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Cos’è il CAGR e come si calcola

Il CAGR (tasso di crescita annuale composto) misura la crescita media annua di un investimento nel tempo, ipotizzando i profitti reinvestiti. Si calcola con (Valore finale/Valore iniziale)^(1/anni)−1: utile per confrontare investimenti, ma non riflette la volatilità reale.
Cos'è il CAGR e come si calcola: tasso di crescita annuale composto

Indice

Quando decidi di iniziare a investire i tuoi risparmi, prima o poi ti chiedi quanto stia davvero rendendo il tuo capitale. Il CAGR risponde proprio a questa domanda: sintetizza in un solo numero la crescita media annua di un investimento su più anni.

Il CAGR è una misura utile della crescita degli investimenti su periodi diversi, soprattutto quando il valore oscilla molto da un anno all'altro. Prima di vedere come calcolarlo, chiariamo cosa significa e a cosa serve.

Significato di CAGR: cos'è

L'acronimo CAGR — dall'inglese Compound Annual Growth Rate — indica il tasso di crescita annuale composto: misura il rendimento medio di un investimento su un periodo sempre superiore a un anno (tipicamente 3, 5 o 10 anni), sia esso a reddito fisso o in azioni.

L'aspetto più rilevante del CAGR è che trasforma la crescita complessiva di un investimento in un tasso annuo composto costante. In questo senso “smussa” le oscillazioni intermedie, ma non le misura: il CAGR non mostra la volatilità, non racconta gli anni negativi e non tiene conto del percorso seguito dal capitale tra valore iniziale e valore finale.

Il CAGR: un tasso "smussato" di crescita

Il CAGR è frequentemente descritto come un tasso "smussato" poiché normalizza le fluttuazioni annuali, fornendo una visione più stabile della crescita nel tempo. Questo è particolarmente utile per confrontare la performance di un'azienda con quella dei suoi concorrenti o con la media del mercato nel medesimo arco temporale.

Ad esempio, un CAGR del 25% in un settore con una media del 30% può sembrare meno impressionante, ma se il settore cresce mediamente del 10-15%, allora tale CAGR evidenzia un'ottima performance.

CAGR e analisi fondamentale

Il CAGR ha molto a che fare con l'analisi fondamentale, in particolare quando si valutano gli investimenti o la performance di un'azienda nel tempo. È uno strumento usato per determinare il tasso medio di crescita annuale di un investimento, dei ricavi, degli utenti, ecc., su un periodo specifico, assumendo una crescita a tasso composto.

Nell'ambito della valutazione di un'azienda con l'analisi fondamentale, il CAGR aiuta a comprendere la traiettoria di crescita di una società, confrontando anni diversi o aziende di settori analoghi. È utile per valutare la gestione di un'impresa, la sua efficienza operativa e per fare previsioni future basate su dati storici.

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Come si calcola il CAGR: la formula

Il CAGR è il tasso medio al quale un investimento cresce nel tempo, ipotizzando che i rendimenti vengano reinvestiti ogni anno — cioè applicando un tasso di interesse composto. Il CAGR non tiene conto del valore negli anni intermedi: dipende solo dal valore iniziale e da quello finale del periodo considerato.

Il calcolo è semplice: si prende il valore del bene all'inizio e alla fine del periodo, si divide il valore finale per quello iniziale, si eleva il risultato a 1 diviso il numero di anni trascorsi e infine si sottrae 1.

La formula CAGR è:

CAGR = (Valore finale / Valore iniziale)^(1/n) − 1

  • Valore finale (EV): quanto vale l'investimento alla fine del periodo.
  • Valore iniziale (BV): quanto valeva all'inizio.
  • n: numero di anni (o periodi) considerati.

Il risultato è un numero decimale: per ottenere la percentuale va moltiplicato per 100.

Come calcolare il CAGR in Excel

Calcolare la formula CAGR in Excel è semplice. Inserisci i valori (BV, EV e n) nelle celle del foglio di calcolo; ad esempio, riporta BV nella cella A1, EV nella B1 e n in C1.

Ora, nella quarta cella digita la formula =((B1/A1)^(1/C1))-1. Il programma esegue i calcoli e mostra il risultato nella cella scelta.
  • Formatta come percentuale: seleziona la cella, vai al tab "Home" e scegli il formato "Percentuale".
  • Interpretazione: il risultato è il tasso di crescita annuo composto. Se ottieni un CAGR del 7%, il tuo investimento è cresciuto in media del 7% ogni anno nell'intervallo indicato.

Excel offre anche funzioni più avanzate per casi con flussi di cassa. Per flussi periodici regolari si può usare TASSO; per flussi non regolari o versamenti in date diverse è più adatta la funzione TIR.X, perché il CAGR semplice funziona correttamente solo quando si considerano valore iniziale, valore finale e durata, senza apporti o prelievi intermedi.

Esempio di calcolo del CAGR

Se il tuo investimento è cresciuto da 100.000 euro a 250.000 euro negli ultimi cinque anni, applicando la formula — (250.000/100.000)^(1/5) − 1 — il tasso di crescita annuale composto è stato del 20,11% all'anno.

Lo stesso calcolo funziona a ritroso per fissare un obiettivo: se hai 1.000 euro oggi e ne vuoi 2.500 tra cinque anni, dovrai trovare investimenti in grado di restituire il 20,11% annuo. Questa è la formula di base; ne esistono varianti più complesse, soprattutto in ambito aziendale.

A cosa serve il CAGR: applicazioni pratiche

Il tasso di crescita medio annuo si applica a diverse aree della finanza personale. Viene spesso usato per calcolare la crescita media di un singolo investimento in un periodo, per confrontare il rendimento del capitale proprio con obbligazioni o depositi, oppure per confrontare due società e stimarne la crescita futura sulla base dei dati storici.

Il CAGR aiuta anche a capire se un investimento è stato mediamente positivo o negativo, sostenendo la decisione di mantenerlo o meno. Non va però preso come verità assoluta: è solo una media degli anni trascorsi e la crescita reale non è mai costante, soprattutto sui lunghi periodi in cui si alternano fasi positive e negative.

Va ricordato un limite chiave: il CAGR non tiene conto della volatilità. Calcola solo la percentuale di rendimento medio, quindi non dovrebbe mai essere l'unico strumento per stimare il ROI.

Il CAGR per startup e aziende

Il CAGR è particolarmente vantaggioso per le startup, perché offre una misura aggregata di tassi di crescita che possono variare molto. Per una startup, anche un solo nuovo cliente può causare un forte aumento del fatturato in un anno, seguito da un periodo di stabilizzazione: il CAGR aiuta a visualizzare l'andamento complessivo, con una prospettiva meno distorta dalla volatilità annuale.

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CAGR e rendimento medio annuo: qual è la differenza

Sebbene il rendimento medio annuo sia comunemente accettato per i fondi comuni, il CAGR resta la misura migliore della performance nel tempo. Il motivo si vede meglio con un esempio.

Immaginiamo un investimento di 1.000 euro in un fondo su due anni. Alla fine del primo anno il portafoglio scende da 1.000 a 750 euro (rendimento −25%). Alla fine del secondo anno risale del +33%, tornando a 1.000 euro.

CAGR vs rendimento medio annuo: perché la media aritmetica può ingannare

Facendo la media aritmetica dei due anni si ottiene un rendimento medio del 4% [(−25 + 33) / 2], che però non riflette ciò che è realmente accaduto: siamo partiti da 1.000 euro e finiti a 1.000 euro, quindi la resa reale è 0%. In questo esempio il rendimento medio annuo è 4% e il CAGR è 0%.

Il CAGR resta comunque un suggerimento e non una certezza, perché sintetizza un risultato basato su una stima. È un indicatore valido come prima approssimazione, da completare con metriche più dettagliate prima di decidere se mantenere un investimento.

Il CAGR negativo

Il CAGR può anche essere negativo, a indicare una riduzione nel valore di un parametro economico come gli utili o il fatturato. Per esempio, se le entrate di un'azienda scendono da 3 milioni di euro a 1,8 milioni in quattro anni, la formula del CAGR restituisce un tasso annuo di decremento del 12%.

I limiti del CAGR

Nonostante i suoi vantaggi, il CAGR può a volte mascherare la realtà di una situazione economica complessa. La volatilità è spesso proprio ciò che gli investitori vogliono esaminare per capire come un'azienda reagisce ai mutamenti economici e quanto sia efficace il suo management. Per questo, oltre al CAGR, è importante considerare anche i rendimenti annuali, specialmente nelle fasi avanzate di sviluppo di un business.

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In sintesi, il CAGR è uno degli indicatori più pratici per valutare la crescita di un investimento nel tempo: con soli tre dati — valore iniziale, valore finale e numero di anni — ottieni il rendimento medio annuo composto e puoi confrontare titoli, fondi o aziende su un piano omogeneo.

Resta però una media: non racconta la volatilità né gli anni intermedi, quindi va affiancato ad altri indicatori prima di decidere. Usalo come prima approssimazione della performance, non come unica bussola del tuo portafoglio.

Domande frequenti sul CAGR