FTSE 100: cos’è e come investire

Indice
Il FTSE 100 è l'indice della Borsa di Londra, il mercato di riferimento del Regno Unito e una delle piazze finanziarie più antiche al mondo. Raccoglie le 100 società a maggiore capitalizzazione quotate a Londra e da solo rappresenta circa l'80% del valore del mercato britannico.
Soprannominato «Footsie», è uno degli indicatori azionari più seguiti a livello globale. Di seguito vediamo cos'è, com'è composto, come funziona e quali strade esistono per investire nell'indice FTSE 100.
Vuoi investire sul FTSE 100 senza comprare singolarmente tutte le società dell’indice? Puoi valutare ETF, azioni UK o strumenti di trading sull’indice tramite broker regolamentati come BG Saxo, XTB, DEGIRO e IG, scegliendo in base a costi, mercati disponibili e livello di rischio.


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FTSE 100: cos'è?
Il FTSE 100 è l'indice di riferimento della Borsa di Londra. Il suo nome deriva dall'acronimo Financial Times Stock Exchange e il numero indica le 100 società a maggiore capitalizzazione quotate su questa piazza. Oggi è calcolato e gestito da FTSE Russell, società del London Stock Exchange Group (LSEG).
Un indice della portata del FTSE 100 non è solo una misura dell'andamento generale del mercato. Per la sua liquidità, volatilità e rappresentatività — copre circa l'80% della capitalizzazione di Londra — è un riferimento centrale per gli investitori di tutto il mondo.
Storia dell'indice FTSE 100
Ripercorriamo le tappe principali della sua storia:
- 1984: il FTSE 100 viene calcolato per la prima volta il 3 gennaio, con un livello base di 1.000 punti.
- 1999: segna il massimo dell'epoca a 6.950,6 punti il 30 dicembre, prima del crollo legato alla bolla delle dotcom.
- 2007: nuovo massimo a 6.091,33 punti l'8 febbraio, seguito dal crollo della crisi finanziaria del 2008 (fino a circa 3.500 punti).
- 2015: supera per la prima volta la barriera dei 7.000 punti.
- 2020: la pandemia lo fa crollare di quasi il 30%, sotto i 5.000 punti.
- 2024-2026: una lunga fase rialzista porta l'indice a nuovi massimi storici, oltre i 10.900 punti a febbraio 2026.
Quali sono le principali società dell'indice FTSE 100?
Di seguito le società di maggiore peso nell'indice per capitalizzazione di mercato, aggiornate a giugno 2026. Le prime tre — AstraZeneca, HSBC e Shell — valgono da sole circa il 26% dell'intero indice.
| Posizione | Società | Ticker (Londra) | ISIN |
|---|---|---|---|
| 1 | AstraZeneca | AZN | GB0009895292 |
| 2 | HSBC | HSBA | GB0005405286 |
| 3 | Shell | SHEL | GB00BP6MXD84 |
| 4 | Unilever | ULVR | GB00B10RZP78 |
| 5 | BP | BP | GB0007980591 |
| 6 | Rio Tinto | RIO | GB0007188757 |
| 7 | GSK | GSK | GB0009252882 |
| 8 | Diageo | DGE | GB0002374006 |
| 9 | British American Tobacco | BATS | GB0002875804 |
| 10 | Glencore | GLEN | JE00B4T3BW64 |
Nel panorama degli indici mondiali, il FTSE 100 funge da barometro delle maggiori aziende britanniche. C'è chi preferisce il dinamismo del mercato italiano e sceglie di investire nel FTSE MIB, chi la solidità del CAC 40 francese o del DAX tedesco.
Oltreoceano, il Dow Jones incarna la tradizione industriale degli Stati Uniti, mentre investire nell'S&P 500 offre un'esposizione più ampia alle 500 maggiori società americane. Ogni indice apre una finestra diversa sulle tendenze economiche e sui settori che lo compongono.
Da quali settori è composto il FTSE 100?
Guardando un ETF che lo replica, come il Vanguard FTSE 100, possiamo osservare la ripartizione settoriale dell'indice (dati aggiornati al 2026):
- Servizi finanziari: 23,35%.
- Industria: 12,89%.
- Settore sanitario: 11,87%.
- Energia: 11,12%.
- Altri settori: 40,77%.

I servizi finanziari e i grandi gruppi industriali e sanitari dominano la composizione: non sorprende, dato il ruolo di Londra come centro finanziario globale.
Come funziona il FTSE 100?
L'indice FTSE 100 viene rivisto ogni trimestre, dopo la chiusura del primo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre. In ciascuna revisione si decide quali società entrano o escono dall'indice e quale peso assegnare a ognuna, in base alla capitalizzazione di mercato.
Per entrare nell'indice una società deve essere quotata alla Borsa di Londra, rispettare requisiti minimi di flottante liquido e collocarsi tra le maggiori per capitalizzazione: in genere entra chi supera la 90ª posizione ed esce chi scende sotto la 110ª. Le regole sono fissate da FTSE Russell e sono pubbliche.
Come viene calcolato l'indice FTSE 100
Un indice azionario è una media ponderata della capitalizzazione di mercato dei titoli che lo compongono; serve a misurare l'andamento generale del mercato che rappresenta.

Nel dettaglio, il FTSE 100 si calcola così:
- Valore totale: si moltiplica il numero di azioni in circolazione per il prezzo di ciascun titolo.
- Peso di ogni società: si determina in base alla capitalizzazione rispetto al totale dell'indice. Poiché le società del FTSE 100 valgono circa l'80% della Borsa di Londra, l'indice è un vero termometro dell'economia britannica.
Cosa influisce sul FTSE 100?
Sul valore dell'indice pesano alcuni fattori ricorrenti, utili da conoscere per interpretarne i movimenti:
- Materie prime ed energia: il forte peso di colossi come Shell, BP, Rio Tinto e Glencore rende l'indice sensibile al prezzo di petrolio, gas e metalli.
- Cambio della sterlina: molte società ricavano gran parte degli utili all'estero, quindi una sterlina debole tende a sostenere l'indice.
- Politica della Bank of England: le decisioni su tassi d'interesse e inflazione influenzano banche, immobiliare e valutazioni azionarie.
- Contesto macro globale: crescita del PIL, scenari geopolitici e domanda internazionale incidono sui ricavi delle multinazionali britanniche.
Come investire nel FTSE 100?
Una volta chiarito cos'è il FTSE 100, vediamo come investirci. Non si può comprare l'indice direttamente: serve uno strumento che lo replichi o che dia esposizione ai suoi titoli, scelto in base al proprio profilo e operando tramite un intermediario, meglio se tra i broker autorizzati CONSOB.
Azioni del FTSE 100
Il modo più diretto è acquistare le azioni delle società dell'indice — non necessariamente tutte, ma almeno le più rappresentative, che sono poi quelle che ne muovono l'andamento. Per farlo bastano pochi passaggi, come spiegato nella nostra guida su come comprare azioni in borsa:
- Apri un conto presso un broker con accesso al mercato britannico.
- Effettua un deposito minimo.
- Cerca il titolo (o i titoli) che vuoi acquistare.
- Imposta l'ordine (numero di azioni, stop loss, take profit) e conferma l'acquisto.
- Monitora con regolarità le tue posizioni per prendere decisioni informate.
Un approccio classico è replicare l'indice comprando tutti o gran parte dei suoi titoli nella stessa proporzione del loro peso: efficace, ma costoso e complesso da gestire per il singolo investitore.
ETF sul FTSE 100
Gli ETF (Exchange Traded Fund) sono la via più semplice ed economica per replicare il FTSE 100: sono fondi indicizzati a gestione passiva che ne seguono l'andamento. Ecco tre tra i principali ETF sul FTSE 100:
- iShares Core FTSE 100 UCITS ETF (Dist): ticker IUSZ · ISIN IE0005042456 · TER 0,07%.
- HSBC FTSE 100 UCITS ETF GBP: ticker H4ZB · ISIN IE00B42TW061 · TER 0,07%.
- Vanguard FTSE 100 UCITS ETF (Dist): ticker VUKE · ISIN IE00B810Q511 · TER 0,09%.
Investendo in un ETF acquisti una quota di un fondo diversificato che replica l'indice: ottieni così un'esposizione ampia a tutte le società del FTSE 100 e riduci il rischio specifico. Se vuoi approfondire, leggi la nostra guida su come investire in ETF.
Fondi di investimento sul FTSE 100
In alternativa agli ETF, anche i fondi comuni permettono di esporsi all'indice senza costruire il portafoglio titolo per titolo. Per investirci conviene seguire tre passaggi:
- Analizza l'obiettivo dei vari fondi: commissioni, performance passate e reputazione del gestore sono elementi utili.
- Scegli il fondo: opta per uno che segua l'indice; tra i gestori più noti ci sono iShares, Xtrackers, Invesco o Vanguard.
- Investi: acquista le quote tramite un conto di intermediazione o un consulente finanziario.
Puoi approfondire con le nostre guide su come funzionano i fondi comuni di investimento e sui loro vantaggi e svantaggi.
Futures e opzioni sul FTSE 100
Entriamo nel campo dei prodotti derivati: strumenti costruiti su un'attività sottostante, in questo caso la quotazione del FTSE 100. Si caratterizzano perché sono a leva: non richiedono di versare l'intero controvalore, ma solo una percentuale come margine di garanzia.
È un elemento di rischio che richiede esperienza e una gestione rigorosa del capitale, per cui non sono adatti ai principianti: vale la pena conoscere bene i rischi del mercato azionario prima di usarli.
Sia il trading di futures sia il trading di opzioni consentono inoltre lo short selling: vendere il derivato senza possederne il sottostante per riacquistarlo più in basso e guadagnare dai ribassi. Sono spesso usati come strumenti di copertura o per operazioni di breve termine.
Quotazione e livello attuale del FTSE 100
Dopo anni di crescita, il FTSE 100 ha vissuto una fase fortemente rialzista. Il 27 febbraio 2026 ha segnato il massimo storico di chiusura a 10.910,55 punti (massimo intraday 10.934,94), per poi assestarsi intorno ai 10.300-10.400 punti a metà 2026.
Trattandosi di un valore in continuo movimento, conviene consultare la quotazione in tempo reale su una piattaforma di trading o sul sito del London Stock Exchange prima di operare. Sul lungo periodo l'indice ha reso in media circa il 6-7% annuo, dividendi inclusi.
Orari e giorni di chiusura del FTSE 100
Quando apre e chiude il FTSE 100
Le sessioni di negoziazione alla Borsa di Londra si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 16:30 (ora di Londra), che corrispondono alle 9:00-17:30 in Italia. Durante la seduta il valore dell'indice viene aggiornato in tempo reale, circa una volta al secondo.
Giorni di chiusura della Borsa di Londra nel 2026
Come tutti i mercati, anche la Borsa di Londra resta chiusa in alcune festività: in quei giorni gli ordini possono comunque essere accumulati e regolati alla riapertura. I giorni di chiusura del 2026 sono:
- 1° gennaio (Capodanno)
- 3 aprile (Venerdì Santo)
- 6 aprile (Lunedì di Pasqua)
- 4 maggio (Early May Bank Holiday)
- 25 maggio (Spring Bank Holiday)
- 31 agosto (Summer Bank Holiday)
- 24 dicembre (mezza giornata)
- 25 dicembre (Natale)
- 28 dicembre (Boxing Day)
- 31 dicembre (mezza giornata)
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In sintesi, il FTSE 100 raccoglie le 100 maggiori società della Borsa di Londra e rappresenta circa l'80% del mercato britannico, con un forte peso di finanza, energia, sanità e industria. Dopo aver toccato nuovi massimi nel 2026, resta uno degli indici più solidi e seguiti a livello internazionale.
Per chi vuole esporsi, gli ETF restano la via più semplice ed economica per replicare l'indice, mentre azioni, fondi e derivati rispondono a profili ed esigenze diverse. Qualunque strada tu scelga, valuta sempre costi, orizzonte temporale e profilo di rischio prima di investire.