logo RankiaItalia

Miglior BTP da comprare oggi: quali scegliere e come valutarli

Il miglior BTP da comprare oggi dipende dall’orizzonte: breve per parcheggiare liquidità, medio per equilibrio, lungo per bloccare le cedole. A giugno 2026 il decennale rende circa il 3,70% lordo. Conta il rendimento netto a scadenza, non la cedola.
Migliori BTP da comprare oggi per scadenza e rendimento

Indice

Investire in BTP è tornato ad avere senso per molti risparmiatori, ma la domanda miglior BTP da comprare oggi non si risolve guardando solo la cedola: conta quanto vuoi tenere il titolo e quanta oscillazione sei disposto a sopportare.

Il contesto aiuta a inquadrare la scelta: l'11 giugno la BCE ha alzato i tassi di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,25% dal 17 giugno, dopo che l'inflazione dell'Eurozona è risalita al 3,2%.

Sul fronte del rischio Paese, lo spread BTP-Bund resta intorno ai 75 punti base, ai minimi dal 2010, con il rating dell'Italia salito a BBB+ (S&P). A giugno 2026 il BTP decennale rende intorno al 3,70% lordo.

Ecco, in breve, quale BTP conviene a ciascun obiettivo:

  • Per parcheggiare liquidità: BTP a breve termine, bassa volatilità.
  • Per il miglior equilibrio: BTP a medio termine (5-7 anni).
  • Per bloccare cedole a lungo: BTP lunghi, accettando oscillazioni di prezzo.
  • Per una gestione lineare: BTP Valore, con cedole step-up e premio fedeltà.

In questa guida trovi prima una tabella chiara, poi la spiegazione da investitore per scegliere senza inciampare nei classici errori: fissarsi sulla cedola, ignorare il prezzo sotto o sopra 100 o sottovalutare il rischio tassi sulle scadenze lunghe.

I migliori BTP da comprare oggi

La tabella raccoglie una selezione di BTP per scadenza, dal breve al lungo termine, con il rendimento netto a scadenza indicativo a giugno 2026: è il dato che conta di più, perché tiene già conto di prezzo, cedole, rimborso e fiscalità agevolata.

Titolo (ISIN)ScadenzaPrezzo (giu 2026)Rend. netto
BTP TF 2,55% (IT0005633794)25/02/2027~100,2€~2,20%
BTP TF 0,25% – sotto 100 (IT0005433690)15/03/202895,63€2,46%
BTP TF 3,40% (IT0005521981)01/04/2028101,02€2,47%
BTP Valore ott 2028 (IT0005565400)10/10/2028~104€~2,30%
BTP Valore mar 2030 (IT0005583486)05/03/2030~103€~2,60%
BTP Valore mag 2030 (IT0005594483)14/05/2030~103€~2,60%
BTP TF 0,90% – sotto 100 (IT0005422891)01/04/203190,06€2,78%
BTP TF 4,40% (IT0005518128)01/05/2033106,10€2,99%
BTP TF 1,45% – sotto 100 (IT0005402117)01/03/2036~82€~3,25%

Prezzi e rendimenti netti a scadenza indicativi a giugno 2026, soggetti a oscillazioni di mercato. Verifica la quotazione in tempo reale su Borsa Italiana prima di acquistare.

Migliori BTP per scadenza e rendimento netto 2026

Classifica dei migliori BTP per rendimento e scadenza

È facile cadere nella tentazione di ordinare tutto dal più alto al più basso. Il problema è che così confronti mele con pere: un 2026 e un 2036 sono due investimenti diversi. Per questo la classifica ha senso se la leggi per famiglie, cioè per scadenza e finalità.

BTP a breve termine

I BTP short term sono pensati per chi:

  • ha un orizzonte definito (es. 12–24 mesi),
  • non vuole troppa volatilità,
  • cerca un rendimento dignitoso senza stress.

In questa fascia, un titolo come il BTP TF 2,55% (scadenza 25/02/2027) funziona come un mattone tranquillo: non fa magie, ma è coerente se l'obiettivo è arrivare a scadenza senza sorprese.

Ed è anche il punto in cui molti si chiedono se scegliere BOT o BTP: in generale i BOT hanno senso su durate molto brevi per ridurre la volatilità, mentre i BTP diventano più interessanti quando accetti un orizzonte un po' più lungo per cercare un rendimento superiore.

BTP a medio termine

È la fascia che, nel mondo reale, spesso risulta la più equilibrata: rendimento interessante, oscillazioni gestibili, orizzonte ancora umano. Qui entrano anche molti casi di prezzo sotto 100, che alza il rendimento grazie alla componente di rimborso a 100.

Esempi tipici di logica medio termine sono:

  • BTP TF 0,25% (15/03/2028) sotto 100: cedola minima, ma rendimento sostenuto dal prezzo;
  • BTP TF 3,40% (01/04/2028): più classico, più pulito da interpretare.

In questa fascia rientrano anche emissioni tematiche come i BTP Green: restano titoli di Stato a tutti gli effetti, ma possono interessare a chi vuole affiancare al rendimento un criterio di sostenibilità dell'impiego dei fondi raccolti.

BTP a lungo termine

Qui si entra in un territorio che va trattato con rispetto. Il rendimento netto sale, ma la variabile che pesa davvero diventa la sensibilità ai tassi: basta una fase di rialzo dei rendimenti per vedere il prezzo scendere in modo significativo.

In tabella, titoli come:

  • BTP TF 0,90% (01/04/2031) prezzo intorno a 90;
  • BTP TF 1,45% (01/03/2036) prezzo intorno a 82.

Sono ottimi esempi di come il rendimento non arrivi dalla cedola, ma dalla combinazione tra prezzo sotto 100 e rimborso a 100. Se però pensi di dover vendere prima, devi essere pronto a oscillazioni importanti.

Vale la pena citare anche un caso estremo, i BTP 2072: più allunghi la scadenza, più aumenta la sensibilità ai tassi e la volatilità del prezzo. Ha senso solo per chi ha un orizzonte davvero lungo e accetta oscillazioni ampie, non come parte prudente del portafoglio.

Con la curva dei rendimenti oggi piuttosto piatta, allungare la scadenza aggiunge molta volatilità a fronte di poco rendimento aggiuntivo: il premio per la durata è compresso e va preteso solo quando il tratto lungo paga davvero.

BTP Valore

I BTP Valore piacciono perché parlano in modo semplice: cedole (spesso) trimestrali, struttura step-up e l'idea di tenerli fino a scadenza. Vanno però letti con lo stesso metro di qualsiasi BTP: rendimento effettivo a scadenza e prezzo di acquisto.

L'ultima emissione, collocata dal 2 al 6 marzo 2026, ha una durata di 6 anni (scadenza ottobre 2032), cedole trimestrali crescenti e un premio fedeltà finale dello 0,8%, con oltre 16 miliardi di euro raccolti.

Li considero interessanti se:

  • vuoi una gestione lineare, senza troppe decisioni intermedie;
  • l'obiettivo è la rendita e pensi davvero di non vendere prima;
  • il rendimento effettivo è competitivo rispetto a un BTP tradizionale di durata simile.

Mi ci avvicino con più prudenza se:

  • il prezzo è molto sopra 100 e non convince l'idea del rientro verso la pari;
  • stai comprando solo perché la cedola è alta: è un ragionamento che spesso fa scegliere male.

Come scegliere il miglior BTP da comprare oggi

La scelta migliore nasce quasi sempre da una sequenza semplice: obiettivo → scadenza → rendimento. Se inverti l'ordine, rischi di comprare il titolo più brillante in tabella ma meno compatibile con te. Se vuoi ripassare le basi, parti da come funzionano i BTP.

Quando confronto BTP con investitori retail, torno sempre sugli stessi punti pratici:

  • Obiettivo dell'investimento: rendita periodica, parcheggio di liquidità, rendimento a scadenza o diversificazione. È la prima cosa, perché decide la scadenza giusta.
  • Scadenza e volatilità attesa: più la scadenza è lunga, più il prezzo reagisce ai tassi. Se potresti vendere prima, questo punto pesa tantissimo.
  • Prezzo sotto/sopra 100: sotto 100 aggiungi la componente di recupero verso la pari; sopra 100 paghi un premio che recuperi nel tempo con cedole e rendimento.
  • Rendimento netto a scadenza: è la metrica di sintesi, utile per confrontare titoli diversi senza farsi ingannare dalla sola cedola.

Una nota da esperienza: se stai scegliendo un BTP solo perché è primo per rendimento, chiediti se riusciresti a tenerlo anche in un anno di movimenti scomodi. Se la risposta è no, quel BTP non è il migliore per te, anche se rende di più.

Quanto rendono i BTP oggi

A giugno 2026 il decennale, benchmark dei titoli di Stato italiani, rende intorno al 3,70% lordo, circa il 3,24% netto grazie alla tassazione agevolata. I rendimenti seguono la curva dei tassi: se il mercato si aspetta tassi più alti o più a lungo, i BTP rendono di più e i prezzi scendono; se cresce l'aspettativa di tagli, succede l'opposto.

Per orientarti rapidamente, guarda questi tre riferimenti:

  • BTP 10 anni: è il benchmark più usato dal mercato e dà un'idea immediata del livello dei rendimenti italiani e del costo/opportunità di allungare la durata.
  • Forma della curva: se tra 2-3 anni e 10 anni c'è poca distanza, spesso non vale la pena prendersi tanta volatilità sulle scadenze lunghe per poco rendimento in più; lo chiarisce bene la curva dei rendimenti.
  • Spread BTP-Bund: è il termometro della percezione di rischio. A giugno 2026 resta intorno ai 75 punti base, sotto i 90 e ai minimi dal 2010, sostenuto dal rating BBB+ confermato dalle agenzie di rating.

Tradotto in decisione pratica: se cerchi stabilità, conta più che il prezzo resti gestibile nel tempo che non il rendimento massimo; se invece punti a massimizzare il rendimento e accetti volatilità, monitorare curva e spread ti aiuta a scegliere quando e su quali durate esporsi.

Conviene comprare BTP oggi?

Conviene quando sai perché li stai comprando e soprattutto come intendi gestirli. Un BTP può essere uno strumento tranquillo se lo porti a scadenza, ma può diventare una fonte di stress se lo vivi come un titolo da monitorare e rivendere a breve termine.

Tre considerazioni pratiche:

  1. se ti serve liquidità a breve, non ha senso inseguire rendimenti più alti su scadenze lunghissime;
  2. se punti alla rendita, la regolarità delle cedole conta quanto il rendimento;
  3. se pensi che i tassi possano scendere nel tempo, i BTP più lunghi diventano più interessanti, ma accetti più volatilità.

In pratica la convenienza dipende da due variabili: il tuo orizzonte e la tua tolleranza alle oscillazioni. Dopo il rialzo della BCE di giugno e con il mercato che sconta altri possibili ritocchi, privilegiare scadenze brevi-intermedie resta la scelta più prudente.

La fiscalità dei BTP: tassazione al 12,5%

La fiscalità è uno dei motivi per cui i BTP restano competitivi. Le cedole e le plusvalenze dei titoli di Stato italiani sono tassate al 12,5%, contro il 26% delle obbligazioni corporate e della maggior parte delle rendite finanziarie.

A parità di cedola lorda la differenza pesa: un BTP al 3,5% lordo rende circa il 3,06% netto, mentre un corporate alla stessa cedola scende intorno al 2,59%. Va aggiunta l'imposta di bollo dello 0,20% annuo sul deposito titoli.

Le eventuali perdite generano minusvalenze compensabili. I BTP possono servire anche a recuperare le minusvalenze: poiché la plusvalenza è tassata al 12,5% e non al 26%, nello zainetto fiscale viene riportato il 48,08% dell'importo (il rapporto 12,5/26), da compensare entro quattro anni.

Fiscalità dei BTP in Italia: 12,5% e 26%

Come comprare BTP

Comprare BTP è semplice, ma due dettagli contano più di quanto si creda: le commissioni e il differenziale denaro/lettera, il costo invisibile tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita sul secondario. Hai due strade:

  • Mercato primario (asta): prenoti il titolo in collocamento tramite la banca o il broker il giorno prima dell'asta; i risultati sono pubblicati dal MEF e da Banca d'Italia.
  • Mercato secondario: acquisti BTP già in circolazione inserendo il codice ISIN nella piattaforma del tuo broker.

I BTP si comprano in lotti minimi da 1.000 euro di valore nominale. Il costo del lotto si ottiene moltiplicando 1.000 per il prezzo e dividendo per 100 (il prezzo secco): un titolo a 98,55 costa circa 985,50 euro, più il rateo di cedola maturato. A scadenza il rimborso è sempre 100.

Sul mercato secondario, un accorgimento da esperienza: evitare acquisti a caso e ragionare con un prezzo limite, soprattutto sui titoli meno liquidi o quando lo spread denaro/lettera è evidente. Per confrontare commissioni e condizioni operative e scegliere tra i migliori broker per obbligazioni, può essere utile valutare BG Saxo o Fineco.

Vantaggi e rischi dei BTP

Vantaggi

  • Fiscalità agevolata al 12,5%, più favorevole rispetto a molti strumenti finanziari.
  • Flussi prevedibili (sui tassi fissi): cedole e rimborso sono chiari, soprattutto se l'obiettivo è arrivare a scadenza.
  • Ruolo di stabilizzazione in portafoglio: un'esposizione ben calibrata ai titoli di Stato può ridurre la dipendenza dall'azionario.

Svantaggi

  • Rischio tassi: se i rendimenti di mercato salgono, i prezzi dei titoli già emessi scendono (più evidente sulle scadenze lunghe).
  • Rischio inflazione: se l'inflazione resta alta, il rendimento reale può deludere, soprattutto sui tassi fissi.
  • Rischio Paese/percezione: variazioni di spread o di rating (declassamento) incidono sul prezzo dei titoli.
  • Rischio liquidità: nei momenti più nervosi può aumentare lo spread denaro-lettera e quindi il costo di entrare o uscire.

Alternative ai BTP

Se l'obiettivo dei BTP è avere una componente più stabile in portafoglio, vale la pena conoscere anche alcune alternative. La logica è semplice: spesso puoi puntare a più rendimento o più diversificazione, ma in cambio aumentano rischio di credito, volatilità o cambia la fiscalità.

  • Obbligazioni corporate: possono rendere più dei titoli di Stato, ma dipendono dalla solidità dell'azienda. Quelle investment grade sono più difensive, mentre le obbligazioni high yield sono più rischiose e vanno pesate con prudenza.
  • Titoli di Stato esteri: utili per diversificare, ma se non sono in euro introducono anche il rischio di cambio, che può pesare più del rendimento stesso.
  • ETF obbligazionari: permettono di investire in un paniere con buona liquidità e diversificazione, ma non funzionano come un BTP tenuto a scadenza: il prezzo oscilla con il mercato. Esistono anche ETF specializzati sui titoli di Stato italiani per chi vuole un paniere di soli BTP in un'unica soluzione.
  • Fondi obbligazionari: simili agli ETF, ma con gestione attiva e costi spesso più elevati; hanno senso se cerchi delega e selezione professionale.
  • ETF/fondi azionari a dividendo: alternativa da valutare solo su orizzonti lunghi (5–10 anni), perché restano strumenti azionari e quindi più volatili rispetto ai BTP.

Per un confronto più ampio tra le categorie del reddito fisso puoi vedere le migliori obbligazioni da comprare oggi. La scelta tra queste alternative dipende dagli obiettivi, dalla tolleranza al rischio e dall'orizzonte temporale, valutando diversificazione, rischio di credito, liquidità e impatto fiscale.

👉🏼 Guarda il video: Nicola Para ti guida attraverso l'investimento in obbligazioni

Vuoi investire in obbligazioni?

BG Saxo

Prodotti offerti

Azioni, Titoli di Stato, Commodities, ETF, Opzioni, Futures, CFD

DEGIRO

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Titoli di Stato, Commodities

Fineco

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Commodities, CFD, Forex, Piano d'Accumulo del Capitale

In sintesi, il miglior BTP da comprare oggi non è quello con la cedola più alta, ma quello con il rendimento netto a scadenza coerente con il tuo orizzonte. A giugno 2026 il decennale rende circa il 3,70% lordo, le scadenze brevi-intermedie offrono il miglior equilibrio e i BTP Valore restano una via lineare per il retail.

Dopo il rialzo della BCE di giugno e con l'inflazione di nuovo al 3,2%, privilegiare una duration misurata resta la scelta più prudente. Più che cercare il titolo perfetto, conta costruire una scadenza coerente con i tuoi obiettivi: è lì che si gioca la qualità della parte obbligazionaria del portafoglio.

Domande frequenti sui BTP