logo RankiaItalia

Che cos’è la Tobin Tax e come funziona nel 2026?

La Tobin Tax nel 2026 raddoppia: 0,20% sui mercati regolamentati e 0,40% fuori mercato per le azioni italiane sopra i 500 milioni di capitalizzazione. Scopri chi paga, le esenzioni previste e un esempio di calcolo aggiornato alle nuove aliquote.
Uomo al lavoro con computer e calcolatrice in ufficio.

Indice

La Tobin Tax in Italia è stata introdotta nel 2013 e dal 2026 le sue aliquote sono raddoppiate: l'idea nasce da una proposta del 1972 dell'economista americano James Tobin per tassare le transazioni finanziarie a breve termine e ridurre la volatilità del mercato valutario.

L'idea alla base della tassa è che le transazioni finanziarie a breve termine spesso non hanno un valore economico reale e possono causare instabilità nei mercati. Vediamo come funziona, quando si paga, chi ne è responsabile e cosa cambia con le nuove aliquote.

Con un intermediario italiano la Tobin Tax viene trattenuta e versata automaticamente, senza F24 a tuo carico.

Fineco
BG Saxo

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Commodities, CFD, Forex, Piano d'Accumulo del Capitale

Azioni, Titoli di Stato, Commodities, ETF, Opzioni, Futures, CFD

Tobin Tax: cos'è

La Tobin Tax è una tassa sulle transazioni finanziarie che ha ripercussioni dirette su diversi tipi di investimenti e attività di trading.

In Italia questa tassa si applica all'acquisto di azioni e strumenti partecipativi emessi da società residenti in Italia e ai derivati con sottostante italiano. ETF, fondi comuni e SICAV non rientrano nel suo perimetro.

In particolare, le tasse sul trading possono aumentare significativamente se si effettuano frequenti operazioni di compravendita, dato che la Tobin Tax è applicata a ciascuna transazione. Pertanto, è essenziale per gli investitori essere ben informati su come questa tassa influisce sui loro investimenti e prendere in considerazione la sua incidenza nella pianificazione fiscale.

La proposta originale di Tobin prevedeva un'aliquota molto contenuta, tra lo 0,01% e lo 0,1%, pensata per scoraggiare la speculazione senza bloccare gli scambi legittimi; le aliquote italiane attuali, come vedremo, sono più elevate.

Come funziona la Tobin Tax in Italia

In Italia questa imposta è disciplinata dalla Legge n. 228/2012, articolo 1, commi da 491 a 500, in vigore dal 1° marzo 2013 per le azioni (dal 1° settembre 2013 per i derivati).

L'imposta interessa tre categorie di operazioni:

  • Acquisto di azioni e strumenti finanziari partecipativi emessi da società residenti in Italia, nonché dei titoli rappresentativi degli stessi strumenti, indipendentemente dalla residenza delle parti e dal luogo di conclusione dell'operazione.
    • 0,40% sul valore della transazione in mercati non regolamentati
    • 0,20% sul saldo netto positivo di fine giornata per ciascun titolo, sui mercati regolamentati e sui sistemi multilaterali di negoziazione.
    • Non si applica alle operazioni intraday.
      • La tassa viene pagata dall'acquirente delle azioni.
  • Operazioni su strumenti finanziari derivati basati principalmente su uno o più strumenti finanziari partecipativi.
    • Prevedono un'imposta fissa, determinata per categoria e valore del contratto (tabella MEF allegata alla legge).
      • La tassa viene pagata da entrambe le controparti.
  • Trading ad alta frequenza, che utilizza elaboratori capaci di eseguire ordini in pochi millesimi di secondo per ottenere profitti da scarti di prezzo minimi su uno stesso titolo e caratterizzato da modifiche e annullamenti frequenti.
    • Si applica quando, in una giornata, il rapporto tra ordini revocati/modificati e ordini totali supera il 60%.
      • L'aliquota è pari allo 0,04% sul valore degli ordini che eccedono la soglia.
      • La tassa viene pagata dal soggetto che effettua l'attività di trading HFT.

In tutti e tre i casi, non ha importanza il luogo in cui si conclude la transazione e il paese di residenza delle parti coinvolte. E, in generale, il pagamento viene effettuato dal broker o dall'intermediario che effettua la transazione.

L'imposta non si applica tuttavia per il trasferimento della proprietà di azioni o quote di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e SICAV (società di investimento a capitale variabile).

Le novità 2026: il raddoppio delle aliquote

La Legge di Bilancio 2026 ha raddoppiato le aliquote della Tobin Tax dal 1° gennaio 2026: sui mercati regolamentati si passa dallo 0,10% allo 0,20%, mentre fuori mercato l'aliquota sale dallo 0,20% allo 0,40%.

Il rialzo riguarda anche il trading ad alta frequenza, la cui aliquota raddoppia dallo 0,02% allo 0,04%; le aliquote fisse sui derivati, invece, restano invariate.

Confronto tra le aliquote della Tobin Tax fino al 2025 e dal 2026

Per un investitore che acquista 10.000 € di azioni su un mercato regolamentato, l'imposta passa così da 10 € nel 2025 a 20 € dal 2026.

A cosa non si applica

Le transazioni che includono l'Unione Europea, la Banca Centrale Europea, le banche centrali degli Stati membri dell'UE, nonché le banche centrali e le entità che amministrano le riserve ufficiali di altre nazioni, insieme agli enti o strutture internazionali stabiliti conformemente a convenzioni internazionali ratificate in Italia, sono esonerate dalla tassazione.

Inoltre, ci sono ulteriori esenzioni per:

  • le operazioni effettuate da coloro che svolgono attività di supporto agli scambi, o che per conto di una società emittente pongono operazioni per favorire la liquidità delle azioni emesse dalla stessa (market makers e liquidity providers, anche extra UE);
  • le operazioni delle forme pensionistiche complementari;
  • le transazioni infragruppo e le operazioni che seguono riorganizzazioni aziendali;
  • le operazioni su partecipazioni messe da società la cui capitalizzazione media nel mese di novembre dell'anno precedente a quello in cui avviene il trasferimento di proprietà sia inferiore a 500 milioni di euro.

Tobin Tax: azioni esenti nel 2026

Ogni anno il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) pubblica l'elenco delle società quotate su Borsa Italiana per le quali il trasferimento delle azioni è esentato dall'imposta sulle transazioni finanziarie per l'anno successivo. Per il 2026, sono esenti:

  • Azioni di società con sede legale estera, pur essendo quotate sui mercati italiani;
  • Azioni di società residenti in Italia con capitalizzazione media inferiore a 500 milioni di euro nel mese di novembre 2025;
  • Azioni/quote di OICR e SICAV, che non rientrano nell'ambito di applicazione della Tobin Tax.

Tra le principali società estere quotate su Borsa Italiana esenti dalla Tobin Tax nel 2026 rientrano, ad esempio:

  • Campari
  • Cementir
  • D'Amico
  • Exor
  • Iveco
  • IVS
  • MFE – MediaForEurope
  • Stellantis
  • STMicroelectronics
  • Tenaris

Per quanto riguarda invece le società con capitalizzazione inferiore a 500 milioni di euro, l'elenco è molto lungo e comprende numerose small e mid cap (soprattutto su Euronext Growth Milan e segmenti minori).

Quando si paga

Il pagamento deve essere effettuato entro il 16° giorno del mese successivo a quello del trasferimento della proprietà delle azioni e degli strumenti partecipativi, ovvero della conclusione dell'operazione su derivato, da parte dei seguenti soggetti:

  • gli intermediari come le banche italiane e le imprese di investimento e intermediari non residenti autorizzati nello Stato d'origine per esercitare attività professionali di investimento;
  • altri soggetti come società di gestione del risparmio, società fiduciarie e notai.

Per effettuare il pagamento, i soggetti interessati inviano una dichiarazione all'Agenzia delle Entrate in cui indicano le operazioni concluse attraverso il loro intervento. Inoltre comunicano, attraverso l'invio di apposita documentazione, all'acquirente delle azioni l'ammontare dell'imposta sulle transazioni finanziarie.

Come pagare la Tobin Tax sul trading online

Per chi opera trading online sulle azioni italiane, il processo di pagamento è gestito dai broker autorizzati CONSOB, che trattengono automaticamente l'importo dovuto e lo versano allo Stato.

Tuttavia, la Tobin Tax non è applicata in modo uniforme per tutti i tipi di trading online. Sui derivati con sottostante azionario italiano, CFD compresi, l'imposta non è proporzionale: si paga in misura fissa per scaglioni di valore nozionale, da 0,01875 a 200 euro, ed è dovuta da entrambe le controparti. Gli importi non sono stati modificati dal 2026 e sono elencati nella tabella allegata alla legge.

Esempio di calcolo e pagamento

  1. Aliquota Tobin Tax:
    • Supponiamo di acquistare azioni italiane su un mercato regolamentato, con l'aliquota dello 0,20% in vigore dal 2026.
  2. Volume di Transazione:
    • Immaginiamo che tu abbia comprato azioni per un valore totale di 10.000€.
  3. Calcolo dell'Imposta:
    • La Tobin Tax sarebbe calcolata come segue: 10.000€ × 0,20/100 = 20€.

Quindi, dal 2026 dovresti pagare 20€ di Tobin Tax su una transazione di acquisto azionario di 10.000€ in un mercato regolamentato (40€ se l'operazione avviene fuori mercato, con l'aliquota dello 0,40%).

Cerchi un broker? Scopri le nostre raccomandazioni

Fineco
BG Saxo

Prodotti offerti

Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Commodities, CFD, Forex, Piano d'Accumulo del Capitale

Azioni, Titoli di Stato, Commodities, ETF, Opzioni, Futures, CFD

👉🏼 Tobin Tax: come funziona. Scoprilo nel video

In sintesi, la Tobin Tax colpisce l'acquisto di azioni italiane sopra i 500 milioni di capitalizzazione, i derivati con sottostante italiano e il trading ad alta frequenza. Dal 2026 le aliquote sono raddoppiate, allo 0,20% sui mercati regolamentati e allo 0,40% fuori mercato.

Chi opera con frequenza su azioni italiane dovrebbe verificare come il proprio broker applica la nuova aliquota prima di ogni transazione, soprattutto fuori dai mercati regolamentati. Confrontare le condizioni di più broker resta il modo più semplice per contenere l'impatto della tassa sul portafoglio.

FAQ