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Asta di apertura e asta di chiusura: cosa sono e come funzionano

L’asta di apertura e l’asta di chiusura sono le fasi in cui Borsa Italiana fissa il prezzo di apertura e di chiusura dei titoli. Su Euronext Milan la pre-asta va dalle 07:30 alle 09:00 e l’asta di chiusura dalle 17:30 alle 17:35: gli ordini si inseriscono, ma si eseguono a un unico prezzo.
Asta di apertura e asta di chiusura su Borsa Italiana

Indice

L'asta di apertura e l'asta di chiusura sono le due fasi in cui gli ordini vengono raccolti ma non eseguiti subito: il sistema calcola un unico prezzo che massimizza gli scambi e solo in quell'istante conclude tutti i contratti.

Da questo meccanismo nascono il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura ufficiale di ogni titolo quotato. Capirlo serve a due cose molto concrete: sapere a che ora si può davvero comprare o vendere e capire perché il prezzo eseguito può differire da quello visto un istante prima.

Operare in apertura o in chiusura richiede una piattaforma che dia accesso diretto a Borsa Italiana e permetta di scegliere il tipo di ordine.

Che cos'è l'asta di apertura

L'asta di apertura è la modalità di negoziazione che prevede l'immissione, la modifica e la cancellazione delle proposte in un intervallo temporale definito (la pre-asta), per poi concludere tutti i contratti in un unico istante e a un unico prezzo.

È il meccanismo con cui i mercati order driven determinano il prezzo di apertura dei titoli. In Italia, secondo Borsa Italiana, viene utilizzata su Euronext Milan, Euronext MIV Milan, ETFplus, MOT e IDEM.

La differenza rispetto alla negoziazione continua è sostanziale. Nella borsa valori durante la fase continua ogni ordine compatibile si esegue immediatamente; in asta, invece, gli ordini si accumulano e si eseguono tutti insieme al termine della fase.

Il motivo è tecnico prima che commerciale: alla riapertura del mercato si concentrano tutte le informazioni maturate a mercati chiusi (trimestrali, dati macro, notizie societarie). Farle assorbire da un'asta a chiamata riduce le oscillazioni erratiche dei primi minuti di contrattazione.

Come funziona l'asta di apertura: pre-asta, validazione e apertura

L'asta di apertura non è un istante, ma una sequenza di tre fasi distinte, ognuna con regole proprie su cosa si può fare e cosa no.

Pre-asta: gli ordini si inseriscono, non si eseguono

Durante la pre-asta gli operatori immettono, modificano e cancellano le proprie proposte. Il sistema le ordina in base al prezzo — decrescente per gli acquisti, crescente per le vendite — e, a parità di prezzo, in base all'orario di immissione.

In questa fase il sistema calcola e aggiorna in continuo il prezzo teorico d'asta, visibile sui terminali di mercato. È un valore indicativo: rappresenta il prezzo a cui l'asta si chiuderebbe se terminasse in quel momento e cambia a ogni nuovo ordine inserito.

Non è consentita l'immissione di proposte con limite di prezzo che superino i limiti percentuali di variazione massima fissati da Borsa Italiana nella Guida ai Parametri.

Validazione: il controllo sul prezzo teorico

Terminata la pre-asta si apre la fase di validazione. Qui gli operatori non possono più immettere, modificare o cancellare proposte: il sistema verifica che il prezzo teorico scaturito dagli ordini sia accettabile.

Il criterio è definito: il prezzo di apertura è valido se non si discosta dal prezzo di controllo oltre un limite percentuale stabilito da Borsa Italiana. Se il controllo non passa, la pre-apertura viene prorogata limitatamente ai titoli non validati, e la proroga può ripetersi.

Apertura: tutti i contratti a un unico prezzo

Superata la validazione, il prezzo teorico diventa il prezzo di apertura ufficiale e i contratti si concludono simultaneamente. Le proposte compatibili con quel prezzo vengono eseguite; le residue passano alla negoziazione continua conservando prezzo e priorità.

Un dettaglio operativo che sfugge a molti: la determinazione del prezzo non avviene a un secondo esatto, ma in una finestra di 30 secondi. Su Euronext Milan la pre-asta può terminare in un istante qualsiasi compreso nell'ultimo minuto della fase, cioè tra le 09:00:00 e le 09:00:59, e quell'istante non è prevedibile in anticipo.

Questo random end è una difesa antimanipolazione: se l'orario esatto fosse noto, un operatore potrebbe immettere un ordine di grande dimensione nell'ultimo decimo di secondo per spostare il prezzo teorico senza dare agli altri il tempo di reagire.

Come si determina il prezzo teorico d'asta

Il prezzo teorico non è una media né una scelta discrezionale: è il risultato di cinque criteri applicati in ordine gerarchico, ciascuno usato solo quando il precedente non risolve.

#CriterioQuando si applica
1Il prezzo a cui è negoziabile la maggiore quantità di titoli (pari o multiplo del lotto minimo)Sempre, come primo criterio
2Il prezzo che produce il minor quantitativo non negoziabileSe più prezzi consentono la stessa quantità
3Il prezzo più alto se la pressione è in acquisto, il più basso se è in venditaSe anche il criterio 2 dà parità
4Il prezzo più prossimo al prezzo staticoSe la pressione è uguale sui due lati
5Il prezzo più basso tra i precedentiSe non esiste un prezzo statico

Fonte: Borsa Italiana, glossario finanziario — Asta di Apertura e Asta di Chiusura.

C'è un caso limite che vale la pena conoscere: se in acquisto e in vendita sono presenti soltanto proposte senza limite di prezzo, il prezzo teorico coincide con il prezzo dinamico. Senza almeno un ordine con limite, l'asta non ha alcun riferimento su cui costruire il prezzo.

La conseguenza pratica riguarda chi guarda il flusso degli ordini: il prezzo teorico visualizzato durante la pre-asta è un'informazione reale ma provvisoria, e negli ultimi secondi può muoversi in modo brusco.

Che cos'è l'asta di chiusura e perché il prezzo di chiusura conta

L'asta di chiusura funziona con la stessa logica dell'apertura — pre-asta e conclusione dei contratti a un unico prezzo — ma determina il prezzo di chiusura del titolo. È prevista su Euronext Milan (incluso Euronext STAR Milan), Euronext Growth Milan, Euronext MIV Milan, ETFplus e MOT.

Il prezzo che ne esce non è un numero di cronaca. Per Euronext Milan, Euronext MIV Milan e MOT il prezzo di asta di chiusura, quando si forma, rappresenta in genere il prezzo di riferimento del titolo.

Da lì dipende una catena di valutazioni: il calcolo degli indici, la valorizzazione dei portafogli e dei fondi comuni, il regolamento di opzioni, futures e prodotti strutturati. Ecco perché concentrare la formazione del prezzo in un'asta è una tutela: su un book sottile, pochi contratti potrebbero spostare un riferimento usato da migliaia di operatori.

Al termine dell'asta di chiusura il trattamento degli ordini ineseguiti cambia in base al tipo:

  • Proposte con limite di prezzo: trasferite alla negoziazione al prezzo di asta di chiusura (se prevista) oppure alla prima fase del giorno successivo, con prezzo e priorità originari se i parametri di validità lo consentono.
  • Proposte senza limite di prezzo: cancellate.
  • Proposte market to limit: trasferite con limite pari al prezzo d'asta o, in sua assenza, al prezzo statico.

Orari delle aste su Borsa Italiana

Gli orari sono il punto in cui più spesso circolano informazioni superate: i vecchi segmenti MTA, MTAX ed Expandi non esistono più. Dal 2021 il mercato azionario principale si chiama Euronext Milan e l'ex AIM Italia è diventato Euronext Growth Milan.

Euronext Milan, Euronext STAR Milan e Euronext Growth Milan

Su questi tre mercati la giornata di negoziazione segue lo stesso schema:

FaseOrarioCosa si può fare
Asta di apertura07:30 – 09:00 (prezzo: 09:00:00 – 09:00:30)Inserire, modificare e cancellare ordini; nessuna esecuzione
Negoziazione continua09:00 – 17:30Esecuzione immediata degli ordini compatibili
Asta di chiusura17:30 – 17:35 (prezzo: 17:35:00 – 17:35:30)Inserire, modificare e cancellare ordini; nessuna esecuzione
Trading-at-last17:35 – 17:40Negoziare al prezzo di asta di chiusura già determinato

Fonte: Borsa Italiana, "Le negoziazioni su Euronext Milan e Euronext Growth Milan".

Il segmento professionale di Euronext Growth Milan segue una logica diversa: un unico prezzo giornaliero determinato in una fase d'asta che va dalle 8.00 alle 17.35. Per il calendario completo e le giornate di chiusura conviene verificare a che ora apre e chiude la borsa nel periodo di interesse.

ETFplus, MOT e derivati IDEM

Non tutti i mercati aprono insieme. Secondo il glossario di Borsa Italiana, la pre-apertura di ETFplus va dalle 8.45 alle 9.04, con apertura alle 9.04; i future sull'indice FTSE MIB e i miniFuture hanno pre-apertura dalle 7.45 alle 8.00, mentre i future sull'indice FTSE Italia PIR PMI TR aprono la pre-asta alle 8.30.

Le differenze non sono un dettaglio formale: chi opera su ETF o derivati con la stessa routine oraria usata sulle azioni rischia di inserire ordini quando il book non è ancora attivo. Gli orari specifici per singolo mercato e strumento sono pubblicati e aggiornati da Borsa Italiana.

Quali ordini si possono inserire in asta

Le fasi di pre-asta accettano quattro tipologie di proposta, che si comportano in modo molto diverso:

  • Con limite di prezzo (limit order): eseguibili solo a un prezzo uguale o migliorativo rispetto al limite indicato.
  • Senza limite di prezzo (market order): eseguibili a qualsiasi prezzo e con priorità di esecuzione sulle proposte con limite.
  • Stop limit order: proposte con limite che si attivano nella negoziazione continua al raggiungimento di uno stop price.
  • Stop order: come le precedenti, ma senza limite di prezzo.

Esistono poi le proposte market to limit, che partecipano all'asta come market order e possono essere eseguite al prezzo d'asta; l'eventuale parte residua passa alla negoziazione continua come limit order.

Le restrizioni per mercato contano quanto le tipologie. Stop order e stop limit order non possono essere immessi su MOT ed ETFplus; su ETFplus i market order sono ammessi solo nella negoziazione continua e le market to limit non sono ammesse in pre-asta.

Se il funzionamento delle singole tipologie non è ancora chiaro, vale la pena approfondire quali tipi di ordini esistono sul mercato azionario prima di operare in una fase d'asta.

Le restrizioni per mercato dipendono anche dalla piattaforma: non tutti gli intermediari rendono disponibili tutte le tipologie di proposta.

Asta di volatilità: l'asta che interrompe la negoziazione continua

Esiste una terza asta, non programmata in calendario. L'asta di volatilità si attiva dopo una sospensione dagli scambi durante la negoziazione continua, quando vengono a mancare le condizioni per il corretto funzionamento del mercato.

Il meccanismo è identico a quello dell'asta di apertura: una pre-asta in cui si immettono, modificano e cancellano le proposte, e la conclusione simultanea dei contratti a un unico prezzo. Cambia il motivo per cui parte.

Per chi opera, è la situazione in cui un ordine può restare a lungo senza risposta pur essendo il mercato "aperto". Accade tipicamente su titoli con volatilità in finanza elevata, dopo notizie societarie improvvise o su titoli poco liquidi.

Come operare in asta: quattro aspetti pratici

Le regole d'asta hanno conseguenze dirette su come conviene inserire un ordine.

1. Il market order in asta è un assegno in bianco. Ha priorità di esecuzione, ma viene eseguito al prezzo d'asta qualunque esso sia. Su un titolo poco liquido, dove il prezzo teorico oscilla molto nella pre-asta, il prezzo eseguito può essere lontano da quello atteso.

2. La priorità temporale conta solo a parità di prezzo. Inserire un ordine alle 07:31 non dà nessun vantaggio su chi lo inserisce alle 08:59 a un prezzo migliore. Il prezzo viene prima, l'orario decide solo gli ex aequo.

3. Il prezzo teorico degli ultimi minuti non è una promessa. Il random end di 30 secondi rende l'ultimo istante imprevedibile per costruzione: un solo ordine di dimensione rilevante può spostare il prezzo finale.

4. Vendere "al prezzo di chiusura" richiede l'asta, non la continua. Chi vuole eseguire esattamente al riferimento di giornata deve partecipare all'asta di chiusura o al trading-at-last. In fase continua, alle 17:29, si ottiene l'ultimo prezzo disponibile, non il prezzo di chiusura.

Su strumenti a book sottile queste dinamiche si combinano con lo spread bid-ask: un limite troppo aggressivo resta ineseguito, un market order paga l'intero scarto.

Dove negoziare sulle aste di Borsa Italiana

I mercati gestiti da Borsa Italiana sono mercati regolamentati sottoposti alla vigilanza della CONSOB, e l'accesso passa sempre da un intermediario autorizzato. Partecipare a un'asta non richiede un conto speciale, ma dipende da due condizioni: che il broker dia accesso diretto al mercato italiano e che consenta di scegliere la tipologia di ordine.

I broker che seguono coprono Borsa Italiana con modalità e piattaforme diverse. La verifica da fare prima di operare è sempre la stessa: quali fasi d'asta la piattaforma rende accessibili e quali tipi di ordine ammette.

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In sintesi, l'asta di apertura e l'asta di chiusura sono i due momenti in cui Borsa Italiana sospende l'esecuzione immediata per costruire un prezzo unico: la pre-asta raccoglie gli ordini, la validazione ne verifica la coerenza e la chiusura conclude i contratti. Su Euronext Milan tutto questo avviene tra le 07:30 e le 09:00:30 e tra le 17:30 e le 17:35:30.

Prima del prossimo ordine in apertura o in chiusura, vale la pena controllare tre cose: l'orario esatto della fase sul mercato che interessa, il prezzo teorico esposto e il tipo di ordine scelto. Un limite consapevole vale più di un market order, inserito in fretta, soprattutto sui titoli meno liquidi.

Domande frequenti sull'asta di apertura e di chiusura