Come investire nelle energie rinnovabili nel 2026

Indice
Le energie rinnovabili si sono affermate negli ultimi anni non solo per l'evoluzione tecnologica e la riduzione dei costi di produzione, ma anche per il crescente sostegno politico alla decarbonizzazione. Investire nelle energie rinnovabili nel 2026 significa scegliere tra azioni, ETF, fondi e impianti diretti, ciascuno con un profilo di rischio e rendimento diverso.
In questa guida vediamo le fonti principali del settore, come accedervi con azioni, ETF o broker, quali titoli monitorare e quali rischi considerare prima di investire.
Vuoi investire nelle energie rinnovabili senza acquistare direttamente impianti o partecipare a progetti complessi? Puoi valutare azioni ed ETF del settore tramite broker regolamentati: eToro per una piattaforma multi-asset con azioni frazionate e funzioni social, XTB per investire in ETF e azioni con costi competitivi.


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Perché le energie rinnovabili interessano sempre più gli investitori
La transizione energetica è ormai un tema centrale per governi, imprese e investitori. Il calo dei costi delle tecnologie, unito al supporto normativo per la sostenibilità, ha reso il settore delle energie rinnovabili un'area di investimento sempre più concreta, non più solo una scelta etica.
Per chi valuta di investire nel settore, le strade principali sono due: comprare azioni di aziende quotate che operano nel comparto (produttori di energia, componentistica, servizi) oppure usare fondi ed ETF che replicano un intero paniere di società del settore. Le due opzioni, insieme all'investimento diretto tramite impianti propri, si vedono nel dettaglio più avanti in questa guida.
Quali sono le principali fonti di energia rinnovabile
Prima di scegliere come investire, è utile conoscere le diverse fonti che compongono il settore delle energie rinnovabili:
- Solare fotovoltaico: utilizza la luce del sole per generare elettricità.
- Energia eolica: ottenuta dal vento tramite turbine.
- Energia idroelettrica: ottenuta da fiumi e torrenti d'acqua dolce; è la fonte rinnovabile più diffusa a livello storico.
- Biomassa: estratta dalla combustione di materia organica.
- Energia geotermica: sfrutta il calore contenuto nel sottosuolo.
- Solare termico: utilizza il calore del sole per produrre energia termica.
- Energia delle onde e energia di marea: ottenute dal moto ondoso e dalle maree; restano le fonti meno sviluppate a livello commerciale.
- Idrogeno verde: si ottiene per elettrolisi, un processo chimico che separa l'idrogeno dall'ossigeno nell'acqua utilizzando elettricità proveniente da fonti rinnovabili.
Investire nell'energia solare o nell'energia eolica resta l'opzione più diffusa in termini di efficienza e impatto ambientale, ma cresce anche l'interesse per l'idrogeno verde e lo stoccaggio elettrico, tecnologie ancora in fase di maturazione industriale. Se vuoi saperne di più sul fotovoltaico, ti consigliamo energia solare pro e contro.
Come investire in energie rinnovabili: strumenti diretti e indiretti
Per accedere al settore delle energie rinnovabili esistono due vie principali: investire direttamente in impianti oppure indirettamente tramite azioni, ETF e fondi. La scelta dipende dal capitale disponibile, dal tempo che si vuole dedicare alla gestione e dal livello di diversificazione desiderato.
Investimenti diretti: impianti fotovoltaici ed eolici propri
Chi dispone di uno spazio idoneo (tetto, terreno) può installare un impianto fotovoltaico o, più raramente, una micro-turbina eolica domestica. Questa opzione permette di autoconsumare l'energia prodotta e vendere le eccedenze alla rete, ma richiede un esborso iniziale rilevante e la gestione di iter autorizzativi e manutenzione.
Per chi non dispone di spazi propri, alcune piattaforme di crowdfunding energetico permettono di partecipare a progetti fotovoltaici o eolici condivisi acquistando quote di impianti già realizzati, senza dover gestire direttamente la costruzione.
Investimenti indiretti: azioni, ETF e fondi
La via più accessibile per la maggior parte degli investitori resta quella indiretta: comprare azioni di aziende del settore, ETF tematici o fondi specializzati in energie rinnovabili. Gli ETF offrono diversificazione immediata su decine di società, mentre le azioni singole permettono di puntare su un'azienda specifica ma concentrano il rischio.
I fondi di investimento gestiti attivamente nel settore delle energie rinnovabili offrono un'esposizione diversificata e una gestione professionale, a fronte di commissioni più elevate rispetto agli ETF passivi.
Quali broker scegliere per investire in azioni ed ETF di energie rinnovabili
Per investire nel settore delle energie rinnovabili è importante scegliere un broker regolamentato che offra accesso alle azioni e agli ETF del comparto, tra i broker autorizzati CONSOB.
Tra questi, eToro si distingue per la piattaforma multi-asset con funzioni social (CopyTrader), che permette di investire in azioni e ETF di energie rinnovabili insieme ad altri strumenti dalla stessa app.
Investire in energie rinnovabili con le azioni
Le aziende che operano nel rispetto dell'ambiente e con basse emissioni di carbonio sono spesso definite "aziende verdi". Molte imprese hanno sviluppato strategie di sostenibilità, investendo in prodotti più rispettosi dell'ambiente e comunicando i propri progressi ESG.
Alcune aziende impegnate sul fronte della sostenibilità a livello internazionale sono:
- BMW (automotive, Germania): investe nell'uso efficiente di acqua ed energia, nei veicoli elettrici e lega parte della retribuzione dei dirigenti a obiettivi di sostenibilità.
- Adidas (tessile, Germania): sviluppa da anni progetti di recupero e riciclo dei materiali per la produzione di articoli sportivi.
- Enagás (energia, Spagna): società spagnola attiva nel trasporto e nella gestione di infrastrutture energetiche, incluso il gas.
Tra le aziende italiane, la classifica ESG.ICI 2026 (ex Integrated Governance Index) vede ai primi posti Hera, Prysmian e Poste Italiane, seguite da Erg, Intesa Sanpaolo, Snam, A2A, Enav, Terna e Fiera Milano.
Esplorando come investire in energia rinnovabile, gli investitori possono individuare opportunità di crescita in diversi comparti. Le migliori azioni di energia rinnovabile offrono un punto d'accesso a questo mercato.
Titoli di riferimento nel settore delle energie rinnovabili
Nessun titolo azionario è privo di rischio, ma alcune società sono tra le più seguite dagli investitori che vogliono un'esposizione diretta alla produzione di energia pulita:
- NextEra Energy (NEE): la maggiore utility statunitense per capacità rinnovabile installata, tra eolico e solare.
- SolarEdge Technologies (SEDG): produttore di inverter e sistemi di ottimizzazione per impianti fotovoltaici.
- First Solar (FSLR): tra i principali produttori di pannelli fotovoltaici a livello globale.
- Tesla (TSLA): oltre ai veicoli elettrici, sviluppa sistemi di accumulo energetico e soluzioni fotovoltaiche.
Vanno invece evitati alcuni nomi ancora citati per abitudine in liste simili: SunPower Corporation ha presentato istanza di fallimento nell'agosto 2024 ed è stata cancellata da Nasdaq, mentre il ticker SPWR è oggi utilizzato da una società diversa, nata dall'acquisizione degli asset, con una storia operativa ancora breve.
CleanSpark (CLSK), talvolta associata per errore al comparto, è oggi un'azienda di mining di Bitcoin e infrastrutture per l'IA, non un produttore di energia rinnovabile.
Conviene investire nelle energie rinnovabili nel 2026?
Secondo l'ultimo report Energy Transition Investment Trends di BloombergNEF (gennaio 2026), gli investimenti globali nella transizione energetica hanno raggiunto i 2.300 miliardi di dollari nel 2025, in crescita dell'8% rispetto al 2024 e un nuovo record storico.
I principali comparti per investimento sono stati il trasporto elettrificato (893 miliardi di dollari, +21%), le energie rinnovabili (690 miliardi, in calo del 9,5%) per l'incertezza normativa sul mercato cinese, e le reti elettriche (483 miliardi).
Sul fronte normativo, l'Unione Europea ha innalzato l'obiettivo vincolante almeno al 42,5% di rinnovabili entro il 2030 (traguardo aspirazionale: 45%), secondo la direttiva RED III in vigore dal novembre 2023; nel 2025 la quota di rinnovabili nel mix energetico UE si attestava al 26,2%.
Investire nelle energie rinnovabili è un'attività praticabile per diversi profili di investitore, dalle grandi organizzazioni ai piccoli risparmiatori, purché si consideri l'orizzonte temporale e la volatilità del settore. Per un'analisi indipendente delle dinamiche macro del comparto, Fisher Investments Italia esamina le energie rinnovabili.
ETF sulle energie rinnovabili
L'energia rinnovabile è un tema sempre più presente nei portafogli, e gli ETF permettono di ottenere un'esposizione diversificata al settore senza selezionare singole azioni. Ecco i principali indici di riferimento:
- S&P Global Clean Energy: raggruppa le azioni delle maggiori aziende mondiali attive nelle energie rinnovabili.
- World Alternative Energy Index (WAEX): composto da società dedicate all'energia pulita a livello globale.
- Solactive Clean Energy Index: comprende società attive nell'energia eolica, solare e idroelettrica.
Qui trovi un articolo sui migliori ETF di energie rinnovabili. Per la parte fiscale, si applica la tassazione degli ETF in Italia standard, indipendentemente dal tema dell'ETF scelto.
I migliori ETF sulle energie rinnovabili quotati in Borsa Italiana
iShares Global Clean Energy Transition UCITS ETF
- ISIN: IE00B1XNHC34
- Ticker: INRG
L'iShares Global Clean Energy ETF è tra i fondi più grandi e popolari del comparto. Domiciliato in Irlanda e lanciato nel 2007 (valuta USD), è stato rinominato in "iShares Global Clean Energy Transition UCITS ETF" mantenendo lo stesso ISIN.
Il fondo segue l'indice S&P Global Clean Energy, composto dalle azioni delle maggiori società di energia rinnovabile nel mondo. Le posizioni in portafoglio cambiano periodicamente in base ai ribilanciamenti dell'indice, quindi conviene verificare la composizione aggiornata sul sito ufficiale prima di investire.
L&G Clean Energy UCITS ETF
- ISIN: IE00BK5BCH80
- Ticker: RENW
Il L&G Clean Energy ETF traccia l'indice Solactive Clean Energy, investendo in azioni di società di energie rinnovabili di tutto il mondo, con attenzione all'efficienza energetica e alla produzione da fonti pulite.
Il fondo, domiciliato in Irlanda, ha una capitalizzazione contenuta rispetto ai principali concorrenti del settore, un fattore da considerare in termini di liquidità.
Amundi MSCI New Energy UCITS ETF (ex Lyxor)
- ISIN: FR0010524777
- Ticker: ENER
Questo ETF traccia il World Alternative Energy Index (WAEX) e investe nelle principali società di energia eolica, solare e idroelettrica. Il fondo, lanciato nel 2007 e domiciliato in Francia, è passato dal marchio Lyxor ad Amundi dopo l'acquisizione della piattaforma ETF di Lyxor.
È a replica fisica, in euro, e tra le società storicamente più pesate nel portafoglio figurano Schneider Electric e Iberdrola, tra i principali gruppi energetici europei: qui trovi come comprare azioni Iberdrola.
Se ti interessano gli ETF ti consigliamo anche:
Investire in energia eolica
L'energia eolica è una delle fonti rinnovabili più diffuse e in crescita. Investire in questo comparto può essere un'opportunità per chi vuole partecipare all'espansione del settore, attraverso azioni, fondi o progetti diretti.


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Aziende nel settore dell'energia eolica
Tra le aziende leader nel comparto eolico figurano Vestas Wind Systems e Ørsted. Ørsted ha attraversato una fase di forte tensione finanziaria, con un aumento di capitale da 9,4 miliardi di dollari nel 2025 legato ai costi dei progetti eolici offshore negli Stati Uniti, segno della volatilità che può colpire anche i player più grandi del settore.
Fondi di investimento nel settore dell'energia eolica
Investire in fondi specializzati nell'energia eolica offre un'esposizione diversificata alle aziende del comparto, riducendo il rischio complessivo rispetto all'acquisto di un singolo titolo.
Progetti di energia eolica
È anche possibile investire direttamente in progetti eolici tramite piattaforme di crowdfunding energetico che permettono di partecipare a impianti specifici. Questa opzione richiede maggiore conoscenza del settore, ma può offrire un rendimento interessante nel tempo.
Investire in energia solare
L'energia solare è un'altra fonte rinnovabile in rapida crescita, con opportunità di investimento sia dirette che indirette.
Aziende nel settore dell'energia solare
Tra le aziende leader nel fotovoltaico figurano First Solar ed Enphase Energy. Acquistare azioni di queste società è uno dei modi più diretti per investire nel comparto.
Fondi di investimento nel settore dell'energia solare
I fondi specializzati nel fotovoltaico offrono un'esposizione diversificata al comparto. Anche gli ETF visti in precedenza in questa guida permettono la stessa diversificazione, generalmente con costi più contenuti.
Progetti di energia solare
Come per l'eolico, è possibile investire direttamente in progetti fotovoltaici tramite piattaforme di crowdfunding energetico o partecipando a parchi solari condivisi, un'opzione utile per chi non dispone di un tetto proprio.
Perché investire in energie rinnovabili: vantaggi e rischi
Le rinnovabili continuano a guadagnare peso nel mix energetico globale, sostenute da tre fattori strutturali: la riduzione dei costi, la domanda elettrica e il supporto normativo.
L'aumento della domanda legata alla mobilità elettrica, l'ottimizzazione delle reti e i progressi nello stoccaggio dell'energia (batterie) rafforzano ulteriormente le prospettive del settore nel medio-lungo periodo.
L'implementazione di tecniche di cloud computing e big data nella gestione degli impianti riduce inoltre i costi operativi associati ai sistemi rinnovabili, un fattore che migliora progressivamente la redditività dei progetti.
Vantaggi e svantaggi dell'investimento in energia pulita
Come ogni investimento, quello nelle energie rinnovabili presenta vantaggi e criticità da valutare:
Pro
- Sostenibilità: contribuisce a un futuro più sostenibile, riducendo l'impatto ambientale rispetto alle fonti tradizionali.
- Rendimento potenziale: diverse aziende del settore beneficiano della crescita della domanda di energia pulita.
- Diversificazione del portafoglio: utile in una strategia più ampia di creazione di un portafoglio di investimento.
- Incentivi pubblici: diversi governi offrono incentivi fiscali e finanziari per gli investimenti nel settore.
Contro
- Volatilità: il settore può essere più volatile di altri comparti consolidati, come mostra il caso Ørsted.
- Costi iniziali elevati: l'installazione di impianti propri richiede spesso un investimento iniziale significativo, anche se in calo nel tempo.
- Orizzonte di lungo periodo: i rendimenti tendono a manifestarsi su orizzonti temporali estesi.
Per un quadro più ampio, può essere utile approfondire anche i rischi di investire nel mercato azionario in generale. Il concetto di volatilità in finanza spiega perché settori giovani come quello rinnovabile tendono a oscillare più di altri.
In sintesi, investire nelle energie rinnovabili nel 2026 significa scegliere tra impianti diretti, azioni, ETF e fondi specializzati, ciascuno con un diverso equilibrio tra rischio, rendimento e impegno di gestione. Il settore continua a beneficiare del calo dei costi tecnologici e degli obiettivi normativi europei, pur restando più sensibile ai tassi d'interesse e ai cambi regolatori rispetto ad altri comparti.
La scelta migliore dipende dal profilo dell'investitore: chi cerca semplicità può orientarsi su un ETF diversificato o su un broker regolamentato per azioni del settore, mentre chi vuole un coinvolgimento più diretto può valutare un impianto proprio o un progetto di crowdfunding energetico. In ogni caso, prima di investire conviene verificare dati aggiornati su commissioni, composizione dei fondi e solidità finanziaria delle aziende scelte.


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Domande frequenti su come investire nelle energie rinnovabili
Vuoi investire in energie rinnovabili?