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Opzioni e futures: differenze, rischi e come sceglierli in pratica

Opzioni e futures sono derivati con logiche opposte: le opzioni danno il diritto (mai l’obbligo) di comprare o vendere, i futures impongono l’obbligo a scadenza. In questa guida trovi le differenze, i rischi di ciascuno e un esempio pratico di copertura del portafoglio con le opzioni sui futures.
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Indice

Opzioni e futures sono entrambi strumenti derivati, ma con una logica opposta: le opzioni concedono il diritto, mai l'obbligo, di comprare o vendere; i futures impongono invece l'obbligo di eseguire la compravendita alla scadenza del contratto.

In questa guida vediamo come funzionano i due strumenti, i rischi e i vantaggi di ciascuno, e come si comportano nella pratica con un esempio numerico di copertura tramite le opzioni sui futures.

Prima di mettere capitale su un derivato, prova la logica di copertura su un portafoglio virtuale da 100.000$ e osserva come si comporta nel tempo.

Opzioni e futures: cosa sono e qual è la differenza principale

Futures e opzioni sono due tipologie di derivati. La differenza sostanziale tra i due consiste solamente nel diritto, nel caso delle opzioni, o nell'obbligo nel caso dei futures, di comprare o vendere determinate quantità di attività del bene sottostante. Vediamo più nel dettaglio come funziona ciascuno strumento, partendo dai derivati in generale.

Cosa sono i derivati?

Futures e opzioni sono dei prodotti derivati. I derivati sono strumenti finanziari il cui valore dipende dall'andamento di un altro asset sottostante, come azioni, obbligazioni, materie prime, valute, tassi d'interesse o indici di mercato.

I derivati includono anche altri contratti, come i forward e gli swap — per un quadro completo, vedi la differenza tra forward, futures, opzioni e swap — e sono utilizzati principalmente per la copertura del rischio (hedging) o per la speculazione.

Permettono di negoziare sul movimento dei prezzi degli asset senza possedere direttamente il sottostante, con un'esposizione al mercato ottenuta con un investimento iniziale inferiore.

I futures: l'obbligo di comprare o vendere a scadenza

  • Obbligo di esecuzione: un contratto future è un accordo tra due parti per comprare o vendere un asset (come azioni, materie prime, valute) a un prezzo prestabilito in una data futura specifica. Entrambe le parti sono obbligate a rispettare i termini del contratto alla scadenza, indipendentemente dal movimento del mercato.
  • Struttura del contratto: i futures hanno una data di scadenza fissa e un prezzo concordato (il prezzo futuro).
  • Mercato: i futures vengono negoziati in borsa (mercati regolamentati), come il Chicago Mercantile Exchange (CME), dove puoi consultare quali contratti vengono negoziati.
  • Utilizzo: sono utilizzati da investitori per la copertura del rischio (hedging) o per speculare sui movimenti futuri dei prezzi.
  • Esempio: un investitore può acquistare un contratto future per comprare petrolio a 50$ al barile con scadenza tra tre mesi. Alla scadenza, è obbligato a comprare il petrolio al prezzo concordato, indipendentemente dal prezzo di mercato.

Vantaggi e rischi dei futures

Il vantaggio principale dei futures è l'effetto leva: si opera con un margine molto inferiore al valore del contratto, ottenendo un'esposizione ampia con un capitale iniziale contenuto. Sono inoltre utili per bloccare oggi il prezzo di un asset che si acquisterà o venderà in futuro.

Il rischio speculare è altrettanto ampio: poiché l'obbligo di esecuzione resta valido indipendentemente dal prezzo di mercato, le perdite possono superare il capitale versato inizialmente. Se il conto scende sotto la soglia richiesta, il broker può richiedere una margin call o chiudere automaticamente la posizione.

Le opzioni: il diritto senza l'obbligo

  • Diritto, non obbligo: un contratto di opzione conferisce al detentore il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare (opzione call) o vendere (opzione put) un asset a un prezzo stabilito entro o alla scadenza. Il venditore dell'opzione, invece, è obbligato ad adempiere se il compratore esercita l'opzione.
  • Struttura del contratto: le opzioni possono essere di due tipi:
    • Opzioni Call: danno il diritto di acquistare un asset a un prezzo prestabilito (strike price) entro una certa data.
    • Opzioni Put: danno il diritto di vendere un asset a un prezzo prestabilito entro una certa data.
  • Premio di un'opzione: il compratore di un'opzione paga un premio per acquistare il diritto, e se non esercita l'opzione, perde solo il premio pagato.
  • Utilizzo: le opzioni sono utilizzate per speculazione o per copertura, ma offrono maggiore flessibilità rispetto ai futures, poiché l'investitore non è obbligato a esercitare l'opzione.
  • Esempio: un investitore acquista un'opzione call su azioni di una società, che gli dà il diritto di comprare le azioni a 100€ entro tre mesi. Se il prezzo delle azioni sale a 120€, può esercitare l'opzione e comprare le azioni a 100€, ottenendo un profitto. Se il prezzo scende sotto i 100€, può decidere di non esercitare l'opzione e perdere solo il premio pagato.

Vantaggi e rischi delle opzioni

Chi acquista un'opzione conosce il rischio massimo fin dall'inizio: la perdita non può superare il premio pagato, anche se il mercato si muove in modo estremamente sfavorevole. Questo rende le opzioni comprate più prevedibili dei futures in termini di perdita massima.

La vendita di opzioni ribalta lo scenario: chi vende una call scoperta si espone a un rischio potenzialmente illimitato, mentre chi vende una put rischia una perdita pari al valore del sottostante meno il premio incassato. Per questo motivo la vendita di opzioni è considerata una strategia riservata a trader esperti.

Per operare su futures e opzioni quotati sui mercati regolamentati, con margini e catene di opzioni consultabili prima di aprire la posizione:

Qui sotto potete vedere una tabella comparativa in cui si possono vedere le differenze tra i due derivati opzioni e futures.

CaratteristicheOpzioniFutures
Diritti/ObblighiDiritto (non obbligo) di comprare/vendere.Obbligo di comprare/vendere alla scadenza.
Pagamento InizialeIl compratore paga un premio per l'opzione.Nessun premio, solo margini di garanzia.
Rischio massimoLimitato al premio pagato per chi compra; potenzialmente illimitato per chi vende opzioni scoperte.Elevato in entrambe le direzioni e potenzialmente superiore al capitale versato: illimitato sulle posizioni short, limitato all'azzeramento del sottostante sulle posizioni long.
Data di scadenzaPuò essere esercitato in qualsiasi
momento fino alla scadenza.
Fissa, il contratto deve essere rispettato alla scadenza.
Asset più utilizzatiAzioni, indici, materie prime, valute.Commodities, valute, indici azionari.

Opzioni sui futures: come funzionano

Le opzioni sui futures combinano le caratteristiche di questi due strumenti derivati: le opzioni e i futures. In pratica, si tratta di opzioni che conferiscono al titolare il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare o vendere un contratto future su un determinato asset a un prezzo stabilito (strike price) entro una certa data. Questo strumento consente agli investitori di speculare sui movimenti di prezzo del mercato con una maggiore flessibilità rispetto ai futures standard, limitando il rischio al solo premio pagato per l'opzione. Se l'opzione non viene esercitata, l'investitore perde solo il premio, ma se viene esercitata, entra in possesso del future, assumendo poi gli obblighi associati al contratto future stesso.

Vediamo quindi in questa tabella cosa cambia rispetto ai classici futures e alle classiche opzioni.

CaratteristicheOpzioni su futures
Diritti/ObblighiDiritto di acquistare o vendere un contratto future.
Asset sottostanteContratto future.
Pagamento InizialeIl compratore paga un premio per l'opzione.
Rischio massimoLimitato al premio pagato.
Data di scadenzaEsercizio entro la scadenza dell'opzione
Uso comuneSpeculazione sui movimenti dei futures con rischio limitato.

Esempio pratico: coprire un portafoglio con una put su un future

Un investitore possiede un portafoglio azionario correlato all'indice FTSE MIB e teme un ribasso nei prossimi tre mesi. Invece di vendere le posizioni, acquista un'opzione put su un future FTSE MIB, con strike a 34.000 punti e un premio di 800€.

Se l'indice scende a 32.000 punti prima della scadenza, il valore intrinseco della put copre gran parte della perdita sul portafoglio, al netto del premio versato; se invece l'indice sale, l'investitore perde solo il premio pagato e continua a beneficiare del rialzo del portafoglio sottostante.

È lo stesso principio della copertura con covered call e protective put, applicato qui a un future su indice anziché a singole azioni.

Come fare trading su opzioni e futures: mercati e strumenti disponibili

La maggior parte degli investitori retail non negozia direttamente i contratti standardizzati, ma accede a opzioni e futures tramite un broker che offre derivati CFD o OTC, replicando il prezzo del sottostante senza obbligo di consegna fisica.

Per approfondire la meccanica di questi strumenti, vedi la nostra guida su come fare trading con i CFD.

In entrambi i casi, prima di operare è necessario verificare la leva massima consentita e i requisiti di margine applicati dal broker, che in Italia seguono le regole ESMA/CONSOB sui prodotti derivati complessi rivolti agli investitori retail.

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In sintesi, opzioni e futures rispondono a esigenze diverse: le opzioni offrono un rischio limitato e noto in anticipo, mentre i futures danno un'esposizione più efficiente ma con un rischio potenzialmente illimitato. La scelta dipende dal profilo di rischio e dall'obiettivo dell'investitore.

Chi vuole iniziare in modo prudente può partire dalle opzioni comprate, dove la perdita massima è nota fin dal primo giorno; chi cerca un'esposizione più efficiente sui grandi indici o sulle materie prime può valutare i futures, tenendo sempre sotto controllo margine e leva prima di aprire una posizione.

Domande frequenti su opzioni e futures