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Yield to Maturity (YTM): come calcolare il rendimento a scadenza

Lo Yield to Maturity (YTM), o rendimento effettivo a scadenza, è il rendimento annuo di un’obbligazione tenuta fino al rimborso: unisce cedole, prezzo e valore nominale. Se il prezzo scende, l’YTM sale. È un dato lordo: le imposte italiane (12,5% o 26%) lo riducono in modo sensibile.
Buoni del Tesoro USA da 50 e 200 dollari.

Indice

Lo Yield to Maturity (YTM) è il rendimento annuo a scadenza di un’obbligazione e traduce cedole, prezzo e rimborso in un unico numero confrontabile. È il parametro con cui si mettono a confronto titoli con durate e cedole molto diverse tra loro.

Non dice però, da solo, se conviene vendere un titolo o tenerlo fino al rimborso: serve a confrontare il rendimento implicito nel prezzo con quello di alternative di rischio simile. Vediamo cos’è, come si calcola e quanto ne resta al netto delle imposte.

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Cos'è lo Yield to Maturity (YTM): significato e definizione

La definizione di Yield to Maturity (YTM), o in italiano tasso di rendimento effettivo a scadenza (TRES), è il tasso che eguaglia il prezzo dell’obbligazione alla somma dei valori attuali di tutte le cedole future e del capitale rimborsato a scadenza.

Più basso è il prezzo corrente dell’obbligazione, più alto sarà l’YTM a parità di cedole, rimborso e scadenza: esiste una relazione inversa tra prezzo e rendimento.

Il concetto di YTM si applica sia alle obbligazioni societarie sia ai BTP (Buoni del Tesoro Poliennali), la categoria di obbligazioni emesse dallo Stato italiano.

I BTP ordinari pagano una cedola fissa semestrale, mentre le varianti indicizzate all’inflazione o step-up richiedono di applicare le rispettive regole di calcolo.

Rappresentando il rendimento totale atteso se il titolo è tenuto fino alla scadenza, lo YTM include tutte le cedole future e l'eventuale guadagno o perdita in conto capitale, cioè la differenza tra prezzo d'acquisto e valore nominale rimborsato.

Se vuoi passare dalla teoria alla pratica, ecco un broker regolamentato per comprare obbligazioni dall'Italia.

Come funziona lo YTM: la differenza con il rendimento corrente

Il rendimento a scadenza è simile al rendimento corrente o immediato, che divide la cedola annua per il prezzo di mercato del titolo. A differenza di quest’ultimo, però, l’YTM tiene conto del valore temporale del denaro: attualizza le cedole future e il rimborso del capitale.

Le misure di rendimento di un’obbligazione non sono equivalenti: ognuna guarda a una parte diversa dei flussi di cassa del titolo.

Misura di rendimentoCosa consideraQuando usarla
Rendimento nominaleSolo la cedola sul valore nominalePer leggere le condizioni contrattuali dell'emissione
Rendimento correnteCedola annua diviso prezzo di mercatoPer una stima rapida su orizzonti inferiori all'anno
Yield to Maturity (YTM)Cedole, prezzo, rimborso e tempoPer confrontare titoli con scadenze e cedole diverse
Rendimento di uno zero couponSolo la differenza tra prezzo e rimborsoPer titoli senza cedola come i BOT

L'YTM di un'obbligazione a sconto che non paga cedole (bond ytm zero coupon) è un buon punto di partenza per capire i titoli con cedola più complessi: senza flussi intermedi, l'unico rendimento è la differenza tra prezzo e rimborso.

Lo stesso indicatore si usa a livello di portafoglio: i migliori ETF obbligazionari pubblicano un YTM medio ponderato dei titoli in pancia, che è una stima e non un rendimento garantito.

Se vuoi approfondire, ti rimandiamo alla guida su come investire in obbligazioni e a quella più specifica sulle obbligazioni corporate.

A cosa serve lo Yield to Maturity

Il rendimento a scadenza è molto utile per valutare se l’acquisto di un’obbligazione è un buon investimento. L’investitore definisce il proprio rendimento richiesto e, una volta stimato l’YTM del titolo, confronta i due valori per capire se conviene acquistarlo.

Il confronto ha senso solo tra titoli con rischio di credito, liquidità, valuta e caratteristiche contrattuali comparabili. Poiché l’YTM è espresso come tasso annuo a prescindere dalla durata, permette di confrontare obbligazioni con scadenze e cedole diverse sugli stessi termini annuali.

Non elimina però le differenze di rischio né la maggiore sensibilità ai tassi delle scadenze lunghe. In pratica, un’analisi accurata dello Yield to Maturity permette di:

  • Valutare il potenziale rendimento: considerando sia le cedole sia le variazioni di prezzo.
  • Confrontare titoli diversi: per scegliere il miglior equilibrio tra rischio e rendimento.
  • Pianificare la strategia: inserendo l'YTM nella valutazione complessiva del portafoglio.

Come calcolare lo Yield to Maturity: formula ed esempio

Il valore dello Yield to Maturity è espresso in percentuale. Non esiste una semplice “formula inversa” chiusa per ricavarlo quando il titolo paga cedole: il rendimento esatto è la soluzione di un’equazione, che si trova per iterazione.

Il tasso y che cerchiamo è quello che rende il prezzo pari alla somma dei flussi attualizzati, qui mostrata per cedole annuali:

P = Σt=1…n C / (1 + y)t + VN / (1 + y)n

Dove:

  • C: valore della cedola, cioè gli interessi pagati in un anno;
  • VN: valore nominale rimborsato alla scadenza;
  • P: prezzo pagato per l'acquisto del titolo;
  • n: numero di anni alla scadenza;
  • y: il rendimento a scadenza che stiamo cercando.

Come si attualizzano i flussi di cassa di un'obbligazione

Le obbligazioni generano flussi di cassa attraverso due canali principali:

  • Pagamenti periodici (cedole): la remunerazione per il capitale investito.
  • Rimborso del capitale: alla scadenza viene restituito il valore nominale.

Poiché il denaro oggi vale più del denaro domani, ogni flusso futuro va attualizzato: più è lontano nel tempo, meno pesa sul prezzo di oggi.

VP = C / (1 + r)t

dove VP è il valore presente del flusso di cassa, C il flusso atteso, r il tasso di sconto e t il numero di periodi. Ripetere questo calcolo su tutte le cedole e sul rimborso, e sommare i risultati, è esattamente ciò che fa l'equazione dell'YTM.

Confrontando il prezzo attuale dell'obbligazione con il valore attualizzato dei suoi flussi futuri, l'investitore capisce se la valutazione di mercato è in linea con il rendimento atteso.

La formula approssimata dello Yield to Maturity

Per una stima rapida si usa una formula approssimata, che sostituisce l’attualizzazione con una media aritmetica: il risultato è vicino, ma non esatto.

YTM ≈ [C + (VN − P) / n] / [(VN + P) / 2]

Nel mercato reale bisogna inoltre considerare frequenza delle cedole, rateo di interessi maturati, data di regolamento e convenzione di conteggio dei giorni. Il prezzo che si paga davvero è il “tel quel”, cioè il prezzo secco più il rateo cedola.

Esempio di calcolo dello Yield to Maturity

Immaginiamo un'obbligazione con queste caratteristiche:

  • Valore nominale (par value): 1.000€
  • Tasso di cedola annuale: 5% (quindi paga 50€ all'anno)
  • Prezzo corrente di mercato: 950€
  • Anni alla scadenza: 5 anni

Il titolo quota sotto la pari: si compra a 950€ un capitale che a scadenza verrà rimborsato a 1.000€. Per approfondire questo meccanismo, vedi come calcolare il valore di un'obbligazione sopra o sotto la pari.

Usando la formula approssimata:

cosa indica lo yield to maturity

Dove:

  • Cedola annuale = 50€
  • Guadagno in conto capitale = 1.000€ − 950€ = 50€
  • Prezzo corrente = 950€
  • Valore nominale = 1.000€
  • Anni alla scadenza = 5

Sostituendo i valori:

bond yield to maturity

Il conto è quindi [50 + (1.000 − 950) / 5] diviso [(1.000 + 950) / 2], cioè 60 / 975: lo Yield to Maturity approssimativo è circa il 6,15%.

Risolvendo invece l'equazione dei flussi, il rendimento esatto dello stesso titolo è 6,19%. La formula approssimata lo sottostima di circa 4 punti base, e lo scostamento cresce con la durata del titolo e con la distanza del prezzo dalla pari.

YTM con cedole semestrali: il caso dei BTP

I BTP e molte obbligazioni societarie pagano cedole semestrali, non annuali. In quel caso l'equazione si risolve sui periodi di sei mesi, perché le cedole incassate prima si reinvestono prima.

Sullo stesso titolo dell'esempio, con cedola da 25€ ogni sei mesi invece di 50€ all'anno, il rendimento del singolo semestre è 3,09%: raddoppiato dà un YTM nominale annuo del 6,18%.

Capitalizzando i due semestri, il rendimento effettivo annuo sale al 6,27%. È il motivo per cui due titoli con lo stesso YTM dichiarato possono non essere equivalenti: conta anche la frequenza con cui pagano.

Come calcolare l'YTM con Excel o Google Sheets

Un foglio di calcolo risolve l'equazione al posto tuo. Per un titolo con cedole regolari la funzione è REND (YIELD nella versione inglese), che restituisce il rendimento a scadenza partendo dalle date del titolo.

La sintassi è REND(liquid; scad; tasso_int; prezzo; prezzo_rimb; num_rate; [base]): data di regolamento, data di scadenza, tasso cedolare annuo, prezzo e valore di rimborso per 100 di nominale, numero di cedole all'anno (2 per un BTP) e convenzione di conteggio dei giorni.

Quando i flussi sono irregolari — cedole non uniformi, acquisto a metà periodo, titoli indicizzati — conviene TIR.X (XIRR): bastano una colonna con le date e una con i flussi di cassa, il primo dei quali negativo perché è l'esborso d'acquisto.

Le due funzioni rispondono alla stessa domanda per vie diverse: REND applica la convenzione di mercato del titolo, TIR.X calcola il tasso interno di rendimento dei flussi che inserisci. Algebricamente, infatti, l'YTM è proprio un TIR.

Quanto vale l'YTM al netto delle imposte

L'YTM che leggi sulle piattaforme è un dato lordo. In Italia i redditi da obbligazioni sono tassati con due aliquote diverse, e la differenza sul rendimento finale è tutt'altro che marginale.

  • Titoli di Stato ed equiparati: aliquota agevolata del 12,5% su cedole e componente in conto capitale.
  • Obbligazioni societarie e altri titoli di debito: aliquota ordinaria del 26%.

Le due aliquote convivono dal 2014, quando il prelievo ordinario sulle rendite finanziarie è passato al 26% lasciando invariato il 12,5% sui titoli pubblici (Osservatorio CPI, Università Cattolica, 2022).

Applicando le due aliquote all'obbligazione dell'esempio — 50€ di cedola annua, prezzo 950€, rimborso 1.000€ a cinque anni — il rendimento cambia così:

Regime fiscaleFlussi nettiYTM netto
Lordo, nessuna impostaCedola 50€, rimborso 1.000€6,19%
Titolo di Stato (12,5%)Cedola 43,75€, rimborso 993,75€5,43%
Obbligazione societaria (26%)Cedola 37€, rimborso 987€4,61%

A parità di condizioni contrattuali, lo stesso titolo rende 0,82 punti in meno se è un'obbligazione societaria anziché un titolo di Stato. Confrontare l'YTM lordo di un BTP con quello di un corporate bond porta quindi a conclusioni sbagliate.

Il trattamento della componente in conto capitale varia con il caso concreto — scarto di emissione, acquisto sul mercato secondario, regime amministrato o dichiarativo — quindi il dato netto va verificato sul singolo titolo.

Se ti interessa il vantaggio fiscale dei titoli pubblici, vedi la guida su come investire in titoli di Stato.

Le ipotesi alla base del calcolo dello YTM

Lo Yield to Maturity fotografa un rendimento teorico, valido solo se si verificano alcune ipotesi di partenza. Conoscerle aiuta a interpretare correttamente il dato:

  • Detenzione fino alla scadenza: si presuppone che il titolo non venga venduto sul mercato secondario prima del rimborso.
  • Reinvestimento delle cedole: si assume che ogni cedola sia reinvestita allo stesso tasso dell'YTM, ipotesi spesso poco realistica.
  • Regolarità dei pagamenti: l'emittente rispetta importi e tempistiche, senza insolvenze.

Per questo lo YTM non considera i guadagni da un'eventuale vendita anticipata né il rischio di cambio sui titoli in valuta estera. Va quindi letto insieme ad altri indicatori, come la curva dei rendimenti.

I fattori che influenzano il rendimento di un'obbligazione

Diversi fattori incidono sul rendimento di un'obbligazione, oltre al tasso d'interesse di base. I principali sono:

  • Durata dell'obbligazione: una scadenza più lunga non garantisce un YTM più alto, perché la curva può essere piatta o invertita. A parità di altre condizioni aumenta però la sensibilità del prezzo ai tassi, misurata da duration e convessità delle obbligazioni.
  • Condizioni economiche generali: l'inflazione, i tassi d'interesse e le aspettative macro influenzano rendimento atteso e prezzo.
  • Rischio di credito: il merito creditizio dell'emittente, misurato dalle agenzie di rating, incide sul rendimento; rating più alti significano di norma rendimenti più bassi.
  • Prezzo di mercato: le oscillazioni sul mercato secondario rendono il rendimento effettivo diverso dal tasso cedolare dichiarato.

Per sfruttare il rendimento delle obbligazioni, il primo passo è scegliere un broker adatto.

In sintesi, lo Yield to Maturity non dice da solo se conviene tenere o vendere un titolo: traduce cedole, prezzo, tempo e rimborso in un unico rendimento annuo confrontabile. Il valore esatto è la soluzione dell’equazione dei flussi; teoriche sono le ipotesi che lo rendono realizzabile.

Prima di confrontare due titoli, riportali allo stesso metro: stessa frequenza cedolare e rendimento netto. Poi combina l'YTM con duration, liquidità e rating dell'emittente; se cerchi dove operare, la guida sui migliori broker per obbligazioni è il passo successivo.

Domande frequenti sullo Yield to Maturity