BTP: cosa sono e come funzionano?

I Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) rappresentano una scelta popolare tra gli investitori che cercano una combinazione di sicurezza e rendimento. Ma cosa sono esattamente i BTP e come funzionano? In questo articolo, esploreremo in dettaglio la natura dei BTP, una forma di debito pubblico emesso dallo Stato italiano. Partiremo dalla loro definizione, analizzando come vengono emessi e quali sono le loro caratteristiche principali. Successivamente, ci addentreremo nel funzionamento dei BTP, esaminando come vengono acquistati, il loro rendimento e la loro sicurezza come investimento.

Cosa sono i BTP

I BTP, acronimo di “Buoni del Tesoro Poliennali”, sono titoli di stato emessi dal governo italiano. Funzionano come strumenti di debito a lungo termine, con una durata che varia dai 3 ai 30 anni. L’acquisto di un BTP equivale a prestare denaro allo Stato italiano, che si impegna a restituire il capitale alla scadenza del titolo, oltre a corrispondere periodicamente un interesse (cedola) agli investitori.

I BTP sono considerati investimenti a basso rischio, poiché sono garantiti dallo Stato. Sono particolarmente apprezzati dagli investitori che cercano una fonte di reddito costante e una relativa sicurezza del capitale investito. Tuttavia, il loro valore può fluttuare nel mercato secondario, influenzato da vari fattori come i tassi di interesse, l’inflazione e la stabilità finanziaria del paese.

Le cedole vengono pagate annualmente o semestralmente e il loro tasso può essere fisso o variabile. Nel caso dei BTP a tasso fisso, il tasso di interesse rimane invariato per tutta la durata del titolo, mentre nei BTP a tasso variabile (BTP€i o BTP indicizzati all’inflazione europea) il tasso di interesse può variare in base all’inflazione.

Come acquistare i BTP?

Gli investitori possono acquistare BTP attraverso banche, broker online o direttamente dallo Stato tramite l’operazione di collocamento in asta. Nel caso di acquisto diretto dall’emittente l’operazione è definita di mercato primario, nel caso di acquisto sul mercato di titoli emessi in precedenza l’operazione è qualificata come acquisto sul mercato secondario.

Conviene investire in BTP oggi?

Investire in BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) oggi richiede un’analisi attenta che consideri sia le caratteristiche individuali dell’investitore che le circostanze attuali del mercato, specialmente in un contesto dove i tassi di interesse sono vicini ai massimi storici. 

Caratteristiche individuali dell’Investitore:

  • Tolleranza al Rischio: Gli investitori con una bassa tolleranza al rischio potrebbero trovare i BTP attraenti, dato che sono titoli di debito governativi e generalmente considerati sicuri.
  • Orizzonte Temporale: su un orizzonte di investimento a lungo termine, i BTP possono essere una scelta teoricamente coerente in termini di scadenza, tuttavia è bene tenere presente che in ottica di allocazione complessiva di portafoglio nel lungo periodo le azioni tendono ad avere una performance superiore alle obbligazioni, di conseguenza è preferibile costruire il proprio portafoglio in modo da bilanciare le due asset class 
  • Obiettivi Finanziari: Per chi cerca stabilità e prevedibilità nel ritorno degli investimenti, i BTP possono essere una buona opzione anche in considerazione del flusso regolare di incassi legati al pagamento delle cedole.

Circostanze di mercato attuali

  • Tassi di interesse elevati e vicini ai massimi: In un contesto come quello attuale acquistare BTP all’emissione o sul mercato secondario potrebbe essere una valida occasione per bloccare rendimenti elevati per diversi anni
  • Possibile ribasso dei tassi nel 2024: nell’ipotesi di un ribasso dei tassi nel 2024 gli acquisti recenti di BTP dovrebbero beneficiare di un quadagno in conto capitale rispetto al prezzo iniziale di acquisto
  • Possibilità che i tassi restino elevati o crescano nel 2024: la possibilità che i tassi crescano risulta al momento molto bassa e la maggioranza degli osservatori concorda sul fatto che la prospettiva più verosimile è costitutia da stabiità o ribasso nel corso del prossimo anno

Quanto rendono i BTP

Il rendimento dei BTP risulta attualmente compreso tra il 4 e il 5% a seconda della scadenza.

i btp cosa sono

Tra gli elementi che influenzano il rendimento di questi titoli si può tenere in considerazione:

  • Politica monetaria: le decisioni della banca centrale riguardo ai tassi di interesse influenzano direttamente i rendimenti dei BTP. Un aumento dei tassi di interesse generalmente porta a rendimenti più elevati sui nuovi BTP, e viceversa.
  • Aspettative inflazionistiche: se gli investitori si aspettano un aumento dell’inflazione, richiederanno rendimenti più alti per compensare la perdita del potere d’acquisto futuro.
  • Domanda e offerta: la domanda e l’offerta di titoli di stato influenzano anche i prezzi e i rendimenti. Ad esempio, un aumento della domanda per i BTP a lunga scadenza può ridurre il loro rendimento.
  • Rischio di credito: variazioni nella percezione del rischio di credito dell’Italia possono influenzare i rendimenti. Se gli investitori percepiscono un aumento del rischio, richiederanno rendimenti più alti.

 Come funzionano i Btp: esempio

Supponiamo che il Ministero dell’Economia e delle Finanze emetta un BTP con le seguenti caratteristiche:

  • Valore nominale: 1.000 euro
  • Durata: 10 anni
  • Tasso di interesse (o cedola): 2% annuo

Un investitore decide di acquistare un BTP a queste condizioni. 

DI seguito lo svolgimento delle operazioni

  • Investimento Iniziale: L’investitore paga 1.000 euro per acuistare il BTP.
  • Pagamento delle Cedole: Ogni anno, per i successivi 10 anni, l’investitore riceverà una cedola. La cedola è calcolata come una percentuale del valore nominale. Nel nostro esempio, con una cedola del 2%, l’investitore riceverà 20 euro all’anno (2% di 1.000 euro).
  • Rimborso alla Scadenza: Al termine dei 10 anni, l’investitore riceverà indietro il valore nominale del BTP, ossia 1.000 euro.

Tipologie di BTP

Esistono diverse tipologie di BTP,  ognuno presenta caratteristiche differenti che si adattano a diversi profili di rischio e obiettivi di investimento. Mentre il BTP Italia e il BTP€i offrono protezione dall’inflazione, il BTP Green finanzia progetti sostenibili, e il BTP Futura è focalizzato sul sostegno alla ripresa economica. La scelta tra queste opzioni dipende dalle preferenze individuali, dalla tolleranza al rischio e dagli obiettivi di investimento specifici di ciascun investitore

BTP Italia

Si tratta di un titolo  specificatamente progettato per soddisfare le esigenze degli investitori retail (al dettaglio) italiani. La sua caratteristica principale è la protezione dall’inflazione interna, in quanto il rendimento è indicizzato all’inflazione italiana (misurata dall’indice FOI esclusi tabacchi).

  • Rendimenti: offre un tasso di interesse reale fisso, a cui si aggiunge la compensazione per l’inflazione.
  • Scadenza: generalmente a medio termine (4-8 anni).
  • Mercato Target: principalmente investitori individuali, ma anche istituzionali.
  • Obiettivo: proteggere il potere d’acquisto degli investitori dall’inflazione.

BTP€i

Sono simili ai BTP Italia ma sono indicizzati all’inflazione dell’area euro, piuttosto che solo a quella italiana.

  • Obiettivo: offrire una protezione dall’inflazione a livello europeo.
  •  Rendimenti: anch’essi offrono un tasso di interesse reale fisso più l’aggiustamento basato sull’inflazione dell’area euro.
  • Scadenza: varia, spesso a lungo termine.
  • Mercato Target: attrattivi sia per gli investitori retail che istituzionali.

BTP Green

I BTP Green sono utilizzati per finanziare progetti ecologici e sostenibili.

  • Caratteristiche: i fondi raccolti sono dedicati a finanziare o rifinanziare investimenti pubblici verdi (ad es., in energia rinnovabile, efficienza energetica, trasporti sostenibili).
  • Rendimenti e Scadenza: simili ai BTP tradizionali.
  • Mercato Target: attrattivi per gli investitori orientati alla sostenibilità.
  • Obiettivo: promuovere investimenti ecologici e sostenibili.

BTP Short Term

I BTP Short Term, o Buoni del Tesoro Poliennali a breve termine, sono titoli di stato italiani con una scadenza più breve rispetto ai tradizionali BTP. Ecco alcune caratteristiche principali:

  1. Durata: la durata dei BTP Short Term è generalmente inferiore rispetto ai BTP standard. Mentre i BTP tradizionali possono avere scadenze che vanno dai 3 ai 30 anni, i BTP Short Term hanno scadenze che vanno generalmente da 1 a 3 anni.
  2. Rendimento: a causa della loro durata più breve, i BTP Short Term tendono ad offrire tassi di interesse (cedole) più bassi rispetto ai BTP a lungo termine. Il rendimento è influenzato dai tassi di interesse correnti e dalle aspettative del mercato.
  3. Rischio: i BTP Short Term sono considerati investimenti a minor rischio in confronto ai BTP a lunga scadenza. Questo perché sono meno esposti alle fluttuazioni dei tassi di interesse e alle incertezze economiche a lungo termine.
  4. Liquidità: questi titoli sono generalmente abbastanza liquidi, il che significa che possono essere venduti facilmente sul mercato prima della scadenza.
  5. Finalità: come tutti i titoli di stato, anche i BTP Short Term sono emessi dal governo per finanziare il debito pubblico. Sono uno strumento attraverso il quale il governo raccoglie fondi a breve termine.
  6. Investitori: sono adatti per gli investitori che cercano una sicurezza relativa e una scadenza breve, riducendo l’esposizione alle variazioni dei tassi di interesse a lungo termine.

In sintesi, i BTP Short Term sono una forma di debito pubblico con caratteristiche di minor rischio e minor rendimento, adatti per chi cerca investimenti più conservativi e a breve termine nel mercato obbligazionario.

BTP Futura

Il BTP Futura è un’altra tipologia di BTP mirata principalmente agli investitori retail italiani, con l’obiettivo di finanziare la ripresa economica post-COVID-19.

  • Rendimenti: offre cedole semestrali crescenti, incentivando così la detenzione a lungo termine.
  • Scadenza: lungo termine, spesso superiore a 10 anni.
  • Mercato Target: investitori individuali italiani.
  • Obiettivo: sostenere il finanziamento della ripresa economica e sociale dell’Italia post-pandemia.

BTP Valore

Il BTP Valore è un tipo di titolo di Stato italiano progettato specificamente per gli investitori individuali. Si caratterizza per offrire cedole con tassi di interesse che possono aumentare nel tempo attraverso un meccanismo noto come “step-up”. Inoltre, può includere un premio di fedeltà per coloro che detengono il titolo fino alla sua scadenza, incentivando così l’investimento a lungo termine. Questo strumento finanziario mira a rendere più attraente l’investimento in titoli di Stato per i piccoli risparmiatori, offrendo loro condizioni vantaggiose e una maggiore flessibilità rispetto ai tradizionali BTP.

Come comprare BTP

Comprare Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) è un processo relativamente semplice e accessibile a molti investitori. Ecco una guida passo dopo passo per acquistare i migliori BTP:

  1. Aprire un conto titoli – Prima di poter acquistare BTP, è necessario disporre di un conto titoli. Questo può essere aperto presso una banca, una società di intermediazione mobiliare (SIM), o tramite piattaforme online di trading. Durante l’apertura del conto, saranno richiesti alcuni documenti e informazioni personali per il rispetto delle normative vigenti in materia di antiriciclaggio e conoscenza del cliente (KYC).
  2. Valutare i BTP disponibili – Una volta aperto il conto, è importante valutare le diverse opzioni di BTP disponibili in termini di rendimento, scadenza, e caratteristiche specifiche (come l’indicizzazione all’inflazione per i BTP Italia o BTP€i, o il focus su progetti sostenibili per i BTP Green).
  3. Partecipare all’emissione o acquistare sul Mercato Secondario -I BTP possono essere acquistati in due modi:
    1. Emissione Primaria: quando il Tesoro emette nuovi BTP, gli investitori possono sottoscriverli direttamente. Questo è spesso possibile tramite il proprio conto titoli, dove si può partecipare alle aste di collocamento.
    2. Mercato Secondario: i BTP possono essere acquistati anche sul mercato secondario, dove i titoli già emessi sono scambiati tra investitori. Questo può essere fatto attraverso la piattaforma di trading associata al proprio conto titoli.
  4. Pianificare l’investimento – Prima di procedere all’acquisto, è importante definire il proprio piano di investimento: quanto investire, per quanto tempo tenere il titolo, e quali obiettivi si vogliono raggiungere. Questo aiuterà a scegliere i BTP più adatti alle proprie esigenze.
  5. Effettuare l’ordine – Dopo aver scelto il BTP desiderato, si procede con l’effettuazione dell’ordine di acquisto tramite la piattaforma di trading. Si specifica il numero di titoli o l’ammontare in euro che si desidera investire.

Piattaforme online per BTP

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Tassazione BTP

I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) godono di una fiscalità agevolata in Italia, che li differenzia dagli altri titoli di debito. Ecco le caratteristiche principali:

  1. Tassazione Ridotta sui Rendimenti: I rendimenti derivanti dai BTP sono soggetti ad una tassazione agevolata. La tassazione standard sui rendimenti di titoli di debito in Italia è del 26%, ma i BTP sono soggetti ad una tassazione ridotta del 12,5%. Questo vale per gli interessi maturati e per eventuali guadagni in caso di vendita del titolo a un prezzo superiore a quello di acquisto.
  2. Esclusione dalla Base Imponibile dell’IVAFE: I BTP sono esclusi dalla base imponibile dell’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero). Questo significa che, a differenza di altri titoli, i possessori di BTP non devono pagare l’IVAFE sui valori di questi titoli detenuti all’estero.
  3. Esclusione dall’ISEE: nella legge finanziaria 2024 è stata introdotta la previsione di escludere dal calcolo dell’ISEE tutti i titoli di Stato entro un valore di 50mila euro.

BTP vs obbligazioni: differenze

I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) e le obbligazioni in generale sono entrambi tipi di titoli di debito, ma ci sono alcune differenze chiave tra di loro:

  1. Emittente:
    • BTP: Sono specificamente emessi dal governo italiano. Rappresentano quindi un debito sovrano, ovvero un prestito fatto al governo italiano.
    • Obbligazioni: Possono essere emesse da una varietà di enti, inclusi governi (obbligazioni sovrane), aziende (obbligazioni societarie), enti locali o altre organizzazioni.
  2. Rischio e Rendimento:
    • BTP: Generalmente considerati come investimenti a basso rischio (in particolare nei paesi con economie stabili), poiché sono garantiti dal governo. Tuttavia, il rendimento potrebbe essere più basso rispetto ad altre obbligazioni con rischio più elevato.
    • Obbligazioni: Il rischio e il rendimento variano ampiamente a seconda dell’emittente. Le obbligazioni societarie, ad esempio, possono offrire rendimenti più alti, ma con un rischio maggiore rispetto alle obbligazioni governative.
  3. Scopo dell’Emissione:
    • BTP: Emettendo BTP, il governo italiano mira a finanziare il deficit di bilancio o a gestire il debito pubblico.
    • Obbligazioni: Le aziende o altri enti emettono obbligazioni per raccogliere capitali per vari scopi, come espansione, progetti di sviluppo, ristrutturazione del debito, ecc.
  4. Caratteristiche del Titolo:
    • BTP: Di solito hanno scadenze lunghe (da 3 a 30 anni) e offrono un tasso di interesse fisso (cedola).
    • Obbligazioni: Possono avere una vasta gamma di scadenze, da brevi a molto lunghe, e possono offrire tassi di interesse fissi o variabili. Alcune obbligazioni aziendali possono includere caratteristiche aggiuntive, come la convertibilità in azioni.
  5. Liquidità di Mercato:
    • BTP: Sono generalmente molto liquidi, specialmente se emessi da un governo stabile, e possono essere facilmente scambiati sui mercati finanziari.
    • Obbligazioni: La liquidità può variare notevolmente. Le obbligazioni societarie di grandi aziende sono solitamente liquide, ma quelle di enti minori o con rating di credito più basso possono essere meno liquide.

In sintesi, mentre i BTP sono un tipo specifico di obbligazione emessa dal governo italiano, il termine “obbligazione” si riferisce a una categoria più ampia di titoli di debito che possono essere emessi da una varietà di enti con caratteristiche diverse in termini di rischio, rendimento, durata e liquidità.

Investire in obbligazioni, in particolare nelle obbligazioni corporate, rappresenta una strategia finanziaria importante per diversificare il proprio portafoglio. Le obbligazioni corporate sono emesse da aziende e offrono generalmente un rendimento più elevato rispetto alle obbligazioni governative, compensando così per un rischio maggiore.

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FAQ

Cosa sono e come funzionano i Btp?

I Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) sono titoli di stato emessi dal governo italiano. Funzionano come prestiti: quando acquisti un BTP, stai prestando denaro al governo, che si impegna a restituirtelo alla scadenza del titolo con un interesse. Gli interessi vengono pagati attraverso cedole, generalmente su base semestrale o annuale. I BTP possono avere diverse scadenze, che variano da alcuni anni fino a 30 anni o più.

Quali sono i rischi di un Btp?

I rischi principali dei BTP includono:
– Rischio di credito: Il rischio che il governo italiano non sia in grado di rimborsare il debito o pagare gli interessi.
– Rischio di mercato: I BTP sono soggetti alle fluttuazioni del mercato. Il loro valore può diminuire se i tassi di interesse salgono o in caso di instabilità economica.
– Rischio di liquidità: Sebbene i BTP siano generalmente liquidi, in certe condizioni di mercato potrebbe essere difficile venderli rapidamente senza subire perdite.
– Rischio di inflazione: Se l’inflazione supera il tasso di interesse del BTP, il rendimento reale potrebbe essere negativo.

Cosa faranno i BTP nel 2023?

Prevedere esattamente cosa accadrà ai BTP nel 2023 è complesso e dipende da molti fattori, come le politiche economiche del governo, i tassi di interesse globali, l’andamento dell’economia italiana ed europea, e i livelli di inflazione. Allo stato attuale esiste un consenso abbastanza diffuso sulla possibilità che i tassi di interesse abbiano raggiunto negli ultimi mesi del 2023 un picco e che possano ridursi nel corso del 2024.

Quando saranno emessi i prossimi BTP Italia 2023?

Le date di emissione dei BTP Italia vengono annunciate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano. L’ultima emissione è avvenuta nel marzo del 2023. In considerazione del fatto che la caratteristica distintiva di questo tipo di titoli consiste nel legame con l’inflazione e che questa grandezza è attesa in calo nei prossimi anni è possibile che in futuro vi siano emissioni meno frequenti.

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