Dividend King: azioni con dividendi in crescita da oltre 50 anni

Indice
Non esiste un unico indice ufficiale dei Dividend Kings. Il numero delle società considerate può variare in base ai criteri utilizzati, soprattutto per le imprese non statunitensi, quelle negoziate OTC e le società nate da operazioni di scorporo.
L'elenco seguente comprende 55 società, partendo dalla selezione di Dividend Power aggiornata a ottobre 2026 e aggiungendo MGE Energy (MGEE), che il 21 agosto 2026 ha annunciato il 51° aumento annuale consecutivo del dividendo.
Altre classificazioni, come quella di Sure Dividend, includono fino a 60 società. Il totale non deve quindi essere interpretato come un numero universalmente riconosciuto.
Investire in dividendi è un modo conveniente per ricevere facilmente un pagamento per il solo fatto di avere azioni in portafoglio. E proprio uno dei modi migliori per cercare società con un dividendo interessante e vantaggioso sono i cosiddetti "Dividend Kings", società che hanno pagato dividendi per 50 anni consecutivi e li hanno aumentati.
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Lista completa e verificata di Dividend King 2026
La tabella di Dividend Power aggiornata a ottobre 2026 elenca 54 Dividend King, compresa Farmers & Merchants Bancorp (FMCB), scambiata over the counter. Nell'elenco qui sotto trovi anche MGE Energy (MGEE): ad agosto 2026 la società ha comunicato il 51° aumento consecutivo del dividendo, per un totale di 55 titoli.
Leggett & Platt (LEG) è uscita dalla lista nel 2024 dopo il taglio del dividendo. Alcuni elenchi includono anche società canadesi come Fortis (FTS) e Canadian Utilities (CDUAF), escluse dal conteggio di Dividend Power e quindi anche da questo.
| Nome | Prezzo | % Variazione |
|---|---|---|
| AWR | — | — |
| DOV | — | — |
| NWN | — | — |
| GPC | — | — |
| PH | — | — |
| EMR | — | — |
| CINF | — | — |
| Johnson & Johnson | 266.23 | +0.92% |
| MZTI | — | — |
| Colgate-Palmolive | 93.04 | -1.06% |
| NDSN | — | — |
| FMCB | — | — |
| HRL | — | — |
| ABM | — | — |
| CBSH | — | — |
| FRT | — | — |
| SWK | — | — |
| SCL | — | — |
| SYY | — | — |
| FUL | — | — |
| TR | — | — |
| MO | — | — |
| GWW | — | — |
| BKH | — | — |
| KMB | — | — |
| MSA | — | — |
| NFG | — | — |
| PepsiCo Inc | 135.8749 | +0.08% |
| UVV | — | — |
| ABT | — | — |
| ABBV | — | — |
| ADM | — | — |
| BDX | — | — |
| PPG | — | — |
| S&P Global | 450.17 | -0.03% |
| TGT | — | — |
| Walmart | 120.54 | +0.54% |
| UBSI | — | — |
| KVUE | — | — |
| Automatic Data Processing Inc | 300.92 | -1.07% |
| RLI | — | — |
| MGEE | — | — |
| PG | — | — |
| The Coca-Cola Company | 92.435 | -0.30% |
| CWT | — | — |
| Consolidated Edison | 115.21 | -0.46% |
| GRC | — | — |
| HTO | — | — |
| ITW | — | — |
| LOW | — | — |
| MSEX | — | — |
| NUE | — | — |
| PNR | — | — |
| RPM | — | — |
| TNC | — | — |
Di seguito vi presenterò 10 tra i più notevoli per il 2026.
| Società | Ticker | Dividend Yield | Anni consecutivi di aumento | Payout Ratio |
|---|---|---|---|---|
| PepsiCo Inc. | PEP | ~4,4% | 54 | 74% |
| PPG Industries | PPG | ~2,7% | 55 | 42% |
| Becton Dickinson & Co. | BDX | ~2,1% | 54 | >100% |
| H2O America | HTO | ~3,0% | 58 | 63% |
| Stepan Co. | SCL | ~2,5% | 58 | n.d. |
| Federal Realty Investment Trust | FRT | ~4,3% | 59 | 94% |
| Hormel Foods | HRL | ~5,6% | 60 | >100% |
| Northwest Natural Holding Company | NWN | ~4,0% | 71 | 66% |
| Emerson Electric | EMR | ~1,4% | 69 | 49% |
| Genuine Parts Company | GPC | ~3,5% | 70 | >100% |
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Valutazione fondamentale di un Dividend King: metriche, soglie e esempi pratici
Ecco una guida passo‑passo per valutare un Dividend King prima di acquistarlo. Queste sono alcune metriche chiave e soglie pratiche:
- Dividend Yield: utile per confrontare rendimento attuale. Valori molto alti (>6–8%) possono essere segnale di rischio o stress operativo.
- Payout Ratio: preferibile payout ratio basato su cash flow. Soglia indicativa <80% (attenzione se >90%).
- Free Cash Flow Yield (FCF Yield): FCF / Market Cap. Indicazione base: >3% come segnale di base di sostenibilità, >5% più rassicurante.
- Coverage Ratio (FCF / dividendo): mostra quante volte il FCF copre il dividendo annuo. Valore >1.2 consigliabile.
- Trend EPS: CAGR degli utili su 5 - 10 anni, con un trend stabile o in leggero aumento è preferibile.
- Debt / EBITDA: leva finanziaria; soglia cautelativa <4x per molte società difensive.
- Eventi straordinari: spin‑off, acquisizioni, cause legali possono compromettere il dividendo.
Facciamo un esempio pratico prendendo come spunto due famosi "Re dei dividendi":
The Coca‑Cola (KO)
- Dati base: dividendo annuo 2,12 dollari (53 centesimi a trimestre dopo il 64° aumento annuale consecutivo, febbraio 2026); payout ratio 63,7% (StockAnalysis, ottobre 2026).
- Calcolo EPS implicito (approssimato): EPS ≈ 2,12 / 0,637 ≈ 3,33 dollari. Se il Market Cap ipotetico = 250 mld $ e FCF annuo = 10 mld $ ⇒ FCF Yield = 10 / 250 = 4,0%.
- Coverage Ratio = FCF / (Dividendo totale) ≈ (10 mld) / (dividendo per azione * numero azioni). In termini percentuali FCF Yield > Dividend Yield suggerisce sostenibilità.
- Valutazione pratica: payout sotto la soglia dell'80% e FCF Yield vicino al 4% rende il dividendo plausibilmente sostenibile, richiede monitoraggio su trend FCF e pressioni sui costi.
Più informazioni sulle Azioni The Coca-Cola Company
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Procter & Gamble (PG)
- Dati base: dividendo annuo 4,35 dollari (1,0885 dollari a trimestre dopo l'aumento del 3% di aprile 2026, il 70° anno consecutivo) e payout ratio 65,6% (StockAnalysis, ottobre 2026). EPS implicito ≈ 4,35 / 0,656 ≈ 6,63 dollari. Se FCF annuo ipotetico = 8,4 mld $ e Market Cap = 240 mld $ ⇒ FCF Yield ≈ 3,5%.
- Con un payout moderato (66%) e FCF Yield >3% il dividendo appare sostenibile, a condizione che margini e domanda rimangano stabili.
Screener pratico replicabile (passi):
1) filtra anni di crescita >=50
2) Payout Ratio <80% (se FCF Yield <3% essere più rigorosi)
3) FCF Yield >3%
4) Market Cap >3 miliardi USD
5) Debt/EBITDA <4.
Dividend kings: settori
I Dividend kings possono essere suddivisi in due gruppi.
Gruppo 1. Le società che pagano e aumentano i loro dividendi da almeno 50 anni. Ciò conferisce loro un bonus reputazionale, in quanto riflette il fatto che per molti anni hanno avuto un flusso di cassa libero costante, sono solide, regolari e affidabili. Di essi parleremo in questo articolo.
Per quanto riguarda i settori, si segnalano i seguenti:
- Industriali
- Beni di consumo
- Servizi di pubblica utilità
- Consumatori non core
- Finanza
- Salute
- Materiali
- Settore immobiliare
Aggiungiamo che nel settore tecnologico è molto raro trovare una società con queste caratteristiche.
Gruppo 2. Aristocratici dei dividendi, i cosiddetti Dividend aristocrats in inglese, società che hanno distribuito e aumentato i dividendi per almeno 25 anni. Se parliamo di società americane, i requisiti sono i seguenti:
- Avere aumentato il dividendo per almeno 25 anni consecutivi.
- Far parte dell'indice S&P 500.
- Avere una capitalizzazione di mercato minima di 3 miliardi di dollari.
- Avere un volume medio di scambi giornalieri di almeno 5 milioni di dollari.
Come investire in azioni ad alto dividendo
In realtà, queste sono le due modalità più comode che esistono: acquistare azioni o ETF che ripartono dividendi.
Ecco una checklist rapida per analizzare un Dividend King prima di comprarlo:
- Eventi straordinari recenti: acquisizioni, cause legali, cambi di management.
- Conferma dello streak (50 anni): verifica comunicati investor relations e filing annuali.
- Payout Ratio: preferibile <80% salvo FCF significativamente superiore; misurare sia su EPS che su FCF.
- Free Cash Flow Yield: target >3% come base; >5% più rassicurante.
- Trend EPS: controlla CAGR 5 - 10 anni; attenzione a cali ripetuti.
- Debt / EBITDA: soglia cautelativa <4x, analizza copertura interessi.
- Concentrazione ricavi: dipendenza dai principali prodotti/mercati; preferibile diversificazione.
- Buybacks vs dividendi: monitorare se buybacks consumano liquidità a discapito del dividendo.
- Valutazione: P/E relativo al settore e storico; attenzione a yield elevati su prezzi depressi.
Una volta che hai effettuato tutta l'analisi, l'ultimo passo è metterla in pratica sui migliori broker per investire in dividendi, dove troverai un'amplia scelta di azioni che possono rispondere a questi criteri.
ETF sui dividendi: un'alternativa ai singoli Dividend Kings
Gli investitori che non desiderano selezionare individualmente decine di società possono valutare ETF UCITS specializzati in strategie di dividendo.
Tra gli esempi disponibili in Europa figurano lo SPDR S&P U.S. Dividend Aristocrats UCITS ETF (ISIN IE00B6YX5D40) e il Vanguard FTSE All-World High Dividend Yield UCITS ETF (ISIN IE00B8GKDB10). Entrambi prevedono distribuzioni trimestrali.
È importante non confondere queste strategie con un portafoglio composto esclusivamente da Dividend Kings: il primo ETF richiede almeno 20 anni di aumenti dei dividendi, mentre il secondo seleziona società globali in base alle caratteristiche del dividend yield.
La diversificazione riduce il rischio specifico delle singole aziende, ma non elimina la volatilità azionaria, il rischio valutario o la possibilità di distribuzioni inferiori alle attese.
Azioni vs ETF vs Fondi a distribuzione: costi, vantaggi e quando scegliere ognuno
Confronto operativo e costi:
- Costi, come TER, spread e commissioni influenzano i ritorni netti.
- TER 0.3% vs 0.6% su 10 anni: ipotesi rendimento lordo annuo 7% con un valore finale netto (approssimazione) con TER 0.3% ≈ rendimento netto annuo 6.7%.
- Con TER 0.6% ≈ 6.4%.
- Differenza cumulata su 10 anni su 100.000€ investiti: ordine di qualche migliaio di euro (dipende rendimento effettivo).
- Liquidità e tracking error, ETF sicuri hanno elevata liquidità. Fondi a distribuzione possono avere spread più ampi. Verificare dimensione patrimonio e turnover.
- Distribuzione vs Accumulo, ETF distributing pagano cedole. Accumulation reinvestono internamente.
- Per investitori che vogliono reddito immediato preferire distributing.
- Per ottimizzare compounding scegliere accumulation o reinvestire manualmente le cedole.
- Fiscale, domiciliazione dell'ETF impatta trattamento fiscale delle cedole e dei capital gain (vedi sezione tassazione).
- Scenari pratici:
- Piccoli capitali e PAC mensile: preferibile ETF per diversificazione e costi contenuti.
- Capitale medio/alto: selezione di singole Dividend Kings può offrire controllo fiscale e opportunità di alpha, ma richiede tempo e monitoraggio.
Azioni con dividendi in crescita: perché?
Queste società si distinguono per aver aumentato il dividendo annuale per almeno 50 anni consecutivi. La frequenza di pagamento può variare da un'impresa all'altra: molte società statunitensi distribuiscono dividendi trimestralmente, ma la continuità degli aumenti non implica pagamenti mensili né garantisce la crescita futura.
- Stabilità finanziaria: società solide con gestione attenta, in grado di mantenere decenni di pagamenti consecutivi di dividendi, offrendo agli investitori tranquillità e sicurezza.
- Azioni difensive: o titoli difensivi, operano in settori con domanda stabile (utilities, alimentari, bevande, farmaceutici), rendendole meno sensibili ai cicli economici e più sicure in periodi di incertezza.
- Crescita costante (“formica”): in contrasto con le azioni growth, si tratta di titoli value che crescono lentamente ma in modo continuo, a differenza dei titoli growth che reinvestono tutto per espandersi.
- Mucche da mungere: generano flussi di cassa prevedibili e utilizzano parte di questi per distribuire dividendi regolari. Questo permette agli investitori di reinvestire i dividendi sfruttando l’'interesse composto per ottenere risultati significativi nel lungo periodo.
La lunga storia di aumenti del dividendo è un elemento utile per valutare la continuità della politica di remunerazione degli azionisti, ma non garantisce né la sicurezza del capitale né la crescita futura delle distribuzioni.
Anche i Dividend Kings possono subire forti ribassi, affrontare difficoltà finanziarie e interrompere la propria serie di aumenti. La valutazione deve quindi comprendere qualità degli utili, free cash flow, indebitamento e prezzo di acquisto.
Rischi macro e comportamento storico dei dividendi
- Rischi principali. Studi storici indicano che i dividendi hanno contribuito per una quota significativa del rendimento totale azionario in lunghi periodi storici. In periodi di alta inflazione la componente dividendi tende a pesare di più sui rendimenti totali. Tuttavia, i rischi reali per i Dividend Kings includono, ad esempio, shock regolatori, tassi d'interesse in aumento (che ridimensionano i valutazioni relative dei titoli ad alto rendimento), controversie legali o cessioni di asset che riducono FCF.
- Esempi di segnali di allarme: calo persistente del FCF, aumento rapido dell'indebitamento, vendite ripetute di asset core, e payout che supera ripetutamente il FCF generato.
- Suggerimenti: monitora trimestralmente il rapporto FCF/dividendo, dimensionando la posizione (es. non oltre 3 - 5% del portafoglio per singolo titolo), usare ordini di monitoraggio e prendi in considerazione limiti di perdita graduali piuttosto che stop‑loss fissi in mercati illiquidi.
Altre strategie di investimento in dividendi
Ti presento altre due strategie di investimento in dividendi molto interessanti per chi vuole investire nei dividendi:
Dogs of the Dow: una delle strategie sui dividendi più semplici e popolari. Si selezionano i 10 titoli del DJIA con la maggiore resa dei dividendi e si investe in essi in modo equo. Alla fine dell’anno, si riassetta il portafoglio, reinvestendo nei nuovi top performer.
Geraldine Weiss: un’investitrice che per decenni ha raggiunto un CAGR dell’11%, superando talvolta persino Warren Buffett. La sua strategia consisteva nell’investire in aziende con i maggiori dividendi e reinvestirli, sfruttando l’effetto dell’interesse composto.
Guarda anche la nostra guida: come investire in dividendi 👇🏼
FAQ: azioni Dividend Kings
Disclaimer:
Questo non è un consiglio di investimento; investire comporta un rischio di perdita e i risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.