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Migliori broker sostituto d’imposta 2026: classifica e confronto

I migliori broker sostituto d’imposta del 2026 sono Fineco, Saxo Italia, Scalable Capital, Trade Republic e Directa; per i CFD ActivTrades e IG. In regime amministrato il broker trattiene e versa le tasse: 26% sulle plusvalenze, 12,5% sui titoli di Stato, 33% sulle crypto.
Migliori broker sostituto d'imposta: classifica e confronto

Indice

Se investi in Borsa, in ETF o in obbligazioni e sei residente fiscale in Italia, scegliere un broker sostituto d'imposta è il modo più diretto per delegare la gestione fiscale: è il broker a calcolare, trattenere e versare le imposte dovute allo Stato, aggiornando anche lo zainetto fiscale per le minusvalenze.

Un esempio concreto: se vendi un ETF con 1.000€ di guadagno, in regime amministrato il broker trattiene subito 260€ e il netto arriva sul conto già "pulito". In regime dichiarativo, invece, quei 260€ li dovrai calcolare e versare tu con la dichiarazione dell'anno successivo.

Ecco, in breve, quale broker conviene a ciascun profilo:

  • Fineco - il migliore per unire banca e trading in un unico conto, con regime amministrato automatico.
  • Saxo Italia (ex BG Saxo) - il migliore per chi cerca mercati ampi e commissioni contenute su ETF e obbligazioni.
  • ActivTrades e IG - per chi opera a leva con i CFD; qui il regime amministrato va richiesto.
  • Scalable Capital - il migliore per i PAC su ETF senza commissioni, con la libertà di scegliere il regime.
  • Trade Republic - il migliore per chi vuole anche le criptovalute in regime amministrato.
  • Directa - la SIM italiana storica per chi opera spesso sul mercato di Borsa Italiana.

In questo articolo trovi la classifica aggiornata dei broker che fanno da sostituto d'imposta nel 2026, un confronto di costi e strumenti, come funziona il regime amministrato e i criteri per scegliere quello giusto.

Fineco si conferma l'opzione bancaria di riferimento per chi cerca la massima sicurezza e l'operatività diretta da conto italiano e Saxo Bank offre un accesso professionale e globale a una vastissima gamma di mercati finanziari.

Saxo
Fineco

ActivTrades, dal canto suo, rappresenta una soluzione specializzata per i trader esperti che puntano su CFD e piattaforme avanzate con gestione fiscale integrata mentre Scalable Capital si distingue per il suo approccio innovativo e ultra-economico, ideale per piani di accumulo e investimenti passivi.

Scalable Capital
ActivTrades

I migliori broker sostituto d'imposta a confronto

I principali broker in regime amministrato disponibili per i residenti fiscali in Italia, nell'ordine della nostra classifica:

Broker

Tipo

Strumenti principali

Regime amministrato

Fineco

Banca italiana

Azioni, ETF, obbligazioni, fondi, CFD

Automatico ✓

Saxo Italia

SIM italiana (gruppo Saxo Bank)

Azioni, ETF, obbligazioni, opzioni, futures, CFD

Automatico ✓

ActivTrades

Impresa di investimento UE, filiale a Milano

CFD su forex, indici, materie prime, azioni

Su richiesta ✓

Scalable Capital

Banca tedesca, succursale italiana

Azioni, ETF, fondi, ETP su crypto, derivati

A scelta all'apertura ✓

Trade Republic

Banca tedesca, succursale italiana

Azioni, ETF, obbligazioni, crypto

Automatico con IBAN italiano ✓

Directa

SIM italiana

Azioni, ETF, obbligazioni, futures, opzioni, CFD

A scelta all'apertura ✓

IG

Broker CFD, succursale italiana

CFD, barrier e opzioni

Su richiesta ✓

ActivTrades e IG offrono derivati a leva, non azioni o ETF reali. Su queste piattaforme il regime amministrato non è attivo di default: occorre richiederlo esplicitamente al broker, di norma prima dell'inizio dell'anno in cui vuoi applicarlo.

Come leggere l'ultima colonna: "Automatico" significa che il regime è attivo dall'apertura del conto; "A scelta" che decidi tu in fase di apertura tra amministrato e dichiarativo; "Su richiesta" che il conto parte in dichiarativo e il regime amministrato va chiesto con un modulo.

I migliori broker sostituto d'imposta in Italia

Abbiamo selezionato i broker in regime amministrato per chi investe dall'Italia e li abbiamo ordinati in base a tre criteri: costo per ordine su azioni ed ETF, ampiezza dei mercati e semplicità con cui si attiva la fiscalità delegata. Per ciascuno trovi commissioni verificate sui documenti ufficiali, strumenti disponibili e profilo ideale.

Fineco: banca e trading in un unico conto

Il vantaggio di Fineco è che il suo regime amministrato è pratico: il broker calcola e versa le imposte sui risultati e aggiorna lo zainetto fiscale, senza obbligarti a ricostruire le operazioni a fine anno. È la scelta più sensata se vuoi un conto titoli "classico" con reportistica ordinata e fiscalità gestita in modo continuativo.

CaratteristicaDettaglio
TipoBanca italiana vigilata da Banca d'Italia, quotata a Piazza Affari (ISIN IT0000072170)
Azioni ed ETF ItaliaCommissione fissa da 2,95€ a 19€ per ordine, in base alle commissioni generate nel mese
Azioni USADa 3,95$ a 12,95$ per ordine
Under 302,95€ azioni Italia · 3,95$ azioni USA · canone zero
Tutela depositiFino a 100.000€ (FITD)
Regime amm.Automatico ✓

All'apertura del conto si applica la fascia da 9,95€ per il mese in corso e il successivo; poi chi genera meno di 100€ di commissioni al mese paga 19€ per ordine, mentre gli under 30 e i trader più attivi scendono a 2,95€.

Su un ordine da 1.500€ la differenza pesa: 19€ sono l'1,27% del controvalore, 2,95€ lo 0,20%. Per chi inizia a investire in ETF con piccoli importi, la fascia under 30 è la più conveniente.

Promozione attiva: 100 ordini a commissioni zero da usare entro un mese dall'apertura del conto, inserendo il codice promozionale; l'iniziativa vale per i conti aperti entro il 31 dicembre 2026.

Ideale per: chi cerca un unico conto che unisca servizi bancari e trading, con fiscalità automatica.

Saxo Italia (ex BG Saxo): il catalogo più ampio

Dal 22 settembre 2026 BG SAXO si chiama Saxo Italia: Saxo Bank ha rilevato da Banca Generali il 49% che non controllava e oggi è socio unico della SIM, con sede a Milano. Per i clienti non cambiano commissioni, servizi né mercati, ma serve scaricare le app SaxoInvestor o SaxoTrader.

CaratteristicaDettaglio
TipoSIM italiana vigilata da CONSOB (Saxo SIM S.p.A., gruppo Saxo Bank)
Catalogo ETFOltre 4.700 ETF su più di 30 Borse
Commissioni ETF ItaliaFino a 2€ per ordine
Commissioni obbligazioniFino a 7€ su bond in euro (BTP, BOT e corporate)
Opzioni e futuresFino a 0,75$ (opzioni) e 1$ (futures) a lotto
Regime amm.Automatico ✓

Fino al 31 dicembre 2026 è attiva una promozione che restituisce fino a 300€ di trading bonus a chi acquista ETF ed ETN di WisdomTree, Xtrackers e 21Shares, con ordini da almeno 2.000€. Per una panoramica completa, consulta la recensione di Saxo Bank.

Ideale per: chi vuole mercati ampi e commissioni fisse competitive su ETF, obbligazioni e derivati quotati.

ActivTrades: CFD con regime amministrato su richiesta

Su ActivTrades come sostituto d'imposta il punto chiave è scegliere l'impostazione corretta: il sostituto d'imposta non è attivo di default. Dal 2012 il broker offre il regime amministrato ai residenti in Italia, ma va richiesto con l'apposito modulo prima di iniziare a operare.

CaratteristicaDettaglio
TipoActivMarkets S.A., vigilata da CMVM e registrata CONSOB, filiale a Milano
StrumentiCFD su forex, indici, materie prime, azioni
SpreadTarget da 0,5 pip su EUR/USD
PiattaformeActivTrader, MetaTrader, TradingView
Protezione fondiCopertura assicurativa fino a 1.000.000€
Regime amm.Su richiesta ✓ (conti in euro)

Il regime scelto vale per tutti i conti CFD del cliente e per l'intero anno solare. Per un'analisi completa, leggi la recensione di ActivTrades.

Ideale per: chi fa trading speculativo a leva su forex e indici e vuole comunque la fiscalità delegata.

Scalable Capital: regime amministrato opzionale e IBAN italiano

Dal 1° settembre 2026 Scalable Capital offre il regime amministrato ai clienti residenti in Italia attraverso la nuova succursale italiana di Scalable Capital Bank. I nuovi clienti ricevono un IBAN italiano e possono scegliere già durante l'apertura del conto tra regime amministrato e regime dichiarativo.

Con il regime amministrato, Scalable Capital agisce come sostituto d'imposta: calcola, trattiene e versa direttamente le imposte sugli investimenti e gestisce fiscalmente la compensazione tra plusvalenze e minusvalenze.

CaratteristicaDettaglio
TipoBanca tedesca (licenza BCE) con succursale italiana
StrumentiAzioni, ETF, fondi, ETP su crypto e derivati
PACDa 1€, senza commissioni
CommissioniFREE 0,99€ per ordine; PRIME+ 4,99€/mese con ordini da 250€ a 0€
Interessi sulla liquidità2,60% lordo annuo variabile (include un bonus dell'1,10% valido almeno fino al 29/10/2026)
Regime amm.A scelta ✓

Chi aveva aperto il conto prima del 1° settembre 2026 ha ancora un IBAN tedesco e resta in regime dichiarativo fino alla migrazione verso la succursale italiana, per cui riceverà un invito via email. Il regime amministrato si applica solo dal momento dell'attivazione.

Ideale per: chi investe soprattutto a lungo termine con ETF, azioni e PAC e vuole poter scegliere se delegare la fiscalità al broker oppure mantenerla in regime dichiarativo.

Trade Republic: l'unico con le crypto in regime amministrato

La banca tedesca opera in Italia tramite la succursale di Milano, vigilata dalla Banca d'Italia, e dal 2025 fa da sostituto d'imposta per i residenti fiscali in Italia con conto a IBAN italiano. Chi non ha ancora attivato l'IBAN IT resta in regime dichiarativo.

CaratteristicaDettaglio
TipoBanca tedesca (BaFin) con succursale italiana
Commissioni1€ per ordine singolo più costi di terzi; PAC senza costi di intermediazione
CryptoCirca 50 criptovalute, anche in regime amministrato
ClientiOltre 10 milioni in Europa
Regime amm.Automatico con IBAN italiano ✓

Trade Republic come sostituto d'imposta è l'unico broker con questo regime anche sulle criptovalute spot: per chi detiene crypto, la tassazione delle criptovalute viene gestita in automatico. Dal 2026 l'aliquota sulle plusvalenze da cripto-attività è salita al 33%, quindi delegarne il calcolo evita errori costosi.

Ideale per: chi investe in ETF con PAC a basso costo e vuole crypto in regime amministrato.

Directa: il broker italiano per chi opera spesso

Directa SIM è un broker italiano nato a Torino nel 1995, con oltre 30 anni di attività nel trading online. Il regime fiscale si sceglie all'apertura del conto (amministrato o dichiarativo) e si può cambiare con richiesta scritta entro il 31 dicembre, con effetto dall'anno successivo.

CaratteristicaDettaglio
TipoSIM italiana vigilata da CONSOB
StrumentiAzioni, ETF, obbligazioni, fondi, certificati, CFD, futures, opzioni
Commissioni - SempliceFissa 5€ per eseguito su Borsa Italiana
Commissioni - Variabile1,9‰ · min 1,50€ · max 18€
Commissioni - DinamicoDa 8€ fino a 1,50€ in base agli ordini del giorno
Tutela depositiFino a 20.000€ (FNG)
Regime amm.A scelta all'apertura ✓

Il profilo dinamico premia chi fa molti ordini nella stessa giornata: dal 51° eseguito su Borsa Italiana la commissione scende a 1,50€. Per un'analisi completa di commissioni e strumenti, leggi l'analisi di Directa.

Ideale per: chi opera spesso su Borsa Italiana e vuole un broker DMA italiano con commissioni flessibili.

IG: regime amministrato su richiesta per i CFD

IG offre accesso a oltre 17.000 mercati tramite CFD, barrier e opzioni, e la succursale italiana è iscritta all'albo CONSOB (n. 170). Su IG il regime amministrato non è l'impostazione predefinita: si sceglie all'apertura del conto oppure con un modulo da inviare entro il 15 dicembre, con effetto dal 1° gennaio successivo.

CaratteristicaDettaglio
TipoBroker CFD, succursale italiana
StrumentiCFD, barrier e opzioni (non azioni/ETF reali)
MercatiOltre 17.000
Calcolo imposteGiornaliero, con compensazione delle minusvalenze
VigilanzaCONSOB n. 170
Regime amm.Su richiesta ✓

Chi chiude un rapporto con un altro intermediario può far caricare a IG le minusvalenze maturate, presentando la certificazione. Per un quadro completo, consulta la recensione di IG.

Ideale per: chi opera a leva sui CFD e vuole un broker storico vigilato da CONSOB.

Come funziona un broker in regime amministrato

Il broker sostituto d'imposta è un intermediario finanziario che si occupa della gestione fiscale degli investimenti per conto del cliente, secondo l'articolo 6 del D.Lgs. 461/1997. In pratica, è il broker a calcolare, trattenere e versare le imposte dovute sui guadagni realizzati con il trading o l'investimento online.

Con il regime amministrato:

  • Le plusvalenze vengono tassate automaticamente al momento della vendita, con il metodo del costo medio ponderato;
  • Le minusvalenze vengono registrate nello zainetto fiscale e rese disponibili per compensare le plusvalenze future;
  • Non devi compilare il quadro investimenti nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF) per le operazioni gestite dal broker.

Un limite da tenere presente: le minusvalenze registrate presso un broker non si compensano con le plusvalenze realizzate presso un altro intermediario. La compensazione avviene all'interno dello stesso intermediario e vale per i quattro anni fiscali successivi alla perdita.

Aliquote fiscali: quante tasse si pagano sul trading

Il regime amministrato applica automaticamente le aliquote fiscali italiane, le stesse che trovi spiegate nella guida alle tasse sul trading online in Italia:

  • 26% sulle plusvalenze da azioni, ETF, obbligazioni societarie, forex e CFD;
  • 12,5% sui proventi da titoli di Stato italiani ed esteri equiparati (BTP, BOT) e da obbligazioni di enti sovranazionali;
  • 33% sulle plusvalenze da cripto-attività dal 2026 (26% per i token ancorati all'euro);
  • 0,20% di imposta di bollo annuale sul valore di mercato degli strumenti detenuti.

La stessa logica si applica agli ETF, come spieghiamo nella guida alla tassazione degli ETF in Italia. Le minusvalenze vengono compensate automaticamente con le plusvalenze dello stesso anno; se eccedenti, vengono riportate in avanti per i quattro anni fiscali successivi, sempre all'interno dello stesso intermediario.

Regime amministrato vs dichiarativo

Il regime dichiarativo è l'alternativa al regime amministrato. Prevede che sia l'investitore a calcolare, dichiarare e versare le imposte dovute: le plusvalenze vanno inserite nel Quadro RT della dichiarazione dei redditi annuale. Le aliquote non cambiano tra i due regimi: cambia chi fa i calcoli e quando si pagano le imposte.

Regime amministratoRegime dichiarativo
Gestione fiscaleLa gestisce il brokerLa gestisce l'investitore
Pagamento imposteAutomatico, a ogni venditaTramite dichiarazione
DichiarazioneIn genere non serve per le operazioni gestite dal brokerNecessaria
MinusvalenzeNello zainetto fiscale del brokerGestite in dichiarazione
CompensazioneLimitata allo stesso intermediarioPiù flessibile tra più intermediari
Ideale perChi vuole semplicità e pochi adempimentiChi usa broker esteri o vuole più controllo
Limite principaleMeno flessibilità fiscalePiù responsabilità e rischio di errori

Come passare dal dichiarativo all'amministrato

La scelta e le modalità di modifica del regime fiscale dipendono dall'intermediario e dalla situazione del cliente. In generale, il passaggio tra regime dichiarativo e amministrato produce effetti secondo le scadenze previste dalla normativa. Nel caso di Scalable Capital, ad esempio, il regime amministrato si applica dalla data di attivazione, mentre eventuali periodi precedenti possono richiedere una dichiarazione autonoma.

Per cambiarlo occorre una richiesta scritta al broker entro la fine dell'anno (IG chiede di inviarla entro il 15 dicembre), e il nuovo regime decorre dal 1° gennaio successivo.

Le minusvalenze maturate in dichiarativo e non ancora usate in dichiarazione non passano da sole nello zainetto: con alcuni broker, come ActivTrades, serve una richiesta scritta apposita insieme al modulo di adesione.

Pro e contro del regime amministrato

Vantaggi

  • Meno burocrazia: niente inserimenti legati alle operazioni di investimento nel 730 o nel Redditi PF, perché il broker calcola e versa le imposte.
  • Minusvalenze gestite in automatico: lo zainetto fiscale viene aggiornato e le compensazioni avvengono secondo le regole italiane.
  • Conformità normativa: riduce il rischio di errori operativi e di sanzioni per dimenticanze.
  • Niente monitoraggio fiscale: con il broker in amministrato non va compilato il quadro RW per i titoli in deposito.

Svantaggi

  • Meno flessibilità fiscale: con più intermediari o strumenti complessi, il dichiarativo permette una pianificazione più "globale".
  • Imposte pagate subito: la tassazione immediata alla vendita toglie liquidità che in dichiarativo resterebbe investita fino all'anno successivo.
  • Nessuna compensazione cross-broker: le minusvalenze di un broker non compensano le plusvalenze di un altro; ogni broker ha uno zainetto fiscale indipendente.
  • Accesso limitato a certe piattaforme: non tutti i broker (soprattutto esteri) offrono il sostituto d'imposta, e questo restringe la scelta.

È una soluzione apprezzata da chi investe saltuariamente e da chi costruisce un portafoglio in ETF e azioni senza voler gestire la parte fiscale in autonomia. Chi fa molto trading su più piattaforme, invece, può trovare più efficiente il dichiarativo.

Come scegliere il broker sostituto d'imposta giusto

Tra i broker che fanno da sostituto d'imposta, la scelta dipende soprattutto dagli strumenti che usi e da quanto operi. Pochi criteri aiutano a restringere il campo:

  • Strumenti e mercati: per chi investe principalmente in azioni ed ETF, tra le alternative in regime amministrato rientrano Fineco, Saxo Italia, Scalable Capital, Trade Republic e Directa; IG e ActivTrades sono invece focalizzati sui derivati a leva.
  • Commissioni: valuta lo scatto per ordine sul mercato che usi di più (italiano, USA o obbligazioni). Con Fineco il costo dipende dalle commissioni generate nel mese, con Directa dal profilo scelto.
  • Attivazione del regime: Fineco e Saxo Italia lo applicano in automatico, Trade Republic con l'IBAN italiano; Scalable Capital e Directa lo fanno scegliere all'apertura, mentre IG e ActivTrades lo attivano su richiesta.
  • Garanzia depositi: fino a 100.000€ (FITD) per le banche italiane, fino a 20.000€ (FNG) per le SIM italiane; per le banche estere vale il fondo di garanzia del Paese d'origine.

In genere conviene concentrare gli investimenti su un'unica piattaforma: oltre a semplificare la gestione, mantiene compensabili minusvalenze e plusvalenze nello stesso zainetto fiscale.

Quali broker non sono sostituto d'imposta

Non tutti i broker operano come sostituto d'imposta in Italia. Per farlo, un intermediario deve avere una stabile organizzazione sul territorio italiano: i broker senza succursale italiana non possono offrire il regime amministrato, come ricordiamo anche nella guida ai broker autorizzati CONSOB.

Tra gli intermediari che operano in regime dichiarativo per i clienti italiani rientrano XTB e DEGIRO In questi casi, l'investitore deve gestire gli adempimenti fiscali relativi alle operazioni e alle attività detenute, eventualmente con l'assistenza di un commercialista. A seconda degli strumenti, dei redditi percepiti e del modello dichiarativo utilizzato, possono essere necessari diversi quadri fiscali, tra cui quelli relativi alle plusvalenze, ai redditi di capitale e al monitoraggio delle attività estere.

In sintesi, i migliori broker sostituto d'imposta del 2026 coprono profili diversi: Fineco per unire banca e conto titoli, Saxo Italia per l'offerta più ampia sui mercati, Scalable Capital per i PAC con regime a scelta, Trade Republic per PAC e crypto, Directa per chi opera spesso su Borsa Italiana, IG e ActivTrades per i CFD.

La scelta dipende dagli strumenti usati e dal volume operativo: confronta commissioni e attivazione del regime prima di aprire il conto, e ricorda che concentrare gli investimenti su un'unica piattaforma riduce anche la complessità fiscale. Se stai partendo da zero, può aiutarti la guida su come iniziare a investire.

Domande frequenti sui broker sostituto d'imposta

Disclaimer:

Leggi di più sulla promozione “100 ordini gratis” di Fineco: https://finecobank.it/it/promo/100OMA/regolamento.html

Questo contenuto è materiale di marketing. Non costituisce offerta o raccomandazione di investimento di strumenti finanziari. Prima di fare trading assicurati sempre di comprendere caratteristiche e rischi degli strumenti con cui operi. ll trading può generare sia profitti che perdite.