Tipi di trading: quali sono, caratteristiche e differenze

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Chi fa trading attivo parte da un'idea diversa rispetto all'investitore passivo: crede che i movimenti di prezzo a breve termine possano generare profitti, e per sfruttarli usa tecniche operative precise. In questa guida vediamo quali tipi di trading esistono, con quali strategie si accompagnano e come capire quello più adatto a te, con esempi pratici. Parleremo di scalping, day trading, swing trading, position trading e copy trading.
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Quali sono i tipi di trading?
Esistono diversi metodi per realizzare una strategia di trading attiva o passiva, ciascuno con difficoltà e costi differenti. La tabella riassume le cinque tipologie principali; sotto trovi la scheda di ciascuna.
Tipologia di trading | Durata tipica | Impegno |
|---|---|---|
Scalping | Secondi o minuti | Molto elevato |
Day Trading | Intraday | Elevato |
Swing Trading | Giorni o settimane | Medio |
Position Trading | Settimane, mesi o più | Medio-basso |
Copy Trading | Variabile | Selezione e monitoraggio |
Scalping
Lo scalping trading è una delle strategie più rapide impiegate dai trader attivi. In sostanza, comporta l'identificazione e lo sfruttamento di movimenti generati da squilibri temporanei tra domanda e offerta.
Non è una strategia semplice né a rischio ridotto: margini per operazione contenuti, spread, slippage ed errori di esecuzione possono incidere in modo decisivo sul risultato.
Pro
- Esposizione di durata molto breve.
- Molte occasioni operative nei mercati liquidi.
Contro
- Costi e slippage si accumulano rapidamente.
- Richiede esperienza, velocità, disciplina e controllo del rischio.
Day trading
Il day trading consiste nell’aprire e chiudere le posizioni nella stessa giornata. Se tutte le posizioni vengono effettivamente chiuse prima della fine della sessione, si evita l’esposizione overnight, ma restano volatilità intraday, gap durante sospensioni, slippage e rischio di esecuzione.
Con internet e le piattaforme retail questa operatività è diventata più accessibile; accessibile, però, non significa facile o adatta a tutti.
Pro
- Nessuna posizione overnight se si chiude tutto in giornata.
- Regole e risultati possono essere misurati su molte operazioni.
Contro
- Richiede tempo e monitoraggio continuo.
- I costi ripetuti possono erodere il risultato.
Swing trading
In genere, gli swing trader cerca di cogliere oscillazioni di prezzo che durano in genere alcuni giorni o settimane. Può seguire un trend, operare un pullback o sfruttare un range: non richiede necessariamente un mercato direzionale, anche se ogni approccio necessita di regole diverse.
Il trader può usare analisi tecnica, fondamentale o una combinazione delle due per definire ingresso, invalidazione e uscita. Non deve indovinare il massimo o il minimo esatto.
Pro
- Richiede meno presenza continua del day trading.
- Permette di lavorare su movimenti più ampi.
Contro
- Espone a gap e notizie fuori orario.
- Stop più ampi possono aumentare la perdita per operazione se la size è errata.
Position trading
Molti considerano il trading di posizione una strategia buy-and-hold più che trading attivo. Tuttavia, se eseguito da un trader esperto può essere una forma di trading attivo.
Le operazioni possono durare settimane, mesi e, in alcuni casi, più a lungo. In un trend rialzista si osservano spesso massimi e minimi crescenti; in un trend ribassista, massimi e minimi decrescenti. Queste strutture non garantiscono che il trend continui.
Pro
- Minore frequenza operativa.
- Più tempo per analizzare la tesi.
Contro
- Capitale impegnato più a lungo.
- Con CFD o leva, l’overnight può diventare oneroso.
Leggi anche come funziona la strategia Buy the Dip.
Copy trading
Il copy trading permette di replicare automaticamente le operazioni di altri investitori. È una modalità di esecuzione trasversale, non uno stile definito dalla durata delle operazioni: rischio e orizzonte dipendono dalle persone e dagli strumenti copiati.
L’utente deve comunque valutare storico, drawdown, leva, concentrazione e coerenza della strategia. La performance passata non garantisce risultati futuri e l’automazione non trasferisce la responsabilità delle perdite.
CopyTrader di eToro replica in tempo reale e in proporzione le posizioni dell’investitore selezionato. Il minimo dichiarato per copiare un trader è 200 USD; non c’è una commissione aggiuntiva per la copia, ma restano spread, commissioni e costi applicabili alle singole posizioni.
Le principali strategie di trading
Prima di operare sui mercati è necessario disporre di una solida strategia, strumento fondamentale per investire in modo metodico ed evitare di fare trading senza un sistema definito. Come scegliere le strategie di trading più adatte? Questi sono gli aspetti da tenere a mente:
- Orizzonte temporale: stabilire se puntiamo a benefici di breve termine o se l'attività è orientata al lungo termine.
- Capitale da investire: conviene adattare la strategia al capitale effettivamente disponibile.
- Livello di rischio: alcune strategie sono più rischiose di altre; occorre definire quanto rischio siamo disposti a correre.
A questi aspetti si aggiunge lo stile di investimento, che orienta la strategia. Ecco una tabella con alcune tra le strategie più utilizzate e il tipo di trading a cui si associano.
Strategia | Uso possibile | Timeframe indicativo |
|---|---|---|
Price Action | Day, swing o position | Da intraday a mensile |
Oscillatore RSI | Indicatore complementare | Qualsiasi, secondo il piano |
Fibonacci | Possibili aree di ritracciamento | Variabile |
Onde di Elliott | Lettura della struttura | Da breve a lungo termine |
Bande di Bollinger | Volatilità, trend e squeeze | Da intraday a lungo termine |
Price action
La strategia più diffusa al mondo è quella basata su supporto e resistenza, chiamata Price Action. Supporto e resistenza sono zone in cui domanda o offerta hanno reagito in passato, non barriere certe.

Quando il prezzo raggiunge una zona si osserva se rompe il livello o viene respinto. Un breakout rialzista sopra una resistenza può sostenere un’ipotesi long; se la resistenza respinge il prezzo e questo torna a scendere, può sostenere un’ipotesi short. In entrambi i casi servono conferma, livello d’invalidazione e gestione della size.
Trading con oscillatore RSI
L’RSI è un oscillatore di momentum. Nella configurazione convenzionale a 14 periodi, 0–30 indica un’area comunemente definita di ipervenduto, 70–100 di ipercomprato e 30–70 una zona intermedia.

A livello operativo, per fare trading con l'indicatore RSI ci sono due opzioni:
- Ipervenduto: troppi venditori sul mercato, quindi è probabile un'inversione. In questo caso si entra con un'operazione in ACQUISTO.
- Ipercomprato: troppi acquirenti e mercato saturo, con probabile correzione del prezzo. Si entra quindi con un'operazione in VENDITA.
Estremamente pratica, questa strategia è tra le più utilizzate. Gli esperti consigliano un timeframe H1, mentre solo gli scalper riescono a impostare anche un M15 o M30.
Fibonacci trading
La strategia intitolata al matematico italiano Fibonacci è una delle più antiche della storia del trading. Si basa su un intervallo che indica i punti chiave del grafico.
Fondata su calcoli matematici, può essere applicata sulle principali piattaforme grazie a un indicatore preimpostato. È una strategia di tipo quantitativo, che si presta bene all'ottimizzazione degli algoritmi di investimento.

Come fare trading con Fibonacci? Questi sono i tre passaggi per applicarla correttamente:
- Trova il punto massimo
- Traccia la linea verso un minimo storico
- Opera vicino ai valori intermedi
L'operazione è simile a quella della Price Action, con supporto e resistenza, a seconda della rottura o del rimbalzo del livello di Fibonacci. Non spaventarti se vedi molte linee sul grafico: l'indicatore della piattaforma calcola tutto automaticamente.
Trading con le onde di Elliott
La strategia Elliott Wave è molto popolare tra i trader professionisti: richiede un po' di pratica per essere compresa, ma può dare risultati solidi. In sostanza, il ciclo è suddiviso in onde che vanno visualizzate sul grafico per entrare nel mercato al momento giusto.
Basandosi sulla teoria che la storia si ripete, questa tecnica aiuta a capire in anticipo quando il mercato rallenterà o riprenderà la marcia al rialzo.

Per perfezionare il metodo servono pratica e studio, ma si presta bene a un orizzonte medio/lungo, poiché la formazione del ciclo completo richiede settimane per essere completata.
Trading con le Bande di Bollinger
Una delle strategie con alta probabilità di successo è quella delle Bande di Bollinger. Il funzionamento si basa sull'incanalamento del prezzo all'interno di bande che danno un'indicazione precisa della volatilità.

Come fare trading con le Bande di Bollinger? Si entra nel mercato solo quando il prezzo tocca gli estremi: con buona probabilità tenderà a rientrare all'interno del range.
La piattaforma MetaTrader 4 è tra le più adatte a questa strategia, indicata anche per orizzonti di medio o lungo termine. Leggi anche: migliori broker per MT4.
Differenze e similitudini tra i tipi di trading
Le strategie descritte hanno caratteristiche diverse: alcune richiedono un background analitico avanzato, altre fanno più affidamento sui pattern e su una grande quantità di tempo. In tutte serve però un capitale adeguato per aprire posizioni sufficientemente grandi, gestito con criteri di money management nel trading.
Il day trading non è per tutti e per molti non è il metodo più redditizio. Resta però tra i più interessanti per comprare e vendere asset in giornata, senza rischio overnight: può essere profittevole ma il successo non è mai garantito, come spiega la guida su se è possibile vivere di trading.
Lo scalping sfrutta le discrepanze di prezzo, anche se spesso richiede un capitale iniziale più alto e un forte controllo emotivo per generare profitti significativi.
Lo swing trading si basa fortemente sull'individuazione delle tendenze tramite l'analisi tecnica. Il trader detiene lo strumento per un breve periodo, fino al prezzo di vendita target; i punti di ingresso e di uscita sono predeterminati in base allo storico dei prezzi.
Il position trading, infine, richiede di detenere gli asset per periodi lunghi, il che impone una mentalità calma e molta pazienza.
Come capire qual è il tipo di trading più adatto a te
I mercati finanziari offrono molte opportunità, ma la prima domanda è dove e come iniziare. Scoprire che tipo di trader sei è una delle decisioni chiave, e anche una delle più complesse: se parti da zero, vedi prima come funziona il trading online.
Un modo diffuso per distinguere i trader si basa sulla durata delle operazioni: un day trader compra e vende in pochi minuti o ore, uno scalper mantiene la posizione anche solo per pochi secondi, un position trader resta sul trend, mentre un investitore buy-and-hold ragiona sul lungo termine.
Trader tecnico o fondamentale?
Individuate le tipologie in base all'orizzonte temporale, il passo successivo è la classificazione per metodologia. Se conosci il dibattito tra analisi tecnica e analisi fondamentale, hai già la risposta sulle due grandi scuole di pensiero.
I trader fondamentali e tecnici si differenziano per le informazioni che analizzano: i primi si basano su dati come utili, bilanci e valutazioni degli analisti; i secondi su indicatori e grafici. Sono spesso considerati approcci opposti.
Molti trader, però, preferiscono combinare entrambe le metodologie per comprendere meglio il mercato. La ragione è che cercano un obiettivo comune: trovare strumenti scambiati sotto il loro valore intrinseco o individuare potenziale di crescita da sfruttare.
Che tipo di trader sei?
La prima cosa da fare per scegliere il proprio stile è analizzare le basi e vedere cosa si adatta meglio al proprio profilo. Ecco alcune domande utili a orientare la decisione:
- Sei un trader principiante o hai già esperienza?
- Quali strumenti vorresti operare?
- Riesci a seguire un piano di lavoro alla lettera e a controllare le emozioni?
- Quanto sei avverso al rischio?
- Preferisci una singola grande vittoria o costruire il capitale poco a poco?
- Con quanto capitale pensi di iniziare?
- Con quale frequenza prevedi di monitorare il mercato?
- Hai un obiettivo specifico o vuoi semplicemente guadagnare?
Se sei conservatore, emotivo o con capitale limitato, diventare scalper potrebbe essere controproducente. Se invece sei disposto a rischiare e a dedicare tempo all'analisi, il day trading può essere una buona soluzione. Al contrario, con obiettivi come la pensione, gli investimenti a lungo termine sono spesso più indicati del trading.
Rispondere a queste domande dà una base solida, ma non basta: il modo migliore per capire quale stile si adatta a te è provarli in un ambiente adeguato al tuo capitale. Padroneggiare più strumenti e strategie richiede dedizione e mesi, se non anni, quindi non avere fretta.
Su quali piattaforme fare trading
La scelta della piattaforma incide su costi, strumenti di analisi e mercati accessibili. Prima di aprire un conto conviene verificare commissioni, regolamentazione e strumenti disponibili per il tuo stile operativo. Di seguito alcuni broker regolamentati per operare sui mercati.


Prodotti offerti
Azioni, ETF, CFD, Forex, Criptovalute, Commodities
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Piattaforma
WebTrader
MetaTrader 4, MetaTrader 5, TradingView, ActivTrader
In sintesi, non esiste un tipo di trading migliore in assoluto: scalping e day trading premiano chi ha tempo, esperienza e sangue freddo, mentre swing e position trading si adattano a chi cerca un approccio più tranquillo e a medio-lungo termine. Il copy trading, invece, resta la porta d'ingresso più semplice per chi muove i primi passi.
Il consiglio pratico è non puntare tutto su un'unica strategia: conoscere più orizzonti temporali e testarli con un capitale adeguato ti permette di scegliere in modo consapevole lo stile più coerente con i tuoi obiettivi, il tuo tempo e la tua tolleranza al rischio.