegnando solo il premio, o per incassarlo vendendola su quote già in portafoglio.
  • Put: dà il diritto di vendere le quote allo strike. È lo strumento naturale per fissare un prezzo minimo di uscita su una posizione che non si vuole liquidare.

Da cosa dipende il premio

Il premio di un'opzione su ETF non segue il prezzo del sottostante in modo lineare come farebbe un future: dipende da un insieme di variabili che vale la pena conoscere prima di operare.

  • Prezzo della quota e strike: determinano quanto il contratto è già "dentro" il denaro. È la distinzione tra opzioni in the money e out of the money.
  • Tempo residuo: più lunga la scadenza, più alto il premio, perché aumenta la probabilità di movimenti favorevoli.
  • Volatilità implicita: è la variabile che pesa di più sui contratti a breve termine.
  • Tassi e dividendi: contano perché influenzano il costo di detenere le quote fino alla scadenza; sugli ETF a distribuzione l'effetto è tangibile.

Per il dettaglio del calcolo puoi leggere come viene determinato il premio di un'opzione e il ruolo delle greche che influenzano il premio.

Come funzionano le opzioni su ETF: lotto, esercizio e consegna

Un contratto di opzione non si negozia per singola quota, ma per lotto: un moltiplicatore fissato dalla borsa che definisce quante quote controlla ogni contratto. Al CBOE un'opzione su azioni o ETF statunitensi controlla di norma 100 titoli, mentre i contratti mini di Euronext Amsterdam hanno una dimensione ridotta indicata nelle specifiche di contratto.

Da qui deriva il conto che conta davvero: l'esborso è il premio moltiplicato per il lotto. Un premio di 1,80 € per quota su un contratto da 100 titoli significa 180 € pagati alla stipula, non 1,80 €.

Sul lato dell'esercizio, la sequenza è quella classica: chi ha comprato decide se esercitare, chi ha venduto subisce l'assegnazione. Se eserciti una call su ETF ricevi le quote e paghi lo strike; se ti viene assegnata una put che hai venduto, le quote entrano nel tuo portafoglio al prezzo di esercizio.

L'alternativa quasi sempre preferibile è chiudere la posizione rivendendo il contratto sul mercato. Fineco lo documenta con un esempio numerico: esercitare in anticipo un'opzione che quota 18 € sul mercato per incassarne 15 € di valore intrinseco è antieconomico, perché la vendita del contratto vale più dell'esercizio.

Opzioni su ETF o opzioni su indice? Le differenze che contano

Le due famiglie sembrano intercambiabili perché entrambe permettono di scommettere su un paniere di titoli, ma si comportano in modo diverso in cinque punti decisivi.

AspettoOpzioni su ETFOpzioni su indice
SottostanteQuote di un fondo quotato, realmente consegnabiliValore teorico dell'indice per un moltiplicatore
RegolamentoConsegna delle quote dell'ETFSempre per contanti, sulla differenza dallo strike
Stile di esercizioAmericano sui contratti USA: esercizio anticipato ammessoPrevalentemente europeo: solo alla scadenza
DimensioneLegata al prezzo della quota (100 titoli al CBOE)Moltiplicatore fisso: 2,5 €/punto sul FTSE MIB, 5 € sul DAX, 10 € sull'EURO STOXX 50
Offerta in EuropaCinque serie su ETF UCITS a Euronext AmsterdamSerie giornaliere, settimanali e mensili sui grandi indici

Se cerchi accesso diretto alle opzioni su ETF, BG SAXO include nella propria offerta opzioni quotate su ETF, azioni, indici e future.

Stile di esercizio: non lo decide il sottostante

È l'equivoco più diffuso su questi contratti: si legge spesso che "opzioni su ETF" equivalga a opzioni americane e "opzioni su indice" a opzioni europee. Lo stile di esercizio è una caratteristica del singolo contratto, non del tipo di sottostante.

Nel mercato italiano la prova è immediata. Le opzioni sull'indice FTSE MIB quotate sull'IDEM sono di stile europeo, esercitabili solo a scadenza; le opzioni su azioni italiane, negoziate sullo stesso IDEM, ammettono l'esercizio anticipato in qualunque giorno di negoziazione. Le opzioni su ETF americani seguono lo schema delle stock option e quindi sono di norma americane.

Regolamento: consegna delle quote o contanti

Qui la differenza è invece strutturale e non ammette eccezioni. Un'opzione su indice non può consegnare nulla, perché l'indice non è un titolo negoziabile: la liquidazione avviene per contanti sulla differenza tra strike e valore di regolamento, moltiplicata per il coefficiente del contratto.

Un'opzione su ETF, al contrario, ha un sottostante consegnabile. Se portata a esercizio comporta il trasferimento effettivo delle quote tramite la cassa di compensazione, esattamente come accade sulle opzioni su singole azioni. È il motivo per cui va sempre verificato quante quote si è disposti a ricevere o consegnare prima di aprire la posizione.

Cosa succede alla scadenza di un'opzione su ETF e su indice

Dimensione del contratto e premio

Si sente ripetere che i premi delle opzioni su indice siano più bassi perché l'esercizio è vincolato alla scadenza. È una spiegazione sbagliata: la flessibilità dell'esercizio anticipato vale una frazione minima del premio. Quello che determina l'ordine di grandezza dell'esborso è il valore nozionale del contratto.

Un esempio con i dati di Fineco lo chiarisce: una call sull'indice FTSE MIB con premio di 650 punti indice costa 650 × 2,5 € = 1.625 € per contratto, perché il moltiplicatore è di 2,5 € per punto. Un contratto su un ETF che quota 90 € con premio di 1,50 € per quota costa 150 €. I due strumenti giocano in categorie di capitale diverse, e il moltiplicatore è la ragione.

Liquidità e mercati di negoziazione

Va corretta anche l'idea che le opzioni su indice siano scambiate fuori mercato e quindi poco liquide. Entrambe le famiglie sono quotate su mercati regolamentati: IDEM per il FTSE MIB, Eurex per DAX ed EURO STOXX 50, CBOE per S&P 500 e Nasdaq 100, Euronext per AEX e CAC 40. Le opzioni su indice sono anzi tra i derivati più liquidi in assoluto, utilizzati da fondi e investitori istituzionali.

Il vero collo di bottiglia sta altrove: è l'offerta di contratti su ETF europei a essere ridotta, come vediamo subito.

Quali opzioni su ETF si possono negoziare dall'Italia

La disponibilità è il fattore che sorprende chi si avvicina a questi contratti per la prima volta. Non tutti gli ETF hanno opzioni: servono un mercato che le quoti e un market maker che le prezzi.

I cinque contratti su ETF UCITS di Euronext Amsterdam

Nell'universo Euronext esistono in tutto cinque serie di opzioni su ETF, tutte negoziate ad Amsterdam:

Euronext Amsterdam offre oggi cinque contratti su ETF UCITS, ma non è l’unico mercato europeo: Eurex quota numerose altre opzioni su ETF armonizzati, con sottostanti azionari e obbligazionari.

Le serie sugli ETF americani: il mercato più profondo

Fuori dall'Europa il quadro cambia. Negli Stati Uniti le opzioni sui grandi ETF USA sono negoziate sui mercati delle opzioni statunitensi, tra cui Cboe. In Europa, Eurex quota invece numerose opzioni su ETF UCITS, compresi fondi che replicano indici statunitensi come S&P 500 e Nasdaq 100

Una cautela operativa: l'esercizio di questi contratti comporterebbe la consegna di quote di un ETF non armonizzato, che la normativa europea sui KID rende difficilmente acquistabile per un investitore al dettaglio. Per questo, sulle serie americane, conviene ragionare in ottica di chiusura della posizione sul mercato anziché di esercizio a scadenza.

Strategie con le opzioni su ETF

Il vantaggio di avere un ETF come sottostante è che le strategie classiche diventano applicabili a un intero mercato con un solo contratto, invece che titolo per titolo.

  • Covered call: possiedi le quote e vendi una call con strike sopra il prezzo attuale. Incassi il premio e rinunci al rialzo oltre lo strike. È l'uso più diffuso su ETF ampiamente diversificati.
  • Protective put: compri una put sulle quote che detieni. Il premio funziona come una polizza e fissa un pavimento alle perdite. Le due tecniche sono descritte in dettaglio nella guida alla copertura con opzioni: covered call e protective put.
  • Cash secured put: vendi una put con lo strike al livello a cui saresti disposto a comprare. Se non vieni assegnato tieni il premio, se vieni assegnato entri al prezzo che avevi scelto.
  • Spread verticali: compri e vendi due contratti con strike diversi per limitare in anticipo perdita e guadagno massimi. Sono le strategie che gli ordini multileg permettono di inviare come operazione unica.

Chi parte da zero farà bene a impostare prima il quadro generale del fare trading con le opzioni: la vendita di opzioni richiede margini e ha un profilo di rischio molto diverso dall'acquisto.

Come vengono tassate le opzioni su ETF in Italia

Qui si trova la differenza più sottovalutata tra un'opzione su ETF e l'ETF stesso, e ha conseguenze concrete sul netto in tasca.

I differenziali positivi sui contratti derivati rientrano tra i redditi diversi di natura finanziaria e sono soggetti all'imposta sostitutiva del 26%.

Proprio perché sono redditi diversi, le minusvalenze realizzate sui contratti si compensano con le plusvalenze successive entro quattro anni.

I proventi degli ETF armonizzati, invece, dal 2014 sono classificati come redditi di capitale: tassati allo stesso 26%, ma non compensabili con le minusvalenze pregresse.

È un'asimmetria che sorprende molti investitori e un motivo tecnico per cui una copertura costruita con le opzioni può risultare più efficiente della semplice vendita delle quote. Il quadro completo è nella guida alla tassazione degli ETF in Italia.

Resta da scegliere il regime fiscale. In risparmio amministrato — quello attribuito per default alle persone fisiche residenti in Italia — l'intermediario applica l'imposta operazione per operazione e compensa le minusvalenze maturate presso di sé.

BG SAXO lo prevede anche sulle opzioni vendute allo scoperto. In regime dichiarativo, invece, calcolo e dichiarazione restano a carico dell'investitore, come spiega la guida alle tasse sul trading online in Italia.

Opzioni su ETF o ETF covered call: quale conviene

Se l'obiettivo è incassare i premi delle opzioni senza gestirli in proprio, esiste una scorciatoia: gli ETF che applicano la strategia al posto tuo. Un ETF covered call detiene un paniere azionario e vende sistematicamente call su quella stessa posizione, distribuendo i premi come rendita periodica.

La differenza pratica sta nel capitale e nel controllo. Operare in proprio richiede lotti interi, margini e la gestione di scadenze e rollover, ma lascia scegliere strike, scadenza e dimensione di ogni posizione.

Delegare a un fondo costa un TER annuo e azzera ogni margine di manovra, in cambio di una gestione automatica e di un ingresso possibile con poche centinaia di euro. Il confronto tra i prodotti UCITS disponibili è nella selezione dei migliori ETF covered call.

In sintesi, la distanza tra opzioni su ETF e opzioni su indice non sta nella scommessa che permettono di fare, ma nella meccanica: consegna delle quote contro liquidazione per contanti, moltiplicatore del contratto e — soprattutto — ampiezza dell'offerta, con un’offerta europea più limitata e frammentata rispetto al mercato statunitense, nonostante la presenza di contratti sia su Euronext sia su Eurex.

Per chi opera dall'Italia la scelta si riduce a tre vie: le opzioni su indice per coprire un portafoglio azionario ampio, le opzioni su ETF se serve un sottostante consegnabile, o un ETF covered call se il capitale non copre un lotto intero. Tra i broker più usati in Italia, BG SAXO è l'unico dei quattro che copre le opzioni su ETF.

Per confrontare mercati, scadenze e commissioni delle opzioni su ETF disponibili, puoi consultare l’offerta di BG SAXO.

Domande frequenti sulle opzioni su ETF