logo RankiaItalia

Azioni privilegiate: cosa sono, come funzionano e differenze con le ordinarie

Le azioni privilegiate danno priorità su dividendi e rimborso del capitale rispetto alle ordinarie, in cambio di un voto limitato. In Italia le regola il Codice Civile (art. 2351: massimo il 50% del capitale). Esistono in versione cumulativa, partecipativa, convertibile e redimibile.
Azioni privilegiate: priorità di rimborso rispetto a obbligazioni e ordinarie

Indice

Le azioni privilegiate sono una categoria speciale di azioni che attribuisce diritti patrimoniali diversi rispetto alle ordinarie, secondo quanto stabilito dallo statuto. Il privilegio può riguardare la distribuzione degli utili, il rimborso in liquidazione o altri diritti economici e spesso si accompagna a limitazioni del voto, ma questa limitazione non è un requisito necessario.

Vuoi cercare azioni sui mercati USA e internazionali? SAXO offre accesso a oltre 23.000 azioni e ai principali mercati statunitensi. Per una preferred stock va sempre verificata in piattaforma la disponibilità dello specifico titolo o ticker.

Cosa sono le azioni privilegiate?

Le azioni privilegiate sono titoli che rappresentano una quota del capitale di una società per azioni, come le azioni ordinarie, ma con un pacchetto di diritti diverso. Sono chiamate anche azioni preferenziali o, nei mercati anglosassoni, preferred stock.

Il loro punto di forza è la priorità nel pagamento dei dividendi: se la società distribuisce utili, i privilegiati vengono pagati prima degli ordinari, spesso con una percentuale fissa sul valore nominale. La stessa precedenza vale nel rimborso del capitale se la società viene sciolta.

Per questa combinazione di reddito prevedibile e partecipazione al capitale sono considerate uno strumento ibrido, a metà strada tra azioni e obbligazioni societarie. Rispetto alle ordinarie mostrano in genere una minore volatilità, perché il prezzo dipende soprattutto dal dividendo.

Azioni privilegiate tra obbligazioni e azioni ordinarie per rischio

Cosa prevede il Codice Civile

In Italia la base normativa è l'art. 2348 c.c., che consente allo statuto di creare categorie di azioni con diritti diversi. Le azioni privilegiate sono nominative, come le ordinarie, e il contenuto del privilegio cambia da un'emissione all'altra.

L'art. 2351 c.c. ammette azioni senza voto, a voto limitato o condizionato, ma il loro valore complessivo non può superare la metà del capitale sociale. Lo statuto può lasciare il voto pieno, limitarlo a determinate materie o condizioni oppure escluderlo del tutto, nei limiti previsti dall'art. 2351 c.c.

C'è poi una tutela specifica per chi possiede una categoria speciale. Secondo l'art. 2376 c.c., le delibere dell'assemblea che pregiudicano i diritti di una categoria devono essere approvate anche dall'assemblea speciale dei suoi possessori: la società non può ridurre il privilegio con il solo voto degli azionisti ordinari.

Perché le società emettono azioni privilegiate

Per l'emittente sono un modo per raccogliere capitale senza cedere il controllo, perché i nuovi soci non votano in assemblea ordinaria. La società rafforza il patrimonio senza aumentare il debito e senza perdere capacità di leva finanziaria.

A differenza degli interessi su un prestito, il dividendo privilegiato non è un obbligo contrattuale: nei periodi difficili la società può non distribuirlo senza che scatti l'insolvenza. È questa flessibilità a renderle interessanti per chi deve finanziarsi in settori ciclici.

Azioni privilegiate in Italia e all'estero

A Piazza Affari le azioni privilegiate sono ormai rare. Molte società quotavano più categorie di titoli, ma negli ultimi anni gran parte degli emittenti le ha convertite in ordinarie per semplificare la governance e aumentare la liquidità del titolo.

Il quadro è diverso negli Stati Uniti, dove il mercato delle preferred stock è ampio e le emettono soprattutto banche, assicurazioni, utility e REIT. Molte emissioni americane prevedono che, trascorso un periodo di protezione, l'emittente possa riacquistarle al valore nominale.

Tipi di azioni privilegiate

La classificazione seguente è particolarmente comune nel mercato anglosassone delle preferred stock. In Italia non esiste un catalogo chiuso: ai sensi dell'art. 2348 c.c. è lo statuto a determinare i diritti della singola categoria.

Il contenuto del privilegio lo decide lo statuto, quindi le combinazioni sono molte e una stessa emissione può averne più di una. Le formule più diffuse sono:

  • Cumulative: se in un esercizio il dividendo non viene pagato, l'importo si accumula e va saldato prima di qualsiasi distribuzione agli ordinari. Secondo Borsa Italiana è la caratteristica più diffusa.
  • Non cumulative: il dividendo saltato è perso e non viene recuperato negli anni successivi. Sono comuni nelle emissioni bancarie.
  • Partecipative: oltre al dividendo prioritario danno diritto a una quota extra degli utili quando la società supera una soglia di profitto.
  • Convertibili: possono essere scambiate con un numero prestabilito di azioni ordinarie, per partecipare alla crescita del titolo.
  • Redimibili (callable): l'emittente può riacquistarle a un prezzo e a una data prefissati. Se ha emesso privilegiate al 6% e i tassi scendono al 4%, può rimborsarle e riemetterle a un tasso inferiore, riducendo il costo del capitale.
  • A tasso variabile: il dividendo si adegua periodicamente a un tasso di riferimento, e il prezzo risente meno dei movimenti dei tassi.

Differenze tra azioni privilegiate e azioni ordinarie

Entrambe rappresentano una quota della società, ma distribuiscono in modo opposto diritti economici e diritti di voto:

AspettoAzioni privilegiateAzioni ordinarie
DividendoPriorità o altre condizioni definite dallo statuto; può essere fisso in alcune emissioniVariabile e subordinato alla distribuzione deliberata
Diritto di votoDipende dallo statuto: pieno, limitato, condizionato o assenteGeneralmente pieno
Rimborso in liquidazionePrima degli ordinari, dopo creditori e obbligazionistiPer ultimi
Potenziale di crescitaSpesso inferiore nelle strutture a dividendo fisso; può cambiare nelle partecipative o convertibiliPiù direttamente legato alla crescita della società
Sensibilità ai tassiElevata soprattutto nelle preferred a dividendo fissoGeneralmente meno diretta
Liquidità sul mercatoSpesso ridottaIn genere più alta

Le privilegiate possono interessare chi cerca una componente orientata al reddito, ma non sono automaticamente strumenti prudenti: restano capitale di rischio e il profilo dipende da emittente, liquidità, struttura del dividendo, subordinazione ed eventuali clausole di rimborso.

C'è però un limite spesso sottovalutato: il dividendo prioritario non è garantito. Se la società non ha utili distribuibili, anche i privilegiati non incassano nulla, salvo recuperare gli arretrati nelle emissioni cumulative.

Vantaggi e svantaggi delle azioni privilegiate

Pro
  • Priorità sui dividendi: incassi prima dei soci ordinari.
  • Rendimento prevedibile: il dividendo è spesso fisso o prestabilito.
  • Precedenza nel rimborso: in liquidazione vieni dopo i creditori ma prima degli ordinari.
  • Minore volatilità: alcune preferred a dividendo fisso tendono a oscillare meno delle ordinarie dello stesso emittente, ma non è garantito.
Contro
  • Crescita limitata: se l'azienda va meglio il dividendo di norma non aumenta, salvo nelle partecipative.
  • Voto ridotto: può essere limitato o assente se lo statuto lo prevede.
  • Sensibilità ai tassi: quando i tassi salgono il prezzo tende a scendere.
  • Rischio di rimborso anticipato: siste nelle emissioni callable, quando il prospetto attribuisce all'emittente il diritto di rimborso.

Azioni privilegiate e azioni di risparmio: le differenze

Le azioni di risparmio sono una categoria tipicamente italiana, disciplinata dall'art. 145 del TUF. Anche loro godono di privilegi patrimoniali, ma non hanno diritto di voto né nell'assemblea ordinaria né in quella straordinaria.

Possono emetterle solo le società quotate in mercati regolamentati italiani o europei, e sono l'unica categoria che può essere al portatore anziché nominativa. I possessori partecipano a un'assemblea speciale che tutela i diritti della categoria. Non possono però essere di risparmio le azioni possedute da amministratori, sindaci o direttori generali della società.

Sul piano economico lo statuto fissa di solito un dividendo minimo annuo in percentuale sul valore nominale. Se in un esercizio gli utili non bastano a pagarlo, la differenza può essere recuperata nei due esercizi successivi. Lo statuto prevede spesso anche una maggiorazione minima rispetto al dividendo pagato agli ordinari.

Le azioni di risparmio possono nascere con un aumento di capitale o dalla conversione di azioni già emesse. Il percorso inverso è stato frequente negli ultimi anni: molte quotate le hanno convertite in ordinarie per semplificare la struttura del capitale.

AspettoAzioni privilegiateAzioni di risparmio
Chi può emetterleQualsiasi S.p.A.Solo società quotate
Diritto di votoLimitato, spesso alle assemblee straordinarieNessuno, solo assemblea speciale
FormaNominativeAnche al portatore
Norma di riferimentoArtt. 2348 e 2351 c.c.Art. 145 TUF

In entrambi i casi il privilegio concreto dipende dallo statuto dell'emittente, che va letto prima di comprare.

Come investire in azioni privilegiate

Le azioni privilegiate quotate si comprano in Borsa come gli altri titoli, tramite un broker che dia accesso al loro mercato. Prima di investire conviene leggere il prospetto di emissione e verificare che il broker offra il singolo titolo: non tutti rendono disponibili le preferred statunitensi.

Nella scelta del titolo pesa anche il rapporto tra dividendo e prezzo di acquisto: se compri sopra il valore nominale, una clausola di rimborso anticipato può trasformare il rendimento atteso in una perdita in conto capitale.

In sintesi, le azioni privilegiate offrono priorità su dividendi e rimborso del capitale in cambio di un voto limitato, e si collocano a metà strada tra azioni ordinarie e obbligazioni. In Italia le regola il Codice Civile e a Piazza Affari sono diventate rare, mentre negli Stati Uniti restano un mercato ampio.

Possono avere senso in un portafoglio orientato al reddito, per chi accetta una crescita limitata e la sensibilità ai tassi. Contano però le clausole della singola emissione: leggere il prospetto prima di comprare è il passo che fa la differenza.

Saxo
Fineco

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Opzioni, Futures, CFD, Titoli di Stato, Commodities, Piano d'Accumulo del Capitale

Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Commodities, CFD, Forex, Piano d'Accumulo del Capitale

Regolamento

Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB)

Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB)

Domande frequenti sulle azioni privilegiate