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Calendario trimestrali USA ottobre 2026: le date da segnare e cosa può muovere Wall Street

Dal 13 ottobre parte il cuore delle trimestrali USA Q3 2026. Banche, Netflix, Tesla e Big Tech saranno decisive: FactSet prevede utili S&P 500 in crescita del 29,5% a/a, con aspettative particolarmente elevate per tecnologia ed energia.
Calendario delle trimestrali USA: i rendimenti delle grandi aziende americane

Indice

La stagione delle trimestrali USA del terzo trimestre 2026 sta per entrare nella sua fase decisiva. Dopo i primi risultati pubblicati a inizio ottobre, da martedì 13 ottobre toccherà alle grandi banche americane aprire ufficialmente il periodo più intenso dell’earnings season, mentre nelle settimane successive arriveranno i conti di Netflix, Tesla, Microsoft e di molti altri protagonisti di Wall Street.

Il calendario delle trimestrali USA assume questa volta un'importanza particolare anche per il contesto nel quale arrivano i risultati. Le aspettative sugli utili sono elevate, l'intelligenza artificiale continua a sostenere gli investimenti delle aziende tecnologiche, i prezzi energetici e i rendimenti obbligazionari restano fattori importanti per i margini e, soprattutto, il mercato dovrà capire se la crescita incorporata nelle valutazioni azionarie è effettivamente supportata dai numeri societari. Resta uno strumento utile da utilizzare accanto al calendario delle trimestrali della Borsa Italiana, per mantenere lo sguardo su entrambi i mercati.

Per chi segue le trimestrali anche fuori dall'orario ordinario di Wall Street: SAXO permette di operare sulle azioni USA anche in pre-market e after-hours e indica commissioni da 1 USD sugli ordini USA inferiori a 50.000 dollari. Può quindi essere particolarmente interessante in una fase in cui molte società pubblicano i risultati dopo la chiusura del mercato.

Calendario trimestrali USA ottobre 2026: le principali date

La prima parte di ottobre ha già offerto qualche indicazione interessante. L'8 ottobre PepsiCo ha pubblicato risultati superiori alle aspettative su ricavi ed EPS adjusted, con vendite trimestrali pari a 25,27 miliardi di dollari, ma ha contemporaneamente ridimensionato le prospettive sugli utili annuali, ricordando agli investitori che un semplice “beat” delle stime non è necessariamente sufficiente a determinare una reazione positiva del titolo.

Da qui in avanti, però, il calendario diventa molto più intenso.

DataPrincipali trimestraliPerché seguirle
8 ottobrePepsiCoConsumi, pricing power e inflazione
9 ottobreDelta Air LinesDomanda dei consumatori, turismo e costo del carburante
13 ottobreJPMorgan, Goldman Sachs, Wells Fargo, Citigroup, UnitedHealth, Johnson & JohnsonBanche, credito, trading e healthcare
14 ottobreBank of America, Morgan Stanley, BlackRockSeconda giornata chiave per il settore finanziario
15 ottobreTSMCUno dei termometri più importanti della domanda mondiale di chip e AI
20 ottobreNetflixStreaming, pubblicità, crescita e marginalità
21 ottobreTeslaMargini automotive, capex, AI, robotaxi ed energy storage
28 ottobreMicrosoftAzure, AI, Copilot, investimenti nei data center e capex
29 ottobreIntelSemiconduttori, Foundry e ciclo degli investimenti tecnologici
30 ottobreChevronPetrolio, produzione, margini e generazione di cassa

Il calendario verrà inevitabilmente completato nelle prossime settimane, perché non tutte le grandi società statunitensi hanno ancora comunicato ufficialmente la data definitiva dei risultati. Per questo motivo abbiamo preferito indicare come certe soltanto le date già confermate dalle società o dalle relative pagine Investor Relations, invece di trasformare stime dei calendari finanziari in appuntamenti ufficiali.

Trimestrali delle banche USA: JPMorgan apre la fase più calda

Martedì 13 ottobre sarà probabilmente la prima vera giornata da cerchiare in rosso nel calendario delle trimestrali USA 2026. JPMorgan Chase pubblicherà i risultati del terzo trimestre intorno alle 7:00 ET e terrà la conference call alle 8:30 ET; nello stesso giorno arriveranno anche Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup.

Il giorno successivo toccherà invece a Bank of America, Morgan Stanley e BlackRock, completando in appena 48 ore un primo quadro piuttosto dettagliato della salute del sistema finanziario americano.

Più che limitarsi all'EPS, per leggere queste trimestrali sarà importante osservare contemporaneamente l'andamento del margine d'interesse, la qualità del credito, gli accantonamenti per possibili perdite, i ricavi dell'investment banking e quelli derivanti dal trading. Le grandi banche offrono infatti uno dei primi spaccati sull'economia reale statunitense: possono dare indicazioni sulla domanda di credito, sul comportamento delle imprese e dei consumatori e sul livello di attività dei mercati finanziari.

Il segnale del settore finanziario arriverà inoltre in una settimana particolarmente delicata sul fronte macroeconomico.

Il 14 ottobre trimestrali e inflazione USA arriveranno insieme

C'è un dettaglio del calendario che vale la pena considerare soprattutto per chi opera nel breve periodo. Mercoledì 14 ottobre, mentre Bank of America, Morgan Stanley e BlackRock comunicheranno i loro conti, negli Stati Uniti verrà pubblicato anche il CPI di settembre; il giorno successivo toccherà invece al Producer Price Index.

In altre parole, la reazione dei titoli e degli indici non dipenderà necessariamente soltanto dalle trimestrali. Una banca potrebbe pubblicare risultati migliori delle attese e trovarsi comunque all'interno di una seduta negativa per Wall Street se un dato sull'inflazione dovesse modificare bruscamente le aspettative sui tassi della Federal Reserve.

È proprio per questo che, durante l'earnings season, conviene distinguere il movimento specifico del titolo da quello del settore e dall'andamento generale di S&P 500 e Nasdaq: attribuire ogni oscillazione alla trimestrale può portare a interpretazioni sbagliate.

TSMC il 15 ottobre: primo grande test per il boom dell'intelligenza artificiale

Per chi investe nel settore tecnologico, giovedì 15 ottobre sarà probabilmente una delle giornate più interessanti della prima metà del mese. TSMC pubblicherà i risultati del Q3 2026, offrendo un'indicazione importante sulla domanda di semiconduttori avanzati utilizzati nei data center e nei sistemi di intelligenza artificiale.

La società aveva indicato per il trimestre ricavi compresi tra 44,6 e 45,8 miliardi di dollari, con un gross margin atteso tra il 65% e il 67%.

TSMC non è una società statunitense, ma il suo ADR è negoziato a Wall Street e, soprattutto, la sua posizione all'interno della catena dei semiconduttori rende la trimestrale rilevante per numerosi titoli del Nasdaq. Una guidance sulla domanda di chip più forte o più debole delle attese può infatti influenzare rapidamente le aspettative sul settore AI nel suo complesso. Una guidance sulla domanda di chip più forte o più debole delle attese può infatti influenzare rapidamente le aspettative sul settore AI nel suo complesso, con possibili ripercussioni anche sulle quotazioni delle principali azioni legate all'intelligenza artificiale.

Non è casuale che proprio l'Information Technology sia uno dei settori verso i quali le aspettative sono più elevate: FactSet stima per il comparto una crescita degli utili del 65% nel Q3, mentre ben 44 società tecnologiche dell'S&P 500 hanno pubblicato guidance positive sugli EPS.

Netflix e Tesla: due trimestrali da seguire il 20 e 21 ottobre

Dopo la prima ondata di banche e semiconduttori, l'attenzione si sposterà verso alcuni dei titoli growth più seguiti di Wall Street. Netflix pubblicherà i risultati il 20 ottobre, dopo la chiusura del mercato statunitense, mentre il giorno successivo sarà il turno di Tesla.

Per Netflix sarà importante verificare non soltanto la crescita dei ricavi, ma anche l'evoluzione dei margini, del business pubblicitario e delle indicazioni del management sulla crescita futura. In una fase in cui il mercato conosce ormai bene la storia di crescita dello streaming, il peso della guidance tende infatti a essere maggiore rispetto al semplice dato sugli abbonamenti.

Il caso Tesla è ancora più particolare. La società ha già comunicato di avere prodotto 464.391 veicoli e consegnato 486.532 unità nel Q3, oltre ad aver installato 13,7 GWh di sistemi di accumulo energetico. I risultati finanziari arriveranno però il 21 ottobre, ed è lì che gli investitori potranno capire quale sia stato l'effetto di vendite, prezzi e investimenti sui margini e sulla generazione di cassa.

La trimestrale potrebbe inoltre essere letta sempre meno come quella di un semplice produttore automobilistico: l'attenzione degli investitori si sta spostando anche verso robotaxi, Optimus, intelligenza artificiale, storage e dimensione degli investimenti futuri.

Microsoft il 28 ottobre: la trimestrale chiave per cloud e AI

Microsoft ha confermato il 28 ottobre 2026 come data di pubblicazione dei risultati del primo trimestre fiscale 2027. I numeri arriveranno dopo la chiusura di Wall Street, seguiti dalla conference call del management.

Qui la questione principale sarà probabilmente ancora una volta il rapporto tra crescita e investimenti. Nell'ultimo trimestre Microsoft aveva registrato ricavi per 90 miliardi di dollari, in aumento del 18% anno su anno, mentre continuava ad aumentare la capacità infrastrutturale destinata a cloud e intelligenza artificiale.

Gli investitori dovranno quindi confrontare la crescita di Azure e delle attività AI con l'evoluzione dei margini e soprattutto con il livello di capex necessario per sostenerla. Questo tema non riguarda soltanto Microsoft: sarà probabilmente uno dei fili conduttori delle trimestrali delle grandi società tecnologiche, perché il mercato vuole ormai capire non soltanto quanto le aziende stanno investendo nell'AI, ma quanto rapidamente questi investimenti riescano a trasformarsi in ricavi, flussi di cassa e utili.

Perché le trimestrali USA del Q3 2026 sono così importanti

Il punto di partenza è molto diverso da quello di numerose earnings season del passato: le aspettative sugli utili non sono state riviste al ribasso durante il trimestre, ma al rialzo.

Secondo FactSet, tra il 30 giugno e il 30 settembre la stima bottom-up dell'EPS del S&P 500 per il Q3 è salita dell'1,4%, da 88,64 a 89,84 dollari. È un dato particolarmente significativo perché negli ultimi cinque anni le stime sono state normalmente ridotte del 2,2% durante un trimestre e, guardando agli ultimi dieci anni, il taglio medio è stato del 2,5%.

Le aspettative complessive sono quindi elevate: FactSet prevede per l'S&P 500 una crescita degli utili del 29,5% su base annua, rispetto al +26,7% stimato alla fine di giugno. Se il dato venisse confermato, sarebbe il terzo trimestre consecutivo con una crescita degli utili superiore al 25% e l'ottavo consecutivo a doppia cifra. Anche i ricavi sono attesi in aumento del 12,3% anno su anno, un elemento particolarmente importante per chi ha scelto di investire nell'S&P 500 e vuole valutare se la crescita delle quotazioni sia sostenuta da un effettivo miglioramento dei fondamentali aziendali.

Il mercato, di conseguenza, potrebbe diventare più esigente. Quando le aspettative sono basse, superare le stime può essere relativamente semplice; quando analisti e società hanno già rivisto al rialzo le previsioni, invece, il semplice fatto di “battere il consensus” potrebbe non bastare. Diventano molto più importanti la qualità della crescita, la guidance per i trimestri successivi, i margini e le indicazioni del management sul 2027.

Cosa guardare quando esce una trimestrale USA

Ridurre una trimestrale alla domanda “ha battuto o mancato le stime?” è probabilmente il modo più semplice per interpretarla male. Durante questa earnings season, con aspettative già molto elevate, sarà ancora più importante mettere insieme diverse informazioni.

DatoCosa indica realmente
RicaviQuanto cresce effettivamente il business
EPSEvoluzione degli utili attribuibili a ogni azione
Margine operativo/lordoCapacità di trasformare i ricavi in profitto
GuidanceAspettative del management sui trimestri successivi
Free cash flowQuanta cassa rimane realmente dopo gli investimenti
CapexQuanto capitale viene impiegato per sostenere la crescita
Metriche operativeDipendono dal settore: cloud, consegne auto, utenti, AUM, trading revenue ecc.
Conference callPermette di cogliere cambiamenti nelle aspettative che non emergono dai numeri headline

Una società può quindi battere le stime di EPS ma scendere in Borsa perché riduce la guidance; al contrario, può pubblicare un trimestre inferiore alle aspettative e salire se il management segnala un'accelerazione nei mesi successivi. Il prezzo reagisce soprattutto alla differenza tra ciò che il mercato aveva già incorporato nelle quotazioni e ciò che i risultati cambiano rispetto a quelle aspettative.

Come utilizzare il calendario delle trimestrali USA se investi

Il calendario non dovrebbe essere utilizzato come un segnale automatico di acquisto o vendita, ma come uno strumento per sapere in anticipo quando aumenta il rischio specifico di una posizione. L'approccio cambia anche in funzione dell'orizzonte temporale.

MomentoCosa può fare l'investitore
Prima della trimestraleControllare consensus, guidance precedente, valutazione e dimensione della posizione
Subito dopo i risultatiSeparare EPS e ricavi dalla nuova guidance e dalle metriche operative
Durante la conference callValutare commenti su domanda, costi, margini e investimenti
Il giorno successivoOsservare la reazione completa del mercato senza concentrarsi soltanto sul primo movimento after-hours
Nel medio periodoCapire se la trimestrale cambia realmente la tesi di investimento

Questo approccio è particolarmente importante per titoli molto volatili come Tesla o per società tecnologiche sulle quali le aspettative sono già elevate. Una variazione del 5-10% dopo i risultati non implica necessariamente che il valore fondamentale dell'azienda sia cambiato nella stessa misura.

Attenzione agli orari: a fine ottobre Wall Street apre un'ora prima in Italia

Ottobre presenta inoltre una piccola particolarità che può generare confusione. In Europa l'ora legale terminerà domenica 25 ottobre 2026, mentre negli Stati Uniti il passaggio all'ora solare avverrà soltanto il 1° novembre.

Questo significa che, nella settimana dal 26 al 30 ottobre, la differenza tra Italia e New York scenderà temporaneamente da sei a cinque ore: l'apertura ordinaria di Wall Street passerà quindi dalle 15:30 alle 14:30 ora italiana, mentre la chiusura passerà dalle 22:00 alle 21:00.

È un dettaglio particolarmente utile proprio durante le trimestrali, perché molti risultati vengono pubblicati pochi minuti dopo la chiusura del mercato americano.

Dove seguire e negoziare le azioni USA durante le trimestrali

Non esiste un unico broker adatto a tutte le strategie legate all'earnings season. La scelta dipende soprattutto dal fatto che si voglia costruire una posizione di investimento oppure operare sul movimento di breve periodo successivo alla pubblicazione dei risultati.

BrokerElemento interessante per le trimestrali USA
BG SAXOAzioni USA anche in pre-market e after-hours; commissioni indicate da 1 USD per ordini inferiori a 50.000 USD
XTBOltre 7.100 azioni reali; 0% commissioni fino a 100.000 € di volume mensile, con possibili costi di conversione valutaria
FinecoAccesso diretto ad azioni quotate su NYSE, Nasdaq e Amex; commissioni USA variabili a seconda del conto e dell'operatività
ActivTradesOltre 1.000 CFD azionari e possibilità di operare long o short; i CFD comportano però rischi elevati, soprattutto con leva durante eventi volatili

Per un investitore di lungo periodo, la trimestrale dovrebbe restare soprattutto una fonte di informazioni sul business. Per chi fa trading di breve termine, invece, è fondamentale considerare liquidità, spread, orari di negoziazione e il rischio di gap: le pubblicazioni degli utili possono generare movimenti molto rapidi, anche quando i risultati sembrano inizialmente positivi.

Calendario trimestrali USA: quali saranno le date più importanti?

Il primo vero appuntamento è il 13 ottobre, quando JPMorgan, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup daranno il via alla fase centrale della stagione. Il 14 ottobre toccherà a Bank of America, Morgan Stanley e BlackRock, mentre il 15 ottobre TSMC offrirà il primo grande test sulla domanda legata all'intelligenza artificiale.

La settimana successiva l'attenzione passerà ai titoli growth: Netflix pubblicherà il 20 ottobre e Tesla il 21. Dal 28 ottobre inizierà invece la fase più delicata per la tecnologia, con Microsoft e successivamente gli altri grandi gruppi del settore.

Con utili dell'S&P 500 attesi in crescita del 29,5% e un numero record di società che hanno fornito guidance positive, il punto centrale di questa earnings season potrebbe non essere stabilire semplicemente chi batterà le stime, ma capire chi riuscirà a superare aspettative che sono già diventate molto ambiziose.

Per chi preferisce acquistare direttamente azioni USA tramite un intermediario italiano, Fineco permette di operare su NYSE, Nasdaq e Amex. Il pricing varia in funzione del conto e dell'operatività e, per strumenti in dollari, va considerato anche l'eventuale costo legato al cambio valutario.

FAQ sul calendario delle trimestrali USA