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Trade Republic: sostituto d’imposta, bollo e tasse nel 2026

Trade Republic è sostituto d’imposta per i clienti della succursale italiana abilitati al regime amministrato. Ecco cosa cambia per dichiarazione dei redditi, imposta di bollo, titoli, minusvalenze e criptovalute nel 2026.
Un professionista nel suo ufficio mentre guarda un tablet che mostra la copertina di un articolo intitolato 'Trade Republic Sostituto d'Imposta: Tutto ciò che devi sapere

Indice

Trade Republic è sostituto d'imposta in Italia? Sì, per i clienti della succursale italiana con IBAN IT e per le operazioni coperte dal regime amministrato. Chi conserva un vecchio conto estero non migrato può avere ancora obblighi dichiarativi. La succursale italiana è operativa dal 30 gennaio 2025: verifica nelle condizioni del tuo conto quando è diventato effettivo il passaggio.

La risposta fiscale cambia in base a tipo di conto, data di migrazione e strumento. In particolare, dichiarazione dei redditi, imposta di bollo e tassazione delle criptovalute non sono la stessa cosa. Qui trovi le regole e una checklist per controllare il tuo caso.

Tra i broker attivi in Italia, Scalable Capital offre dal settembre 2026 la scelta fra regime amministrato e dichiarativo per i conti della succursale italiana, mentre Fineco opera da tempo come sostituto d'imposta. Se la semplicità fiscale è decisiva, verifica le condizioni del conto prima di scegliere.

Trade Republic è sostituto d'imposta? Cosa significa per gli investitori

Il regime amministrato significa che Trade Republic, nelle attività coperte dal conto della succursale italiana, determina e versa le imposte secondo la normativa applicabile. Non significa che ogni reddito e ogni patrimonio detenuto nel mondo siano esenti da dichiarazione: eventuali redditi da altri intermediari, periodi precedenti alla migrazione o voci non gestite restano da esaminare separatamente.

A rendere possibile questo passaggio è l’apertura della succursale italiana di Trade Republic Bank GmbH, attraverso la quale vengono svolte, tra le altre, le attività di custodia e amministrazione degli strumenti finanziari e la raccolta di depositi con IBAN italiano, sotto la vigilanza della Banca d’Italia.

Per l'investitore italiano i vantaggi sono evidenti:

  • per i redditi finanziari già tassati dal sostituto d'imposta, di norma non occorre riportare le stesse operazioni nei quadri dichiarativi; altri redditi e periodi fiscali possono richiederli.
  • le imposte sui redditi coperti dal servizio vengono calcolate e versate dall'intermediario;
  • la custodia fiscalmente italiana può eliminare l'IVAFE relativa a quel rapporto, ma restano da controllare eventuali altri rapporti esteri e l'imposta di bollo italiana;

Prima del 2025, chi usava Trade Republic era in regime dichiarativo e quindi obbligato a gestire tutto da solo. Con il regime amministrato, Trade Republic calcola, trattiene e versa per conto del cliente le imposte dovute sugli investimenti rientranti nel servizio fiscale della succursale italiana.

La verifica decisiva non è soltanto l'IBAN: controlla il contratto applicabile al conto, la data di migrazione e i rendiconti fiscali. Il regime amministrato semplifica molte operazioni, non sostituisce una verifica della tua posizione complessiva.

La protezione della liquidità dipende da dove viene custodita: il denaro presso banche partner può rientrare nei rispettivi sistemi di garanzia dei depositi fino ai limiti applicabili, mentre le quote di fondi monetari sono strumenti detenuti separatamente e non equivalgono a depositi coperti dalla stessa garanzia.

Come funziona il regime amministrato di Trade Republic

Con il regime amministrato, Trade Republic applica automaticamente il trattamento fiscale previsto alle operazioni coperte dal servizio. Per gli interessi sulla liquidità associata a un IBAN italiano, il broker specifica espressamente di applicare un prelievo fiscale alla fonte del 26%.

Esempio semplificato: vendi un'azione con una plusvalenza fiscalmente imponibile di 1.000 €. In assenza di perdite compensabili e altre particolarità, l'imposta al 26% è 260 € e il guadagno netto è 740 €. Non è il controvalore totale della vendita; per ETF, obbligazioni e redditi diversi le regole di calcolo possono differire.

Quali tasse trattiene Trade Republic: azioni, dividendi, titoli di Stato e cripto

Non tutti gli strumenti seguono la stessa aliquota. Ecco come Trade Republic applica la tassazione in regime amministrato:

  • Azioni ed ETF/fondi: aliquota ordinaria del 26% sui proventi imponibili, con regole fiscali diverse per redditi di capitale e redditi diversi. Le perdite sugli ETF non sono sempre compensabili con i loro proventi positivi.
  • Dividendi: ritenuta del 26%; sui dividendi esteri può applicarsi una doppia imposizione, con eventuale credito d'imposta a favore dell'investitore.
  • Titoli di Stato italiani ed equiparati (BOT, BTP, CCT): aliquota agevolata al 12,5%.
  • Criptovalute: nel 2026 le plusvalenze e gli altri proventi ordinari rientranti nell'art. 67, c-sexies, sono generalmente soggetti al 33%; per determinati token di moneta elettronica denominati in euro e conformi ai requisiti di legge è previsto il 26%. Il sito ufficiale Trade Republic dichiara la gestione automatica per le operazioni crypto coperte dal conto con IBAN IT. Verifica la copertura effettiva della tua posizione: vecchi periodi, trasferimenti e altre attività possono richiedere accertamenti specifici. Normativa vigente.

La ritenuta o imposta sostitutiva applicata correttamente può esaurire l'obbligo su quello specifico reddito; non azzera automaticamente ogni adempimento fiscale. Per crypto e posizioni precedenti alla migrazione verifica i documenti del periodo e le istruzioni aggiornate del broker.

Trade Republic: imposta di bollo sul conto e sui titoli

L'imposta di bollo non è l'imposta sulle plusvalenze. Per capire quanto si paga occorre distinguere la liquidità depositata su un conto corrente dai prodotti finanziari detenuti. In Italia le regole generali prevedono quanto segue:

TipologiaRegola generale italiana
Estratti di conto corrente (persona fisica)34,20 € annui, proporzionati al periodo, se la giacenza media supera 5.000 € secondo le condizioni di legge.
Comunicazioni su prodotti finanziari0,20% annuo sul valore rilevante, in proporzione al periodo di rendicontazione.

Come verificare: apri nell'app i documenti del conto e i rendiconti del periodo, cerca la voce «imposta di bollo» e controlla base imponibile, data e addebito. Se manca il dettaglio o non coincide con il tipo di rapporto, chiedi conferma all'assistenza. Una posizione in regime amministrato non implica automaticamente bollo zero.

Per monitorare in un unico posto l'esposizione complessiva a liquidità, azioni e fondi, puoi usare MyPortfolio di Rankia. Questo strumento aiuta nell'analisi del portafoglio, ma non sostituisce i documenti fiscali ufficiali.

Regime amministrato o dichiarativo: cosa cambia con Trade Republic

La differenza tra i due regimi sta in chi gestisce le imposte e in quanta flessibilità fiscale conservi. La tabella riassume i punti chiave:

AspettoRegime amministratoRegime dichiarativo
Calcolo e versamento imposteA carico del broker (sostituto d'imposta)A carico dell'investitore
Quadri fiscali da compilareIn genere non serve dichiarare i redditi già tassati dal broker; restano casi e periodi non copertiRT, RM, RW (per investimenti esteri)
Compensazione minusvalenzeSolo all'interno dello stesso brokerPossibile nei limiti e con le condizioni della normativa fiscale applicabile
Semplicità per l'utenteAlta: zero burocraziaBassa: gestione autonoma o tramite commercialista
Flessibilità fiscaleLimitataMaggiore possibilità di ottimizzazione
Costi indirettiEventuali costi inclusi nel servizioPossibili spese extra per commercialista

Come passare al regime amministrato: la migrazione dei vecchi clienti

I nuovi clienti della succursale italiana con IBAN IT possono utilizzare il regime amministrato. Chi aveva un conto estero deve prima completare la migrazione prevista da Trade Republic: fino alla sua effettiva conclusione possono valere condizioni fiscali diverse. La migrazione richiede le verifiche e i consensi indicati nell'app; non dedurre il regime solo dal marchio del broker.

Per i vecchi clienti già attivi prima del 30 gennaio 2025, la migrazione al regime amministrato avviene in modo semplice:

  • Ricezione di una notifica in app o via email;
  • Accettazione dei nuovi Termini e Condizioni;
  • Attivazione automatica del nuovo conto con IBAN italiano e passaggio al regime amministrato.

Dal punto di vista dichiarativo, questo implica due passaggi:

  • Per l'anno d'imposta 2024, gli eventuali obblighi del periodo dichiarativo andavano verificati nella dichiarazione presentata nel 2025;
  • Per l'anno d'imposta 2025, la dichiarazione presentata nel 2026 deve considerare l'eventuale periodo precedente alla migrazione, secondo il tipo di reddito e i quadri applicabili;

Dopo il passaggio al regime amministrato, i redditi sui quali Trade Republic applica il prelievo fiscale alla fonte sono di norma già fiscalmente assolti. È comunque necessario verificare le eventuali voci che Trade Republic segnala come soggette a dichiarazione manuale.

Trade Republic e dichiarazione dei redditi

Il passaggio all'amministrato non è retroattivo. Per i redditi correttamente tassati dalla succursale italiana non si deve normalmente ripetere la tassazione in dichiarazione; per le operazioni precedenti al passaggio e per posizioni non comprese nel servizio occorre verificare gli obblighi fiscali del relativo anno.

I redditi o i patrimoni riferiti al periodo in cui il conto era ancora estero possono richiedere i quadri previsti dalla normativa (ad esempio RM, RT, RW/W nel modello applicabile) e l'eventuale IVAFE. I quadri e le modalità variano in funzione dell'anno fiscale e della fattispecie concreta: usa il report relativo al periodo di competenza e, se necessario, un professionista.

I dividendi esteri possono subire trattenute estere e imposta italiana; il recupero di eventuali imposte non è automatico né garantito. Quanto alle criptovalute, il sito italiano di Trade Republic indica oggi che per i conti della succursale italiana anche tali redditi possono essere gestiti in regime amministrato, ma alcune pagine di supporto sono incoerenti: controlla il report del singolo conto, soprattutto per anni precedenti, staking e trasferimenti.

Vuoi scoprire tutti i vantaggi di Trade Republic? Leggi la nostra recensione su Trade Republic e approfondisci i dettagli della piattaforma, la sua offerta di investimento e il regime fiscale.

Report fiscale Trade Republic: cos'è e a cosa serve

Il report fiscale annuale consente di verificare le operazioni, le imposte trattenute e i dati del periodo. È utile anche per ricostruire ciò che è accaduto prima della migrazione e per individuare redditi non gestiti automaticamente. Nell'app trovi i documenti fiscali alla voce Profilo → Imposte (la denominazione può cambiare con gli aggiornamenti).

Anche con il regime amministrato, conserva il report annuale e controlla che le imposte risultino coerenti con le operazioni registrate. Per i periodi dichiarativi i documenti possono essere necessari al contribuente o al commercialista; non presumere che tutto lo storico sia stato migrato con effetto fiscale retroattivo.

  • Plus/minusvalenze (quadro RT),
  • Redditi soggetti a tassazione separata (quadro RM),
  • Monitoraggio estero e IVAFE (quadro RW, se rilevante),
  • Redditi di capitale / redditi diversi e imposte trattenute.

Il report è un punto di partenza per verificare le posizioni, non una garanzia che ogni quadro fiscale sia già completo: confrontalo con gli altri intermediari e con gli eventuali periodi precedenti al regime amministrato.

La disponibilità del rendiconto dipende dall'anno e dalle operazioni. È importante conservare distinti gli estratti relativi alla fase dichiarativa e quelli successivi alla migrazione, inclusi i movimenti dell'anno di passaggio.

Puoi reperire il report dall'app e archiviarlo in PDF insieme ai rendiconti di conto e agli estratti degli investimenti. Se un documento non è disponibile, verifica le indicazioni aggiornate di Trade Republic senza supporre che esista necessariamente un'esportazione in formato foglio di calcolo.

Vantaggi e svantaggi del regime amministrato su Trade Republic

Il principale vantaggio dell'amministrato è la gestione automatica dei redditi coperti. Questo può ridurre il lavoro dichiarativo, ma non elimina la necessità di verificare redditi esteri, attività presso altri broker e periodi non coperti. Valuta anche la diversa gestione delle minusvalenze.

Rispetto al regime dichiarativo, in cui era possibile compensare guadagni e perdite tra diversi conti, l'amministrato è meno flessibile. Tuttavia, per la maggior parte degli investitori retail la comodità di non gestire la burocrazia fiscale compensa questa limitazione.

Le aliquote e la compensazione delle minusvalenze non sono identiche per tutti gli strumenti. Per le operazioni su ETF e fondi, ad esempio, i proventi possono essere redditi di capitale non compensabili con minusvalenze da redditi diversi.

  • Aliquote differenti: il 26% è la regola ordinaria per molte plusvalenze finanziarie e redditi da capitale; alcuni titoli di Stato hanno tassazione agevolata al 12,5%. Per molte cripto-attività, dal 2026 vale invece il 33%, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge.
  • Recupero delle minusvalenze: nel regime amministrato la compensazione tra guadagni e perdite avviene solo all'interno dello stesso intermediario, entro i 4 anni previsti dalla legge. Potrai compensare minusvalenze e plusvalenze maturate su Trade Republic, ma non quelle generate su altri conti o broker.

Ci sono però due aspetti da valutare con attenzione prima di scegliere questo regime:

  • Tassazione immediata: l'imposta del 26% viene trattenuta subito a ogni plusvalenza, mentre in regime dichiarativo la si versa l'anno successivo, potendo reinvestire l'intero importo nel frattempo.
  • Per azioni ed ETF, Trade Republic offre oggi due modalità di esecuzione: Best Price, che confronta in tempo reale i prezzi disponibili sulle borse rilevanti, e Direct Price, che permette di scegliere direttamente una delle sedi di negoziazione disponibili.

Per completezza di informazioni, ecco una breve lista di pro e contro di questo regime fiscale:

Pro del regime amministrato

  • Le imposte vengono calcolate, trattenute e versate automaticamente dal broker (sostituto d'imposta).
  • Per le operazioni coperte dal regime, il sostituto d'imposta assolve normalmente la relativa tassazione; le altre posizioni vanno verificate.
  • Riduce il rischio di errori, omissioni o sanzioni fiscali.
  • Maggiore comodità per investitori retail che non vogliono occuparsi della burocrazia.

Contro del regime amministrato

  • Le minusvalenze possono essere compensate solo con plusvalenze maturate presso lo stesso broker.
  • Meno flessibilità rispetto al regime dichiarativo, che permette compensazioni trasversali tra conti diversi.
  • L'imposta è trattenuta subito a ogni guadagno, riducendo la liquidità reinvestibile.

Altri broker sostituto d'imposta in Italia: come si posiziona Trade Republic

Il regime amministrato esiste da tempo presso vari intermediari italiani. Dal 1° settembre 2026 anche Scalable Capital offre ai clienti della succursale italiana la possibilità di scegliere fra amministrato e dichiarativo; per i conti vecchi occorre completare l'attivazione. Fineco rimane un'alternativa storica. Per il trading in CFD, ActivTrades offre diverse opzioni fiscali, tra cui l'amministrato: è un'offerta diversa dall'acquisto diretto di azioni o ETF.

  • Fineco: banca italiana con piattaforma completa che integra conto corrente, trading e servizi bancari. Ottima per chi cerca un ecosistema unico e affidabile.
  • ActivTrades: broker internazionale che consente di scegliere il regime amministrato, operando come sostituto d'imposta per i clienti italiani.
  • Scalable Capital: per i clienti della succursale italiana consente di scegliere amministrato o dichiarativo; le condizioni dipendono dal conto. Saxo propone servizi di investimento più ampi, per i quali va verificato il regime fiscale applicabile al proprio rapporto. Consulta le condizioni ufficiali di Scalable.

Trade Republic combina operatività digitale e regime amministrato per i conti italiani abilitati. La scelta di un intermediario dovrebbe però tener conto anche di strumenti disponibili, commissioni, gestione delle minusvalenze e documentazione fiscale.

Per una singola operazione Trade Republic applica 1 € di costi di regolamento esterno, a cui possono aggiungersi costi e spread di terze parti; non applica invece una commissione d’ordine proporzionale al controvalore.

Se vuoi una soluzione alternativa con regime amministrato, valuta le condizioni di Fineco e Scalable Capital, confrontando commissioni, rendicontazione e strumenti offerti. Per un inquadramento generale, consulta le tasse sul trading online in Italia.

In sintesi: Trade Republic opera come sostituto d'imposta sulle operazioni coperte dalla succursale italiana con IBAN IT. Regime fiscale, imposta di bollo e periodi precedenti alla migrazione vanno verificati separatamente. Per le crypto, nel 2026 è essenziale distinguere l'aliquota ordinaria del 33% dalle eccezioni di legge e controllare la copertura del conto.

Il regime amministrato può semplificare la vita fiscale di molti investitori, ma non è sempre la soluzione migliore per chi usa più intermediari o deve gestire perdite pregresse. Conserva la documentazione e verifica le condizioni del tuo rapporto prima di decidere.